sabato 21 giugno 2014

Top 10. I migliori giochi per PC: Posizione 10.

Storia, videogiochi, armi da softair, cucina, libri, ma quante passioni ha il vostro Locandiere? Tante, tutte quasi, meno quella di studiare la matematica. Ma vabbé, prima o poi si passerà anche questo (no, no deve essere andato bene l'esame di Giovedì e basta). Anyway, cari Avventori, Avventrici, ospiti casuali e non, ospiti più o meno illustri o, più in generale, popolo dell'internet o, come taluni amano definire, cara ggggggggente: benvenuti, bentornati, ben-qualcos'altro. 
Come vi avevo anticipato qui, finito di parlare delle armi bianche, bisognava trovare qualche nuovo argomento di discussione per non rendere oltremodo noioso questo blog, a volte troppo immerso tra le vicende e i cavilli storici, tanto da risultare quasi odioso. Lo so, sono estremamente critico nei miei confronti.
Sicché ho avuto la brillante, che dico, brillantissima idea di aprire le cartelle sul mio computer e vedere quali furono, o quali sono, quelli che secondo me sono i migliori giochi per PC del passato e del presente. Giochini consuma-tempo più o meno fighi, più o meno famosi; ma, a mio insindacabile giudizio, i migliori. Questi ludi virtuali saranno scelti in base ai miei personalissimi gusti, sicché non m'aspetto che voi approviate le mie scelte. Ah, dalla trattazione ho escluso i videogiochi di simulazione (tipo Farming Simulator, Ambulance Simulator und so weiter).
C'è altro da aggiungere? Mmmmmmmm, no. Benone, allora iniziamo con la posizione numero 10.


I migliori videogiochi per PC. Posizione 10: Stronghold


Sviluppatore: Firefly Studios
Pubblicazione: Take Two Interactive e God Games
Data di uscita: Ottobre 2001
Genere: Strategia
Modalità di gioco: Giocatore singolo/Multiplayer


Fa un po' specie parlare di un videogame di 12 anni fa e che, nonostante tutto, è ancora piuttosto godibile sia in termini di grafica, che in termini di gameplay.
Certo, Stronghold (= fortezza, grazie per la traduzione, no ma prego) è stato il capostipite di una serie di videogiochi di strategia piuttosto fortunata, tra cui annoveriamo Stronghold 2, Stronghold Crusaders e Stronghold Legends.
Le caratteristiche, che ai tempi dovevano parere parecchio da urlo, ai giorni nostri fanno tanticchia ridere: 300 MHz di CPU (cosa che i portatili di adesso ne hanno 2,4 GHz di default), 64 MB di spazio sulla RAM e 750 MB di memoria su disco. Vallo a raccontare a Skyrim quanto spazio serve sull'hard disk.
Anyway, cerchiamo di scendere un po' più nel dettaglio.
Le modalità di gioco sono due, o come giocatore singolo o in multiplayer utilizzando la connessione a internet. Per quanto riguarda il giocatore singolo avremo a disposizione una buona scelta per tenerci occupati. Infatti ci sarà:
  • Una modalità "militare", che è il cuore del gioco.
  • Una modalità "economica".
  • Un editor di mappa.
Nella modalità Partite di combattimento, avremo a disposizione quattro tipi gioco: la campagna militare, l'assedio, l'invasione e il combattimento in multiplayer.
La campagna militare segue una storia ben precisa. La campagna è ambientata in italia; dopo che il Re è stato catturato dai suoi nemici, alcuni signorotti hanno deciso di prendere il sopravvento uccidendo il padre del giocatore.


Benché il fantomatico regno sia andato ormai a balle per aria, è nostro compito quello di ricostituire le nostre forze e dare la caccia all'assassino di nostro padre, conquistando dapprima le terre neutrali, per passare poi alla liberazione della penisola, caduta in mano a quattro sinistri signorotti:
  • Il Ratto
  • Il Serpente
  • Il Maiale
  • Il Lupo
Inutile dire che il Ratto sarà il nemico più debole e patetico del gioco; mentre il Maiale e il Lupo saranno quelli più tosti. Infatti il Maiale avrà la tendenza a schierare ingenti quantità di truppe, mentre il Lupo avrà a disposizione meno unità, ma molto più forti e tenaci. Questi quattro personaggi prendono il nome dalle loro peculiarità e dal loro stile di combattimento: il Ratto sarà debole e patetico, il Serpente subdolo, il Maiale irruento e ingordo, il Lupo un esperto combattente. La campagna sarà costituita da missioni indipendenti l'una dall'altra, seguendo la storia che vi ho indicato a grandi linee qui sopra. Fin qua niente di nuovo.
Le altre due modalità, ossia Assedio e Invasione riguardano singole missioni in cui dovremo sostenere o respingere un assedio, scegliendo anche particolari mappe, con castelli più o meno difficili da espugnare o difendere.
Per la partita multiplayer...che ve lo dico a fa? Purtroppo, non essendo un amante del multiplayer, non ho mai avuto occasione di testarlo. Pace e amen.



Nelle partite economiche avremo a disposizione una Campagna Economica e delle singole Missioni Economiche, in più ci sarà la costruzione libera (di questa ne parliamo dopo).
Nella campagna economica non ci sarà una vera e propria storia come per la Campagna militare, tuttavia avremo una serie di missioni a tempo, con obiettivi economici da completare: che so, raccogli 100 unità di pietra, 100 unità di ferro e 50 unità di legname per costruire un dildo gigante alla regina. Le singole missioni economiche non avranno un limite di tempo, ma anche queste hanno obiettivi ben specifici.
La costruzione libera, però, è a mio avviso la cosa più figherrima del gioco. Ok, prendete una mappa casuale, presa? Metteteci la possibilità di costruire il castello dei vostri sogni, senza badare a spese, a tempo, ai nemici e a qualsiasi altro impedimento che non sia la quantità di materie prime presenti sul territorio. Vedo che ci siamo intesi.

Sì, forse può risultare un po' noioso, costruisci il castello, riscuoti le tasse, terrorizzi un po' i tuoi sudditi installando vari attrezzi di tortura, armi qualche picchiere, e poi? Nada de nada?

Mica vero, con F1 potremo complicarci o semplificarci la vita dando il via ad eventi casuali. Che so, un'invasione di banditi condita con incendio e pestilenze varie. Così come potremo avviare l'invasione dell'esercito di uno dei signorotti di cui sopra. Insomma, possibilità di costruzione e di sfide quasi infinite.
Ultimo, ma non meno importante, è l'accurato editor di mappe, che ci consentirà di creare il nostro scenario personalizzato. Che la vogliate usare per una partita di combattimento, per una partita economica o per una semplice costruzione, per l'economia del gioco è del tutto indifferente, siate creativi. Che cazzo.


Un occhio al gameplay: ma nella pratica, ovvero quando saremo noi e la mappa, cosa dovremo fare? Innanzitutto tenere alta la felicità del popolo, sia abbassando le tasse che fornendogli cibo. Si sa, un popolo senza niente nello stomaco non è poi molto felice, soprattutto se viene costretto a versare un oneroso conquibus nelle tasche dell'opulento signore. Le risorse fondamentali, almeno all'inizio, sono: legna, mele, formaggio e carne. La legna sarà necessaria per costruire tutte le strutture basilari, tra cui il meleto, il caseificio e altri edifici (come le case, le capanne dei taglialegna e dei cacciatori, il mulino, il forno et similia). La legna e altri materiali verranno stipati nel magazzino di fianco alla fortezza (punto centrale di tutto il gioco, persa la fortezza buonanotte ai suonatori), mentre le altre munizioni da bocca saranno messe dai produttori nel granaio. L'oro può essere riscosso dalle tasse, oppure commerciando i beni che avete immagazzinati, alimentari e non.
Una volta accumulato un discreto numero di risorse potrete permettervi di espandervi costruendo fattorie di grano e luppolo. Il grano necessita due edifici per essere convertito in pane (mulino e forno), così come il luppolo necessita di due edifici (birreria e taverna) per esser convertito in birra e consumato. 
Potrete anche costruire palizzate, torri e mura difensive grazie alla pietra estratta tramite cave. Mentre col ferro costruirete armi e corazze per i vostri armigeri e sbirri. E della pece che ce ne facciamo? La facciamo bollire dai genieri per lanciarla addosso ad eventuali assedianti.
Con i denari ricavati tramite l'imposizione delle tasse o il commercio, potrete comperare edifici come chiese, cattedrali e farmacie, oppure degli elementi di decoro.
Eh, particolare menzione meritano gli elementi di decoro, i quali si dividono in due categorie: arredi e strumenti di tortura. Gli arredi renderanno la vostra roccaforte più bellina a vedersi (statue, laghetti, giardini et similia), vi daranno un bonus di popolarità; ma d'altra parte renderanno meno produttivi i vostri cari villici. Viceversa gli strumenti da tortura renderanno i vostri sudditi molto, molto produttivi; ma se esagererete avrete un malus di popolarità.
Ma cosa succede quando la popolarità scende troppo? Semplice, i contadini faranno armi e bagagli, semplicemente levando le tende. E voi resterete un gran signore del nulla, senza popolo, ma con tante terre vuote e incolte.




Commentone-one-one finale: per gli abitanti di Nerdopoli, in provincia di Geeklandia, Stronghold è uno di quei titoli abbastanza imperdibili. Non ti puoi definire un abile generale da tastiera se, almeno una volta nella tua vita, non hai messo le mani su un titolo del genere. Proprio non puoi.
Certo, le pecche ci sono e, più che altro, sono dovute all'età veneranda del titolo, alla limitatezza della sua giocabilità e, con ogni probabilità, ai suoi problemi di compatibilità con gli attuali devices, anche se questi si possono risolvere. Più o meno.
Piuttosto time consuming e senza età, certo se pretendete qualcosa di meno vintage questo titolo non fa per voi. Come siete pretenziosi.

Matt - Il Locandiere

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