mercoledì 1 aprile 2015

30 Days of Simulator. Giorno 11: Surgeon Simulator 2013.

Mentre finisco una lunga serie di articoli, compreso quello con ben tre numeri di Dylan Dog e quello sulle idee scientifiche, rituffiamoci nuovamente nel mondo dei simulatori.
Settimana scorsa vi avevo promesso qualcosa di estremamente succoso ed eccovi accontentati. Oggi si parlerà di:


Diaz, un vero giocone dell'anno che, purtroppamente, non è adatto ai deboli di stomaco in quanto...uh...beh le immagini possono dire di più; ma non per questo dobbiamo lasciare lo spazio solo alle figure.

Infermiera, bisturi, prego.
Di Surgeon Simulator, o surrogati, ce n'è stato qualcuno. Parlo anche per i titoli usciti per Nintendo DS/Wii (Trauma Center) o per PC (Surgery Simulator); ciononostante nessuno, finora, ha mai osato niente di simile. Beh, Surgeon Simulator è un gioco strano, per molti versi affascinante, per altri frustrante. La cosa curiosa è che due sentimenti iniziano ad attanagliarti non appena lanci il file .exe.
Due sentimenti contrastanti, peraltro: odio e amore.
Dio mio, quanto la faccio complicata! Ma cosa ci sarà mai di così assurdo in un simulatore di chirurgia...oh, aspetta, forse avete iniziato a intuire.



Da dove iniziare quindi? Beh, semplice: dal menu principale. Niente tutorial, niente livelli per iniziare, il vostro primo approccio al gioco sarà con l'enorme manona e la scrivania del vostro ufficio, i quali costituiscono il vostro menu principale.
Sullo schermo del pc virtuale saranno segnati i comandi principali: i tasti A, W, E, R, e SPAZIO per aprire e chiudere le dita della mano, il mouse per muovere l'avambraccio e ruotare il polso. Due mani reali per una sola mano virtuale, geniale no?
Gli oggetti presenti sulla scrivania hanno una fisica iperrealistica, perciò se afferrerete con gentilezza una penna, potreste persino riuscire a scrivere sul bloc-notes; mentre potrete fare un gran casino dando colpi a destra e a sinistra: scaraventando ovunque gli oggetti.
Detto altrimenti il gioco ci fornirà un'approssimativa simulazione di cosa significa utilizzare le mani, o meglio, la mano, durante un intervento chirurgico. Con l'ausilio dei tasti di cui sopra e del mouse dovremo afferrare e usare gli strumenti, spostare gli organi da trapiantare o, eventualmente, praticare iniezioni al malcapitato paziente.


Lo stiamo perdendo!
In sostanza il gioco si sviluppa in tre stage ognuno dei quali ha tre operazioni da eseguire: un trapianto di cuore, uno di reni e uno...uh...di cervello. Gli stage si differenziano per le condizioni in cui sarete costretti ad operare: nel primo stage sarete in una comoda e quieta camera operatoria, nel secondo su un'ambulanza lanciata alla massima velocità (come potete vedere nella foto sopra) e nel terzo stage sarete nello spazio. Con tutto ciò che ne consegue.
Ma il meglio deve ancora venire!


Vi ho già detto che la fisica è piuttosto realistica? Ma vi ho anche detto che per eseguire un trapianto di cuore (ipotetico) dovrete: rompere sterno e costole, cavare fuori i polmoni e incidere le arterie e le vene del cuore, prelevare l'organo ormai inutile e rimpiazzarlo senza nemmeno ammazzare il paziente? No?
Beh Surgeno Simulator non è certo il top a livello di ricostruzione. Nonostante ciò, quello che farete lo dovrete fare con una certa cognizione di causa. Il che implica anche che non sarà per niente utile prendere a colpi di bisturi la faccia del paziente, né tanto meno sfondargli il cranio con un trapano.
Ebbene sì, cari Avventori, gli sviluppatori oltre ad aver preparato un gran giocone, si sono equipaggiati anche di un discreto senso dell'umorismo. Quindi, accanto a utensili più consoni alla pratica medica, né troverete degli altri superflui: come seghe, martelli (ok, esistono seghe e martelli anche per uso clinico), cotton fioc, penne e via discorrendo. Sta a voi decidere quali attrezzi adoperare, ma ricordatevi che ogni azione comporta una reazione uguale e contraria.
Nel caso voleste essere particolarmente ignoranti sappiate che potrete sfracellare il cranio del malcapitato con un martello, però prestate attenzione, non vorrete mica uccidere qualcuno. o no?
Ma, in sostanza, come si fa a salvare un paziente? In alto a destra troverete due contatori: uno che indica la quantità di sangue del paziente e uno che indica il livello di emorragia in ml/s. Se il primo contatore va a zero perderete il paziente e ciò dipende da quanto siete stati rapidi e precisi. Nel caso in cui procuraste un'emorragia al paziente beh, dovrete sbrigarvi, il sangue finisce in fretta e non ci sono sacche disponibili per una trasfusione. Non al momento almeno.


Commentone-one-one-one finale.
Forse non a tutti piacerà la grafica cartoonesca, né la vista del sangue, nemmeno la possibilità di fottere totalmente gli organi interni del malcapitato, mettendogli l'intestino crasso attorno al collo a mo' di sciarpa o il fegato come cuscino. Nonostante tutto SS 2013 è un prezioso titolo che in pochi, secondo me, si lascerebbero veramente sfuggire. Insomma, quando mai avrete la possibilità di operare "davvero" un paziente (seppur virtuale) senza dover passare per le noiose, ripetitive e fin troppo guidate sessioni dei vari livelli dei titoli precedenti?
Vi avevo promesso qualcosa di succoso, eccovi serviti. Dedicato a chi ama la chirurgia, o a chi piace fare casino o a tutti e due!

Matt - Il Locandiere

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