lunedì 1 settembre 2014

Il Lunedì del Locandiere

Gooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooood Morning Avventori! Lunedì 1 Settembre e si ritorna a pieno regime con la rubrica delle opinioni varie ed eventuali e non solo! A partire da oggi cercheremo di rendere il Lunedì del Locandiere migliore, dedicando più tempo all'analisi dei fatti non solo di cronaca, ma anche di politica e scienze. Insomma, la mia idea è quella di rendere l'appuntamento del Lunedì decisamente più dinamico e, se possibile, saporito. Nel senso che parlerai anche di cucina?
Why not?

Comunque, vi ricordavate quando vi dissi che di questo blog non si sarebbe parlato di politica? Scordatevelo, da oggi si parla anche di quello. Coi dovuti se e coi dovuti ma, visto che ci tengo poco a diventare un urlatore telematico o quanto altro. In particolare oggi parleremo di Beppe Grillo e della sua pagina FB, con tutto ciò che ne consegue.
Già altri autori e blogger decisamente più bravi di me, piccolo arrampicatore internettiano e possessore di un mediocre blogghettino, hanno affrontato questo delicatissimo argomento. Tipo qui.
Ma il bello della rete è la sua democrazia. La rete è democratica ed è quanto di più democratico possiamo avere, quindi tutti possono dire la loro nella rete senza particolari rischi e, soprattutto, senza particolari competenze. Parlo tanto di competenze, ma io ne possiedo? Abbastanza, o almeno credo di possederne a sufficienza per parlare di politica e politici in modo decoroso, senza scadere in banalità o in monologhi da baretto fetido. Ma torniamo alla vexata quaestio: perché parlare del Beppe nazionale senza filtro?
Dicevo che altre eminenti persone hanno già sondato l'insondabile spessore di questo macigno del web italiano, così come dell'elettorato di base del MoVimento, cioè la GGGGGENTE (da contrapporre alla Ka$ta e ai Kollusi pakati dalle lobby chimico-farmaco-carnivore del NWO di Segrate, gombloddoh!11!).
Mi piacerebbe evitare di parlare di quel fenomeno da baraccone della società che è l'elettore medio pentastellato (attenzione, parlo di elettore medio!). Incazzato, con la schiuma alla bocca, spesso si è laureato presso l'Università della Strada, che pare essere ai primi posti come livello di insegnamento fra tutti gli Atenei, oppure ancora lavora presso Se Stesso (o presso Tua Madre, dipende da quanto si è burloni). Vorrei evitare di parlarne, ma perché privarvi di questo diletto? Voglio raccontarvi una storiella.

In quei tempi v'erano le elezioni europee. Come spesso accade non riesco a mordere la mia maledetta linguaccia, così mi ritrovo invischiato in una delle tante dispute che infiammavano il web: il MoVimento né il suo metodo di fare campagna elettorale mi convincevano poco.
Ovviamente NON si può mettere in discussione ciò che gli esponenti del MoVimento dicono, né tanto meno è possibile una conciliazione con chi ha idee un po' meno "radicali", se volete. Detto altrimenti: o la vedi come noi o te ne vai affanculo. Mentre cercavo di fare valere le mie idee un tale, che ho avuto il piacere di conoscere, salta fuori e, nel delirio pentastellato, insinua che io voti per partiti collusi. Al che mi sono posto un paio di domande:
a) Collusi con chi? Con la mafia? Con le lobby farmaceutiche? Coi rettiliani? Con gli orsetti del cuore?
b) La supponenza di certa gente non ha fine. Per quel che ne sapeva codesto bellimbusto io avrei anche potuto annullare la mia scheda, o addirittura non recarmi alle urne; ma siccome la maledetta supponenza di alcuni pentastellati è esponenziale, mi sarebbe riuscito difficile fargli comprendere questo punto. Ho incassato, rispondendo che questa loro vizio di pensare con la testa degli altri sarà, prima o poi, la loro fine (politica).
c) Perché quando qualcuno non condivide le idee dei soggetti di cui sopra è un troll o un colluso o chissà cos'altro? Funziona davvero la tecnica del: o con noi o contro di noi? I pochi che ci hanno provato, e la storia lo evidenzia, sono finiti molto, molto male: o esiliati in un'isoletta in mezzo al fottuto nulla dell'Atlantico o con una pallottola nel cervello in un bunker a Berlino.
d) Di Grillo ho sempre avuto un'opinione poco buona. Non è un bravo comico, non è granché come guru/blogger (ammesso e non concesso che gli articoli se li scriva lui) e, spesso, la comunicazione lascia a desiderare, nel senso che riesce a infondere qualcosa solo nella testa di chi ha i coglioni girati. Tuttavia il pregio del Beppe è stato quello di saper ascoltare i malumori della gente, sfruttandoli non sempre in modo decoroso.

Dall'evento di cui sopra e dalle quattro considerazioni annotate, mi sono fatto una circa idea la conformazione comportamentale dell'elettore pentastellato medio (attenzione! elettore medio):
  • Arrabbiato
  • Poco incline al dialogo con chi non la pensa come lui
  • Poco propenso ad avere fiducia nei media nazionali
  • Poco propenso ad avere fiducia nella scienza/medicina ufficiali
  • Molto incline a dare una notizia per buona solo perché sta su internet
  • Può rientrare nelle sottocategorie estreme di vegani, animalisti, fruttariani, antivaccinisti ecc ecc. (Badate bene, non tutti i vegani e gli animalisti sono estremisti, purtroppo fanno più notizia quelli che si comportano come tali)
  • Crede alle teorie dei complotti (signoraggio bancario, NWO, HAARP, scie chimiche ecc.)
  • Per cavarsi da situazioni dialetticamente ostiche ripropone slogan o hashtag lanciati dai leader del MoVimento
  • Crede che chi cerca di mostrargli la fallacia di certe idee sia un troll o sia pagato non si sa bene da chi (se vi facessi vedere il mio estratto conto bancario vi allarghereste il culo dal ridere)
Che poi queste, a voler ben vedere, sono tutte annotazioni tratte da esperienze mie personali e non rispecchiano la totalità degli individui...o forse sì?
Anyway, il problema permane. Come mai l'elettore pentastellato medio presenta tutte queste caratteristiche?
Perché si "informa" su pagine di dubbia serietà tipo: Tze Tze, E Adesso fuori dai coglioni, la pagina FB del Beppe, Scienza di Confine et similia. Insomma, siti/pagine acchiappa-click che poco o niente hanno di serio o scientifico, come vorrebbero far credere.
Perché è proprio questo, cari amici, il nocciolo della questione: le pagine acchiappa-click e tutto ciò che ci gravita attorno.
Forse non lo sapete, forse sì, ma su internet si può fare un po' di soldini senza vendere la mamma ai pirati, o le armi ai terroristi libici. Maccome?
Mettendo pubblicità sui vostri siti. Not only! Più click verranno fatti, più le pubblicità vengono visualizzate, più soldini guadagnate, perciò:

MAGGIORI VISUALIZZAZIONI
=
MAGGIORI PROFITTI

Certo, questo non ha poi bisogno di dimostrazioni particolari, è semplice logica. Ma come ottenere maggiori visualizzazioni? Come vi dicevo la rete è democratica, quindi tutto può essere visto da tutti, senza distinzioni particolari. Ma per far sì che le cose che pubblichiamo abbiano risonanza maggiore bisogna prendere opportuni accorgimenti. Uno di questi è, senza dubbio, quello di utilizzare un linguaggio tragico e sensazionalista, per introdurre i propri articoli.
Facciamo un esempio, fornitomi peraltro da TzeTze su un piatto d'argento, anzi no di Bario, così le scie chimiche vengono meglio:

L'analisi del fenomeno complottaro-urlante è quanto mai interessante. Innanzitutto notate che non viene MAI specificato di cosa si parla, o tutto sommato ne viene data solo un'indicazione. Notate anche l'allarmismo del titolo in blu, rigorosamente in caps-lock: ALLARME DENTIFRICIO: UNO STUDIO HA SCOPERTO CHE...
Ora, io non sono un antropologo, né uno psicologo; ma è facile dedurre che il titolo è stato appositamente scritto per attirare l'attenzione. I puntini di sospensione, poi, invitano il lettore ad approfondire il discorso, facendo leva sull'innata curiosità dell'internauta. Poi apriamo la pagina ed ecco cosa ci troviamo...


Pubblicità come se piovesse. Se volete visualizzare l'articolo completo potrete trovarlo qui. Il sugo dell'articolo, in realtà è ben poco. Il titolo fa intravedere una catastrofe che sta per ucciderci tutti, nel nostro caso trattasi di un certo agente chimico cancerogeno presente in un prodotto di una nota marca di dentifrici e altri aggeggi per la pulizia dei denti. Il reo è proprio il triclosan.
Ma cosa razzo è il triclosan?



Innanzitutto il triclosano, detto anche triclosan o 5 - cloro - 2 (2,4 - diclorofenossi)fenolo, ha formula bruta C12H7Cl3O2. Ha molteplici usi, in particolare lo si trova in certe quantità (minime) in prodotti di uso domestico, dai deodoranti ai dentifrici, appunto. La peculiarità del triclosano è quella di andare a colpire funghi, micobatteri, spore e batteri gram positivi e negativi (come la pseudomonas aeruginosa et similia). Insomma funge da antisettico e antibatterico. 
Eh, ma è pericoloso?
Secondo l'articolo sì. Perché? Perché a insindacabile giudizio di TzeTze è cancerogeno. Tra l'altro in fondo a questo squinternato elogio del qualunquismo scientifico medico c'è un link che ci conduce ad un'altra pagina, la quale, appena effettuato l'accesso, fa bella mostra di pubblicità pop up. Credibilissima.
Anche in questa pagina, senza come né dove, ci viene spiegato quanto il triclosan faccia male, perché è cancerogeno. Certo, l'ha detto l'FDA.
Chi??
La Food and Drugs Administration è un'agenzia governativa americana che si occupa della regolamentazione di cibi e medicinali negli USA. Per dirvene una, in America, ma anche nel resto del mondo, non può essere venduta una lente a contatto che non abbia passato i test richiesti dalla FDA. Nei due articoli, che in sostanza dicono la stessa cosa, perciò noi faremo riferimento solo a TzeTze, la FDA avrebbe presentato un non so quale rapporto di 35 pagine, in cui appunto si dimostra la dannosità di questo triclosan. E comunque 35 pagine per uno studio scientifico mi sembrano ben poca cosa; ma vabbé. A questo punto, cari amici, è opportuno farci alcune domande:
a) Quale rapporto? La FDA ha un campo d'azione che non è vasto, di più. Dire che c'è stato un rapporto sulla dannosità del triclosan è come dire che l'altroieri una gelateria ha venduto un certo numero di gelati. Se non si specificano i dati del rapporto presentato si sta parlando del nulla, anche perché in entrambi gli articoli non sono bene chiare le dinamiche. Nel '97 la FDA da l'approvazione per commercializzare il dentifricio e adesso, dopo una querela, spunta un rapporto sul triclosan cancerogeno? Mmmm, non mi è ben chiaro tutto l'iter. Né di chi è questa querela.
b) Triclosan cancerogeno o legato allo sviluppo dei tumori? Dire che una sostanza è collegata allo sviluppo di tumori non è come dire che essa provoca tumori. Anche l'aria è collegata allo sviluppo dei tumori alle vie respiratorie e ai polmoni, eppure nessuno ha ancora fatto una class action contro Madre Natura. Qui è da capire se il triclosan favorisce lo sviluppo dei tumori da solo oppure se, in certe quantità e in determinate condizioni, può diventare cancerogeno. Ovviamente nell'articolo non si specifica.
c) Quanto ce n'è di triclosan? Come vedete la soluzione del problema sta nel linguaggio usato. Se io vi dicessi "Le carote curano la miopia nei bambini", manderei un certo tipo di segnale; mentre se affermassi "Una dieta ricca di carote ed una corretta postura possono evitare l'insorgere della miopia nei bambini", manderei un altro tipo di segnale. Qui siamo nello stesso identico caso. Stando a quanto ci dice l'articolo di TzeTze, il triclosan è cancerogeno punto. Non si fa riferimento alle quantità, né al periodo di esposizione che può essere considerato critico. Se fate delle banalissime ricerche via Google scoprirete che non si fa alcuna menzione del fatto che il triclosan potrebbe essere cancerogeno.
Non viene specificato se questa molecola è dannosa in certe quantità o a prescindere, né in quanto tempo può fare danni. C'è da dire che almeno qualcuno s'è preso la briga di dirci se c'è da avere paura del triclosan o no: la FDA, nel Novembre 2013, aveva detto la sua. In ogni caso, da nessuna parte si parla di cancro o tumori. Certo questo non significa che possiamo mettere il triclosan sulla pasta al posto del grana, sia mai!

Ma ora voi potreste sollevare un dubbio lecito: perché questa digressione su TzeTze? Mica dovevi parlarci della pagina di Beppe Grillo?
A me piace prenderla piuttosto larga. Innanzitutto volevo mostrarvi che non era solo la pagina FB del Beppe a pubblicizzare notizie di scarsissimo valore; ma anzi è pratica piuttosto diffusa. Vero, c'è chi dice che alla fine TzeTze sia una pagina satellite di quella Pentastellata, ma tant'è. Secondo, notate anche il tempo che ci ho messo a debunkerare quella che poteva essere una cazzata, e che alla fine si è dimostrata tale. Ho dovuto dare fondo a molte risorse internettiane, scartando quelle che poco o nulla avevano di scientifico, consultando siti ufficiali o, comunque, di agenzie riconosciute dallo Stato. Ho dovuto studiare cos'è il triclosan e quali effetti può avere sulla salute della gente in quantità elevate. Ho dovuto pensare e scrivere giù questo articolo, citandovi magari qualche fonte, per farvi capire che non sono il primo sbarcato da una nave di banane. Ho sacrificato tempo ed energie. Quanto tempo ed energie credete che quelli di TzeTze ci abbiano messo? Eppure sulla rete una notizia del genere può essere di una viralità pazzesca. In quanti avrebbero controllato le fonti prima di condividere come se non esistesse un domani? In quanti avrebbero inneggiato al complotto?
Ma, soprattutto, perché faccio tutto questo? Per la gloria? Per soldi? No, perché sono ancora uno di quelli che ama la scienza e si indigna quando essa viene presa per un fenomeno da baraccone. La scienza è la descrizione dei fatti, non la soluzione che vorremmo ai problemi che ci creiamo noi. La scienza usa dei linguaggi rigorosi, basati su evidenze sperimentali; non specula, non fa filosofia e non si vende agli angoli delle strade come pane e panelle. La scienza non è un complotto, non è oscurantismo.
Davvero, ogni tanto mi incazzo a morte nel vedere persone che condividono bufalotte più o meno gigantesche e paradossali; mentre ti danno del troll o del cieco, mentre cerchi di far valere le tue opinioni in modo elegante e rigoroso. Il tutto perché esiste questo enorme, gigantesco e tremendamente imbecille mito dell'enorme complotto ai danni di tutto e tutti. Complotto svelato, peraltro, solo da pochi eletti.
Ma io dico: possibile che, se davvero dovesse esistere un complotto per ogni minima cosa, ci sia sempre qualcuno in grado di svelarlo così, come se bevesse un bicchiere d'acqua? Possibile che queste faccende siano così segrete e così ben architettate da venire smascherate da tutti? Possibile che la rete sia la detentrice dell'unica realtà che ci salverà dai complotti? Non credo proprio.
Quindi vedete? Il mio lavoro ha occupato una certa fetta di tempo. Non voglio rinfacciarvi la mia crociata contro i mulini a vento; ma cerco solo di farvi capire come funzionano le cose per me, quanto per altri che ci mettono ancora più passione di me.
Ma tornando all'argomento principe, questo brillantemente noioso excursus è stato fatto in funzione del main event: TzeTze e la pagina FB del Beppe non si discostano poi più di tanto l'una dall'altra, in termini di modus operandi intendo.
Anche in questo caso una verifica è opportuna.

Innanzitutto arrivando sulla pagina Facebook Beppe Grillo possiamo già notare nei commenti i toni irosi dei naviganti. A quanto pare essere incazzati col mondo intero è una prerogativa. Ma vabbé. Scegliamo una notizia a caso, tra le tante incentrate soprattutto sulla politica e volte ad attaccare o sminuire questo o quel membro di partiti vari.
Cerchiamo di evitare un argomento politico in senso stretto, tanto so già che qualcuno tra voi mi darà del pdino, pdiota e altri epiteti interessanti, solo perché personalmente defenestrerei una buona fetta di politicanti ed elettori pentastellati. Dico una buona fetta perché grazie al cielo nel MoVimento c'è chi, e non è stato ancora cacciato, ha sufficiente sale in zucca e capacità da muoversi verso direzioni giuste, impegnandosi in qualcosa di concreto. Peccato che questi esempi vengano coperti dal ridicolo di altri fatti incresciosi, come quelli che credono alle sirene o che credono che lo sbarco sulla Luna non sia mai stato effettuato, eccetera eccetera. Becchiamoci questo articolo:


Dell'articolo introdotto non si dice poi niente, fermandoci leggiamo che le pompe di benzina stanno facendo qualcosa. Non si sa che cosa, però la stanno facendo. Certo non ci si spreca ad attaccare il Governo ( a chi si riferisce il termine ebetino? A Renzi? Io non lo so, voi?) e, tanto meno, ad aggravare il clima di astio nei confronti delle istituzioni, facendo passare chi non la pensa come i MoVimentati per degli imbecilli fresconi, per l'appunto: Mi raccomando "belli allegri". Perché stanno salvando l'Italia.
Ora, facciamo finta di non aprire l'articolo. Una persona naviga, scrolla verso il basso e trova questa notizia che dice tutto e niente. Quale sarà la prima impressione?
Rincaro dei prezzi del carburante? Eh sì. Probabile. Quindi già si potrebbe far leva su ciò che fa incazzare di più gli italiani: andare a toccare il portafogli. Badate bene che sto usando il condizionale eh! Le mie sono supposizioni.
Ma comunque, per non sapere né leggere né scrivere, apriamo l'articoletto e vediamo cosa ci propone il buon Beppe, caro Beppe.


Grande Giove! Ma allora è proprio un complotto! Guardate che pubblicità pazzesca mi si è aperta appena ho visualizzato l'articolo!
In realtà non mi sono particolarmente stupito, se TzeTze era tappezzata ovunque da pubblicità, perché la pagina FB del Beppe nazionale non doveva esserlo? Cosa sono 'ste discriminazioni??? Va beh, chiudiamo la pubblicità delle Grandi Scuole (ed è significativo che compaia qui...o forse non lo è e sono io ad essere malizioso) e passiamo all'articolo, che è meglio.


La pagina è la stessa ma senza la pubblicità noiosa che ci copre il notizione. Titolo: Lo sblocca Italia che aiuta i petrolieriQui potete leggere l'articolo originale.
Cito direttamente:
Le norme contenute nello sblocca Italia confermano la volontà politica del Governo Renzi: favorire lo sfruttamento delle fonti fossili a discapito dei territori e dell’ambiente. La conferma arriva da una prima lettura del provvedimento circolata fuori sacco e dalla quale si apprendono importanti novità, in particolare per favorire le attività estrattive di idrocarburi nella terra ferma del territorio nazionale a discapito delle economie locali come turismo e agricoltura che mal si conciliano con l’estrazione petrolifera.
Mmm ok, quindi il Governo avrebbe intenzione di favorire le attività estrattive...ok. Come?
 Con lo sblocca Italia si sostituiscono le vecchie fasi di prospezione, ricerca e coltivazione con una concessione unica della durata di 30 anni, 10 in più rispetto alla normativa precedente, semplificando le procedure e allungando i tempi per il quale è possibile esercitare l’attività estrattiva sul territorio perfino con proroghe che potrebbero arrivare fino a 50 anni. Inoltre viene accentrato il potere autorizzativo per la Valutazione di impatto ambientale dei progetti dalle Regioni al Ministero dell’Ambiente: entro 90 giorni le Regioni dovranno inviare al Ministero tutte le istruttorie dei titoli vigenti e dei procedimenti in corso.Un duro colpo di mano alle amministrazioni territoriali e locali per favorire le attività delle compagnie petrolifere e compromettere lo sviluppo dell’economie locali del settore agricolo e turistico, fortemente legate alla valorizzazione e alla tutela della bellezza del territorio e del paesaggio.Il futuro del nostro Paese non può essere distorto dall’incapacità del Governo Renzi di non voler vedere oltre le vecchie logiche di potere, nel quale si continua a tutelare un gruppo di interesse particolare senza guardare al resto del Paese fatto di industrie, imprese e giovani che vogliono costruire il loro futuro. Domani Renzi avrebbe fatto più bella figura se avesse posto al centro del dibattito politico la necessità per l’Europa di adottare dei target vincolanti al 2030 sulla riduzione dell’emissioni, sul risparmio energetico e la produzione delle energie rinnovabili per rilanciare la creazione di lavoro e occupazione proponendo un nuovo modello di sviluppo industriale ed ecologico, come sta facendo la Germania, la Danimarca e gli altri Paesi europei, che dal nostro attaccamento al fossile conseguiranno un ulteriore vantaggio tecnologico ed economico".
Dunque, quello che gli stellini non sopportano sono tre cose:
a)  Renzi vuole dare mano libera ai petrolieri per trivellare anche il giardino di casa di vostra nonna.
b) Renzi toglie il potere di decidere di trivellare o no alle regioni per darlo al Ministero dell'Ambiente (non mi sembra poi una brutta cosa).
c) Renzi supporta le lobby del petrolio (andate a prendere i cappellini di stagnola, che questo è un complotto).
Si sa, la politica del Governo, non di Renzi, perché Renzi non è IL Governo, non ha dato gli esiti brillanti che ci si poteva aspettare e, quindi, urgono misure diverse e davvero efficaci senza slogan da parte di nessuno.
Finale un po' tanto demagogico, ma non per questo falso, in cui si esaltano i virtuosismi tecnologici di altri paesi europei tipo la Germania e la Danimarca. Strano, visto che i Grillini non amano particolarmente le terre della cancellierona, ma vabbé. Per stavolta le logiche di partito passano in secondo piano, meglio così.
Ma c'è qualcosa che non torna. Anche perché sono andato a leggermi sul sito del Governo italiano il decreto legge. Sulla parte circa gli idrocarburi si legge:
Semplificazione Idrocarburi. Oltre alle norme sulla realizzazione di infrastrutture necessarie per aumentare e differenziare i canali di approvvigionamento dall’estero, si è proceduto anche rispetto alla valorizzazione dei non trascurabili giacimenti di idrocarburi presenti sul territorio nazionale, sbloccando cospicui investimenti (ipotizzabili in 15 miliardi di euro). Si è quindi proceduto a riconoscere il carattere strategico delle attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi e quelle di stoccaggio sotterraneo di gas naturale, delineando quindi procedure chiare ma commisurate alla natura di pubblica utilità, urgenza e indifferibilità. In particolare, si è prevista l’introduzione di un titolo concessorio unico, comprensivo delle attività di ricerca e coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi, rilasciato a seguito di una approfondita valutazione del richiedente, nel rispetto del principio di leale collaborazione con i diversi livelli territoriali, nonché del principio costituzionale di tutela dell’ambiente.
Eh, forse le cose non sono poi così come ce le hanno spiattellate gli stellini. Anche perché, stando a questo decreto le estrazioni avverranno se e solo se ci sarà una approfondita valutazione del richiedente, nel rispetto del principio di leale collaborazione con i diversi livelli territoriali, nonché del principio costituzionale di tutela dell’ambiente.
Quindi niente favoreggiamento delle lobby petrolifere e niente trivellazioni spudorate, come se non esistesse un domani. Però, vedete, nel comunicare la notizia, c'è stato qualcosa che ha stonato. Rivediamo l'incipit.


Le norme contenute nello sblocca Italia confermano la volontà politica del Governo Renzi: favorire lo sfruttamento delle fonti fossili a discapito dei territori e dell’ambiente. La conferma arriva da una prima lettura del provvedimento circolata fuori sacco e dalla quale si apprendono importanti novità [...]
 da una prima lettura del provvedimento

 da una prima lettura del provvedimento

 da una prima lettura del provvedimento

Cioè avete dato una letta al testo e da lì avete costruito su l'idea del favoreggiamento alle lobby petrolifere? Certo, la notizia della semplificazione dell'iter per sfruttare gli idrocarburi liquidi e gassosi è autentica; ma da qui a dire che il Governo ha intenzione di sfavorire lo sviluppo del turismo e dell'agricoltura ne passa. Non vale neanche il discorso: "Ma è ovvio che facendo così favorisci le lobby petrolifere".
Come vedete tutto può essere ricondotto ad un complotto. Questa parte del decreto legge può essere liberamente interpretata come deleteria per l'ambiente. Ma di prove in mano ne abbiamo? Mica tante.
Ovviamente viene taciuto un passo piuttosto interessante del DL:
Veicoli a basse emissioni. La revisione della normativa vigente punta a rendere flessibile il riparto delle risorse tra le diverse classi di incentivi, riducendo alcune rigidità e eliminando ulteriori restrizioni relative alla destinazione dei veicoli e alle modalità di fruizione del beneficio. Il fine è quello di rendere quanto più accessibili gli incentivi, favorendo la ripresa del mercato e il ricambio del parco veicoli mediante una maggiore diffusione di quelli a minori emissioni complessive.
Come potete vedere tutto si riconduce al linguaggio usato per fare notizia. Sensazionalismo volto ad acchiappare il maggior numero di visualizzazioni, quindi di click, quindi di guadagni. Conformare una notizia per i propri scopi non è eticamente corretto; anche perché c'è la formidabile credenza che tutto quello proposto da internet sia vero e insindacabile.
Come per TzeTze, anche la pagina grillide spaccia per giornalismo o informazione un atteggiamento da strilloni e straccivendoli. Infatti:
  • Sulla pagina Facebook del Beppe si accenna alle pompe di benzina.
  • All'inizio dell'articolo, invece, si accusa il Governo che aiuta i petrolieri.
  • Leggendo bene tra le righe dell'articolo e andando a fare qualche ricerca non si capisce che effetto possa avere il DL sulle pompe di benzina.
Questo è solo un esempio. Pensate a dover mettersi al lavoro su ogni notizia, facendo le pulci per trovare eventuali errori o imprecisioni. Ma a quanto pare tutto ciò non ha molta importanza. In fin dei conti il pregio del Beppe, o meglio, di chi cura la pagina Facebook, è quello di saper ascoltare la rabbia di tanta gente, fomentarla con notizie a sfondo antipolitico e anti-istituzionale per poi guadagnarci sopra.
Lo scopo del mio articolo non è quello di sputtanare chissà chi. Non avrebbe senso, anche perché i diretti interessati lo fanno quotidianamente davanti a tutto il mondo e a tutti quelli che hanno abbastanza buon senso da verificare ciò che viene detto/fatto.
Forse in molti non si pongono nemmeno il problema della verifica: vuoi perché si fidano ciecamente dei suddetti individui, vuoi perché non saprebbero nemmeno dove cercare, vuoi perché preferiscono vedere il mondo così e basta.
Tuttavia il cammino dell'onestà intellettuale non si può mica fermare qui eh! Non sono un giornalista d'assalto, non vengo pagato per fare scoop e da queste mie indegne paginette non ricevo neanche il becco d'un quattrino, né mi aspetto di ricevere gloria e fama.
Semplicemente il mio scopo era quello di fare un viaggio. Leggendo gli articoli che tacciavano TzeTze, Beppe Grillo e altre pagine di giornalismo fuffa e farlocco ho pensato: <Ok, ma sarà davvero così?>
Ho visitato, ho toccato con mano e ci ho costruito un articolo sopra. Niente di più, mi sono semplicemente attenuto ai fatti.
Fatti che, a onor del vero, sono quanto mai angoscianti.
Ad essere veramente onesti, poi, questo modus operandi non viene esercitato solamente dai MoVimentisti o da paginette satelliti. Il sensazionalismo è una vera piaga del giornalismo italiano, che non risparmia neanche testate di un certo calibro che, almeno a livello teorico, dovrebbero astenersi da certi comportamenti.
Il sensazionalismo esiste perché fa vendere, non perché è necessario.


Matt - Il Locandiere

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