mercoledì 29 ottobre 2014

30 Days of Simulators. Giorno 2: Utility Vehicles Simulator 2012

Altro giorno, altro simulatore. Riuscirò nella mastodontica impresa di propinarvi trenta simulatori in trenta giorni diversi??? Lo vedremo, cari Avventori. Lo vedremo.
Dunque, oggi abbiamo in pentola qualcosa che va oltre l'umana comprensione delle simulazioni e ve lo dice uno che di simulatori ne mastica a pacchi. Signore e signori parliamo di:

Utility Vehicles Simulator 2012


Un colpo così basso non me lo sarei mai aspettato da Astragon, celebre per aver fornito altri giochetti degni di nota, tipo European Bus Simulatori, und so weiter.
Esistono simulatori specifici, che indagano una particolare professione in tutto e per tutto (o quasi), come Street Cleaning Simulator, ci sono simulatori che restano piuttosto generici e non vanno troppo nello specifico; infine c'è Utility Vehicle Simulator che, si insomma, è...è lì.
Nella mia lunga carriera di patito di simulazione mai mi sarei aspettato un titolo così insipido, con una logica tutta sua, insondabile e inconcepibile per qualsiasi intelletto.

E sticazzi direte voi.

Senza uno straccio di idea.
Partiamo, carichiamo il gioco e pum, ci ritroviamo in mezzo al caos del nostro ufficio con un lavoro da portare a termine in tempi abbastanza ristretti. Eh? manco un tutorial? Sì che c'è, ma è tutto teorico e poco pratico. Grazie tante al cazzo.



Nonostante tutto muoviamo i primi incerti passi nel mondo di UVS, nel 99% dei casi saranno fallimentari. Ma, ehi, che volete farci! All'inizio non capirete nemmeno come si comanda il vostro io virtuale, poiché potreste correre il rischio di dover riconfigurare i comandi. Almeno i tasti WASD funzionano.
Trauma iniziale a parte, si inizia con qualcosa di semplice semplice: raccatta i pacchi e consegna, merdina umana. Premetto che i controlli del furgone non sono ottimali, ma effettivamente non capisco come mai sterzare e accelerare siano due cose quasi impossibili da fare contemporaneamente...del resto abbiamo in mano un furgone, non un transatlantico. Che cazzo.
Anyway, è tempo di fare gli emulatori di Bartolini e vai a destreggiarti per il traffico impazzito. Inutile dirvi che se verrete tamponati la colpa sarà esclusivamente vostra. Stronzi che siete.
Già perché il traffico e i crash sono le piaghe peggiori di questo titolo. I crash succedono, ma la gestione dell'AI è qualcosa che vi farà salire il crimine a livelli stratosferici.
Precedenze negate da parte del primo stronzo che passa, semafori opzionali, tamponamenti furiosi e strombazzate a casaccio; ovviamente voi NON vi potete permettere di fare tutto ciò. Ma che scherzi? Infrangi il codice della strada e ti ritroverai il braccio telescopico di una gru su per il culo.

Qualche potenzialità.
Utility Vehicles Simulator ventila una (impossibile) possibilità di agire su più campi contemporaneamente col risultato di essere banale, un tentativo pedestre di mettere troppa carne al fuoco. Come proprietario di una non ben definita azienda di tuttofare, dovremo accontentare un po' la maggior parte dell'utenza. In pratica i lavori saranno variegati, ma pur sempre riconducibili a tre o quattro tipi di missioni, grazie anche alla ridottissima flotta di veicoli disponibile:
  • Un furgone per le consegne e/o il trasporto di oggetti.
  • Una piattaforma mobile per potare piante e cambiare le lampadine ai lampioni.
  • Un camion per gli spurghi.
A questi si aggiungono:
  • Una potatrice da usare con la piattaforma mobile.
  • Un kit di coni stradali

Per quanto riguarda i lavori disponibili, ci sarà dal classico prendi-carica-consegna, riprendi-ricarica-consegna, al "sostituisci questo", al "transenna quello", pota di qua, pota di là, ecc ecc. Non molto entusiasmante a dire il vero.That's it.
Carina, tuttavia, l'idea delle fatture. Tendenzialmente in qualsiasi videogioco di simulazione che preveda l'assolvimento di alcuni doveri (tipo ETS per intenderci), verrete pagati alla fine del lavoro stesso. Per UVS, invece, le cose funzionano diversamente. Potrete accettare qualsiasi lavoro disponibile mentre siete in giro, in tutta tranquillità; ma per incassare il conquibus dovrete tornare in ufficio e mandare la fattura.
La città è tutto sommato piccolina e si gira facilmente. I distributori per la benza (eh sì, i veicoli mica vanno a promesse elettorali) sono ben distribuiti e, perciò, non correrete il rischio di restare a secco in tempo zero. Dai, qualcosa si salva.

Conclusione.
Ma perché mostrarvi uno dei lati peggiori dei simulatori? Beh, perché non esiste un genere perfetto. Esistono strategici belli e brutti, così come sparatutto belli e brutti, così come i simulatori. Bisogna essere un po' obiettivi, ecco.
Utility Vehicles Simulator 2012 è sicuramente un gioco brutto.
Ma brutto in toto?
No beh dai, le potenzialità le avrebbe, come l'idea di mischiare vari lavori e gestire un'azienda multiservizi; ma è proprio questo che fa mettere un piede in fallo al titolo. USV da l'idea di un gioco sviluppato troppo in fretta o con troppa poca considerazione, tanto per tappare un buco e per dare cose che altri non avevano ancora provato a dare. Peccato che comunque non ci sia riuscito.
USV resta un titolo del tutto e del niente, in cui potrete fare un po' di cose, ma non tutte quelle che vi potreste aspettare. Un boh cosmico.  Prendetelo se e solo se siete a corto di fantasia (io l'ho pagato qualche euro).

Matt - Il locandiere

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