mercoledì 17 dicembre 2014

30 Days of Simulator. Giorno 6: Construction Simulator 2015 (novità!!).

Alt, fermatevi e astenetevi dal fare qualsiasi altra cosa prima di aver letto qua! Questo non è un proclama grillesco, ma un invito a tutti gli amanti della simulazione a procacciarsi un titolo finalmente degno di essere chiamato Construction Simulator.
Ma Locandiere, che dici? Siamo ancora nel 2014, mica nel 2015!
Ok, è vero; ma guardate un po' i PES come funzionano e il misfatto è spiegato.


Excalibur Publishing e Astragon mettono sul mercato dei simulatori qualcosa che gli amanti delle ruspe non possono farsi certo scappare.

Alla testa di un'azienda edile.
Benché nel mondo reale il mattone stia conoscendo una crisi davvero senza precedenti, questo non vale per l'ennesima, ridente cittadina tedesca (ma va?) in cui saranno ambientate le nostre avventure. Prima di iniziare è meglio che vi dica un paio di cosette. Rispetto ai più vetusti Construction Simulator ci sono delle novità:

  • L'inserimento di marche ufficiali di automezzi come Still, Man e Liebherr (dite poco).
  • La possibilità di esplorare un mondo piuttosto ampio
  • La possibilità di personalizzare il nostro personaggio e la nostra azienda scegliendo un nome, un aspetto e un colore da darle.
Ma questo è solo l'inizio! Appena caricato il gioco passeremo attraverso un mini tutorial che ci insegnerà le basi: come manovrare un mezzo, come usare uno scavatore, come ordinare i materiali da trasportare, come caricarli e scaricarli. La base insomma.
Dopodiché inizia il vero divertimento.



Già, perché la differenza rispetto ai capitoli precedenti è a dir poco abissale e non è solo una questione di esplorabilità e personalizzazione. No, no e poi no!
Dopo aver mosso i nostri primi timidi passi ecco che ci faremo carico della gestione dell'azienda. Beh non proprio subito, visto che all'inizio dovremo scegliere le missioni che più ci aggradano e che più ci fanno guadagnare i picciuli, che mai fanno male.
Ecco in cosa consiste la principale innovazione: la libertà di scegliere il lavoro che più ci ispira in quel particolare momento, senza dover sottostare alle regole delle "missioni".
I precedenti capitoli di CS erano strutturati proprio a missioni. Si accedeva ai mezzi via via più interessanti solo completando le missioni, le quali non ci lasciavano poi grande spazio di manovra, nonostante un discreto mondo da esplorare...certo, pur sempre nell'ambito dei nostri obiettivi. Tutto qui.
Con CS 2015, invece, abbiamo rotto i vecchi canoni e possiamo focalizzarci su quello che più ci pare e piace. In un apposito menu troveremo tutti i lavori al momento disponibili, i quali si aggiornano più o meno ogni 10 minuti, Ma c'è dell'altro.



Tutta una questione di mezzi...
All'inizio la nostra flotta di veicoli sarà veramente ridotta: un camion con cassone ribaltabile, un camion per trasporto container, un piccolo escavatore ed un carrello per portacelo in giro, poca roba in fin dei conti.
Con questa poca roba dobbiamo muovere i nostri primi passi nel mondo dell'edilizia in attesa di far lievitare il nostro bilancio. Inutile dirvi che, grazie ai soldi guadagnati, oltre a comprare il materiale necessario per le vostre costruzioni, potrete ampliare il vostro parco mezzi che va dal semplice camion con gru, ad una betoniera, ad una scavatrice più grande und so weiter.
Chiaramente, acquistando mezzi più potenti o specifici saremo in grado di sbloccare opportunità lavorative ben più lucrative e che prima ci erano precluse. Logico.


Portando a termine le fasi dei lavori che accetterete avanzerete di livello, avanzando di livello sbloccherete nuove opportunità "speciali" e, completandole, aumenterete la fama della vostra piccola azienda, la quale avrà modo di approdare verso lidi più profittevoli.
Già, perché per sfondare nel mondo dell'edilizia bisogna lavorare, lavorare, lavorare e essere scafati.

Una rivoluzione edilizia
Diciamo che l'anno non poteva finire meglio di così, Construction Simulator è stato davvero una bella sorpresa, sia dal punto di vista grafico (con tanto di tracce di terra lasciate dai nostri mezzi, se ci si trova ad operare su un terreno non asfaltato), che dal punto di vista delle licenze, della libertà di fare e di brigare.
Insomma, può sembrare poca cosa, in fin dei conti, quella di scegliersi "cosa fare"; ma rappresenta comunque un enorme, gigantesco passo avanti nel modo di concepire simulatori di questo genere. Manca solo la possibilità di costruire la casa mattone per mattone e poi, davvero, possiamo ritenere il titolo perfetto!

Matt - Il Locandiere

Nessun commento:

Posta un commento