sabato 19 settembre 2015

Rugby World Cup 2015: Inghilterra - Fiji (Partita inaugurale)

Non ve l'aspettavate vero? Pensavate ad un altro, lungo e penoso post su un qualche generale morto e defunto da anni.
E INVECE NO!

Come forse avete visto ieri, il Doodle di Google annunciava l'inizio della Coppa del Mondo di Rugby, sport a cui parteciperà anche l'Italia e a cui mi ci sono affezionato da relativamente poco tempo. Oggi, però, non siamo qui per fare pronostici o per parlare della condizione con cui l'Italia si presenta a questa competizione internazionale. Oggi parliamo del primo match inaugurale che, come prevede l'etichetta, ha messo in campo la squadra di casa (l'Inghilterra che ospita il mondiale appunto) e le isole Fiji.


Alle 21 di ieri sera, ora italiana, si iniziava quindi il torneo di rugby più prestigioso del mondo. Arbitrato da Jaco Peyper, il match si prevedeva intenso e ricco di emozioni.
L'Inghilterra di Lancaster schiera i suoi giocatori migliori, a dimostrare il fatto che le Fiji non sono una squadretta da oratorio. I XV inglesi sono infatti: Brown, Watson, Joseph, Barritt, May, Ford, Ben Youngs, Morgan, Robshaw (il capitano), Wood, Parling, Lawes, Cole, Tom Youngs, Marler. In panchina i c'erano i fratelli Vunipola, Brookes, Launchbury, Farrell (l'idolo della folla), Burgess e Wigglesworth.
Dall'altra parte stavano i fijiani, colossi dai nomi curiosi; ma temutissimi. Tra tutti spiccava l'energico ed emozionatissimo Nemani Nadolo, 120 kg di potenza, agilità e tecnica.

Fischio d'inizio e via al mondiale. L'Inghilterra spinge sull'acceleratore per avere la meglio contro gli ostici figiani, che nonostante errori grossolani nelle mischie ordinate, riescono in un qualche modo a contenere l'euforia degli inglesi fino al 3', dove Ford smuove il tabellone segnando 3 punti con un calcio di punizione.  Al 7' Volavola (Fiji) cerca di accorciare le distanze con un calcio piazzato; ma fallisce clamorosamente.
Così si concede alla squadra di Lancaster di guadagnare 5 preziosi punti grazie ad una meta tecnica, concessa dall'arbitro a causa di un fallo dei giocatori figiani, senza il quale la squadra sarebbe andata in meta. Ford aggiunge altri due punticini, grazie al suo piedino magico e siamo 10 a 0 per i padroni di casa. Nel frattempo, sempre a causa del fallo, esce al 13' Matawalu, per un cartellino giallo.
Fiji sotto di un uomo, sembra che le cose stiano andando per il meglio.
Sbagliato. L'Inghilterra inizia a perdere un po' i colpi e la concentrazione. Non riescono ad essere più abrasivi e i figiani fanno di tutto per contenerli, spezzando il ritmo del gioco inglese.
Nonostante tutto, l'energico Mike Brown schiaccia in meta al 32', sgusciando via dalle maglie della difesa figiana. Un miracolo, un'azione alla Brown, di quelle che ci piacciono tanto.
L'Inghilterra incamera altri 5 punti, non seguiti dagli altri due. Ford sbaglia la conversione.
Le rose di Lancaster sembrano sfiorirsi davanti ad un'attacco figiano sempre più spericolato e dinamico; nonostante i figiani falliscano più volte nelle touche e nei recuperi delle palle lunghe sono sempre lì, nei 22 avversari. Poco dopo gli inglesi evitano per una questione di pochi centimetri una meta di Matawalu, che avrebbe potuto essere estremamente pericolosa. Ma ecco che succede l'eccezionale.
Al 30' Volavola calcia la palla tagliando il campo, Watson corre di gran carriera per recuperarla; ma in elevazione Nemani Nadolo (1 m e 95 per 120 kg) lo supera di almeno una decina di centimetri:corre, salta, arraffa e schiaccia in meta. Una di quelle che ti fanno scendere una lacrimuccia e ti fanno apprezzare questo sport: duro, ma onesto.
I figiani si scatenano. Ma Volavola non riesce a prendere due punti in più, che avrebbero fatto tanto bene all'umore della squadra. Al 34' un'altra punizione porta i XV inglesi a più 3 e il primo tempo si chiude a 18 a 8 per i padroni di Twickenham.

Nemani Nadolo, avrebbe potuto essere tranquillamente Man of The Match
Al rientro gli inglesi lasciano ancora la testa negli spogliatoi. Sono in vantaggio, sì; ma è un di quei vantaggi che una meta può annullare in qualsiasi momento. Lancaster digrigna i denti, che diavolo stanno facendo quei quindici imbecilli? Robshaw ha il suo bel daffare per svegliare la squadra ed impedire erroroni nelle mischie (con le prime linee che crollano come birilli), evitare di regalare falli e turnover a gogo. Al 52', Lancaster manda i rinforzi, entrano i fratelli Vunipola, Launchbury e Wigglesworth al posto di Marler, Parling, Morgan e Ben Youngs.
Nadolo, scatenato, sbaglia altri due calci piazzati, mandando in fumo le speranze di diventare Man of The Match. Escono anche Ford e Barritt, al loro posto entrano Farrell e Burgess.
Meanwhile al 64', Volavola accorcia le distanze con tre punti, subito recuperati da Farrell quattro minuti più tardi. 21 a 11 e la partita è ancora aperta.
L'Inghilterra ritrova il coraggio di farsi avanti, il loro è un girone complicato, bisogna vincere e vincere forte: hanno fame di mete e di punti. Al 72' è ancora Brown, con i figiani letteralmente alle costole, che schiaccia ancora in meta e Farrell allunga per 28 a 11.
Non basta. Le rose tornano a pungere, nonostante la difesa figiana sia costantemente impegnata ad assorbire l'impeto degli inglesi, che giocano stranamente con la maglia rossa.
Infatti, Vunipola, a tempo scaduto, segna la meta della vittoria assoluta, che viene convertita dall'infallibile Farrel.
35 a 11 per l'Inghilterra. I figiani possono essere soddisfatti, hanno incontrato una squadra molto forte e hanno tenuto loro testa fino praticamente all'ultimo secondo. Dall'altra parte, se fossi in Lancaster, non canterei vittoria troppo presto: la prestazione della sua Inghilterra è stata piuttosto scadente, se non fosse stato per Brown (Man of The Match, ovviamente) che ci ha messo non una, ma ben due pezze. Robshaw e compagni dovranno farsi ancora un paio di domande in vista della prossima partita, prima contro il Galles e poi contro l'Australia. Due ossi duri da rodere.

L' ubiquo Mike Brown, Man of The Match...ANCORA

Matt - Il Locandiere

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