mercoledì 1 ottobre 2014

Weekly Movie Corner + qualche avviso

Donc, Mercoledì 1 Ottobre. Il primo giorno del mese e di appuntamenti ce ne sono un po'. Oggi torniamo a parlare, tra le altre cose, di cinema. Meglio ancora parleremo di cinema fresco fresco, tipo un film che è ancora nelle peggiori sale di Caracas, tipo Posh o, come dicono nelle pubblicità alla radio: Poooooooosssssshhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh.
Con questa -sh decisamente troppo allungata, tanto da voler essere coinvolto in un terribile incidente frontale, per porre fine allo strazio. Ma prima è d'uopo aggiornarvi su un paio di novità circa il mese di Ottobre, che poi non sono grandi novità, ma è giusto anche darvi un'idea di come gestirò tempo e spazi di questo mio indegno angoletto di web.

  • Appuntamenti fumettistici: forse qualcuno l'ha notato, forse no. Tuttavia il mese scorso non s'è parlato né di Dylan Dog, né di Dragonero. Un po' per pigrizia, un po' per idee mie, adesso vi spiego bene come mai abbiamo balzato queste due rubrichette. Dragonero è saltato semplicemente perché ho ritenuto opportuno aspettare il numero 17, poiché verrà ambientato nuovamente nella capitale dell'impero. Tuttavia mi sono reso conto che, con ogni probabilità, la storia non sarà poi collegata tantissimo con i numeri precedenti (ossia 15 e 16), sicché nei prossimi giorni si recupereranno i numeri perduti, abbiate pazienza. Un caso a parte, invece, è Dylan Dog 336, l'ultimo numero prima della tantissimamente e lungamente annunciata rivoluzione della testata. In particolare, il 336 è stato un numero fatto per essere ignorato. Davvero bruttino; ma, prendendo in mano il 338, pare che davvero una rivoluzione ci sarà, poi vi spiegherò meglio.
  • L'arte del procrastinare: come vede la Top 10 sui videogiochi è ancora in ballo, sta per terminare per davvero, ma è ancora lì, pendente. Ma questo sabato la si finisce sicuramente, senza ulteriori indugi. Ma dopo che si fa? La conclusione della classifica videoludica lascerà un vuoto...incolmabile? Mmmm no, l'unico imbarazzo che mi rimane è l'argomento da portare avanti al sabato. Qualche idea ce l'ho, ma, se volete, potete anche suggerirmi voi qualcosa nei commenti. Dunque faremo così: questo Sabato, il 4, completeremo la Top 10; l'11 faremo una pausa e dal 18 partiremo con nuovi argomenti, nuove rubriche...nuovo...qualcos'altro. Se riceverò proposte interessanti grazie ai vostri commenti vedrò di sfornare qualcosa di nuovo.
  • Ma tipo le storie che ci avevi promesso? Restano in cantiere, il progetto non è abbandonato, ma è stato solo messo un attimo da parte per ragioni di tempo e, ahimé, scazzi vari personali. Non temete, very soon avrete per le mani qualcosa.

E ora, l'appuntamento cinematografico per eccellenza, ovvero quello al cinema. Vai con la sigla d'apertura maestro.


Dopo un fracco di tempo (davvero tanto invero), le mie regali chiappette hanno assaporato di nuovo il dolce e profumato abbraccio dei sedili di una sala cinematografica. Tra i vari titoli, uno ed uno solo è stato scelto e questo film è stato proprio Posh.


Gli attori sono tutti giovani e/o giovanissimi, alcuni hanno già ricevuto il battesimo cinematografico, altri no.
Posh è la storia di questo club di ragazzi dell'Università di Oxford, che ha origini piuttosto particolari: infatti venne fondato durante il XVIII secolo (presumibilmente) sempre ad Oxford, per commemorare la morte di un loro caro amico noto per essere il più libertino, il più dissoluto ed il più geniale fra tutti gli studenti della celebre Università. Secoli più tardi il Riot Club, così si chiama, continua a sopravvivere. Esso raccoglie i membri dell'élite sociale del paese, in particolare aristocratici, cercando tra gli studenti dall'avvenire più roseo. Una delle tradizioni di questo Riot Club è una cena in cui dissolutezza, ebbrezza e lascivia non hanno freno. Del resto è proprio questo lo scopo del Riot Club: dare ai futuri manager, capitani d'industria e politici gli ultimi e memorabili momenti di spasso senza regole.
Purtroppo, però, la cena andrà a finire in maniera imprevedibile, mettendo i dieci ragazzi del club in una posizione legalmente pericolosa. Mentre uno dei nuovi affiliati si pentirà amaramente della sua scelta di aderire al club.

Parliamone: innanzitutto la parola Posh ha un significato dispregiativo; essa viene usata per etichettare una persona danarosa, che per questo veste in maniera raffinata e/o sfarzosa. Quindi le persone posh sono generalmente persone ricche, snob o aristocratici. Questo termine viene usato anche con un significato meno dispregiativo per indicare una persona che si veste in maniera molto elegante.
Per quanto riguarda il film posso dirvi che non è male, ma neanche poi tanto bene.
Che esistano gruppi di ragazzetti viziati, con l'idea che il denaro possa comprare tutto, ma davvero tutto, è un dato di fatto: esistono all'estero, come esistono in Italia. La mia domanda è: ma sono davvero così?
Ci sta la finzione del fatto che esista un club votato esclusivamente alla dissolutezza; un club che peraltro è riservato alla crème de la crème dell'aristocrazia (o semplicemente a chi ha una barcata di soldi). Ma è possibile arrivare a certi livelli? No, dai.

Anche Thranduil è basito
Secondo, il film pare abbia la pretesa di essere riflessivo. In pratica, questo succede solo in due, tre momenti cruciali; mentre il resto della pellicola è piuttosto banalotto, riduttivo e la storia si concentra nell'arco di una serata. In questo lasso di tempo vengono messe a nudo tutta la bassezza e l'egoismo dei succitati dieci membri del Riot Club. Egoismo che, al momento della verità, ovvero quando la polizia di Sua Maestà è alla caccia di chi ha fatto finire a schifìo la serata, si trasforma in terrore di assumersi le proprie responsabilità. Particolarmente emblematica la scena in cui i dieci intendono scegliere il capro espiatorio. Certo, agli occhi degli altri membri sarà una leggenda, chissene frega se nel frattempo viene arrestato, espulso dall'università e, con ogni probabilità, condannato. Fa parte e resterà sempre nel Riot Club: e sticazzi oserei dire.
Doppio finale, un po' contraddittorio. Ma va bene così, il denaro non può comprare proprio tutto tutto, ma certe cose sì.

Matt - Il Locandiere

2 commenti:

  1. Finalmente parola agli avventori!
    Dunque, io ho qualche idea:
    - le dieci scoperte scientifiche che hanno cambiato la Storia;
    - ciclo sulla mitologia classica;
    - la prima guerra mondiale in pillole (anche magari declinando l'argomento in nuove armi, strategie o principali battaglie).
    All'oste la scelta!

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    Risposte
    1. Mi tenti tantissimo con tutti questi argomenti. Ti dirò, la prima idea è attuabilissima, meno facile è decidere quali delle idee hanno rivoluzionato in toto la storia, ma lì basta solo fare un'opera di seria ricerca.
      La mitologia classica è un'argomento davvero interessante, magari se si riuscisse a correlarla con alcune opere tipo Iliade e/o Odissea uscirebbe qualcosa di ancora più succoso.
      Per le pillole prima guerra mondiale si potrebbe dividere quanto mi hai suggerito in cicli. Es: Prima Guerra Mondiale: la rivoluzione degli armamenti, Prima Guerra Mondiale: le armi chimiche..ecc ecc.
      Mmmmh, bene bene, mi hai dato idee davvero interessanti, grazie mille!

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