sabato 14 giugno 2014

Speciale Locanda. La grande storia delle armi bianche: il ritorno della lancia.

Ahimé, ahimé! Come vi avevo largamente anticipato, questo è l'ultimo, ultimissimo oserei dire, appuntamento sulla storia delle armi bianche. Suvvia non fate quella faccia, del resto lo sapete anche voi che tutte le cose hanno un inizio e una fine no? Anyway, finita la storia non vuol dire che basta, al Sabato si cazzeggia e non vi si tiene più compagnia. Che onta! Che barbarie! Non mi permetterei mai di farvi una cosa del genere. Sicché frugando nella mia mente ho trovato altri topic che potrebbero interessarvi.

  • In primis, molto presto uscirà una delle storie per il ciclo La Storia secondo la Locanda, ve le ricordate no? Ne avevamo parlato anche parlato nelle news di Giugno! Massì, avevo chiesto perdono anche a voi, pochi e fedeli avventori, del ritardo nella pubblicazione delle storie. Bene, non temete perché una storia sta per essere ultimata e mandata on-line, così potrete commentarne, sbeffeggiarne o...magari eh...gradirne il contenuto. Very soon!
  • In secundis, dopo l'appuntamento storico passeremo a qualcosa di più leggerino, per tornare a qualcosa di più pesante, per tornare poi a qualcos'altro di più leggero e via dicendo. Per farmi capire meglio ecco i progetti futuri che occuperanno lo spazio del Sabato, quando essi non saranno occupati dalle storie o da speciali, beninteso: Top 10: I migliori giochi per PC (no simulatori), una raccolta di quelli che, secondo me, sono i migliori videogame per PC a cui ho avuto il piacere di giocare. I generali di Hitler, una galleria delle migliori menti militari che, purtroppo, prestarono servizio sotto il peggior dittatore di tutti i tempi. Top 10: I migliori videogames per PS2, sarà dura, ma compileremo una mini lista su quelli che, secondo me, sono i migliori videogame che la vecchia e gloriosa console ha ospitato durante i suoi lunghi anni di servizio, momento amarcord. La Storia delle SS, furono l'élite della Germania nazista, furono abili ufficiali e spietati esecutori degli ordini di Hitler, questa sarà la storia di quegli uomini e dei loro comandanti. I peggiori disastri che colpirono l'umanità, in origine doveva essere qualcosa legato alle peggiori catastrofi che hanno colpito il genere umano; ma dopo un'attenta riflessione ho deciso di fare una serie di articoli in cui esponevo alcuni tra i più mortiferi flagelli che hanno colpito i nostri antenati in passato.
Très bien, e ora, prima di incominciare, facciamo il suntone di tutti i nostri appuntamenti della Storia delle armi bianche, dagli inizi inizi, fino ai giorni nostri...più o meno. Sicché ricapitoliamo tutti gli articoli precedenti:
-Preistoria e popoli della Mezzaluna Fertile.
-La Grecia classica.
-Roma: ascesa e caduta di un impero.
-I regni romano-barbarici.
-I Vichinghi.
-I popoli del Medio Oriente.
-L'età dei cavalieri.
-L'età feudale.
-Il fenomeno della Crociata.
-L'età dei comuni.
-I longbowmen inglesi e i picchieri fiamminghi.
-La svolta del XV Secolo.
- Le truppe svizzere e le bande alemanne.
-La guerra dei Trent'anni.
-La rivoluzione della baionetta.
-Le sciabole.

E ora, dopo tutto questo sperpero di tempo, torniamo allo scopo principale dell'articolo, ovvero del ritorno della lancia sui campi di battaglia.
Come abbiamo avuto modo di vedere la spada fu più che altro il simbolo per eccellenza della cavalleria; la lancia invece, fu l'arma principe sul piano operativo. In che senso? Beh, basta pensare alle cariche eseguite con la lancia sotto braccio, resa possibile grazie alla rivoluzione che coinvolse la sella e le staffe.
Le lance furono talmente importanti che divennero le armi più usate durante le celebri giostre e i tornei; tant'è che durante questi tornei, si vedeva la bravura del cavaliere dal numero di lance nemiche che era riuscito a spezzare.

Battaglia di Pavia - 1525
Durante il XV secolo, col termine "lancia" si designavano le unità che componevano gli eserciti; ma con la nascita e lo sviluppo delle armi da fuoco, la lancia venne mandata a riposo. Soprattutto dopo la sconfitta francese durante la battaglia di Pavia (1525) da parte di spagnoli e tedeschi, il ruolo della cavalleria armata di lancia venne ridimensionato.

- La lancia dal XVII Secolo alla Guerra dei Sette Anni.
In verità non fu la comparsa delle armi da fuoco a far sparire per sempre la lancia; fu piuttosto l'aumento del volume di fuoco delle formazioni lineari di fanteria a rendere la lancia, di fatto, pressoché inutile. Ma in quei paesi dove non v'era un addestramento rigoroso e, osiamo dire, "standardizzato" della fanteria di linea (come in Asia); la lancia sopravvisse e proliferò durante il corso degli anni.
Ciò valeva anche per quegli eserciti che operavano in teatri lontani dall'Europa, dove il metodo europeo di combattere si confrontava con altre tradizioni militari diverse. Durante il Seicento la lancia rimase appannaggio degli Ussari Alati, così come di altre unità di cavalleria leggera di origine balcanica, che vennero usati dalle potenze europee che avevano interesse in quelle aree.


Corazza di un ussaro alato polacco
In Russia, poi, i cosacchi continuarono ad usare la lancia assieme alla spada.
Quando nel XVIII secolo la cavalleria mutò nuovamente il suo ruolo tattico, spostando la sua azione dalla fanteria alla cavalleria avversaria, la lancia trovò di nuovo un'occupazione. Austria, Prussia e Russia, ovvero quelle nazioni che più si trovavano a contatto con le succitate tradizioni militari non europee, furono i primissimi ad introdurre nei loro eserciti reparti di lancieri, durante la Guerra dei Sette Anni. Tali reparti erano composti da unità dal nome esotico (ussari, krakus o ulani), giusto per sottolineare la loro provenienza.

- Da Napoleone alle guerre moderne
Leggenda vuole che Napoleone, durante la campagna in Russia, venne colpito particolarmente dalle prestazioni belliche di uno squadrone di krakus polacchi. Fu tanto colpito da dare l'ordine di convertire alcune unità di dragoni in lancieri; arrivando al punto di accogliere i krakus polacchi all'interno della prestigiosissima Guardia Imperiale.
La lancia francese era lunga attorno ai 2 metri e 70 cm. Si dimostrò particolarmente efficace durante le scaramucce e le fasi di inseguimento in cui la cavalleria leggera, di cui i lancieri facevano parte, si trovava spesso coinvolta.


Krakus
Di conseguenza tutti gli eserciti europei aumentarono i propri contingenti di lancieri, con la Prussia che arrivò al punto di dare a tutti i reggimenti di cavalleria della landwehr (la milizia prussiana) una lancia. L'unica che andò controcorrente fu l'Inghilterra, la quale, durante le guerre napoleoniche, non equipaggiò i suoi soldati con la lancia; ma negli anni successivi, ispirandosi a unità indigene conosciute tramite il colonialismo, vennero formati alcuni reggimenti di lancieri. Uno di questi reggimenti ottenne la gloria a Balaklava, durante la guerra in Crimea (1853-1856). Durante tutto il XIX Secolo, la lancia rimase in dotazione di molti reggimenti europei (come il Regno di Sardegna) e non (come negli stati dell'America Latina).
Tuttavia, ad un'analisi più approfondita, può sembrare che la permanenza della lancia negli eserciti dell'epoca fosse un sintomo di refrattarietà all'innovazione tecnologica; ed in effetti così fu. Solo le unità montate nordiste e sudiste usarono raramente la lancia, convertendosi invece ad un impiego più "moderno".
La dice lunga su questo ostinato conservatorismo bellico il fatto che all'inizio della Prima Guerra Mondiale ci fossero ancora molti reparti di lancieri; in effetti tutta la cavalleria dell'epoca era costituita da lancieri.

Lanciere tedesco durante la Prima Guerra Mondiale
Possiamo dire che il tramonto definitivo della lancia avvenne nel corso della Seconda Guerra Mondiale, quando i lancieri polacchi cedettero di fronte alla potenza dei nuovi Panzer tedeschi, fiore all'occhiello dell'esercito del Reich. Al giorno d'oggi, presso vari eserciti, restano in servizio attivo pochissimi reggimenti di lancieri. In Italia esiste l'8° Reggimento "Lancieri di Montebello", inquadrato nella brigata meccanizzata Granatieri di Sardegna, i cui scopi sono duplici:

  • Partecipare alle missioni estere, grazie ai mezzi blindati.
  • Fare la guardia alle più importanti sedi istituzionali a Roma (scopo riservato unicamente agli squadroni montati).


I lancieri di Montebello.
Matt - Il Locandiere

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