mercoledì 15 ottobre 2014

Weekly Movie Corner: quando gli osti parlano di cinema.

Come se le sfighe non bastassero, anche la salute fa le bizze, regalandomi intensi momenti di malessere e febbriciattola. Della serie:


Anyway, oggi voglio coccolarvi. Infatti, oltre all'annuncione che stiamo (noi Locandiere) per fare, vi avverto già che ci sarà un appuntamento doppio.
Doppio???
Indeed. Adesso parleremo di una pellicola a caso estratta dalla mia personalerrima videoteca; in più, verso sera presumibilmente, vi recensirò il numero 17 di Dragonero. Datemi il tempo tecnico di finirlo e di farci sopra un commento decente.
Per quanto riguarda gli annunci, a me gli occhi:

  • In primis, da questo Sabato (ossia il 18), inizieranno una serie di post suggeriti da un caro, che dico?, carissimo Avventore, che ha preferito restare Anonimo. Questa serie di post riguarderà le dieci scoperte-idee della scienza che hanno rivoluzionato il mondo. So già che non sarà facile, ma vedete che qualcosa riuscirò a cavarci fuori.
  • In secundis, da domani, parte il 30 Days of Simulator. In pratica creerò una mini rubrica in cui raccogliere quelli che, secondo me, sono i migliori videogame di simulazione o gestionale/simulazione, del passato o al momento presenti sulla piazza. Esempio: oggi mi sveglio con la voglia di costruire autostrade? Bam, eccovi servito il simulatore che fa per voi. Premetto che non saranno trenta appuntamenti continui; ma la pubblicazione dei post sui giochi di simulazione potrebbe essere modificata a mia discrezione.
Bon, ora possiamo andare. Il film che vi propongo questo pomeriggio è:


Titolo: Dove osano le aquile
Titolo originale: Where Eagles Dare
Regia: Brian G. Hutton
Durata: 148 min
Anno: 1968
Genere: guerra, spionaggio
Cast: Richard Burton, Clint Eastwood, William Squire, Mary Ure, Ingrid Pitt, Derren Nesbitt.

Trama: Seconda Guerra Mondiale. Un commando di esperte spie britanniche viene inviata nell'impenetrabile Schloß Adler con l'incarico di salvare un generale americano, catturato dai nazisti. L'impresa, però, si costella di eventi strani e sospetti; facendo intuire che quella non sarà una semplice missione di soccorso.


Parliamone: pur essendo prodotto nella patria dell'Earl Gray, questa pellicola ha tutti i crismi per essere definita "americana". Esplosioni, morti ammazzati, esplosioni, complotti vari, esplosioni ed ancora esplosioni condite con altre esplosioni. Scenicissime invero.
Ma vi ho già detto che ci sono un sacco di esplosioni in questo film?
La coppia Burton-Eastwood dovrà indossare i panni di ufficiali tedeschi e infiltrarsi nella possente fortezza a Werfen. Ma davvero è così semplice?
Il condimento migliore per una caterva di tedeschi morti, feriti e/o orribilmente mutilati è sicuramente un po' di intrigo. Infatti Dove osano le aquile non si tira indietro davanti a un po' di complotti vecchio stile, tra spie inglesi e spie tedesche. Vi dirò la verità, da piccolo questo era un film che guardavo abbastanza spesso e, sinceramente, non capivo tanto bene come mai degli inglesi vestiti da tedeschi, accusavano altri inglesi vestiti da tedeschi; che però non erano inglesi! O meglio, lo erano, ma erano diventati tedeschi.
Un po' un puttanaio insomma. Meno male che l'età e la saggezza ci hanno messo una pezza.
Mica sarà un film mattone! Ma che! Vi ho appena detto delle sfilze di esplosioni e morti che ci sono, non mi credete? Guardate qua!


Che poi, il film in sé, ha fatto insorgere alcuni storici, in particolare per quanto riguarda una scena. Eccovi la rea:


Il grande incriminato è l'elicottero in secondo piano. Secondo alcuni eminenti storici da tastiera (o alcuni semplicemente poco informati), la presenza di un Bell 47 era un anacronismo nudo e crudo; togliendo quindi credibilità alla pellicola. Chiaramente, la Germania nazista non avrebbe mai potuto mettere le mani su un Bell 47, visto che compì il suo primo volo nel Dicembre del '45, ovvero poco prima che la guerra finisse!
Pur tuttavia, pochi, anzi, pochissimi sanno che la Luftwaffe aveva tra i suoi ranghi uno sparuto gruppetto di elicotteri, usati più che altro come ricognitori e per compiti di approvvigionamento. Questi modelli erano:

Il Fa 223. Ne sopravvissero solo 2 esemplari su 5, stanziati al confine con l'Austria

Flettner 282 - Kolibri
Benché fossero molto diversi dal modello che ci viene presentato in Dove osano le aquile, escludere a prescindere la possibilità dell'esistenza di elicotteri nazisti mi sembra un po' pretenzioso. E poi stiamo parlando di un castello in mano alle SS. Suvvia, un po' di fantasia per gli dei!
Altra cosetta carina carina, che a dir la verità pochi sanno, è che nella scena in cui il commando guidato da Smith arriva alla stazione ferroviaria di Werfen, si può vedere riflessa nei vetri della stazione la troupe intenta nelle riprese. Ovviamente la scena compare solo per alcuni istanti e solo un Occhio di Falco può cogliere questo particolare.


Ultimo dettaglio, ma non meno importante, è che il castello situato nei pressi di Werfen non si trova in Baviera, come dichiarato dagli alti comandanti alleati, bensì in Austria! E per dirla tutta, non esiste una funivia che collega il castello al borgo. Questa è stata aggiunta grazie agli effetti speciali.

Matt - Il Locandiere

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