mercoledì 11 marzo 2015

Tea & Printed Pages: il salotto degli Avventori letterati.

Come anticipato ieri, oggi ci si tuffa nuovamente nel mondo della carta stampata odorosa, lanciando un tema caro a molti; ma, ahinoi, sconosciuto a troppi.
Stiamo parlando delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco (in inglese A Song Of Ice and Fire), la celebre saga del cicciotenerello George R. R. Martin, da cui peraltro è stata tratta l'ancor più celebre serie televisiva Game of Thrones.
Le due cose non si equivalgono, perché, come ogni trasposizione, mutila l'opera e aggiunge cose che non esistono negli svariati tomi del Martin più amato/odiato del mondo. Ciononostante, Game of Thrones non è poi una così brutta serie, anzi, fra le varie trasposizioni è quella che segue più fedelmente la storyline.



Non è questo il punto. Lo scopo di questo e futuri altri articoli è porci delle domande un po' "controcorrente". In che senso? Mò ve lo si spiega.
In maniera del tutto generale possiamo affermare che nel 90% dei casi, i lettori/fan di GoT (utilizzeremo questa dicitura in quanto più breve) hanno un'innata simpatia nei confronti di quei personaggi i quali, salvo alcune eccezioni, fanno una fine raccapricciante. Chi? Tyrion, Jon Snow, Eddard Stark, Robb Stark, Daenerys ecc. ecc.
Dopo un'edificante discussione con una mia amica, mi sono prontamente detto: "Ma che cazzo! Tutti sbavano dietro ai personaggi meno meritevoli della saga e nessuno si caga chi ha davvero del potenziale, non è il caso di farsi qualche domanda?".
E io le domande me le sono fatte, trovando pure le risposte! Oggi ve ne propongo un paio, settimana prossima un altro paio e poi chissà! Sono un tipo piuttosto scostante io.

Ah, giusto, prima di iniziare. Se aveste occasione di dare un'occhiata alla vostra destra, troverete il mio profilo Google+, sopra potrete vedere un maxi sondaggione sul vostro cattivo preferito di Game of Thrones. Avrete la possibilità di votare più cattivoni contemporaneamente, nel caso foste indecisi. Il sondaggio si chiuderà tra circa 29 giorni, ma potrei anche decidere di estenderlo o di accorciarlo. Una vostra partecipazione è, come sempre, estremamente gradita!



Perché Eddard Stark si è meritato la fine che ha fatto?


Una delle innumerevoli tragedie che hanno macchiato di sangue le pagine dei romanzi di Martin, vede per protagonista proprio il Lord di Grande Inverno, Eddard "Ned" Stark. Amicone del defunto e alcolizzato Robert Baratheon, Ned è stato decapitato per alto tradimento. Why?
La storia ufficiale dice che abbia tentato di far deporre Joffrey, figlio di Robert, quindi legittimo erede al Trono di Spade, con l'uso delle armi. La storia ufficiosa è un po' più complessa; ma per farla breve Ned sapeva che Joffrey non era figlio del fu Robert Baratheon, bensì frutto del viscido incesto tra Jaime e Cersei Lannister, i fratellini gemelli.
Il tutto, naturalmente, è stato scoperto con una serie di deduzioni di estremo rigore logico e scientifico, della serie: aspettavi ancora due capitoli e Mendel arrivava a cavallo di una pianta carnivora, così, in un improbabilissimo crossover, ti spiegava le basi della genetica. Buon Ned, caro Ned. Il fatto che sia stato brutalmente decapitato da Ser Payne su ordine di Joffrey, poi, è cosa nota. Una fine degna del Lord di Grande Inverno? Secondo me sì.
Gli uomini del Nord hanno il brutto vizio di misurare le cose con un metro quanto mai obsoleto: l'onore. Il che non è un male, anzi, beati gli ultimi che arriveranno primi; ma quando approdi ad Approdo del Re (perdonate il gioco di parole voluto), puoi prendere il tuo bel metro di paragone e buttarlo nel Fondo delle Pulci. Il motivo? Semplice, nel resto dei 7 Regni tira di più un dragone d'oro che un'azione "onorabile". Non sto dicendo che tutti gli abitanti del Martinverso, eccezion fatta per gli Stark, siano dei bastardi tagliagole; ma quasi...ecco.
Un altro vizio degli abitanti del Nord è quello di avere il cervello talmente incrostato di neve, da non riuscire a essere minimamente elastici, né riuscire a fiutare odore di merda nemmeno se il Golfo delle Acque Nere si trasformasse, all'improvviso, in un'immensa cloaca. Duri di comprendonio i signori...
Ned Stark è morto perché Ned Stark ha fatto di tutto per farsi ammazzare. Se solo avesse dato ascolto a Renly Baratheon e non a Baelish, a quest'ora sarebbe allegro e felice a Grande Inverno, sollazzandosi con l'adorata Catelyn e con un po' di Lannister in meno sulla faccia di Westeros. Ma sai, cosa pretendi quando vuoi agire nella legalità in una corte in cui l'illegalità la fa da padrone? Siamo nel Medioevo, baby, cambia prospettive se vuoi averla vinta.
Quindi Ned Stark è una vittima?
Ni, vittima del sistema sì. Vittima consapevole del sistema a cui poteva adattarsi per fregarlo dopo, però. L'arte del fare buon viso a cattivo gioco non rientra nelle regole starkiane, peccato. Eppure i campioni di doppiezza non sono per niente occulti (Cersei, Varys, Petyr Baelish...). Voglio dire, ti stai tenendo a galla in una tinozza, mentre attorno a te si dimenano gli squali; i casi sono due: o ti mangi gli squali o ti fai mangiare. Ma per mangiarti gli altri squali devi diventare tu stesso uno squalo più grande. Del resto l'onorevole casa Stark ha come segno un meta-lupo, mica uno squalo. Ma se Ned non fosse andato a decorare con la sua testa le mura della Fortezza Rossa, noi, adesso, non staremmo qui a domandarci cosa è andato storto e G. R. R. Martin sarebbe una persona decisamente meno ricca.



Perché Tyrion Lannister è uno dei personaggi più amati?


Beh, questa è una delle risposte più semplici; ma che richiede comunque un minimo di riflessione. Tutti conoscono, ormai, il fantastico Folletto dalla mente acuta e perennemente alla ricerca dei piaceri del cibo, dell'alcool e della carne.
Il fatto che poi sia intelligente, a suo modo coraggioso e dotato di un gran senso dell'umorismo, nonostante sia un vaso di coccio in un mondo di vasi di ferro, di certo lo rende più amabile. In effetti, Tyrion Lannister più pesci in faccia prende, più viene amato dalla gente. 
Non è strana la cosa, Tyrion rappresenta tutto ciò che noi non vorremmo subire: la derisione per una deformità, il biasimo per essere un crapulone e l'invidia per un'intelligenza che rasenta la superiorità. Già, Tyrion è un genio; ma anche un nano.
Ai più, però, Tyrion sta simpatico per il suo modo di approcciarsi alle situazioni più complesse, con una battuta al vetriolo sempre pronta e un piano di riserva nelle tasche. Il condimento di turpiloquio e sregolatezza ha concesso al personaggio di entrare nell'Olimpo dei favoriti, tra quelli che "Per l'amor di Dio Martin, non fargli del male!".
A livello narrativo, però, Tyrion Lannister è un po' più complesso. Beh, è logico. Nonostante sia stato dipinto alla perfezione su piccolo schermo, ci sono ancora due o tre cose del buon Folletto che devono ancora venire fuori. In primis non è il puttaniere che tutti pensiamo sia. Ha amato ed è in grado di amare ancora. Anche lui partecipa al gioco del trono, come tutti del resto, cercando di spuntarla non tanto sul padre Tywin, quanto sulla sorella.
Cersei, infatti, è l'arcinemesi del povero nano di Castel Granito. Pare che la regina reggente, infatti, non abbia preso di buon grado il fatto che la madre sia morta proprio dando alla luce quel mostricciattolo di fratellino.  Ma perché Tyrion preferisce farsi nemici i suoi familiari?
Beh, non è che i Lannister di Castel Granito si siano comportati particolarmente bene con lui. Oltre a Cersei, anche papà Tywin ha sempre rimproverato al figlio di essere una disgrazia per la famiglia. Tyrion, dal canto suo, ci ha messo del suo per diventare una disgrazia ancor più maggiore: ecco spiegato il comportamento sregolato.
In sostanza, Tyrion Lannister rappresenta un po' il classico personaggio buono, ma incompreso, l'eroe tragico che si incontra in un romanzo cavalleresco sì e in un altro pure. Tyrion piace perché, pur essendo un nano (quindi il difetto incarnato) vince. Piace perché è intelligente. Piace perché è volgare. Piace perché è Tyrion Lannister, e se fosse stato Tyrion Stark, con ogni probabilità, nessuno se lo sarebbe cagato.
Ma a te piace Tyrion?
50 e 50. Non dico di detestarlo, ma diciamo che non apprezzo alcuni lati del personaggio. Del resto sono mie opinioni, no? Mica devono essere abbracciate per forza da tutti!
Matt - Il Locandiere

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