mercoledì 5 novembre 2014

30 Days of Simulators. Giorno 3: Trans Ocean - The Shipping Company

Dunque dunque. In questi giorni la Locanda del Legionario Ubriaco è stata un po' tanto trascurata da sottoscritto, un po' per mancanza di tempo, un po' per il mio vizio di scrivere gli articoli di getto. Ebbene eccoci qua, con tante scuse e tante cose ancora lasciate in sospeso.

Vi avevo annunciato qualcosina a proposito del mio tirocinio formativo, il quale mi consentirà, poi, di ottenere la laurea in Ottica & Optometria. Il mio tirocinio si svolge in quel di Brescia, presso un poligono di tiro. Perché proprio lì? Che c'azzecca quello che stai studiando con le armi?? direte voi.
Studiare il sistema visivo delle persone che praticano attività sportive è uno dei vari ambiti dell'optometria e, a mio modesto avviso, quello più interessante. In pratica io sto andando a valutare le capacità visive di coloro che praticano il tiro dinamico sportivo, il che ha un doppio scopo: (i) capire se chi è più bravo ha doti visive superiori, (ii) capire se esiste un metodo per migliorare chi non è ai massimi livelli, o rendere migliori quelli che hanno già performance notevoli.
Ok, fine dell'assaggio. Non voglio aggiungere altro per non rovinarvi eventuali sorprese in futuro (????).

Quello di cui si parla stasera, indubbiamente, è di un giochino per niente male e, direi, decisamente longevo. Stiamo parlando di:

Trans Ocean - The Shipping Company


Woah, Astragon! Momento, momento, momento! Ti sei voluta riscattare dalle figuracce della settimana scorsa eh? Infatti, TOTSC è una figata pazzesca, certo se paragonato ad altri giochi di simulazioni in ambiente navale, beninteso.

Un po' di storia.
Storia? No, che palle! direte voi. Ma statemi a sentire qualche minuto e non ve ne pentirete. Ordunque, le mie manine sante misero le mani su un pezzo, ormai, da museo. C'est à dire Ship Simulator 2008. Cos'è? Uno dei tantissimi titoli di simulazione che ha per scopo la sola guida delle navi.
Mbeh? Che c'ha sto titolo di diverso da Ship Simulator?
E datevi una calmata! Suvvia! Dunque, in Ship Simulator la fantasia non poteva spaziare più di tanto. Ok, le navi erano ricostruite a livello maniacale e, mentre facevamo rotta per le calde isole tropicali, ci si poteva spostare lungo alcuni ponti, osservando la nave filare sui mari in vari punti. Quindi, se vogliamo, era simulazione nuda e cruda.


Inoltre, parlo per la versione base, le navi controllabili erano piuttosto pochine, così come i porti da cui partire e i tratti di mare in cui navigare. Mi aspettavo una soluzione un po' più...open world, ecco. Però ci si accontentava, via. Anche perché non c'erano molte altre soluzioni possibili.
Ma ecco che, settimana scorsa, dal nulla spunta un nuovo e intrigante titolo...

Rivoluzione navale.
Premetto che questo titolo me lo sto ancora tritando bene bene, quindi tutto quello che vi dico prendetelo con le pinze, sebbene le prime impressioni siano più che positive.
Partiamo, carichiamo ed eccoci nel menù principale che ci accoglie con una musichetta trionfante, mentre sullo sfondo troneggia un'imponente nave cargo. Eh la Madonna!


Vabbé, carichiamo sto gioco che si divide, sostanzialmente tra campagna e gioco libero. Contrariamente da quanto si può pensare, il gioco libero non è una specie di sandbox, in cui poter fare il bello e il cattivo tempo. Pertanto si consiglia caldamente di iniziare con la Campagna, poiché sarà una sorta di tutorialone dettagliatissimo.
Il mondo dei trasporti via nave è davvero molto complesso, a partire dalle unità di misura usate, che non saranno quelle comuni. Già qualcuno di voi conosce i nodi, con cui si misura la velocità di un'imbarcanzione. Ma conoscete anche i TEU?
Il twenty foot equivalent unit (o TEU) è un'unità di misura della capacità delle navi cargo ed è basata sulle misure di un container da carico standard, che misura appunto 20 piedi (6,1 metri). Sicché tutti i carichi che verranno stivati sulla vostra nave verranno espressi in TEU.
Ovviamente partirete con un cargo dalle dimensioni e dall'autonomia modestissime, per poi approdare, in tutti i sensi, ad altri lidi. Più soldi e reputazione guadagnerete, più facilmente avrete accesso a bastimenti più grandi e capienti.

Giocare secondo le regole.
Per far soldi a TO bisogna fare esclusivamente una cosa: lavorare duro e sempre. Nessuno vi coprirà d'oro per niente ed il costo dei carichi sarà proporzionato all'urgenza, alla distanza e al tipo di merce trasportato. Potreste avere delle scadenze da rispettare o degli equipaggiamenti particolari per poter ospitare a bordo le vostre merci. A proposito di merci, queste si possono suddividere, grossomodo, in due categorie:
  • Merci ordinarie: che vi faranno guadagnare fama e denaro. 
  •  Merci di dubbia provenienza. Beh, c'è bisogno di aggiungere altro? Il guadagno sarà leggermente più alto delle merci ordinarie, ma se le imbarcherete perderete fama e correrete il rischio di essere abbordati dalle forze di polizia di questo o quel paese.
 Come vi dicevo, alcune consegne devono essere fatte entro un certo tempo, pena il pagamento di una penale. Quindi sta a voi decidere cosa consegnare, dove e quando, dipendentemente dalla velocità raggiungibile dal vostro battello e, soprattutto, dalla capacità del vostro serbatoio.


Se non giocherete secondo le regole, presto vedrete vanificarsi ogni vostro sforzo.

Una nave, mille problemi.
All'inizio (stiamo sempre parlando della modalità campagna), un investitore vi presterà del denaro per comprarvi la vostra prima nave cargo. Beh, diciamocelo, sarà poco più di una tinozza a motore. Ma per i nostri scopi va benone. Una volta scelto il nostro porto di partenza, in cui stabiliremo la nostra primissima base operativa, dovremo scegliere anche la nave e, conseguentemente, il primo carico da trasportare. Sarebbe buona cosa stivare la maggior parte di carico possibile, scegliendo rotte intelligenti.
Esempio: ho scelto la mia base a Rotterdam, che è un porto abbastanza grande, quindi ci sono maggiori possibilità di contratti lucrosi; riesco a colmare la stiva della mia nave con un tot numero di contratti. Anziché correre in giro per mezza Europa, è bene che io scelga una rotta che tocchi dei porti tutti nella stessa direzione. Quindi, se sono diretto a Sud per un grosso contratto, che so, a Gioia Tauro, potrei fermarmi a consegnare altre merci a Lisbona, Valencia o Algeri, prima di raggiungere Gioia Tauro. Capito?


Ricordatevi una cosa, rispettare le scadenze è fondamentale. In più dovrete dare un occhio al mantenimento della vostra nave. Se le sue condizioni sono pessime riparatela, se nel serbatoio c'è poco carburante rifornitela. Fortunatamente ogni porto è attrezzato per far fronte a qualsiasi vostra esigenza.
Sì, ma, dov'è la parte di simulazione???
Eh sì, è vero. Fin qui abbiamo parlato di tanta gestione, ma di pochissima simulazione. In realtà, ciò che rende pregevole questo titolo è il mix esplosivo tra i due generi, con la simulazione concentrata più che altro nelle manovre di attracco e partenza di una nave nei pressi dei porti. Chiaramente, più una nave è grande più sarà difficile da gestire. Scusate se è poco.

Commento finale.
Dire che è tutto rosa e fiori non consiste nel vero. I meriti di questo titolo innovativo sono molto interessanti, primo tra tutti la possibilità e la difficoltà di gestire una vera compagnia di spedizioni marine. Ma le pecche ci sono.



In primis la scelta dei battelli iniziali è fin troppo limitata, un altro paio di navi in più non avrebbero certo guastato. In secundis la scelta obbligata di partire nel bacino del Mediterraneo o in Nord Europa è troppo limitativa. Partire da qualsiasi parte del mondo e, pian piano, ampliare la propria sfera di influenza avrebbe dato un quid in più al titolo. Anche se, certamente, gli sviluppatori hanno impedito ciò per far sì che i giocatori non si impelagassero in situazioni troppo difficoltose fin dall'inizio, che avrebbero fatto naufragare l'esperienza di gioco in un mare di frustrazione. A chi lo dedichiamo questo titolo? Ai lupi di mare...oh, e anche a chi ama le navi.

Matt - Il Locandiere

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