mercoledì 24 dicembre 2014

I 5 (e dico 5) libri da regalare a Natale.

Ogni anno sempre la stessa storia, è Natale e non sapete cosa regalare al vostro lui/vostra lei. Qualsiasi cosa vi salti in mente vi sembra banale e non c'è verso di trovare una soluzione al dilemma. Ecco allora che il vostro Locandiere accorrere in aiuto, con la tradizionale rassegna dei 5 libri che possono essere tranquillamente regalati a Natale (secondo me).

Ora, non venite a fare i buonisti del tipo "Eh, Natale festa del consumismo...poi non ci si caga tutto l'anno"; io amo regalare (e ricevere) libri. Non lo faccio perché è Natale/compleanno/evento importante, lo faccio perché mi piace e perché credo sia una cosa giusta da fare.
Il tutto nasce da una piccola, ma interessante, discussione che ho avuto con un ragazzo più giovane di me. Diceva: "Io non leggo, perché tanto nessuno lo fa più, neanche uno dei miei compagni di classe".
Demotivante? Un pochino. Non è che ce la si debba prendere solo con il ragazzo; ma più in generale con l'idea che leggere non è più una necessità.
Mi sono arrabbiato? No, perché dovrei? Semplicemente ho spiegato le mie ragioni secondo cui quello che ha detto non si regge in piedi.
In primis, chissene frega se tutti non fanno una cosa. A me piace leggere, ma ai miei amici no? E allora? Non sto mica spacciando droga, non importa se fai qualcosa di diverso rispetto agli altri, se ti piace falla, no? Beh, mica facile, perché gli adolescenti sono perfidi e spesso ci si uniforma alla massa per non venir etichettato come "secchione".
In secundis, una popolazione di gente che non legge è facilmente controllabile. Non avendo cultura, non avendo spirito critico siamo propensi ad accettare tutto quello che ci viene detto come oro colato (vedi i peppottari all'azione sul web), osannando falsi detentori della verità. Vero, ci sono libri e libri. Un libro è un'arma a doppio taglio, perché, se viene scritto da una persona che ha cognizione di causa, allora è più potente di una bomba atomia. Ciononostante esistono altri testi, scritti da persone senza scrupoli, il cui scopo è arricchirsi disinformando o male informando un lettore facilmente influenzabile. Per questo è importante leggere tanto. Non si può leggere, per esempio, un libro di storia che tratta dell'Inquisizione e poi dire: "Ah, io ora so tutto!". Invece, è importante leggere più libri sull'argomento, scritti da autori diversi, magari con idee diverse, così da costruire pian piano la nostra opinione.
E poi leggere non è solo riempirsi la testa di concetti, bensì viaggiare. Non a tutti piacciono saggi storici o scritti di filosofia. Esistono tanti di quei romanzi d'avventura, horror, polizieschi, in cui perdersi e viaggiare fianco a fianco dei personaggi principali, condividendo i loro dubbi e le loro paure. Leggere è perdersi, è viaggiare di centinaia di migliaia di leghe in posti esotici, mai esplorati. Leggere è anche un po' avere paura dell'ignoto. Per questo è bello leggere e si deve leggere.
Infine, all'atto pratico, se dovessimo smettere tutti di leggere, allora nessuno si prenderebbe più la briga di scrivere alcunché. Ma se nessuno scrivesse più, allora giungeremmo all'infausto e terribile destino di diventare un popolo senza cultura, senza patrimonio e senza futuro. Come possiamo pensare ad una società vuota? Che società sarebbe? Ma si parlerebbe poi ancora di società?
Si sa, i libri costano. Per alcuni, poi, questo non è il periodo migliore per acquistarli. Ma qual è il problema? Esistono le biblioteche! Io sono un pochino egoista in questo senso, adoro comprare i libri per poi tenermeli e rileggerli; per questo le mie avventure in biblioteca sono state brevi, ma intense.
Non sono qui per uniformare il concetto di libro, né per imporvi di immergervi in questa o quella lettura; ma voglio lo stesso, se posso, consigliarvi di non perdere questo bellissimo vizio. Non perdete il vizio di leggere, altrimenti perderete pian piano un pezzo di voi stessi, diventerete vuoti, grigi e schiavi dell'inerzia intellettuale. A voi piace essere zombie? Non credo.



Ma come sempre divago! Ah, dovevo parlarvi di libri ed eccomi a pontificare, tuonando dall'alto del mio virtuale pulpito. Torniamo a bomba coi 5 libri consigliati da regalare a Natale (e non solo), ai vostri amici/parenti/conoscenti!

La Divina Commedia di Dante Alighieri - Gustave Doré


Dici Doré e dici tutto. La raccolta delle migliori incisioni di Gustave Doré. Centotrentasei tavole famosissime, che ancor oggi adornano i libri scolastici dedicati all'opera di Dante per eccellenza. Un must per chi ama la letteratura e l'arte.

Le cinque equazioni che hanno cambiato il mondo - Michael Guillen


Nei cinque migliori libri da regalare a Natale, ci sono anche cinque equazioni che hanno cambiato il mondo. Coincidenze? Io non credo (cit.). Anyway in questo spiritoso saggio di Guillen ci vengono presentate in chiave molto romanzata alcune delle leggi più note (forse) della fisica: dalla legge di gravitazione universale, all'equazione di Bernoulli e altro ancora.
Ma non temete! Questo non è un libro per gli "addetti ai lavori"; le varie equazioni ci vengono presentate raccontandoci molto della vita di chi le ha ideate e come ci si è arrivati. Non abbiate paura di imbattervi in tecnicismi e paroloni, il linguaggio chiaro e semplice di Guillen vi travolgerà. In men che non si dica sarete trasportati nell'affascinante universo della fisica, di cui questo libro esplora solo una fettina.

La Seconda Guerra Mondiale - Raymond Cartier


Se conoscete un forte lettore di saggi storici, questo è un regalo senz'altro azzeccatissimo. Raymond Cartier, giornalista ai tempi degli eventi, espone con cura tutti gli eventi principali della Seconda Guerra Mondiale. Alcuni potrebbero farsi spaventare dalla serietà e dall'importanza dell'argomento, ciononostante resterete stupiti nel constatare che questo manuale, ad uso e consumo degli storici accaniti, è scritto con un linguaggio semplice. La narrazione è fluida, ma non banale. Vengono riportati fatti ed eventi secondari, che tuttavia impreziosiscono questo volume. 
Ok, sono pur sempre un discreto numero di pagine (più di 1000); ma penso che farete felici il vostro amico che pasteggia a pasta e Von Clausewitz.


Hagakure - Yamamoto Tsunetomo


Pubblicato per la prima volta nel 1906, ma scritto ben due secoli prima, Hagakure raccoglie tutta la saggezza dei samurai in una serie di aforismi. Libro piuttosto controverso, dovrebbe essere destinato a due categorie di persone: gli amanti della cultura giapponese (quelli veri, non i bimbiminkia mangaka) e, più in generale, gli amanti della filosofia. Si tratta di un testo di una certa epoca, quindi gli aforismi non dovrebbero essere presi troppo sul serio.

I tre moschettieri - Alexandre Dumas


Perché? Perché no? vi rispondo io. I tre moschettieri è un po' come L'isola del tesoro, ossia quei racconti di avventura classici che in pochi si prendono la briga di leggere come Dio comanda. L'ho comprato per curiosità, me lo sono scofanato in tempo zero e, devo ammetterlo, sono rimasto molto, ma molto soddisfatto nel vedere i nostri quattro eroi (Athos, Portos e Aramis + D'Artagnan) cacciarsi nei guai ed evitare i complotti orditi dalla terribile Milady. Un bel regalo di Natale.

Bene, ecco i 5 libri consigliati con cui è impossibile fare brutta figura; a meno che quelli a cui volete donarli apprezzano sovrabbondanti pile di merda editoriali come i libri di Grillo, Francesco Sole o The China Study. Ma, per una volta, evito di addentrarmi nella polemica; in fondo è Natale anche per loro, no?
Con questo articolo, tra le altre cose, si chiudono le pubblicazioni per questo 2014, quindi, oltre agli auguri più sinceri di Buon Natale, non mi resta altro che porgervi anche i migliori auguri per un Nuovo Anno fantastico, ricco di novità e gioie per tutti voi Avventori fedeli e non.

Matt - Il Locandiere

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