martedì 23 dicembre 2014

La sera leoni e al mattino...dragoni: le avventure di Ian e Compagnia.

C'eravamo lasciati il mese scorso, mentre Ian & Gmor erano alle prese con un Trollghest, bestia mezza tigre dai denti a sciabola, un quarto leopardo e un dodicesimo Andreotti. Oggi concludiamo l'avventura iniziata contro i terribili Ghoul reietti.


Titolo: Nessuna pietà umana
Soggetto e sceneggiatura: Stefano Vietti
Disegni: Gianluca Pagliarani e Manolo Morrone
Lettering: Marina Sanfelice

Trama: resa dei conti per Ian Aranill e Rhooga, l'astuto capo dei Ghoul reietti. Dopo essersi infiltrato nell'accampamento nemico per liberare Sophia Devin; i nostri vengono scoperti e braccati dai Ghoul, riusciranno a mettersi al sicuro?

Parliamone: ooooooh, prima di Natale finiamo tutto quello che è in sospeso. C'est à dire la recensione di questo diciannovesimo numero di Dragonero e l'articolo di domani di cui vi anticipo...no anzi, niente non vi dico niente. Che cazzo, vi vizio davvero troppo!
Anyway, tornando al biondo nazionale senza filtro, cosa possiamo cavar fuori da questo numero?
Con Myrva al sicuro, siamo certi che i cattivi la pagheranno assai cara...oh se la pagheranno! Poveri loro!
Il diciottesimo albo dragoneresco si concludeva con la vittoria di Ian sulla bestia di cui sopra, una vittoria di Pirro, visto che lo squadrone di cavalieri salvatori è diventato ostaggio! Toccherà al buon Ian, in stile Solid Snake, penetrare nell'accampamento Ghoul, sgozzare e liberare.
Seguono scene concitate coi Ghoul che tallonano i nostri amici per i boschi, con dei momenti alla "Il Fuggitivo".
Fortunatamente tutto è bene ciò che finisce bene. Del resto poteva essere altrimenti? Rhooga crepa grazie al balzo di coraggio della povera Sophia, che noi abbiamo tanto bistrattato e che, nel frattempo, aveva dovuto subire le angherie dei suoi aguzzini. Myrva è salva, ma non ancora sana e Ian s'è fatto un altro bel nemico. Chi?
Non Rhooga, che dicevamo è cibo per vermi, nemmeno qualche Ghoul sopravvissuto; bensi Mose Devin, il babbo di Sophia. Cazzottato da Ian come se non ci fosse un domani, il biondo scout imperiale aggiunge alla lista di chi lo vorrebbe vedere cadavere. Azzardiamo un'ipotesi per un possibile numero futuro? Sì dai.
Un bel complotto contro Ian, per farlo finire in pasto a qualche bestia crudele, oppure spellato e messo vivo nel sale. Del resto non gode poi di molta popolarità e, ora che si è fatto nemico sto Mose (uno coi soldi), possiamo dire che la sua fama in certi ambienti abbia raggiunto i minimi storici.
Del resto Vietti non ci ha mai dipinto una bella immagine di questo impero, al cui capo c'è un autocrate factotum, un imperatore-sacerdote col diritto di vita e di morte su chiunque, anche su chi non appartiene ai suoi domini.
Tra l'altro, con i numeri 18-19 possiamo eleggere la persona dell'anno 2014 del Dragoneroverso. Già, s'è trovato un simpaticone che merita questo altrettanto simpatico titolo, generosamente concesso dall'alto dei miei limitatissimi poteri. Stiamo parlando di tale Roney, un soldato imperiale sopravvissuto ai più duri scontri coi Ghoul senza riportare quasi un graffio. Fortunato? Certo, quasi immortale potremmo dire. Del resto scampare a tre battaglie, di cui una quasi senza speranza, e ad un'imboscata ben congegnata e sinonimo di una ed una cosa soltanto: culo sfacciato.
Oppure Vietti ha un debole per questi "NPC" un po' disagiati.

Matt - Il Locandiere

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