mercoledì 5 marzo 2014

Weekly Movie Corner Special: Star Wars Marathon.

Incredibile come, quando si ha l'intento di scrivere un articolo, non si trova più il materiale da usare; di certo il mio senso dell'ordine un po'...discutibile...non aiuta. Esatto amici miei, sto parlando proprio di Dylan Dog, o meglio, dell'ultimo numero disponibile di Dylan Dog, di cui non ho potuto fare la recensione ieri perché...uh...era momentaneamente disperso. Ma non temete, oggi appuntamento doppio! Stamattina col WMC dedicato all'ahimé ultimo episodio dell'esalogia fantascientifica più famosa al mondo. Sì cari Avventori, dopo sei lunghe settimane finisce la nostra odissea spaziale con l'ultimo episodio della saga di Star Wars. Vai con la musica, Maestro:


Star Wars - Episodio VI: Il ritorno dello Jedi


Titolo: Il ritorno dello Jedi
Titolo originale: Return of the Jedi
Regia: Richard Marquand
Durata: 134 min
Anno: 1983
Genere: fantascienza
Cast: Harrison Ford, Carrie Fisher, Mark Hamill, Alec Guinness, Peter Cushing, Peter Mayhew, David Prowse,  Anthony Daniels, Kenny Baker, Billy Dee Williams. Sebastian Shaw.

Trama: qualche mese dopo la cattura di Ian, i nostri eroi ribelli Leila, Lando, Chewbacca e l'ormai Jedi Luke preparano una disperata missione di salvataggio per liberare il loro amico dalle grinfie di Jabba The Hutt. Riuscita l'impresa i nostri eroi devono, purtroppo, ritornare alla triste realtà della Guerra Civile; nella battaglia definitiva dovranno, purtroppo, affrontare una nuova Morte Nera, costruita in fretta e furia dall'Impero con lo scopo di schiacciare una volta per tutte la Ribellione.


Parliamone: e parliamone bene visto che, al momento, si tratta del capitolo definitivo, nonché l'ultimo in ordine cronologico secondo il Lucasverso, dell'epopea spaziale conosciuta da grandi e piccini. Innanzitutto introduciamo un personaggio che abbiamo indegnamente dimenticato settimana scorsa, cioè lo gnomo verdognolo meglio conosciuto col nome di Yoda. Non parlerà un inglese british, ma con la spada laser ci sa fare parecchio (cfr Episodio II e III); nonostante sotto sotto sia un pupazzone di gomma parlante. Pupazzo che ha subito modifiche non da poco, grazie anche all'ausilio della Santissima Computer Grafica.


Immagini davvero eloquenti quelle sopra. Del resto, per quanto riguarda l'Episodio VI, di miracoli non se ne potevano certo fare! Correva l'anno 1983 e il Grande Leader, pur essendo sempre intento a volgere i suoi sforzi nella giusta direzione, non poteva certo tirare fuori qualcosa di meglio del pupazzone verde di cui sopra. Yoda sarà essenziale per lo sviluppo dei poteri del giovane apprendista Skywalker, il quale purtroppo verrà tenuto all'oscuro di un altro inquietante fatto: cioè che Leila Organa, altri non è che sua sorella gemella che da mamma Padmé ha preso solarità...


...bellezza...


...e...qualcos'altro...


Lo so cosa state pensando: Oste della malora, non vedevi l'ora di parlare di questo episodio solo per mettere le foto di Carrie Fisher in costume, nevvero???
Beh...non lo nego, ma neanche lo confermo. Orsù non fate i censori (voi maschietti), so che apprezzerete.
Ma tornando a cose serie, l'ultima foto che vi ho messo non ritrae la gemella della Fisher (che presumo non abbia), bensì Carrie con la sua controfigura intente a prendere la tintarella durante una pausa dalle riprese.
Eh, le riprese! Benché questo fu il capitolo più costoso della trilogia, non fu segnato da intoppi e sfighe come il capitolo precedente (vedi anche qui) e fu girato in California (sempre perché il vero Tatooine era piuttosto fuori portata) e agli Elstree Studios in Inghilterra.
Ah quasi mi stavo dimenticando! Ve lo ricordate Jabba The Hutt? L'enigmatico spaziogangster che ce l'ha a morte con Solo, perché gli ha sganciato un carico di contrabbando  nello spazio solamente perché un incrociatore imperiale ha fatto i fari al Millennium Falcon, l'avete presente? Sì?
Ecco...per gli abitanti di Nerdopoli nel 1977 Jabba era così:


Cioè un corpulento umano vestito di pellicce e lardo. Ma cos'è successo in sei anni per farlo diventare così? 


Forse una dieta Dukan estrema finita male? Forse sarà stata la sabbia di Tatooine o il vizio di mangiare gamberoni giganti, vivi e immersi in una specie di salamoia schifida. Sta di fatto che ti giri e hai un essere umano, ti giri ancora e ti ritrovi una busta di piscio. Vallo a sapere perché.
Certo questo cambio di personaggio ha necessitato delle spiegazioni...che verranno date nell'edizione rimasterizzata della trilogia:


Prima di passare ad altro, ci sono giusto due considerazioni temporali da fare. Nelle ultime scene del del III Episodio si vedono l'imperatore e Dart Fener assistere alla costruzione dello scheletro della Morte Nera, la quale entrerà in servizio attivo (il più breve della storia militare peraltro) circa vent'anni più tardi. Ora, l'arco temporale che copre la trilogia classica è molto breve, forse un paio d'anni a starci larghi; benché tutti sappiano di quanti e quali risorse sia disponibile l'Impero, sarebbe stato molto improbabile rivedere un'altra Morte Nera in tempi rapidissimi, giusto? Giusto...o almeno in teoria...


Di conseguenza si crea questa "incongruenza temporale" tra vecchia e nuova trilogia. Certo, forse i più conservatori e precisini di voi potrebbero dirmi: rimbambito di un oste! Ovviamente la prima Morte Nera è stata costruita più lentamente poiché i progetti erano ancora in fase sperimentale; mentre la seconda fu ricostruita in fretta e furia grazie ai modelli precedenti!
Critica lecita. Tuttavia che sia come dite voi (cioè che sono rimbambito) o come dico io (cioè alla fine del III Episodio ci hanno ficcato la Morte Nera come specie di cameo/spiegone indispensabile), l'effetto finale non varia.
Morte Nera che, pur essendo un cantiere, sarà pienamente operativa e abitata dall'Imperatore: ecco spiegato il motivo del duplice assalto finale ribelle.
Abbiamo detto duplice? Esatto:

  • Un commando di ribelli sarebbe sbarcato in incognito sulla luna di Endor, dov'era collocato il generatore dello scudo protettivo della Morte Nera stessa, col compito di disattivarlo.
  • La flotta ribelle, cono nonchalance, avrebbe attaccato poi la morte nera attraverso i soliti punti deboli a cui i soliti ingegneri imperiali non vogliono metterci una pezza...nemmeno inchiodando quattro assi di legno nei punti sensibili, ma vabbé!
Tra parentesi, il commando sbarcato, guidato da Solo, Leila, Chewie, Luke e i due astrodroidi, incontrerà quelle creature ruttofone e orsomorfe conosciute col nome di Ewok:


Nonostante la loro proverbiale goffaggine ed arretratezza, aiuteranno non poco i ribelli, facendo da bersagli ambulanti per gli AT-ST:


Se sulla luna boscosa di Endor accadde tutto il popò di roba degno, fra le altre cose, di una puntata di quei matti di Mythbusters, nello spazio ci si preparava all'assalto definitivo contro la Morte Nera. Assalto guidato proprio dall'ammiraglio Ackbar, inconsapevole fautore di un tormentone internettiano meglio conosciuto come:


Lieto fine. L'Impero crolla, Dart Fener muore redento dal male, Luke realizza di aver baciato sua sorella...


...e la Galassia si prepara ad un nuovo periodo di pace e restaurazione, in attesa degli eventi dell'Episodio VII.
Ultime due considerazioni finali. In vista delle riprese del VI Episodio, il Grande Leader, dall'altro della sua arguzia, decise di dare un nome fasullo al film, così da distogliere l'attenzione dei curiosi e alimentarne le teorie. Il nome di questa pellicola fittizia era proprio: Blue Harvest.
Nome che fu riutilizzato dai creatori dei Griffin per parodiare il primo episodio di Star Wars secondo, appunto, i loro celebri personaggi:


Il film è del 2007, di cui saranno fatti altri due seguiti (cioè Something, Something, Something Dark Side e It's a trap!) per rendere definitiva la perculata con una trilogia. Ci dovremo aspettare una parodia anche sulla trilogia più recente?
E ora una nota circa dolente. Nel film del 1983, si vedono nelle scene finali del film i fantasmi di Yoda, Obi-Wan e Anakyn Skywalker che, redento dalla condizione di cattivo, restaura la sua comunione con la Forza. A dare il volto ad Anakyn nel 1983 Sebastian Shaw.
Purtroppamente, nelle ultime edizioni rimasterizzate e digitalizzate, qualcuno ha avuto la brillante idea di togliere Sebastian Shaw e inserire al suo posto Hayden Christensen, ovvero l'Anakyn della nuova trilogia, col seguente risultato:


Polemiche e strepiti a non finire, anche perché effettivamente non v'era bisogno di sostituire il maturo genitore con la sua versione aitante e giovanile. Ma vabbé, sono scelte giusto? Giusto.
Ah, per chi non fosse di casa vi comunico che, sì è finito il ciclo di post sui film di Guerre Stellari, ma non per questo termina anche l'appuntamento del WMC! Ci vediamo settimana prossima con un altro film preso a caso dalla mia enorme videoteca! A presto, cari Avventori!



Matt - Il Locandiere

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