giovedì 10 aprile 2014

Alla sera leoni e al mattino...dragoni: le avventure di Ian & Compagnia.

Eccoci qua, pronti a finire quello che s'era iniziato il mese scorso, sempre Ian e Gmor, sempre Dragonero; ma stavolta saranno cazzi amarissimi per il nostro duo d'eroi.


Titolo: La regina degli Algenti
Soggetto e sceneggiatura: Luca Enoch
Disegni: Gianluigi Gregorini / Luca Malisan (per il racconto della monaca)
Lettering: Marina Sanfelice

Trama: L'ora della verità è giunta, dopo aver preparato il diversivo da usare contro gli Algenti, l'esiguo gruppo di Guardie Rosse, capitanato da Ian e Gmor, il mago luresindo Arèntel e la sua Madre Guardiana Sheda si preparano a fuggire in groppa ad un mastodontico Fargh. Ma una minaccia ben più grave degli Algenti insidia la fuga dei nostri eroi.

Parliamone: L'undicesimo numero di Dragonero conclude, in un certo senso, un ciclo di missioni e lascia parecchi punti interrogativi aperti, tutti spunti per più storie future. Ma partiamo dalle cose semplici. Chi sono gli Algenti?


Trattasi di una popolazione antropomorfa, albina che abita nelle deserte lande della Terra dei Draghi. Enoch e Vietti ci lasciano poi intuire che si tratta, presumibilmente, di Elfi che sono passati dalla parte degli Abominii secoli fa. Dopo la sconfitta e l'esilio di quest'ultimi, gli Algenti si sono sviluppati indipendentemente creando una società molto compatta e che odia tutto ciò che le è estraneo, da qui i continui attacchi al Vallo e alle Guardie Rosse. Gli Algenti non hanno una lingua propria, ma pare che riescano a comunicare telepaticamente, tant'è vero che è praticamente impossibile coglierli di sorpresa. Infine, degli Algenti si sa che per sopravvivere, le varie tribù seguono le mandrie di Fargh, enormi bestie simili a rino-mammuth-bantha.
Ma poiché nel mondo di Dragonero la spiegazione giusta non è mai quella più semplice, ecco che tornano dei morti che, in effetti, non sono poi così morti come ci si aspettava. Ma di chi stiamo parlando? Di Ecuba, la cosiddetta regina degli Algenti.
Ora, si sa che chi è amico di Ian e compagnia bella ha vita davvero, davvero troppo corta per vantarsene, soprattutto se quel/quella amico/a finisce a letto col succitato (vedi anche qui), quindi se io fossi nei panni di Briana passerei alla friendzone brutale.
Ma torniamo a noi. Codesta Ecuba altri non è che la ex-Madre Guardiana di Alben, lo scorbutico e isolazionista mago amico di Ian; monaca guerriera creduta morta durante la missione in cui proprio il nostro bel biondone acquisì i poteri dal drago che uccise. Povera Ecuba, sapete, non è che abbia preso proprio bene la decisione dei suoi amici di lasciarla indietro pensando che fosse carne peri giga-vermi della sabbia. Lei ci rimase male, parecchio male. Tanto da venire curata dagli Algenti e da assumerne di fatto il controllo...forse perché con tutto quel metallo sulla faccia è molto affidabile? Vallo a sapere cosa passa per la testa degli Algenti...


Brutta faccenda quella di Ecuba, ancora più brutta se consideriamo che il Luresindo creperà proprio per mano sua, nonostante la povera Sheda, la monaca guardiana, ci rimetta spalla e maschera (non temete, tra poco ne parliamo). Ok, Ian è tanto figo da riportare indietro quasi tutti i soldati vivi, ma a che prezzo? Senza contare che Ecuba è ancora là fuori, oltre il Vallo, pronta a tessere le sue oscure trame.

In verità il pregio di questo numero consiste in uno spin off davvero carino, che fa luce su un personaggio secondario che, a mio avviso, potrebbe tornare in pompa magna in un futuro non troppo lontano, ho ragione? (Enoch e Vietti, parlo con voi perdiana!)
Ve la ricordate Sheda, la graziosa e letale Madre Guardiana che accompagna il vecchio e calvo luresindo nella terra degli Algenti?? Massì dai, quella con la maschera del wrestler Kane!

Prima di parlare dello spin-off meglio rispondere ad alcune domande che, sicuramente, vi starete ponendo:
a) Chi cazzo sono le Madri Guardiane?
b) Perché Sheda porta una maschera?

Alla domanda (a) si risponde abbastanza facilmente. Le Madri Guardiane sono una specie di guardia del corpo dei luresindi, sono monache guerriere, particolarmente graziose quanto letali, addestrate a difendere il mago anche a costo della loro vita. Se il mago dovesse morire, per morte violenta si intende, loro sarebbero punite severamente.
Mentre per la domanda (b) la risposta richiede un minimo di fantasia. Sappiamo che l'elegantissima maschera di Kane non è solo un vano vessillo di vanità della succitata e tapina Sheda; quanto una protezione per una deturpazione infamante: a Sheda è stato mozzato il naso. Non si sa perché e per come; ma nello spin-off si evince che fu una punizione inflittale dal mago che serviva. Oppure ancora, che secondo me è l'ipotesi più plausibile, la povera Sheda ha voluto strafare con il bel Elliah, altro personaggio di cui non ci importa quasi nulla, ma che citiamo lo stesso perché adesso vi spiego ancora qualcosa sulle Madri Guardiane.
Ora, tutte le informazioni che vi do prendetele con beneficio di inventario, visto che non provengono dalle labbra di Enoch, né tanto meno sono incise a caratteri cubitali da qualche parte.
Le Madri Guardiane si addestrano ad una vita di rinunce e sacrifici in una zona dell'Impero (?). Oltre ad essere belle, letali e terribili, le Monache sono organizzate in vari ordini gerarchici.

  • Madre superiora: manco a dirlo è colei che comanda tutte le altre. Che ve lo dico a fa?
  • Consiglio delle anziane: si tratta di vecchie Madri incartapecorite che aiutano la Madre superiora a sbrogliare i cazzi della congregazione.
  • Madri grigie: non si capisce con esattezza chi siano. In pratica sono le monache più letali, addestrate a eseguire le sentenze capitali o le punizioni corporali contro le loro sorelle disobbedienti, danno la caccia alle fuggiasche e non sono viste di buon occhio. Sono una sorta di "gendarmeria" delle Madri Guardiane.
  • Madri Guardiane: la bassa manovalanza di cui conosciamo abbondantemente le imprese.
  • Infime: le serve che operano presso le Madri Guardiane. Pare che si tratti proprio di monache guerriere cadute in disgrazia che hanno subito il supplizio del taglio dei tendini (per farle diventare storpie e quindi più sottomesse) e non è concesso loro di praticare le arti marziali o del combattimento. Sono al gradino più basso della scala sociale.
Oh, ma prima vi avevo parlato di Elliah! E chi cazzo è Elliah?
Certo, la vita delle Madri Guardiane può sembrarvi poco attraente, sempre di corsa, rischia il collo per un mago che, con ogni probabilità, se ne catafotte altamente di te, a pranzo un panino...und so weiter. L'unico piacere, e che piacere!, che viene loro concesso è quello di giacere con un bellone di turno nel Bosco dello sposo. Elliah era uno "sposo" (cioè un gigolò, ah che vita grama!) che si era innamorato della tapina Sheda. Qual è il problema? direte voi.
Dé, la sfiga delle Monache è che non possono mettere su famiglia, visto che seguono il loro luresindo in lungo e in largo, né tanto meno possono concedersi il lusso di giacere quando e quanto vogliono con lo sposo, ve lo immaginereste altrimenti che casino?
Quindi i turni vanno rispettati. E chi non li rispetta? Zack! Via il naso! (suppongo).
Inutile dirvi che la situazione per Sheda era criticissima, Elliah morto (chissà perché), lei caduta definitivamente in disgrazia a causa della morte del suo mago, pronta a ricevere la sua tremenda punizione e cosa succede? Scappa e fugge con un medaglione consegnatole per vie traverse dalla Madre superiora. Un antico medaglione di una casata dell'Enclave dei Grandi Laghi, un territorio in perenne lotta con l'Impero.
Sheda, che ormai ha abbandonato la sua grama vita da Madre Guardiana, è pronta a iniziarne una nuova nella sua terra d'origine. Cosa mai accadrà? La rivedremo? Io ne sono abbastanza sicuro.

Matt - Il Locandiere

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