sabato 30 agosto 2014

Le News (anticipate) da dietro il bancone: programma di Settembre e poi oltre.

Lo ammetto, non stavo più nella pelle. Dovevo parlarvi di cosa, durante queste due settimane di pausa, m'è frullato per il cervellino. Ed eccoci qua, finalmente oserei dire.
Ma, come sempre, andiamo per ordine.



  • Un Lunedì in compagnia: sospeso per tutta estate, o quasi, il Lunedì del Locandiere ritorna di prepotenza Lunedì 1 Settembre con delle succose novità. Vi ricordate quando vi dissi che non si parlava di politica su questo blog? . Ok, cancellate tutto quanto. Lunedì ne saprete di più. Comunque avevo già in mente di trasformare il Lunedì del Locandiere in: a) una rubrica più aperta, nel senso che bandirò argomenti quali film, libri e videogiochi, per dare più spazio a opinioni mie personali circa fatti di attualità, di politica (se è il caso) e si scienza e anti-scienza. Quindi il mio scopo è quello di trasformare il Lunedì in un appuntamento più ricco, interessante e, se possibile, anche un po' polemico. b) Non vorrei farlo diventare un appuntamento fisso fisso, nel senso che se ritengo opportuno pubblicare qualcosa lo faccio, in caso contrario no.
  • Chiaro il concetto? dando un'occhiata a quanto scritto sopra, sembrerebbe che alcuni argomenti a me cari verranno banditi da queste pagine virtuali. No signori miei. Anche l'appuntamento del Mercoledì subirà una radicale modifica, in quanto incorporerà altre rubriche più o meno nuove. Udite, udite. Innanzitutto il Weekly Movie Corner non verrà cancellato; detto altrimenti non si parlerà più esclusivamente di film. Lancerò infatti altre due rubriche, il cui nome è ancora da definire. In una parleremo di libri e letteratura, magari anche presentandovi dei brani delle mie composizioni; nell'altra parleremo di videogiochi, o meglio, delle stronzate con le quali mi sto dilettano al momento. Faccio un esempio: ho installato sul PC un simulatore pacchianissimo di cui mi sono troppo flippato? Magari ve ne parlo in breve o in lungo, dipende dalla flippaggine.
  • Eccetera. Per il resto gli appuntamenti restano gli stessi: al Sabato ci saranno gli appuntamenti con gli argomenti che porteremo avanti a lungo (tipo Top 10 o argomenti di storia); mentre gli appuntamenti col mondo delle strisce stampate saranno casuali, nel senso che seguiranno le date e i tempi di pubblicazione dei singoli numeri. Vi avviso già che la rece di Dragonero 15 balzerà a Settembre, assieme al numero 16, visto che costituiscono una storia sola. Se poi sentissi il bisogno impellente
  • Orari di pubblicazioni: prima in sostanza vi si diceva che "il post x verrà pubblicato il giorno y dalle/alle ore hh:mm. Anche questa abitudine è da cestinare, il motivo è semplice: questo blog non pubblica né esiti di esami del sangue, né esiti di esami, né tutto ciò che ha bisogno di una scadenza in termini di giorni e ore. Certo, un minimo di programmazione è utile a far capire di cosa si sta parlando e quando lo si farà; pur tuttavia il discorso delle ore di pubblicazione decade, semplicemente perché spesso, anzi quasi sempre, mi capita di riorganizzare totalmente il post scritto a pochi secondi dalla pubblicazione, vuoi perché non mi piacevano dei pezzi scritti, vuoi perché mi sono venute in mente altre cose da aggiungere, vuoi perché sono cazzi miei. Vi basti sapere che da oggi si farà così, se il post si pubblica, per dire, Mercoledì bene, ma sappiate che non vi darò un orario certo.
  • Una mano lava l'altra: non posso obbligarvi a commentare i post; tuttavia volevo ringraziare coloro che l'hanno fatto, avendomi dato l'opportunità anche di aiutarli. Non abbiate paura di commentare, né di fare delle domande. L'unica cosa che vi si richiede è essere rispettosi nei miei confronti e di altri che hanno pubblicato prima di voi. That's all folks!
Matt - Il Locandiere

venerdì 29 agosto 2014

Alla cortese attenzione dei gentili Avventori.

No dai, non ce la faccio ad aspettare Lunedì per dirvi tutto quello che mi è passato per la testa in queste settimane di riposo. Indi per cui domani, ancora, niente Top 10 videoludica, ma News di Settembre. So che mi perdonerete, lo fate sempre alla fine!

Matt - Il Locandiere

mercoledì 27 agosto 2014

Weekly Movie Corner: quando gli osti parlano di cinema.

Lunghette ste vacanze no? Gooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooood Morning Avventori! Bentornati, siate i benvenuti alla Locanda del Legionario Ubriaco. Dopo due settimane di stop eccoci di nuovo qui, con altre storie, altre esperienze da raccontare. Ma oggi, come ogni Mercoledì, è d'uopo parlare di cinematografia.
In realtà ci sarebbero anche alcune novità sull'appuntamento del Mercoledì. Tipo vorrei consigliarvi di non abituarvi troppo alla presenza dei film. Io ve l'ho detto.

Il 13° Guerriero



Titolo: Il 13° guerriero
Titolo originale: The 13th Warrior
Regia: John McTiernan
Durata: 102 min
Anno: 1999
Genere: azione, thriller
Cast: Antonio Banderas, Vladimir Kulich, Daniel Southern, Neil Maffin.


Trama: X secolo. Ahmed Ibn Fahdlan viene allontanato da Baghdad, poiché intratteneva una relazione con una donna sposata ad un potente uomo di corte. Durante le sue peregrinazioni come "ambasciatore" (di fatto sarà in esilio), Ahmed incontra un gruppo di Normanni. Grazie al responso di una vecchia indovina incartapecorita il nostro buon amico arabo si vedrà costretto a partire verso un villaggio sperduto, minacciato da un terribile e letale pericolo.




Parliamone: nel mulino che vorrei non avrei mai pensato di trovarci Antonio Banderas. Per fortuna in questa pellicola non ci sono mulini né mugnai, o meglio, forse ce ne sono ma sono del tutto irrilevanti.
Così nel lontano 1999 il caro Antonio aveva ancora un rimasuglio di dignità e si cimentò in questa storiella fanta-action-horror-thriller-salcazzo, tutto tranne che storica, tutto sommato niente male.
Ma tipo che è tratto da un libro lo sapevate? Ebbene sì, è tratto da un romanzo (I Mangiatori di Morte) il quale a sua volta è stato ispirato da Beowulf. E che ve lo dico a fà? Vichinghi, gente che si ammazza a spadate, nebbia, freddo e superstizioni. No, non siamo in un paese della bergamasca, ma proprio a Vichingonia, almeno in teoria.
Lì il nostro amico abbronzato, detto anche il Mugnaio, dovrà guadagnarsi la sua fettina di reputazione in mezzo a tutti quei marcantoni che costituiscono la crew vichinga.
Questi avranno a che fare con...uh...degli ominidi vestiti di pelli, con enormi mazze e col vizio di attaccare non appena cala la nebbia, giusto per pigiare sul pedale della superstizione.
Una pellicola che si lascia vedere, che non merita un'analisi poi tanto approfondita, ma che ci regalerà un bel po' di emozioni in questi pomeriggio di dubbia fine estate - inizio autunno. La dedico a quelli che, come me, l'estate l'hanno vista solo in cartolina...se l'hanno vista in cartolina.
Ah, prestate particolare attenzione alle scene dell'attacco quando cala la nebbia. La scenicità e l'epicità toccano livelli davvero da eyergasm (orgasm però con gli occhi).
Un'ultima cosa. Volete fare i fighi con amici e conoscenti? Volete stupire e convincere la ragazza dei vostri sogni? Volete darvi l'aria di truce guerriero vichingo? Se avete addominali tali da riuscire a grattuggiarci sopra il grana buon per voi, se avete un'ascia bipenne o uno spadone a due mani meglio ancora; in alternativa potete impararvi a memoria questa specie di filastrocca/preghiera che i nostri eroi nordici e sudici, ehm, del sud (inteso Banderas eh! Non mi fraintendete) si cantavano così, per passare gli ultimi momenti in allegria prima di una sanguinosa e mortifera battaglia:

« Ecco là io vedo mio padre, ecco là io vedo mia madre e le mie sorelle e i miei fratelli, ecco là io vedo tutti i miei parenti defunti, dal principio alla fine. Ecco, ora chiamano me, mi invitano a prendere posto in mezzo a loro nella sala del Valhalla, dove l'impavido può vivere per sempre. »

Matt - Il Locandiere

domenica 10 agosto 2014

CHIUSURA ESTIVA DELLA LOCANDA

Attention please!

Come da programma (vedi qui), la Locanda del Legionario Ubriaco resterà chiusa per ferie dal 10/8 al 24/8 compresi. Che mi significa?
Semplice, che in questo periodo non verranno pubblicati post nuovi, tutto qui! Ci vediamo fra due settimane, buone vacanze a tutti!


Matt - Il Locandiere

La sera leoni e al mattino...dragoni: SPECIALE prima avventura del biondone ammazzadraghi.

Se state leggendo queste righe significa che siete sulla Locanda del Legionario ubriaco, ma non solo! Significa anche che, in questo preciso istante, sono da qualche parte lungo una qualche tratta che porta da Milano a Jesolo, luogo della mia agognatissima settimana di vacanza che, finalmente, è giunta.
Come regalo di commiato, visto che per le prossime due settimane non pubblicherò niente di niente, parleremo del nostro biondone preferito, che se ne va a zonzo per l'Eròndar assieme a Gmor stomaco-tonante e all'elfa disintegragonadi Sera.
Come avete potuto intuire dal titolo si parla non solo di Dragonero, ma di un suo numero speciale. Chi è avvezzo al mondo del fumetto stampato sa che, ogni tanto, escono queste edizioni specialerrime in cui vengono presentati vari spin-off, troiai eventuali & vari, il tutto rigorosamente a colori, sennò che gusto c'è?
Ecco, Dragonero ha compiuto un anno a Giugno. Sicché la coppia di buontemponi Enoch-Vietti ha ben pensato di sfornare uno specialone tutto a colori in 128 pagine. Mica pizza e fichi.


Titolo: La prima missione
Soggetto e sceneggiatura: Luca Enoch e Stefano Vietti
Disegni: Cristiano Cucina e Manolo Morrone
Lettering: Marina Sanfelice

Trama: Dopo aver perso una partita con alcuni amici, Ian e Gmor si ritrovano in un osteria ad offrire da bere a mezza Solian, più o meno. Qui, Ian racconta la sua primissima avventura insieme a Gmor: un preludio alle missioni come Scout imperiale.

Parliamone: badabim, badabam dopo un'anno di strisce e grattacapi vari non abbiamo ancora capito chi diavolo sia esattamente Ian Aranill; mentre della sua squinternata compagnia, forse, abbiamo già intuito qualcosa di più. Ma vediamo di fare un po' il punto della situazione, come fa di solito Fazio con il commissario Montalbano:

Ian Aranil figlio del fu Aran Herionill, della casata Varliedarto (uccisori di draghi), detto anche Romevarlo (Dragonero). Nato a Silviridhe, trentaquattro anni, capelli biondi. Ex ufficiale dell'Esercito Imperiale, si congedò dopo una brutta storia oltre il Vallo: lui, sua sorella Myrva e i suoi sottoposti incursori caddero in un'imboscata degli Algenti. Solo Myrva e Ian sopravvissero, così che quest'ultimo comparve davanti alla corte marziale per inettitudine e codardia. Dopodiché ha iniziato la sua carriera negli Scout Imperiali, carriera che prosegue tuttora.

In questo numero speciale, chiamato appunto la prima missione, Ian si è appena congedato e, grazie al consiglio di un generale che lo aveva preso particolarmente in simpatia, considera l'opzione di entrare a far parte degli Scout Imperiali. Una delle regole degli Scout, però, è che devono avere per forza un compagno di viaggio. Così il nostro Ian si reca in un monastero, dove Gmor, l'orco amico, ha deciso di trascorrere la sua vita in mezzo ai libri. Bell'occupazione per un'orco.
Ma Ian ha proprio intenzione si stuzzicare l'attenzione del nerboruto compare, complice anche la dis-avventura nella quale si catafotteranno a pié pari i nostri due eroi. Un'avventura che contiene riferimenti a fatti precedenti, come quelli raccontati nei numeri dall'1 al 4. Ma che, tutto sommato, non pregiudicano la lettura, nel caso voi foste adepti nuovi nuovi.
Storia nuova, storia che ci serve a spiegare chi è Ian Aranill e perché si porta dietro un armadio a quattro ante, col vizio della lettura e dello spaccamento di ossa. Una storia complicata che, tanto per cambiare, riguarda gli Abominii.
Che sono gli Abominii?
Mah, ne abbiamo parlano più o meno un numero sì e l'altro pure. Trattasi di creature provenienti da un altro piano, i cui scopi non sono esattamente benefici, diciamo. Per fare un forzato paragone nerdico, possiamo approssimare gli Abominii ai Daedra, e i loro tirapiedi ai Dremora. Grazie Skyrim per avermi insegnato tutto ciò! Detto fatto, direttamente dal mondo degli Abominii ecco saltare fuori un Elementale (uno dei tirapiedi), potentissimo, cattivissimo e tentacolato. Beh, l'esito della storia è piuttosto scontato, altrimenti che diavolo ci racconterebbero Enoch e Vietti?
Una piacevole lettura da ombrellone, per chi di voi è partito, o da veranda/balcone, per chi di voi resta a casa. Consigliata soprattutto se siete fan, o se siete dei neofiti del nuovo titolo di casa Bonelli.

Ooooooh, detto questo posso finalmente accomiatarmi, augurandovi sempre e comunque buone vacanze e buon riposo. Noi ci si vede fra due settimane, fate i bravi me racumandi!

Matt - Il Locandiere

sabato 9 agosto 2014

Top 10. I migliori videogiochi per PC: Posizione 4.

Oooooooooh, ultimerrimo appuntamento videoludico prima della lunga (lunga? Tanticchia dai) pausa estiva. Lo so, alcuni di voi potrebbero tacciarmi di "fannullonismo", perché ci sono blogger che in vacanza non ci vanno. Beh, signori miei, lasciate che ve lo dica, ognuno fa i propri di comodi. Per quanto riguarda la scrittura, io sono davvero poco incline alla programmazione a lungo termine; indi per cui preferisco chiudere anziché sfornare una serie di post insipidi programmati, tanto per non far mancare niente a nessuno.
E poi, ribadisco, saranno pure cazzi miei, giusto? Giusto
Sabato dedicato alla Top 10, Top 10 di videogiochi; ma videogiochi per PC. Vediamo di fare il punto della situazione.


Invece, alla posizione 4 troviamo:

Europa Universalis IV   (lol)


Sviluppatore: Paradox Entertainment
Pubblicazione: Paradox Entertainment
Data di uscita: 13 Agosto 2013
Genere: Strategia in tempo reale
Modalità di gioco: Single e Multiplayer

Una volta giocato a Europa Universalis III non potevo certo farmi scappare la quarta edizione, a suo modo, tutta nuova. Beh, ma innanzitutto, che è Europa Universalis?
Trattasi di una fortunata serie di giochi di strategia, ora al quarto capitolo, come avete sagacemente potuto intuire, a sfondo storico. Prendi una delle infinite nazioni (grandi o piccole) che esistevano nell'Europa del XV Secolo e mandarla avanti nei secoli, fino a (circa) la caduta di Napoleone. Sarete in grado di resistere agli impetuosi venti della storia o ne cambierete radicalmente il corso?


Siamo seri, via. Non è che possiamo modificare la storia a nostro piacimento. Ci saranno alcuni eventi che non potranno essere sbloccati prima del tempo, né con trucchi, né a bestemmie, né a suppliche. Pertanto, potrete investire tutti i soldi che vorrete (rischiando anche il default) in ricerca, che tanto, prima di un certo tempo non avrete unità con armi da fuoco.
Liquidare questo gioco con un semplice: eh, è un gioco di strategia! parrebbe fin troppo riduttivo. Sia che vi poniate alla testa dell'Austria, dell'Impero Ottomano, un so weiter sia che comandiate uno staterello del kaiser disperso chissà dove in culo alle aquile, dovrete far fronte a diverse problematiche per nulla trascurabili.
Primo: il benessere interno del paese. Se la vostra guida sarà  sciagurata, il vostro popolo perderà fiducia nel governo; questo porterà ad una diminuzione del prestigio e della legittimità del vostro governo, causandovi non pochi malumori, oltre che all'aumento del rischio di rivolta. Senza contare che un governo instabile avrà un esercito meno efficiente, una rete spionistica ridicola e un minor introito generato dalle tasse.
Secondo: la guerra non è l'unica soluzione. Costruire un esercito costa soldi e manodopera. Non vorrete certo spopolare totalmente il vostro stato! L'esercito, così come la flotta navale, deve essere pagato e deve essere comandato da un ufficiale (anche se potete ovviare a questo problema mettendo il sovrano o il principe ereditario a capo di un esercito, inutile dirvi che se creperà saranno esclusivamente cazzi vostri). Un esercito non ha un massimo di unità (per dire, possono essere benissimo 500.000 uomini), ma ha un minimo di 1000 uomini. La fanteria sta bene con tutto, la cavalleria, invece, ha bisogno dell'affiancamento dei fanti per essere davvero efficace. Inoltre, terreno e periodo dell'anno influiranno sullo spostamento dei vostri uomini e vi daranno dei bonus o malus durante le battaglie o gli assedi. Quindi, se non siete proprio dei mastri strateghi e non vi abbuffate di pane, marmellata e Von Clausewitz la mattina, potreste ottenere lo stesso i vostri scopi stringendo solide alleanze o facendo rovesciare altri governi. Insomma, strade del tutto alternative all'invasione diretta, ma non per questo meno divertenti.
Terzo: La guerra costa assai! Oltre alle spese di mantenimento dell'esercito, dovrete rimpiazzare gli uomini persi ed estendere il vostro controllo annettendo i territori occupati (e la cosa costicchia), assumendo che le cose per voi siano rose e fiori. Se così non fosse, in breve, vi troverete schiacciati su tutti i fronti, con l'erario prosciugato e una popolazione tremendamente scontenta. Anche da vincente comunque vi vedrete costretti a stringere i tempi dei conflitti, ciò sempre per questioni di pecunia e, soprattutto, per la felicità del popolo. Una guerra eterna, anche se vittoriosa, debilita il morale della popolazione (miiiiii che palle!).
Quarto: Tenete sempre da conto l'opinione che le nazioni confinanti hanno di voi. Se vi considerano troppo debole cercheranno in tutti i modi di annichilirvi, sia formando coalizioni contro di voi, che isolandovi dal mercato. Viceversa mostrare troppo i muscoli potrebbe comunque procurarvi nemici mortali, soprattutto se il vostro stato sarà perennemente in guerra, anche senza motivi speciali (dichiarazioni di guerra senza casus belli). La giusta ricetta è farsi degli alleati, anche non necessariamente potenti, aiutarli e fare la guerra solo quando essa è inevitabile, per tutto il resto c'è la diplomazia.
Quinto: ciò che non si sistema con le armi si sistema con la diplomazia, tenete da conto i vostri lacché e paraculo, poiché averli in giro per l'Europa a migliorare i vostri rapporti con le altre nazioni sarà fondamentale. Ricordatevi anche di investire qualche soldino per assumere letterati, artisti o personalità eminenti, che fungeranno da corte e da impulso all'accumulazione dei punti diplomazia (colomba) amministrazione (carta e calamo) e guerra (spade incrociate). Accumulando punti si possono sbloccare dei livelli, i quali ci consentiranno di apportare migliorie e sbloccare idee nazionali; queste, in particolare, ci consentiranno di scegliere in quale direzione far procedere la nostra nazione (such as: potenza militare, economica, religiosa ecc ecc).


Ehm, vi avevo detto che non si può cambiare il corso della storia? Fate finta che non ve l'abbia detto. Nel senso, il gioco è talmente imprevedibile da permettere situazioni imbarazzanti come quella sopra. Che so, un momento di debolezza dell'AI avversaria, una particolare intraprendenza vostra e pam, la Francia occupa tre quarti di Mediterraneo. Beh del resto, avventure del genere sono capitate anche a me, e non sono poi così straordinarie come vi potete aspettare! Certo, è stato un colpo, dopo che la Francia era entrata in guerra ed aveva perso (di nuovo) contro le maggiori monarchie europee, vedermi riassegnare i vecchi territori persi lungo la costa dello stretto della Manica (giocavo con l'Inghilterra n.d.L), che dire? Viva le spoglie di guerra! Contate che, in quei tempi, ero indaffarato con una campagna contro gli Scozzesi, grazie alla quale ho potuto portare a termine la mia personalissima anschluss, ovvero la dichiarazione del Regno Unito di Gran Bretagna, Scozia, Galles e Irlanda (cioè dovevo possedere i territori di tutte queste nazioni). Quindi fu una sorpresa ben gradita; e da quel giorno iniziai ad apprezzare i miei amiconi - a debita distanza- asburgici, coi quali stipulai una coalizione anti-francese, tié! Se non fosse stato per la corsa alle colonie, probabilmente, avrei esteso la mia anschluss anche ad altri territori francesi, ma tant'è.

Un occhio al gameplay.
Detto fatto, la libertà d'azione sarà praticamente infinita. Rigiocando varie partite, mantenendo le stesse condizioni, non si presenteranno mai gli stessi eventi.
Il gioco può essere accelerato o rallentato, o anche fermato, a seconda delle necessità: per esempio, se siete in un periodo di pace, oppure se volete affrettare l'arrivo della primavera per sguinzagliare le vostre bande per i territori confinanti, allora potreste voler accelerare la velocità di gioco. Viceversa se la guerra che pianificate da tempo si sta dimostrando ostica, oppure ancora se volete aver maggiore controllo delle operazioni militari dei vicini confinanti, allora potreste voler rallentare il gioco. Se fermerete il tempo potrete comunque compiere azioni, ma esse verranno eseguite solo nel momento in cui il tempo riprenderà a scorrere, scontato no?
Come se il sistema di alleanze, unioni commerciali e personali (potrete proporre matrimoni reali, così da moltiplicare le possibilità di avere un erede e di avanzare pretese su altri territori che, di norma, non vi apparterrebbero neanche se pregaste in turco) non fosse abbastanza, esistono altre due istituzioni da tenere sott'occhio: il Sacro Romano Impero e il Papato.
Il Sacro Romano Impero è formato da una miriade di staterelli tedeschi, più l'Austria e alcuni stati italiani. Alcuni di questi saranno elettori, altri no. Di solito diventa Imperatore un membro dei regnanti dell'Austria, ma non avendo mai preso le parti di uno di quegli stati di cui sopra non posso dirvi esattamente com'è la faccenda.



Il Papato invece (e qui c'è da bagnarsi tutti) è controllabile sia come stato, scegliendo lo Stato Pontificio, sia attraverso il controllo della curia romana tramite i cardinali del Sacro Consiglio che parteggeranno per noi. In poche parole comprerete i cardinali. Chi ha più cardinali diventa controllore papale.
Ma cosa implica tutto ciò? Semplice, se siete controllori papali potrete acquisire lo status di protettori della fede, il che vi consentirà di bandire crociate e attaccare nemici di fede religiosa diversa, senza casus belli. E vi pare poco? Aspettate la riforma luterana, poi ne riparliamo. Ah, una cosa: controllare lo stato pontificio non vi renderà automaticamente controllori papali, ma dovrete comprarvi i voti dei cardinali.
Sempre per complicare le cose (è l'ultima complicazione, ve lo giuro), potrete cambiare tipologia di governo ai vostri stati, che so da monarchia a repubblica, ma non a tutti! Alcuni stati teocratici, come i Cavalieri Teutonici o lo Stato Pontificio, non possono cambiare tipo di governo.
Sì va bene divide et impera, ma che altro?
Beh, durante il gioco avrete delle missioni da portare a compimento, le quali vi faranno guadagnare ora punti prestigio, ora soldi, ora legittimità ora chissà che cazzo di altro. Sempre a patto che facciate quello che vi si chiede. Inoltre, spesso, capiteranno eventi casuali a cui voi dovrete porre rimedio scegliendo la soluzione che più vi aggrada o che più è in linea con le vostre convinzioni politiche.
Ah, ma forse vorreste sapere un po' anche i controlli di gioco! Il mouse, tout court.



Commentone-one-one finale.
Sì, bello, ne abbiamo parlato in lungo e in largo. Abbiamo detto tanto, ma non tutto, ovviamente. Lo abbiamo lodato, non lo abbiamo criticato, ma comunque di pecche ne ha.
Diaz, l'unica sua pecca, forse, è quella di essere troppo asciutto. Gli amanti dello strategico in tempo reale forse lo sapranno apprezzare, ma se si sono abituati troppo bene con un Total War, allora troveranno noioso questo titolo, che comunque, a mio modestissimo parere, resta non solo valido, ma validissimo.
Certo, può scocciare il fatto che le battaglie verranno gestite solamente dal computer, limitandoci a spostare armi e bagagli da un territorio all'altro. Può essere frustrante la pianificazione esasperata di ogni mossa, tant'è che, in molte occasioni, basta davvero un fiocco di neve per provocare una valanga in grado di travolgerci.
Può essere amato, o odiato. Può deludere il ridotto periodo di tempo disponibile, in cui far avanzare la nostra nazione. Quattro secoli circa; ma fidatevi che, a livello di tempo di gioco, non sarà per niente poco.
Un po' pirata, un po' signore. Ve lo consiglio? Massì dai, ma solo se magnate pane e Von Clausewitz a merenda, perché a colazione si mangiano le fette biscottate di Rosssssssssssssssssita ed il mugnaio-Zorro.

Matt - Il Locandiere

mercoledì 6 agosto 2014

Era una notte buia & tempestosa...la piccola rubrica degli avventori dylaniati.

Parapim, parapam...pare che l'estate si sia decisa a farsi viva, anche se con quel ritardo di un mesetto circa, che volete che sia? Anyway buongiorno a tutti cari Avventori, come state? Ormai alla Locanda fervono i preparativi per la partenza. Si riordina, si spolvera e si iniziano a chiudere le valigie che, ovviamente, sono pronte a esplodere.
Tuttavia eccoci qui, sempre desti pronti a offrire, in qualche modo, il servizio che meritate voi, fedelissimi e non della Locanda. Oggi si parla di fumetti, o meglio si parla di uno dei due fumetti che seguo, c'est à dire Dylan Dog.


Titolo: Il calvario
Soggetto e sceneggiatura: Giovanni Gualdoni
Disegni: Paolo Martinello
Lettering: Ileana Colombo

Trama: Dylan Dog ha un figlio: Johnny. Per Dylan è una situazione tutta nuova e, quando Johnny si ammala, sente su di sé tutto il peso della responsabilità paterna. Nel frattempo una madre cerca il figlio, ma questo è come se fosse sparito nel nulla.

Parliamone: ovviamente mi sono saltato a piè pari gli sproloqui del buon Roberto Recchioni. Per cattiveria? Anche, ma soprattutto perché sono rimasto soddisfatto dal numero e non volevo rovinarm....ehm! volevo dire: aggiungere altro.
Una storia senz'altro fuori dal comune, il che, per un indagatore dell'incubo, vuol dire qualcosa di implementato. Una storia significativissima poiché vediamo il nostro scapolo d'oro nel ruolo di papà a tempo pieno.
Perché? Per come? Ci siamo persi qualcosa?
A dir la verità non si sa il come, o meglio, viene spiegato alla fine. Resta il fatto che vedere Old Boy fare da balia asciutta ad un teenager fin troppo tagliato per la sua età resta una cosa piuttosto divertente.
Dall'altro lato ci sono queste scene piuttosto inquietanti, in cui una donna è alla ricerca disperata del proprio figlio.
Ma per Dylan fare il genitore non sarà poi così facile come può sembrare, poiché Johnny si ammala gravemente di un male sconosciuto e incurabile; nonostante tutti gli sforzi di Old Boy per restare accanto a suo figlio, a quel figlio che non sapeva nemmeno lui di avere, non potrà evitare di assistere al lento declino fisico del ragazzino, ripercorrendo ciò che altri hanno percorso prima di lui.
Già, poiché tutto questo è stato un brutto tiro della Vita, la sorella della Morte. Nel nostro immaginario la Morte è spietata e crudele, non accetta suppliche e non è disposta a concedere tempo a chi la implora; in realtà, in questa storia sarà la Vita ad essere accusata di provocare sofferenza laddove la Morte potrebbe liberare da tutte le sofferenze con uno schiocco di dita: "Perché è la vita e non la morte che non conosce pietà, Dylan Dog".
Morale della storia, la donna alla ricerca del figlio smarrito sarà la madre di Johnny. Questo Johnny morì di una malattia sconosciuta, proprio come quando la Vita decise di darlo in adozione a Dylan, per far sì che la donna potesse dimenticare di avere avuto un figlio e, quindi, riprendere a vivere serenamente. Peccato che l'amore di una madre sia difficile da far morire, così il ricordo del bambino è rimasto ed ha spinto la donna a cercare delle risposte. Dettagliuccio insignificante, la ricerca della verità ha portato la donna dritta dritta in galera, dopo aver torturato e decapitato il marito con un paio di forbici da giardinaggio. E stecatseeeeeeeeeee!
Il fatto che Dylan, poi, sia stato scelto per subire ciò che i genitori di Johnny avevano già subito in passato è solo frutto del suo gran culo, un caso insomma.
Una gran bella storia nel complesso, se non per un difettuccio quasi irrilevante: l'enfatizzazione dell'animalardismo di Dylan.
What do you mean?
Gli animalisti amano gli animali. Ok, ci sta. Ma quando i suddetti iniziano a propugnare tesi del tipo: "Ah, gli animali sono miliardi di volte meglio dell'uomo", facendo leva sul fatto che i rapporti uomo-animale sarebbero in un certo senso idilliaci e migliori di quelli uomo-uomo, allora c'è qualcosina che non va.
Ovviamente ognuno è liberissimo di credere in ciò che vuole, ed è anche vero che, ritornando al fumetto, Dylan è sempre stato vegetariano, ecc ecc. Ma posso dirvi che non ho gradito particolarmente gli atteggiamenti di Old Boy alla proposta del presunto figlio di andare a pranzo ad un fast food.
Ora, ci possono essere miliardi di tesi diverse per dire "mangiare ad un fast food fa male", certo la più assurda è dire che mangiare ad un fast food fa male perché si mangia carne, con le battutine annesse e connesse sulla macellazione dell'animale ( Groucho: "Non esagerare, capo, un po' di carne rossa non ha mai ucciso nessuno..." Dylan: "A parte l'animale a cui apparteneva la carne, giusto?").
Non penso sia sbagliato dare una certa profondità di pensiero al personaggio di Dylan, trovo però di scarso gusto far pronunciare a Old Boy delle battutine buoniste, da nazimalista da tastiera o animalista del week-end. Fine della polemica.

Matt - Il Locandiere

sabato 2 agosto 2014

Le news da dietro il bancone: mese di Agosto.

Ed ecco, amicici Avventori, arrivato anche Agosto. Beh, dovrebbe essere Agosto, ma pare più un Novembre in anticipo. Vabbé, polemiche a parte oggi salta la Top 10 per dare un po' di spazio agli avvisi per il mese di Agosto:



  • La Locanda va in vacanza: Lo so, tanti blogger più bravi e seri di me non necessitano di vacanze, però io sono uno sfaticato e ho bisogno di staccare la spina ogni tanto. Soprattutto in un periodo come questo, tra esami e preparativi per il tirocinio, bagai, vi lascio immaginare! Sicché, La Locanda del Legionario ubriaco resterà ufficialmente chiusa dal 10/08 al 24/08 compresi. Due settimane in cui mi riposerò e riorganizzerò tutte le idee e le rubriche. Keep calm and trust the Locandiere.
  • Una Top 10 monca: oggi avremmo dovuto proclamare il quarto classificato della Top 10: I migliori videogiochi per PC, ma me ne sono ben guardato dal farlo. Perché mai? Facendo due conti (banalissimi) oggi avrei parlato della quarta posizione e settimana prossima della terza. Ma dai? Sai fare anche i conti, oste della malora! No, lasciate che vi spieghi. Proclamando il terzo classificato, avrei lasciato la Top 10 in sospeso per due settimane, e non è per niente carino lasciare un podio così, monco. Sicché oggi non combineremo nulla, mentre settimana prossima parleremo ancora di videogiochi, riservandoci il podio dopo le vacanze. Chiaro adesso? Bene.
  • Regalo di arrivederci: ma non posso lasciare i miei avventori così, su due piedi, fuori dalla porta. Grazie e arrivederci, ci vediamo a fine Agosto. No, per nulla. Sarei davvero una bruttissima persona, davvero pessima. Sicché ho in serbo per voi un paio di chicche: la prima è la recensione dell'ultimerrimo numero di Dylan Dog, c'est à dire il 335. In più sono andato a raccattare lo speciale di Dragonero uscito nelle peggiori edicole di Caracas giusto giusto ieri l'altro. Vien da sé che, in 128 profumatissime pagine a colori, ce ne saranno di cose da narrare; visto che si tratta di una storia tutta speciale. Un prequel che ci racconterà come mai Ian & Gmor hanno iniziato a viaggiare insieme per l'Erondar. State collegati amicici che ne vedrete delle belle.
Matt - Il Locandiere