mercoledì 25 giugno 2014

Weekly Movie Corner: quando gli osti parlano di cinema.

Leggendo un libro m'è capitato l'occhietto su un argomento su cui era stato fatto un film non molto tempo fa, per la precisione nel 2009, sicché perché non parlarne oggi al WMC???

La papessa


Titolo: La Papessa
Titolo originale: Die Päpstin
Regia: Sönke Wortmann
Durata: 149 min
Anno: 2009
Genere: storico/drammatico
Cast: Johanna Wokalek, David Wenham, John Goodman

Trama: Il film ripercorre la vita e le opere di un personaggio leggendario il papa donna Giovanni VIII, meglio conosciuta come la papessa Giovanna.


Parliamone: verità o finzione? La leggende di un papa donna ha sempre incuriosito la gente disposta a stare ad ascoltare una storia fuori dal comune, fornendo un pretesto per scagliarsi contro la Chiesa e provocando a quest'ultima non pochi imbarazzi. Tuttavia la domanda resta: la storia della papessa Giovanna è vera o no?
Stando agli studi storici effettuati (oh no, non di nuovo!), questa leggenda della papessa deriva dal nome di una zona di Roma detta vicus Papisse.
La leggenda, o meglio, la storia medievale vuole che questo Giovanni Anglicus fu una donna la quale, essendo molto dotta e spregiudicata, riuscì a ottenere tramite magheggi ed intrallazzi una posizione importante all'interno della curia romana; quindi riesce a farsi eleggere pontefice. Tuttavia la sua libido sfrenata giocò un brutto tiro: rimasta incinta di un suo amante, la papessa Giovanna partorì in mezzo ad una strada, durante una processione. Il popolo romano capito l'inghippo, si rivoltò. Uccise la papessa legandola per le caviglie e trascinandola per le strade con un cavallo, dopodiché venne lapidata e sepolta senza onori, il luogo in cui la papessa avrebbe partorito, secondo la leggenda, prende il nome di vicus Papisse. Altri tempi davvero.



Ma per dirla con le parole di uno storico dell'epoca, Benedetto Sacchi, autore dell'opera Vitae Pontificum Romanorum:

Giovanni Angelico, oriundo di Magonza conseguì con malvagie arti il pontificato. Percciocché essendo donna, diede a credere che egli fusse huomo. Essendo giovanetta se n'andò con un suo amante, che era persona dotta, in Athene; dove, sotto eccellenti maestri, apprese e fe' tanto frutto nelle scienze che, venutane poscia in Roma, pochi pari aveva, non che superiori, che nella intelligentia della Scrittura Sacra a lei si eguagliassero. Onde è dottamente leggendo et acutamente disputando, tanta autorità e benevolenza si guadagnò che essendo morto Leone, fu ella per consentimento di tutti creata pontefice. Ma essendo poi da un suo servitore ingravidata, e tenuto un tempo il ventre occulto, finalmente andando a San Giovanni in Laterano, sorpresa dalli dolori fra il Coliseo e San Clemente partorì, e nel medesimo luogo morì, avendo due anni, un mese e quattro giorni retta la Chiesa e fu senza honore alcuno sepolta.

Il Sacchi inserisce Giovanni VIII / Giovanna tra il pontificato di Leone IV e Benedetto III, quindi dopo la seconda metà del IX Secolo. Ovviamente questa nota del Sacchi venne presa a due mani e usata contro la Chiesa stessa nei turbolenti anni della riforma protestante; fatto divertente è la Chiesa stessa non fece molto per limitare la diffusione di questa diceria, figuriamoci se cercò di confutarla.
In realtà la questione del vicus Papisse è piuttosto semplice; studi più approfonditi hanno dimostrato che in quella zona di Roma viveva la famiglia Papa, e, con ogni probabilità, il termine Papisse si riferiva ad una matrona della famiglia Papa.
I Papa avevano l'incarico di arredare una parte della Via Sacra durante le grandi occasioni. Nell'anno 857, quando presumibilmente la Papessa partorì il figlio per strada, il capofamiglia era guarda caso un certo Giovanni Papa, che aveva ricevuto dalla camera apostolica 8 soldi come rimborso dell'addobbo della strada. Così pare sia spiegata la frase Deinde usque ad domum Joannis Pape VIII soldi provesini, la quale in un primo momento si pensava fosse riferita alla casa della Papessa Giovanna, salita al soglio pontificio col nome appunto di Giovanni VIII. Quindi la frase significa che a Giovanni Papa è stato concesso un rimborso di 8 soldi, l'esistenza di una Papessa Giovanna è quindi confutata.
In realtà questa analisi ve la potevo risparmiare, per capire che la storia della Papessa Giovanna fosse falsa bastava solo confrontare le varie fonti della storia, un po' contraddittorie. Uno dice che la Papessa è stata uccisa dalla folla, l'altra dice che è morta di parto, un'altra ancora dice che, dopo il parto, Giovanna si sia ritirata in un convento, dove visse in santità fino alla fine dei suoi giorni.


Ma torniamo al film, che è meglio. Si tratta di una pellicola godibile, tratta peraltro dal libro omonimo, di cui però se ne distacca. Una pellicola tutta intenta a sottolineare i tratti misogini della Chiesa dell'epoca, vista come una faccenda per soli uomini. In realtà, poi, il film stesso ci fa intuire che possono esserci state molte altre papesse all'insaputa degli altri cardinali e del popolo di Cristo. Da prendere con le pinze, visto che si tratta comunque di una leggenda.

Matt - Il Locandiere

Nessun commento:

Posta un commento