lunedì 21 dicembre 2015

I 5 (e dico 5) libri da regalare a Natale.

Benché molti di voi amino fare polemiche sul consumismo e sugli annessi e connessi del Natale; io, imperterrito, cerco sempre di vederci dentro qualcosa di buono, senza tuttavia scadere nel gentismo più basso.
In ogni caso, bentornati! Bentornati amicici Avventori, dopo un discreto silenzio. Eccomi di nuovo qui e, come ogni anno, mi prodigo per consigliarvi qualche titolo interessante da proporre ad amici e conoscenti, qualora foste ancora in alto mare con i soliti, tragici ed inevitabili regali di Natale.
Per quanto mi riguarda, regalare e ricevere libri è una delle cose più belle che si possa fare (dopo regalare e ricevere cibo, beninteso). Ordunque ecco risolto l'intreccio, se non siete circondati da persone completamente analfabete (ed in fondo, in fondo ve lo auguro), date un'occhiata a qualche titolo di riserva che vi posso consigliare. Tutti letti e approvati nientepopodimeno che il sottoscritto, cose di un certo livello, per gente di un certo livello insomma (semicit).


Ma torniamo a noi. Che siate dei consumisti o degli eterni Grinch, il Natale è, ahinoi, anche il tempo dei temibili presenti. Fidatevi quando vi dico che, anche dipendentemente dalle persone che frequentate, regalare un libro non è mai un brutto affare, tutt'altro. Sicché, senza ulteriori indugi, ecco quelli che, secondo me, sono i migliori titoli di quest'anno (solo perché l'anno scorso ve ne avevo proposti altri.


Proposta 1: La fisica dei supereroi - James Kakalios


Siete attratti dal mondo della fisica, ma avete paura della matematica complessa che ci sta dietro? Avete un amico fissatissimo per i fumetti e che non riesce a venire a capo dell'eterno dilemma del: "Chi ha ucciso Gwen Stacy"?
Il fisico James Kakalios ha le risposte per voi.
Ciononostante il titolo può essere frainteso. La fisica dei supereroi, infatti, si può erroneamente identificare come un tentativo pedante di "spiegare" i supereroi DC/Marvel con un sacco di formule ed equazioni più o meno comprensibili. *BEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEP* Risposta sbagliata.
Kakalios si presenta come un grande appassionato di fumetti, che fin da piccolo si è chiesto com'era possibile, per esempio, che Superman riuscisse a superare con un balzo un grattacielo.
Ed in effetti, per chi si è approcciato al mondo dei fumetti dei supereroi, un po' il dubbio è rimasto. Se è vero che tutto ciò che c'è la fuori è sottoposto a bislacche e complicatissime leggi, allora come possono esistere i supereroi? Non sono un po'...come dire...demodè? Troppo fantasiosi?
In realtà no. Anche Kakalios ammette che, consentendo una certa "eccezione miracolosa", tanti superpoteri possono essere spiegati fisicamente. Ma non solo!
La fisica dei supereroi è molto altro. Senza nemmeno accorgercene, l'autore ci inizia ai misteri misteriosi della fisica, utilizzando un linguaggio davvero terra terra ed una matematica essenzialissima o addirittura assente, in certi casi; a questi si aggiungono un po' di storia dei fumetti e, ovviamente, qualche esempio pratico che coinvolge i personaggi tanto amati dai true believers, come Spider-Man, Ant-Man e Tempesta, tanto per citarne qualcuno (in realtà anche gli eroi della DC Comics hanno il loro spazio). Questo libro ha un target piuttosto ampio, dai più curiosi agli addetti ai lavori, tutti possono lasciarsi coinvolgere dalla grande capacità comunicativa di James Kakalios, che riesce a strappare qualche risata su argomenti, da cui ogni studente si terrebbe volentieri alla larga.


Proposta 2: I medici nazisti - Robert Jay Lifton


Cambiamo decisamente tono con questo saggio di Robert Jay Lifton, psichiatra americano. I medici nazisti non è solo un resoconto storico delle nefandezze compiute da una certa categoria di medici, durante l'ascesa e la permanenza al governo di Hitler; bensì è anche uno strumento per comprendere la psicologia dei protagonisti del dramma dell'Aktion T4, prima, e dell'Olocausto, poi.
Lifton da voce sia ai carnefici, che alle vittime, raccogliendo testimonianze e fornendo un'accurata analisi del fenomeno dell'abbrutimento che la medicina tedesca ebbe durante gli oscuri anni del nazismo. Il saggio si snoda attraverso le varie fasi della storia medica tedesca durante il Terzo Reich, partendo proprio dall'Aktion T4 e dalla descrizione del martirio dei malati di mente, il primo e spesso quello più dimenticato. Solo successivamente, Lifton inizia a spiegare la psicologia dei campi di sterminio, concentrandosi soprattutto su Auschwitz e su alcuni personaggi sinistri che vi orbitarono durante la sua breve, ma nefanda, esistenza.
Particolarmente interessante è l'analisi che Lifton fa di Josef Mengele, l'Angelo della Morte di Auschwitz. Interessante poiché essa è l'unica analisi fornita senza intervistare il diretto interessato. Infatti, una delle peculiarità di questo saggio è proprio la ricerca continua dell'intervista con i protagonisti, vittime e carnefici (i cui nomi sono stati ovviamente sostituiti o censurati). Dicevo, per Mengele, invece, Lifton usa le testimonianze di chi lavorò con lui: sia colleghi medici SS, che prigionieri, fino ai medici-prigionieri ebrei.
Un saggio di rara completezza e profondità, che però merita di essere letto solo da un pubblico piuttosto preparato, ovviamente aggiungerei.


Proposta 3: Caccia a Ottobre Rosso - Tom Clancy


In effetti il titolo corretto sarebbe La grande fuga dell'Ottobre Rosso; ma io ho preferito inserire quello più "celebre", diciamo.
Chi non conosce le avventure del comandante Marko Ramius? Disertore e fuggiasco, l'uomo al comando del più potente, temibile e, soprattutto, silenziosissimo sottomarino della Flotta Rossa viene braccato non solo dai suoi compatrioti, ma anche dagli americani, i quali vogliono mettere le mani sull'Ottobre Rosso, prima che i sovietici lo colino a picco.
Dal libro, come spero sappiate, è stata tratta una pellicola niente male, che ovviamente sorvola su tanti piccoli, succosissimi dettagli che rendono l'opera di Clancy un capolavoro di fama mondiale. Non lasciatevi abbattere dal linguaggio un po' tecnico-marinaresco, La grande fuga dell'Ottobre Rosso riuscirà a tenere i vostri amici/parenti incollati alla poltrona per ore, mentre, rapidi, consumano pagine su pagine per sapere come andrà a finire tutta la vicenda. Ce la farà Ramius a portare a termine il suo piano?
Piccolo consiglio per chi già s'è visto il film (come me insomma); leggetelo, ne vale davvero la pena, anche perché il libro contiene una serie di personaggi interessanti, che vale la pena conoscere e apprezzare.

Proposta 4: Il Miglio Verde - Stephen King


Beh ragazzi, questo libro vince proprio a mani basse. Il miglio verde è uno di quei classiconi che, per noi divoratori di carta stampata, di deve leggere. 
La trama si sa: Paul Edgecomb lavora come secondino nel Blocco E, al penitenziario di stato di Cold Mountain. Il suo compito è quello di sorvegliare i condannati a morte e, quando giunge la loro ora, di accompagnarli lungo il cosiddetto miglio verde fino alla sedia elettrica, la Old Sparky
Il resto, come si dice, è storia. Anche da questo titolo è stato tratto un film, che, a onor del vero, non è per niente male; anzi, oserei dire che è quasi perfetto!
Chi ama King non può non aver letto il Miglio Verde; mentre chi ama i romanzi un po' crudi, ma molto coinvolgenti, non può lasciarsi sfuggire questo titolo in eterno. 
Ah beh, ma io vi ho detto che film e libro sono praticamente identici! Beh, in senso molto lato sì; ma voi sapete meglio di me che la carta stampata riesce a comunicarvi brividi e sensazioni, che anche la miglior pellicola del mondo non riesce a dare.
P,s leggendo questo libro ero talmente concentrato, che ho rischiato di perdere la mia fermata del treno un paio di volte!!!


Proposta 5: Il libro dei coniglietti sucidi - Andy Riley


Se, invece, i vostri amici sono dotati di un discreto senso dello humour nero, allora perché non regalar loro Il libro dei coniglietti suicidi?
Il sottotitolo è illuminante: piccoli soffici coniglietti che vogliono semplicemente farla finita. Basta con le immaginette melense di soffici roditori batuffolosi, intenti a ricevere coccole o a navigare in enormi coppe di champagne, per la gioia delle quarantenni frustrate con scarsa autostima e che postano immagini di merda su Facebook.
Il libro di Riley (sceneggiatore), sfata il mito dell'eterna pucciosità dei coniglietti. In particolare i pelosi protagonisti di questo libriccino hanno un unico scopo: suicidarsi. Già, ma come? Ed ecco che, sfogliando le pagine, vediamo questi esserini che studiano e mettono in pratica i modi più disparati e, a volte, anche più dolorosi per dare l'addio definitivo ad una vita di sofferenza (la loro, ovviamente).
Ovviamente tutto va visto in chiave ironica, ed il libro di Riley non va certo visto come l'apologia del suicidio. C'è da dire, però, che certe immagini strappano non pochi sorrisi. Che dire? Lunga vita a noi, mostri, che ci crogioliamo nel sangue caldo del black humour.



Matt - Il Locandiere

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