martedì 10 marzo 2015

30 Days of Simulators. Giorno 9: Enforcers Police Crime Action.

Eh? Che significa? Ma oggi non è mica Mercoledì!
No, infatti. Ciononostante riprendiamo la rubrichetta dei videogiochi, giusto giusto perché domani si parla d'altro. Di libri. Più in particolare di A Song Of Ice And Fire/Game of Thrones (per chi non comprende), rispondendo a domande essenziali come: ma perché Eddard e Robb Stark hanno meritato la fine che hanno fatto? Perché Tywin Lannister non è poi così cattivo come sembra? Perché Cersei Lannister è una stronza tagliagole? Perché bisognerebbe tifare per Roose Bolton? Perché Stannis Baratheon è il vero erede legittimo del compianto e crapulone Robert? und so weiter...
Insomma, domande poco convenzionali, le cui risposte faranno incazzare di brutto i fedeli seguaci della serie TV. Ma in fondo chissene? Si sa che almeno l'80% dei fan della serie TV non ha capito uno stracazzo bollito di niente della saga in sé. Con buona pace dei succitati, i quali si possono sentire liberissimi di inveire contro di me.
Anyway, torniamo a bomba sull'argomento di oggi. I videogiochi.


Oddei, forse non è il caso di parlare di piedipiatti americani, con tutto il popo' di disastro che sta succedendo (se non lo sapete, un poliziotto ha ucciso un altro ragazzo di colore); ma in fondo mica stiamo incitando alla violenza noi, no? Stiamo parlando di videogames e i videogames dovrebbero essere super partes.
Comunque, Excalibur Publishing torna alla carica con un altro titolo di simulazione-azione-sparatutto dal tema tanto caro agli appassionati: le forze dell'ordine.
Da Emergency a Police Force, ormai eravamo entrati nell'ottica della possibilità di avere a che fare con le emergenze quotidiane di un agente di polizia, con tutte le sfighe o fortune annesse e connesse.
Ordunque cos'ha di nuovo questo titolo dal nome chilometrico? Mò lo vediamo.

Per servire e proteggere.
Al contrario di Police Force, Enforcer (Police blablabla...) si apre come un qualsiasi videogioco di avventura: dialogo iniziale e viaggio verso un paesino immerso in luogo compreso tra qui e Dio solo sa dove; cactus enormi e rose di Gerico a caso completano l'alienante e ameno paesaggio desertico. Dove cazzo siamo? In America, nel deserto...sì, ma quale? E che ne so io?
Nell'intro, che avviene su di un bus di linea, ci viene spiegato che babbo era un poliziotto, morto, e mamma si è trasferita fuori città per motivi di salute. Noi stiamo andando nel paesino dove sta mammà per iniziare la nostra carriera da agente di polizia.
Potremo scegliere tra due personaggi (uomo o donna); dopo aver preso possesso della nostra abitazione, siamo pronti ad iniziare.


I dettagli più piccanti del gioco li vediamo tra un attimo, prima concentriamoci sulle dinamiche principali. Grazie ad una sbirromobile prontamente concessa, il nostro alter-ego virtuale (di cui si potrà personalizzare il nome, nient'altro) sarà libero di esplorare tutti i settori del gioco in cui è divisa la mappa. A condizione, però, che esso sia in servizio, altrimenti l'auto non si può usare.
Per entrare in servizio basterà recarci vicino all'armadio nella nostra camera da letto, indossare l'uniforme e uscire di casa.
Da questo momento inizia il nostro turno, che avrà la durata di, circa, 8 ore di gioco (una ventina di minuti per noi), estendibili fino a quando vogliamo. Durante questo periodo di tempo dovremo portare a termine delle missioni affidateci all'inizio del turno (come controllare un tot numero di veicoli o multarne un tot altro, controllare documenti et similia) e, in più, ci saranno delle chiamate d'emergenza a cui potremo rispondere oppure no. Ecco, rispetto ad altri titoli, se non risponderemo ad una chiamata non otterremo né gratifiche, né punizioni. Quindi potrete semplicemente starvene in macchina a mangiare ciambelle, aspettando qualche idiota in eccesso di velocità da inseguire o da beccare con l'autovelox. La gestione dei crimini viene lasciata completamente al giocatore.
Se porterete a termine i compiti assegnati (anche le emergenze) otterrete un punteggio, i punteggi sommati serviranno a farvi salire di grado. Ogni promozione comporta solo un maggiore incasso a fine giornata.
Soldi?
Già, soldi.

La vita da strada.
I nostri alter ego virtuali non solo saranno impegnati a dare la caccia alla Banda Bassotti a bordo di un'auto bianca e nera; ma dovranno anche, diciamo, vivere normalmente.
Dall'interfaccia di gioco possiamo trovare la barra della vita del personaggio e tre altri status:

  • Riposo
  • Stress
  • Fame
Questi tre bisogni devono essere sempre soddisfatti, affinché il nostro agente sia sempre in forze. Per fare ciò basta mangiare quando si ha fame (anche in servizio), dormire o riposare quando si ha sonno (dopo la fine del turno) e uscire con gli amici/madre/nonni quando non si è in servizio, per far calare il livello di stress. Beh, si può anche guardare la TV, nel caso.
Dicevamo, i soldini. Alla fine di ogni turno riceverete un resoconto su ciò che avete combinato durante la giornata e, a seconda del grado che ricoprirete riceverete un conquibus più o meno sostanzioso. Coi soldi guadagnati avrete l'opportunità di comprare dell'arredamento per la vostra bella casetta situata in culo ai lupi. Ma dovrete far fronte anche alle spese per il mangiare (piuttosto modeste) e alle spese per la manutenzione del veicolo di servizio o ad uso privato, nel caso decidiate di comprarne uno.


I veicoli meritano una particolare menzione, in quanto vanno a costituire il nocciolo di frustrazione del gioco. Tramite una percentuale conosceremo lo status del nostro veicolo, sia in termini di efficienza che in termini di benzina nel serbatoio. In pratica, però, i veicoli di servizio sono piuttosto debolucci, accumulando danni per ogni minima cazzata, anche tamponando lievemente un qualsiasi altro veicolo. Non parliamo poi di salire o scendere da un marciapiede! Cosa che, peraltro, dovrete fare se volete rifornirvi. Solo andando a fare il pieno, il vostro veicolo si beccherà un 5% di danni, che aumenteranno vieppiù girando per le strade. O almeno, questa è stata la mia esperienza di gioco.
Beh, ma se proprio non ce la fate a tenere assieme il vostro veicolo potete sempre chiamare un carro attrezzi, alla modica cifra di 900$.
Beh ma le sbirromobili si possono modificare! Cambiate loro l'aspetto estetico, ma non aspettatevi migliorie in termini di prestazioni o resistenza.


Commentone-one-one-one finale
Indubbiamente Enforcer Police Crime Action è un titolo assai intrigante, che merita un minimo di attenzione da parte di quella fettina di videogiocatori patiti della simulazione.
Come base di partenza non è male e da una certa continuità di gioco, che in titoli come Police Force e il suo seguito era del tutto assente. La città in cui ci muoveremo è viva, ci saranno festività da celebrare e orari lavorativi da rispettare, sempre armati del nostro blocchetto delle multe.
Ecco, forse all'inizio può scoraggiare la totale mancanza di tutorial o minime ed essenziali spiegazioni sui comandi di base e su come comportarsi in giro per la mappa; ma non temete, dopo i primi due turni capirete bene le meccaniche di gioco e come fregare il gioco per ottenere promozioni più rapidamente (spoiler: piazzatevi lungo una strada e fermate per controlli quanta più gente possibile, mettendo lungo gli autovelox la carreggiata che non state controllando!)

Matt - Il Locandiere

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