mercoledì 29 gennaio 2014

Weekly Movie Corner Special: Star Wars Marathon.

Oh yeah amicici Avventori! Mercoledì mattina! Nevicherà? Non nevicherà? Se sta nevicando copiosamente vuol dire che mi troverete in cortile a spaccarmi la schiena a spalare la candida coltre accumulata sull'asfalto, in caso contrario sarò...uh...in palestra credo! Anyway, riprendiamo da dove ci siamo fermati la volta scorsa, shall we?


Star Wars - Episodio II: L'attacco dei cloni.



Titolo: L'attacco dei cloni
Titolo originale: Attack of the Clones
Regia: George Lucas
Durata: 143 min
Anno: 2002
Genere: Fantascienza
Cast: Ewan McGregor, Natalie Portman, Hayden Christensen, Ian McDiarmid, Christopher Lee, Samuel L. Jackson.


Trama: ennesimi casini nella Repubblica Galattica; 10 anni dopo le grane passate su Naboo, sempre più sistemi si uniscono alla CSI (Confederazione dei Sistemi Indipendenti) comandata dal sinistro Conte Dooku, un ex jedi, ora passato dalla parte del Lato Oscuro. Il Cancelliere Palpatine poco o nulla può contro la sempre più imperante violenza che scuote la Repubblica; nonostante l'impegno sempre più oneroso dei Cavalieri Jedi. La violenza della CSI investe anche la Senatrice Amidala, che si vedrà costretta ad accettare la presenza di due sue vecchie conoscenze...

Parliamone: secondo capitolo, o meglio quinto capitolo in ordine di uscita, due anni più tardi della Minaccia Fantasma facciamo i conti con Anakyn Skywalker, cresciuto e, ovviamente, superdotato in termini di Potere della Forza. Se dovessimo fare un'indagine tra il gentile pubblico femminile, tra tutte coloro che hanno visto i sei film in toto o in parte, la cosa più ricordata è senz'altro il belloccio della situazione: c'est à dire Hayden Christensen.


Beh, effettivamente, non è poi un brutto ragazzo, pur essendo di parte. Anche se non è l'unica bellezza presente nel film...


Pellicola zeppa di riferimenti, sia ai capitoli precedenti, che ad altri film. Primo fra tutti Jango Fett.


Vi siete mai chiesti che faccia potesse avere il famigerato cacciatore di taglie al soldo di Jabba The Hutt? Semplice, la stessa del papà Jango, che ha gentilmente offerto i suoi servigi al Conte Dooku e il suo DNA alla Repubblica. Che personaggino interessante! Nell'universo espanso le avventure di Jango hanno avuto luogo un po' ovunque per la galassia e sono state sempre molto, molto movimentate. Del resto la vita di un cacciatore di taglie non può certo essere placida e tranquilla, con tanto di pipa godendosi il tramonto su Tatooine su una sedia a dondolo. Tant'è vero che sempre a Jango è stato dedicato un capitolo sulla ormai obsoleta consolle PlayStation 2: Star Wars Bounty Hunter.


In questa storia ci verrà spiegato il legame tra Jango e Dooku e i suoi cloni; non troppo pretenzioso ma non male davvero come titolo. Torniamo a bomba.
Dov'eravamo rimasti? Ah sì, questo capitolo vanta nomi più importanti oltre alla Portman e Christensen; innanzitutto c'è la riconferma di McGregor, il che, per l'economia della serie, è stato fondamentale. Già abbiamo dovuto sopportare il cambio di volto del capitano Panaka (sì, non una gran perdita, ma sapete com'è...ognuno ha i suoi riferimenti). Colossale l'interpretazione di Christopher Lee (Dooku) che, nonostante una certa età, ha voluto girare la maggior parte delle scene di combattimento, appoggiandosi ad uno stuntman solo in rarissime occasioni.


Sempre a proposito di Jango. Non so se l'avete intuito, ma Jango è un chiaro riferimento a Django, film del 1966 diretto da Sergio Corbucci. Inoltre, in questo capitolo Jango picchia la capoccia contro una porta semi-aperta, chiaro riferimento alla craniata data dall'incursore imperiale nell'Episodio IV.
Ciliegina sulla torta è la superprestazione saltellante di Yoda che eravamo abituati a vederlo sempre appollaiato a non fare cacchio sulle spalle di Luke Skywalker, chi l'avrebbe mai detto che quel nanerottolo verde sarebbe stato un osso così duro da rodere?
Ah beh, ma forse volete anche sapere cosa ne penso dei cloni, cioè del frutto modificato delle gonadi di Jango.


Che sono una figata pazzesca!!!!
Ah, ma che sbadato! La settimana scorsa mi sono dimenticato di raccontarvi qualcosa sui droidi più celebri dello spazio. Ovvero R2D2 e C3PO. Quanto ci hanno appassionato le loro disavventure della prima trilogia, sballottati qua e là per mezza galassia senza neanche un "grazie e arrivederci". In realtà:
  • R2D2: probabilmente un contenitore dei rifiuti umidi riciclato e fatto diventare un droide stellare che, per qualche strano gioco del caso viene messo a servire sull'astronave privatissima della regina Amidala, ai tempi dei fattacci di Naboo. Sarà stato raccomandato? Secondo voi tra i droidi esiste la meritocrazia?
  • C3PO: "salve, sono C3PO, relazione umane-cyborg", questo il biglietto da visita, ripetuto un triliardo di volte durante la Minaccia Fantasma, tant'è che il titolo poteva essere cambiato in: La Minaccia Petulante e Metallica. L'avevamo lasciato seminudo, con tutti i fili scoperti, in 10 anni la sua loquacità non è venuta a mancare, ma almeno ha di che coprire le sue parti meccaniche (fortunatamente). Divertente è il fatto che nell'Episodio IV, durante il bagno di olio caldo, ringrazia e loda il suo creatore...che ai tempi non era nientepopodimenoché l'eterno ansante e cattivissimo Darth Vader. Eh oui, il giovane Anakyn che, durante i periodi di astinenza da disintegrazione di sgusci, si dedicava sommamente e con gaia letizia alla meccanica avanzata, lo aveva creato; pensando di fare cosa gradita a sua madre, propinandole un droide protocollare dalla lingua sciolta come aiuto. Peccato che Shmi non fosse per niente sorda, così dovette sopportare per 10 lunghi anni gli sproloqui del droide oratore. Utile eh, però taci un po' ogni tanto.
Lo ammetto, La Minaccia Fantasma mi ha colpito relativamente poco, pur essendo nel complesso un gran bel film; ma L'attacco dei Cloni è davvero una pellicola troppo troppo troppo pregevole; vuoi che finora è stato il film della Saga Stellare col budget di realizzazione più alto in assoluto (120 milioni di $oldi mi pare, mica spicci), sarà che Natalie Portman ha degli addominali quasi più definiti dei miei e vederla recitare è sempre un piacere, sarà che Jar Jar Binks ne combina un'altra delle sue, votando al posto della Senatrice Amidala e consentendo a Palpatine di creare un gigaesercito di omini tutti uguali, tutti incazzati e che Dio strafulmini i Gungan per la loro miopia. Sarà quel che volete, ma i capitoli intermedi esercitano su di me un fascino tutto particolare, è successo anche per L'impero colpisce ancora e per, esulando dal contesto, Le Due Torri. Forse perché non sei né all'inizio, e quindi non sai bene come barcamenarti nell'impresa (già, mi immedesimo tantissimo nei personaggi), ma non sei nemmeno alla fine, quindi tutti gli scenari possibili sono ancora aperti...o quasi.

Matt - Il Locandiere

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