martedì 17 dicembre 2013

Weekly Movie Corner: quando gli osti parlano di cinema.

Per questo WMC facciamo un salto indietro di un paio di decadi rispetto al periodo storico in cui sono state ambientate le pellicole precedentemente trattate, tenetevi i berretti e date una pulita ai vostri Tommy Gun, facciamo un bel salto negli anni del Proibizionismo.

Crocevia della Morte


Titolo: Crocevia della Morte
Titolo originale: Miller's Crossing
Regia: Joel Coen
Durata: 115 min
Anno: 1990
Genere: noir, thriller
Cast: Gabriel Byrne, Marcia Gay Harden, John Turturro, Jon Polito, Steve Buscemi

Trama: durante il proibizionismo, due boss della criminalità organizzata, un irlandese ed un napoletano, si scontrano a causa di un bookmaker ebreo (Turturro). Quest'ultimo, infatti, pare che abbia fatto uno sgarro al boss Johnny Caspar (Polito), il quale chiede vendetta. Ma Eddie Dane non vuole dare ascolto a Caspar e ai consigli del suo amico Tom (Byrne), ciò a causa soprattutto del suo legame sentimentale con la sorella del bookmaker.


Parliamone: non tutti i film sulla mafia o sul proibizionismo hanno per protagonisti boss dalla parlata pacata e dalla mascella squadrata. Questa pellicola dei fratelli Coen lo dimostra abbastanza bene. Una volta ogni tanto non sono solo gli affari a mettere due capi in conflitto, il pomo della discordia tra i due amici (capo - consigliere) sarà proprio una donna; ma non una donna a caso, proprio no! Trattasi infatti della sorella del traffichino ebreo che, con orribile freddezza, cercherà in tutti i modi di portare dalla sua parte il boss irlandese.
A Caspar (Polito), in realtà non gliene frega nulla della donna, lui vuole vedere morto Bernbaum per il semplice fatto che lo ha fregato.


Donne, vendette e macchinazioni. C'è quanto basta per tirarne fuori un buon gangster movie, atipico nel suo genere. Molto umano e molto violento allo stesso tempo.
Particolarmente interessante è il personaggio di Tom (Byrne), sul lavoro, se lavoro lo si può chiamare, è freddo e calcolatore, non esita un istante a smuovere le pedine giuste e a sacrificare quelle inutili per i suoi scopi; tuttavia la sua vita privata è un casino, un mix di disordini vari tra cui alcolismo, passioni sfrenate e un sacco di debiti che non riesce mai a ripagare, tant'è che in un'occasione arrivano pure dei gorilla a ricordargli di versare l'obolo...immaginate come.


Inoltre è particolarmente ossessionato dal suo cappello, in più di un'occasione lo perde e tornerà sempre indietro a riprenderselo.
Piccolo cameo divertente quello di Buscemi, anche lui interpreta un traffichino insignificante che, purtroppo, non farà una bella fine, così come il suo amichetto Bernbaum.

Matt - Il Locandiere

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