domenica 22 dicembre 2013

Speciale Cinema: Frozen - Il regno di ghiaccio.

Goooooood Morning Avventori, eccoci di nuovo qui per parlare brevemente di un altro film da pocherrimo nelle sale e che, ve lo devo dire, ha conquistato immediatamente tutta la mia simpatia e il mio affetto. Indi per cui addentriamoci in un'altra recensatio fresca fresca, di un film che probabilmente diventerà un altro classico d'animazione Disney.


Attention Please: potrebbero esserci degli spoiler poco più avanti, non sono responsabile di eventuali butthurt, di conseguenza, se non volete rovinarvi la serata, chiudete e andate a fare altro, il Locandiere ringrazia!

L'onesta recensione de:


Trama: Elsa ed Anna sono le figlie dei sovrani di Arendelle, Elsa è la più grande ed è dotata del potere magico di controllare il ghiaccio, mentre Anna è la sorella minore. Le due sono molto legate, ma, una notte, mentre giocavano Elsa ferisce accidentalmente Anna con un getto di ghiaccio ed è solo grazie all'aiuto dei Troll (simpatici sassi dalla parlantina sciolta e dalla propensione al canto e alla bontà), viene salvata da una morte certa.
Elsa ed Anna vengono quindi separate, in particolare la prima vivrà reclusa in una stanza, lontana da tutti, iniziando a temere sempre più i suoi poteri, che aumentano mentre lei cresce.
Purtroppo i genitori di Anna ed Elsa muoiono durante una tempesta, mentre sono in viaggio; così, al raggiungimento della maggiore età Elsa dovrà prendere le redini del paese.
Arriva finalmente il giorno dell'incoronazione e il Palazzo Reale viene aperto al pubblico, Anna, che è diventata una giovane sognatrice, in cerca del vero amore, incontra Hans, principe delle Isole del Sud. Dopo un breve incontro i due decidono di sposarsi e comunicano la loro intenzione alla regina Elsa che, nonostante l'affetto che prova per la sorella, si vede costretta a impedire questa stupidaggine.
Ma Anna non vuol sentire ragioni e alla fine fa arrabbiare Elsa, svelando a tutti gli invitati al banchetto i suoi poteri magici. Terrorizzata da quello che la rivelazione potrebbe comportare, fugge ghiacciando il fiordo e facendo precipitare Arendelle in un inverno perenne.


Anna parte alla ricerca della sorella, ma si rende conto che, se vuole sopravvivere al gelo, deve trovare aiuto. Entra in scena, quindi, il giovane Kristoff (un venditore di ghiaccio) e la sua renna-amico Sven, che accompagneranno Anna attraverso mille peripezie fino alla torre che Elsa si è costruita (fatta interamente di ghiaccio), per stare lontano da tutti, così da non fare del male a nessuno. Al trio si aggiunge il pupazzo di neve Olaf, che sogna l'estate e ama il caldo, nonostante sia fatto completamente di neve.
Anna riesce a raggiungere Elsa, ma durante la loro discussione viene colpita al cuore dal micidiale ghiaccio; l'unico modo di sciogliere il gelo è un atto di vero amore, o almeno, così dice il Capo dei Troll, presso cui Kristoff era cresciuto con Sven.
Nel frattempo il principe Hans cattura Elsa nella sua torre e fa ritorno ad Arendelle.
Kristoff porta di corsa Anna a palazzo, affinché il principe Hans le dia il bacio del vero amore per salvarle la vita. Ma Hans, brutto stronzo, ha lusingato la povera Anna solo per avere il trono di Arendelle, lasciando la povera ragazza distrutta dal dolore e sempre più debole. Ma non è finita per i nostri eroi, Olaf arriva in soccorso della povera Anna e riesce a riscaldarla, rivelandole che Kristoff si era innamorato di lei e che sta sfidando la tempesta di neve (causata da Elsa spaventata) per arrivare a soccorrerla. Anna decide di andare incontro a Kristoff.
Elsa sfugge dalle grinfie di Hans, ma vaga anche lei senza meta nella tempesta. Ma la merda umana delle Isole del Sud riesce a rintracciarla e le annuncia la falsa morte di sua sorella, la tempesta cessa ed Elsa cade a terra in preda alla disperazione, mentre Hans alza la spada con l'intento di ucciderla.
Ma, piripì parapà, all'ultimo Anna si frappone fra la sorella e l'ormai ex-promesso sposo, diventando una statua di ghiaccio e mandando in frantumi la spada del merda.
Ma non tutto è perduto, perché questo è l'atto di vero amore che serviva per sgelare il cuore di Anna; così anche Elsa capisce che il timore non farà altro che aumentare il potere distruttivo della sua magia, mentre l'amore la renderà utile per la popolazione.
Finale da lacrimuccia con Anna e Kristoff liberi di sbaciucchiarsi (finalmente), Olaf che sopravvive all'estate grazie ad una nuvoletta personale realizzata dalla regina ed Elsa che scioglie l'incantesimo dell'eterno inverno, riprendendo il suo posto come regina di Arendelle.
E Hans? Verrà gettato in galera e riportato a casa, dove l'attendono i suoi fratelli col Battipanni Reale.


Parliamone: lo ammetto, sotto questa dura scorza da uomo di Locanda, mi sono intenerito assai guardando Frozen; sarà che sono cresciuto a pane e Disney, sarà che in fondo in fondo mi piace credere che i cartoni animati non siano molto lontani dalla realtà, sarà anche il fatto che questa pellicola mi riporta indietro di una quindicina di anni, quando sotto Natale si andava tutti al cinema a vedere il nuovo cartone animato...sì, insomma, quando a Natale bastava stare tutti assieme per essere felici.


Mmmm...sto diventando troppo sentimentale, torniamo a noi! Come dicevo, tipico film natalizio da famiglie con bambini, il che non toglie comunque che possa essere apprezzato anche da gente che non appartiene alla categoria, infatti è stato così per me e per i miei amici con cui sono andato a vedere la pellicola. Per essere onesti, abbiamo riso quasi di più noi che i bambini...ma questi son dettagli.
Letimotiv del film, come peraltro tutti i film Disney, è il canto. Ehi, what did you expect? It's a Dinsey Movie!
I creatori di Rapunzel hanno fatto un altro colpo grosso, traendo la loro storia da una fiaba di Andersen (il papà della Sirenetta per intenderci), che è stato omaggiato anche dai personaggi Kristoff, Hans e Anna (Hans Christian Andersen, appunto).


Un film che colpisce dritto al cuore, che però si riserva anche la capacità di far ridere, soprattutto grazie agli intermezzi dell'anomalo pupazzo di neve Olaf (che ha la voce del divus Enrico Brignano) e dallo scodinzolare canino della renna Sven, che vediamo in un'occasione rimanere incollata per la lingua ad una scala di ghiaccio. Amorevolmente, stupidamente divertente. E io che pensavo che ormai niente riuscisse più a scuotermi...

Matt - Il Locandiere

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