mercoledì 11 dicembre 2013

Weekly Movie Corner: quando gli osti parlano di cinema.

Buongiorno cari Avventori, dopo il buon successo della Notte dei Locandini (senza sbilanciarmi eh), torniamo ai soliti programmi della settimana. Non per mettervi ansia, ma domani esce il secondo capitolo della trilogia cinematografica dedicata alle avventure di Mister Bilbo Baggins, vale a dire Lo Hobbit: La desolazione di Smaug.


Inutile dirvi che aspetto l'evento in trepidazione, quanto lo può essere un bambino la Vigilia di Natale.  Ma oggi non è di questo che voglio parlare, anche perché sarebbe leggermente fuori tema; forse più avanti ritaglieremo uno spazietto per parlare di codesto Hobbit che ha sollevato polemiche e gridolini eccitati un po' ovunque sul webbo. Di film ne parliamo comunque, con un'altro dei tanti selezionati dalla mia sterminata videoteca (no, ragazzi, sembra che io stia esagerando, ma davvero...ho una collezione pazzesca).

L.A. Confidential


Titolo: L.A. Confidential
Titolo originale: L.A. Confidential
Regia: Curtis Hanson
Durata: 132 min
Anno: 1997
Genere: noir, poliziesco
Cast: Kevin Spacey, Russel Crowe, Guy Pearce, Kim Basinger, James Cromwell, Danny DeVito.

Trama: nella Los Angeles degli Anni '50 tre poliziotti dai metodi diametralmente opposti indagano sui vari crimini compiuti, scontrandosi con la corruzione e con la collusione della polizia con la criminalità organizzata locale.


Parliamone: tratto dall'omonimo romanzo di James Ellroy, che non ho letto e quindi non posso usarlo come cartina tornasole per un commento più completo. Accontentatevi, il tempo è tiranno e anch'io ho i miei limiti, sebbene desideri passare il tempo a leggere libri, ciò non si può fare. Anyway, dicevamo, abbiamo tre poliziotti. Bud White - Russel Crowe che rappresenta la parte violenta della polizia, quella che pur di ottenere giustizia è disposta a menare qualche indiziato, a uccidere qualche colpevole e a spaccare qualche capoccia.


Insomma Bud, anche il nome fa parecchio grezzo e bruto, gioca al poliziotto cattivo, spacca un paio di facce, spacca una sedia solo perché si stava innervosendo, spara a qualche criminale...che vuoi che sia? Il solito. Ma in fondo in fondo è buonobuono. In fondo eh...
L'altro poliziotto che vince l'Oscar come Miglior Attore dal Ruolo Simpatico è Jack Vincennes - Kevin Spacey, questo sbirro graduato ha un metodo tutto suo di portare a casa la pagnotta; non che sia corrotto o che...ma apparentemente non fa un cazzo. Quando entra al distretto è una celebrità, si può dire che i criminali gli caschino tra le mani e sia molto abile nel chiudere i suoi casi, non per niente lavora anche nel mondo dello spettacolo, facendo da protagonista ad una specie di reality show sul crimine nella Città degli Angeli e donando tutta la sua esperienza invidiabile ai produttori di una serie TV poliziesca.


Sempre fresco, sempre ben pettinato, sempre in ordina Jack "Bellofresco" Vincennes arriva esattamente nel momento in cui intende farlo, ha la soluzione pronta in tasca e non spreca mai un momento per essere superbrillante. Peccato che poi...no, niente spoilerazzi, guardatevelo.
Terzo e ultimo poliziotto del trio. Il detestabile, petulante e pignolissimo Ed Exley - Guy Pearce, a lui l'ingrato ruolo di vestire i panni del detestabile, pigolante piedipiatti, arrampicatore, calcolatore e facciadimerda di gran cordone al merito. Dietro al suo sorriso sornione e agli occhialoni da nerd, oltre allo sguardo pulito e alle moine di chi "vuole solo il bene della polizia e la giustizia" si nasconde il tipico omino che veste la divisa per farsi una carriera brillante e guadagnarsi una certa posizione, il tutto scavalcando opportunamente i propri colleghi e fottendosi la donna di Bud. Grosso errore quest'ultimo, visto che Bud stesso, visibilmente irritato, gli suonerà la samba in faccia a cazzottoni in una delle scene più divertenti del film. Cosa che tipo, mentre osservavo, ero lì così:


Ciliegina sulla torta è Danny DeVito che, una volta ogni tanto, non interpreta il cattivo italoamericano, ma semplicemente il direttore di una rivista scandalistica l'Hush Hush (Zitti Zitti), che ci andava a nozze con tutte le porcate che accadevano allora. Peccato che anche lui...
Egregio film da sabato sera, pantofole, plaid e pop-corn, quando vi sentite particolarmente affini agli anni '50 e volete vedere qualcosa di intrigante e controverso.

Matt - Il Locandiere

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