domenica 5 ottobre 2014

Top 10. I migliori videogiochi per PC: Posizione 1.

Vi avevo promesso la conclusione ieri, ahimé cercherò di fare ammenda proponendovi l'articolo oggi. Spero di non incorrere nelle vostre ire. Come annunciato, termina finalmente questa tanto sofferta Top 10 videoludica. Settimana prossima ci sarà comunque una pausa, giusto per riordinare le idee, mentre da sabato 18 partiremo con una nuova rubrica, stavolta suggerita da un fedelissimo avventore.
Donc, prima di dare il primo classificato, come d'usanza, esponiamo la classifica degli altri nominati.


E ora, è tempo di proclamare il vincitore di questa mia piccola personale, anzi personalissima, lista di ludi virtuali, tutti a loro modo stupendi. Vince il primo premio proprio:

The Elder Scrolls V: Skyrim Legendary Edition


Sviluppatore: Bethesda Game Studios
Pubblicazione: Bethesda Softworks
Data di uscita: 11 Novembre 2011 (Skyrim)
Genere: Azione RPG
Modalità di gioco: Giocatore singolo

Se dopo tre anni siamo ancora qui a parlarne un motivo ci sarà, no? È stato tritato e ritritato, recensito in mille e uno modi diversi, è stato lodato, criticato, amato, odiato, accettato, rifiutato. Certo è che Skyrim ha lasciato una traccia indelebile nei fortunelli videogiocatori che si sono approcciati.
A fare la fortuna del titolo, oltre il motore grafico da masturbazione ferocemente facocera (MFF), sono state la storia e Skyrim versione open world. In realtà l'open world c'era già in Oblivion (giocato pure quello, in parte) ma con Skyrim abbiamo toccato vette che manco Hrothgar Alto.
Motore grafico della stramadonna, dettagli allucinanti, con tanto di foglie che cadono, tormente di neve und so weiter. Insomma, Skyrim, dal punto di vista grafico, è una delle esperienze più sconvolgenti e realistica del mondo videoludico, ça va sans dire.
Per quanto riguarda la trama, se poi di trama vogliamo parlare, esiste una singola quest principale: il ritorno dei draghi. Tu prigioniero vieni salvato dall'arrivo di Alduin mentre stavi per essere giustiziato, partono quindi tutte le missioni per venire a capo di questa faccenda. Un conto è essere infestati dagli skeever, mentre un altro conto è un'infestazione di draghi. Sai com'è.


Ma tutto si riduce a uccidere lucertole un po' troppo cresciute? NOPE. Paradossalmente, molti abbandonano quasi immediatamente la quest principale per occuparsi di quelle secondarie, le quali ci piovono letteralmente addosso (vedi tipo le quest daedriche). Che siate impegnati con la Gilda dei Ladri, con la Confraternita Oscura o semplicemente siete in preda allo spleen e ficcate il naso in qualsiasi pertugio colmo di Draugr, a Skyrim c'è sempre qualcosa da fare. Questa è una costante.
L'unica difficoltà è decidere cosa fare.
Come vi dicevo, le recensazio sul giocone dell'anno 2011 ce ne sono a camionate, quindi non avrebbe poi senso star qui a speculare su tutti gli aspetti del gioco. Essendo però la Legendary Edition, permettete che spenda qualche parola in più sulle DLC più fighe mai viste da essere umano vivente.


La primerrima DLC annunciata è Dawnguard (2012). Questa aggiunge una consistente fetta di materiale in più, prima fra tutti la possibilità di sviluppare le abilità vampirismo e lupo mannaro con delle perks, come se fossero delle normali abilità di combattimento o di magia. Viene poi aggiunta un'altra quest concentrata sulla lotta segreta tra i Dawnguard e i vampiri. Noi non dovremo solo scegliere per chi parteggiare, ma dovremo salvare tutta Tamriel da una minaccia ben peggiore dei soli vampiri. Grazie a Dawnguard troveremo una delle compagne di viaggio più inseparabili: Serana, l'incantevole vampira custode di un'antica pergamena.


La seconda celebre DLC è Hearthfire (Settembre 2012) aggiunge la possibilità di costruire case in quei feudi dove prima non era possibile acquistarle. Quindi oltre alle residenze nelle principali città di alcuni feudi, avremo la possibilità di costruire vere e proprie magioni in località amene della mappa. Un po' un The Sims ambientati a Skyrim.


La terza e ultima DLC è Dragonborn. Anche quest'ultima aggiunge una nuova quest ambientata, però, in un'isola a Nord di Skyrim. Quest'isola, però, appartiene a tutti gli effetti a Morrowind, visto che sarà abitata in prevalenza da Elfi Scuri. Dall'isola, poi, godrete la "magnifica" vista del vulcano in eruzione.
La nuova quest riguarda il ritorno di Miraak, un sangue di drago che vuole farvi la pelle. Spetterà a voi metterlo definitivamente a riposo.

Un occhio al gameplay.
Il grosso problema dei videogiochi d'azione per PC è come controllare il proprio personaggio. La combo mouse + tastiera spesso è una soluzione infelice, soprattutto quando i controlli sono tanti e, ahinoi, necessari. Per quel che mi riguarda Skyrim è stato molto meno traumatico di altri videogame (tipo Darkes of Days, sparatutto in prima persona), visto che i comandi sono tutti concentrati in un lato della tastiera e sono, fortunatamente, a portata di dito.


Però dire che Skyrim è esente da errori o pecche, sarebbe come dichiarare il falso. Purtroppo ci sono bug notevoli, come i cavalli che fluttuavano via (poi corretto), o problemi di comunicazione con Esbern, che di fatto spesso non apriva la porta, impedendoci quindi di proseguire nella quest principale.
Se si pensa poi all'importanza dei dettagli per questo titolo, avere delle quest importanti buggate è una cosa molto grave. Fortunatamente intervengono le patch a metterci una piega.
Altra pecca riguarda la conclusione di certe quest. Se la storyline principale ci ha provocato abbondanti e durature erezioni in corso d'opera, ciò non vale per altre quest. Prima fra tutte la guerra civile.
Ammetto di aver sempre parteggiato per l'Impero (forse per il mio alto senso di fedeltà alle istituzioni e all'ordine?), sta di fatto che non m'aspettavo un finale tanto insipido quanto quello che mi si è presentato durante l'ultima missione. Se difendere Whiterun dall'assalto di Ulfric e la sua allegra brigata è stato divertentissimo, ciò non vale per l'incursione finale a Windhelm.
Mi aspettavo sinceramente qualcosa di più intrigante, come un duello all'ultimo sangue tra il Sangue di Drago e Ulfric, magari pure a suon di Urli.
E invece...


Ma, senza scendere troppo nei dettagli, il gioco è giocabile sì o no? Esistono pecche, difetti o bug tali da pregiudicare totalmente il gioco sì o no?
No, chiaramente no, altrimenti non si spiegherebbe il successone ottenuto.

Commentone-one-one-one finale.
Parlando di Skyrim si pensa sempre di essere un po' ridondanti, un po' tanto a dire il vero. Non si sa mai se dire troppo o troppo poco. Essendo comunque un titolo trito e ritrito, che ha generato una quantità pressoché infinita di recensioni, videorecensioni, meme e sfottò vari ed eventuali, si è sempre un po' sul chi vive, paventando un certo timore di fare qualche figuraccia.
Ma siccome in questo angolino di web, che tratto come se fosse casa mia, posso scrivere quello che più mi pare e piace, eccovi a voi la mia personale personalissima opinione sul suddetto titolo, così tagliamo la testa al toro e gli hater potranno odiarmi ancora di più:
Un capolavoro a tutto tondo.  Skyrim offre ore e ore di intrattenimento senza mai stancare, risultando piacevole persino nella sua ripetizione. Rifare le quest scegliendo ogni volta un percorso diverso, il quale a sua volta porta ad esiti diversi è uno dei punti di forza del gioco, assieme alla sua grafica e, certamente, alla sua pressoché infinita possibilità di personalizzare i personaggi, sia dal punto di vista meramente estetico, che da quello delle abilità. Insomma, a mio insindacabile parere merita l'unico e inimitabile primo posto qui, alla Locanda del Legionario Ubriaco...e un posticino speciale sul mio desktop. Anzi, quasi quasi mi cimento di nuovo...ho un certo personaggio di nome Gregor Clegane da far scorrazzare per le lande di Skyrim. A presto cari Avventori!



Matt - Il Locandiere


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