mercoledì 2 aprile 2014

Weekly Movie Corner + Qualche avviso.

Colgo la palla al balzo e prendo due piccioni con una fava unendo le informazioni per il mese di Aprile con il film della settimana.



  • Una succosa novità: vi avevo anticipato, qualche tempo fa, la mia intenzione di iniziare un ciclo di mini racconti storici che hanno come sfondo importanti eventi passati. Ormai il primo racconto è concluso e, credo, a breve potrete assaporarlo. Ho deciso di pubblicare questi racconti il Lunedì, dopo una breve introduzione sul contesto storico scelto e sulla trama generale. Aspettatevi, quindi, grandi cose!
  • I soliti noti: per il resto gli appuntamenti sono i soliti: quello di ordine vario al Lunedì (Il Lunedì del Locandiere), quello per i cinefili il Mercoledì (Weekly Movie Corner) e quello ad argomento a tema il Sabato).
  • Il punto della situazione: colgo la situazione per informarvi che oggi ho comprato il numero 331 di Dylan Dog, quindi ne faremo una recensione Giovedì, verosimilmente (come ama rispondere alle domande la mia prof di Fisica). In più, settimana prossima uscirà anche il numero 11 di Dragonero, preparatevi che si recensirà pure quello. Oltre a ciò volevo ricordarvi l'ultimo appuntamento con la storia che abbiamo affrontato Sabato scorso.

Tornando all'obiettivo di oggi, andiamo a parlare di una pellicola abbastanza recente, vista alla luce di una lettura fresca fresca appena finita.

I tre moschettieri (2011)


Titolo: I tre moschettieri
Titolo originale: The Three Musketeers
Regia: Paul W. S. Anderson
Durata: 110 min
Anno: 2011
Genere: Avventura
Cast: Milla Jovovich, Orlando Bloom, Christoph Waltz, Matthew Mcfadyen, Ray Stevenson, Luke Evans, Til Schweiger, Gabriella Wilde

Trama: Nella Francia del XVII secolo, ormai nelle mani del potente cardinale Richelieu, primo ministro del Regno, solo quattro uomini, Athos, Porthos, Aramis e il giovane d'Artagnan, si impegnano per mandare a monte le oscure trame del cardinale e della sua spietata spia: Milady de Winter.


Parliamone: da forte lettore qual sono, ho giusto finito di scofanarmi i Tre Moschettieri di quel gran genio dell'intrigo che è Dumas. Lo so, lo so, paragonare il libro al film è una cosa che non ha senso...però lasciatemi almeno dire due parole lo stesso.
Innanzitutto, benché si ispiri liberamente al romanzo dumasiano, il film avrebbe potuto ricalcarne un po' di più gli eventi, anziché prenderne solo dei brandelli e metterli alla bell'e meglio giusto per tirare quasi due ore di film. Ma veniamo ai perché:
  1. Perché Orlando Bloom come Buckingham?
  2. Perché Milla Jovovich come Milady de Winter?
  3. Perché c'è Bard nei panni di Aramis???
Ma forse vi chiedete come mai non mi chiedo: perché Hans Landa...uh...Christoph Waltz nei panni di Richelieu?
A questa domanda rispondo subito, alle altre...subito dopo.


Chissà perché, ma Waltz ha la capacità di dare, diciamo, carattere a tutti i personaggi che interpreta, che siano essi buoni o cattivi. Anche in questo caso, la sua interpretazione di Armand Jean Duplessis, cardinale di Richelieu, non è da meno; nonostante la marginalità che ha il personaggio nella pellicola.
In realtà le prime due domande sarebbero da riformulare come segue:
  1. Perché Buckingham è un tracotante pezzo di merda in odio alla Regina Anna d'Austria? Secondo Dumas, Buckingham era folle d'amore per la consorte di Luigi XIII, il quale a sua volta era molto geloso, ed estremamente devoto alla stessa; tanto da essere disposto a fare il diavolo a quattro solo per vederla di nascosto al Louvre.
  2. Perché Milady de Winter è la versione femminile di Sam Fisher? Sempre dall'opera sui moschettieri ricaviamo che la vera forza di Milady consisteva nell'odio e nell'ordire intrighi per rovinare i nemici del cardinale; una donna ambigua che ricorre alla violenza solo in casi estremi. Nel film...beh...nel film è tipo una ninja spericolata, doppiogiochista, che si trova tanto bene con Buckingham che con Richelieu.
Alla terza domanda, dettata più che altro da sana ingenuità, non si risponde; alla fine un attore come un altro andava bene per fare Aramis, anche se forse sarebbe stato meglio qualcuno dai lineamenti un po' più delicati. Ma chi sono io per giudicare le scelte di un regista?


Si sa, il romanzo di Dumas è stato uno dei romanzi più bistrattati, più manipolati e più stravolti della storia della cinematografia; quindi quell'ignobile cacaio del 2011 è uno dei tanti scimmiottamenti che però hanno un che di pregevole nella loro assurdità. 
La trama prende spunto da qualche evento narrato, ma nulla di più. Decisamente assurdi i trabiccoli volanti simili a dei dirigibili, inquialificabile il duello con i venti miliardi di guardie del cardinale, sconfitte peraltro da solo quattro moschettieri; anche se l'apice dell'assurdo si ha nella scena di infiltrazione di Milady a Versailles (che all'epoca peraltro non era nemmeno nei piani di Dio) per rubare i gioielli della famosa Anna d'Austria.
Un film un po' meh, che è pure sempre godibile nei lunghi pomeriggi di noia. Da guardare con cautela...o da non guardare se siete dei puristi di d'Artagnan.

Matt - Il Locandiere

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