lunedì 17 marzo 2014

Il Lunedì del Locandiere: il circolo degli sportivi da divano.

Passata la Domenica, giorno del Signore e del riposo o del Signor Riposo, come preferite, ecco incombere il fatidico e tanto temuto Lunedì mattina; ma niente paura, c'è il Locandiere!
Sabato s'è giocato il 5° e ultimo round della celebre competizione sportiva nota col nome di 6 Nazioni, torneo di rugby che vede contrapposte, appunto, le squadre nazionali di Italia, Irlanda, Francia, Galles, Inghilterra e Scozia. Torneo di cui io, indegno seguace, ho iniziato ad appassionarmi proprio quest'anno; mi sembra quindi opportuno terminare ciò che ho iniziato scambiandoci qualche opinione sulla giornata di Sabato 15. Come al solito la ricetta di base prevedeva:
  • Divano
  • Tv sintonizzata esclusivamente su DMAX.
  • Pop corn, schifezze varie e una buona Guinness rigorosamente in bottiglia
Inosmma, il solito assetto tattico...


La giornata di Sabato è stata mooooolto lunga, una maratona di rugby praticamente, ma come sempre andiamo per ordine.

Italia - Inghilterra. Una vana vittoria.


All'ultima giornata del 6 Nazioni ci è toccato l'ingrato compito di dover trattenere la squadra di Lancaster, l'Inghilterra che sognava il titolo e che doveva non solo vincere, ma segnare una caterva di punti per poter avere una chance contro l'assatanata Irlanda, anch'essa in lizza per il trionfo finale. Quella che è scesa all'Olimpico ieri nel primo pomeriggio era un'Inghilterra aggressiva e tattica, con in mente un solo ed unico obiettivo: vincere ad ogni costo.
Tuttavia, osservando le prestazioni precedenti, è stata anche un'Inghilterra più nervosa (soprattutto nelle prime fasi di gioco) e più propensa a concedere errori anche grossolani che noi, ovviamente, non siamo stati in grado di sfruttare. Ed ora veniamo alla nota dolente.
Per l'Italia questa è la quinta sconfitta consecutiva in cinque partite, di cui due con risultati assai pesanti (settimana scorsa contro l'Irlanda e due giorni fa contro gli inglesi appunto). All'Olimpico abbiamo assistito alla prestazione più brutta che si poteva auspicare, con sprazzi di vitalità che ci hanno consentito di segnare una meta (rendendo complicato il lavoro inglese di accorciare la differenza punti, ma nulla di più); ma per il resto buio totale, con errori non indifferenti che non potevamo permetterci di fare ed una prestazione, in generale, assai sotto la media di quella che ci si poteva aspettare. Un'Italia delusa, ferita e con tanti interrogativi a cui trovare una risposta. Ben altra squadra, invece, è stata quella inglese, nonostante i primi minuti di rigidità e deconcentrazione, ha mostrato grinta e voglia di prevalere, soprattutto grazie ai giovani atleti tra cui il magnifico Mike Brown.


7 mete, difficilmente digeribili, ma è questo che si rischia con avversari come l'Inghilterra. L'Italia in frantumi torna negli spogliatoi, mentre gli inglesi si riposano, aspettano l'esito dell'Irlanda e sperano.

Galles - Scozia. Il buffer match.


Pur essendo un match che non avrebbe comunque fatto la differenza in termini di vincitori finali, la partita tra Galles e Scozia è stata, a livello agonistico, molto avvincente...con la Scozia che riesce addirittura a fare peggio di noi in termini di punteggio, quanto a gioco invece...
Il Galles è sceso a Cardiff pensando bene di chiudere in bellezza l'edizione del 6 Nazioni 2014 con un risultato positivo. Warburton ha dovuto fare a meno dell'infaticabile Halfpenny, impossibilitato a causa di un'operazione alla spalla (se non erro); mentre gli scozzesi erano sicuri di rifarsi della sconfitta contro la Francia, subita proprio per un soffio settimana scorsa al Murrayfield.
Fin dai primi minuti i padroni di casa impongono il loro ritmo di gioco, ottenendo un calcio di punizione e segnando una meta. Purtroppo al 22' si chiude di fatto la partita per la Scozia, con Hogg che commette un brutto fallo su Biggar; l'arbitro estrae prima il giallo; ma, dopo aver rivisto l'azione, decide per una punizione più severa e manda Hogg negli spogliatoi con un cartellino rosso.


A nulla vale il cuore e la grinta messa dagli scozzesi per la restante ora di gioco, con il Galles che ormai è padrone del gioco e non concede requie agli avversari. Solo il fischio finale dell'arbitro salva la Scozia dal furore dei dragoni 51 a 3 per il Galles, ma Scozia che, nonostante tutto, si è difesa con onore.

Francia - Irlanda. Trionfo di San Patrizio.


Il big match, la finale delle finali in cui i nostri amati ginger potevano salutare dignitosamente l'ultima partita di Brian O'Driscoll, oppure vanificare tutto quello per cui hanno lottato con determinazione e cattiveria dagli inizi della competizione. Irlandesi che hanno affrontato una Francia travolta dalle critiche della stampa sportiva nazionale, che cercava conferme dopo la discutibile partita contro la Scozia, la quale in ogni caso si è conclusa con la vittoria dei Bleus.



Francia che ha giocato, possiamo dirlo con tutta tranquillità, la partita della vita. Furiosa, aggressiva e micidiale; i galletti non hanno concesso un attimo di respiro ai trifogli che, tuttavia, hanno saputo contenere la marea come una diga. Francia che va subito in vantaggio nei primi minuti della partita e al 14' Machenaud muove il tabellone a +6. Sexton ci mette una pezza segnando una meta, mentre al 25' Trimble segna il sorpasso, ma Sexton è deconcentrato e sbaglia tanto nei calci. Al 32' però Dulin sconvolge i pronostici segnando la meta del nuovo sorpasso, fine primo tempo e le squadre entrano negli spogliatoi sul 13 - 12.
Il secondo tempo è praticamente francese, ma Sexton è l'artefice del 13 - 19 (con una meta) e del 13 - 22 con un calcio di punizione; il tutto prima di uscire dal campo dopo un urto violento contro il granitico Bastareaud che, dal canto suo, non ha potuto evitare a Sexton la botta.
Al 63' Szarzewsky accorcia per il 20 - 22, mentre la battaglia infuria sempre di più
A 90 secondi dalla fine una Francia galvanizzata va in meta, ma l'esperto arbitro neozelandese Steve Walsh fiuta l' "in avanti" (o forward in gergo tecnico) e chiede conferma al TMO. Attimi di dubbio, poiché le sorti dei vincitori sono appesi alla decisione dei giudici di gara; ma alla fine si tratta proprio di un "in avanti", meta annullata e la speranza francese svanisce. Fischio finale, l'Irlanda vince di misura contro un nemico più che agguerrito; ma va bene così. La festa è irlandese, la festa è per Brian O'Driscoll (che è anche il man of the match), in alto i boccali e buon San Patrizio a tutti!



Matt - Il Locandiere

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