venerdì 20 dicembre 2013

I 5 libri da regalare a Natale, per stupire amici e conoscenti.

Tra le varie tragedie che portano le festività natalizie, l'usanza ipocrita o meno del "regalo di Natale" è la più tragica in assoluto. Ormai ho perso anche io la concezione del regalo, facendola diventare una mera usanza da adottare qualche volta all'anno, lo so è spregevole da parte mia; ma è ancora più spregevole il fatto che io sia consapevole di questa cosa e vada avanti a farla, della serie: menti, sapendo di mentire.
Anyway, questo non è il solito post sulla mancanza di valori, sul fatto che la gente "guarda" ma non "vede", "sente" ma non "ascolta" e stronzate varie che ho avuto modo leggere un po' in giro, detta da gente che poi commenta le proprie foto con venti trilioni di hashtag solo per dire che è andata a cagare o che se incontri per strada, a momenti, manco ti saluta.
No, nonostante il mio astio per questi ridicoli untermensch, propugnatori della filosofia voliana e dalla sentenza facile, questo post non è dedicato a loro e non vuole insultarli apertamente...O Dio, in realtà li ho già platealmente insultati, ma in fondo, chissene...da buon ipocrita che sono Buon Natale anche a voi.
In verità, in verità vi dico, che questo articolo ha uno scopo ben diverso; in particolare oggi mi rivolgo a voi Avventori del regalo last minute, affetti da sindrome da risparmio o dalla ben più nota sindrome: "Oddio, che cazzo di regalo posso fargli/le?".
Nella mia distorta concezione di regalo natalizio, sono arrivato alla conclusione che ninnoli e stronzate di dubbia utilità hanno come effetto collaterale quello di farvi augurare una diarrea fulminante, sicuro come l'oro. Di conseguenza, perché intasare le altrui case con robette senza scopo quando possiamo convertire le nostre energie e i nostri risparmi su cose come:

  1. Cibo: seguendo i gusti e le eventuali allergie del caro a cui volete fare il dono, meglio se il cibo da regalare è fatto in casa, come biscotti di pasta frolla o pasta di mandorla. Io alle persone che stimo e verso cui provo affetto regalo sempre dei biscotti home made, pare che siano buoni. Lo credo bene, li ho fatti io! Scherzo, via.
  2. Libri: il denaro speso in cultura non è mai denaro sprecato, in questa categoria potrebbero anche rientrare edizioni speciali di fumetti, album strafighi, libri di storia, saggistica ecc ecc, insomma tutto ciò che è di cartaceo e tutto ciò che in potenza potrebbe generare cultura. Sono esclusi, però, i libri sugli One Direction, su Liguabue e, possibilmente, su Vasco Rossi.
Proprio sulla seconda categoria ci soffermiamo brevemente con questo mini-post, con i 5 libri salva-regalo-di-Natale, consigliati per voi dal vostro Locandiere di fiducia e provenienti dalla sua Biblioteca personale.

Libro 1: Lo Hobbit.


Scelta un po' obbligata dalle circostanze, sicuramente dovuta alla mia passione e, a mio parere, pietra immancabile nella biblioteca di un lettore degno di questo titolo. Della trama non ne parliamo neanche! Potrebbe essere una piacevole sorpresa per grandi e per piccini, anche per chi non ha mai apprezzato il fantasy. Fidatevi del vostro Locandiere.

Libro 2: Macchine da guerra - Gli Scienziati e le Armi


Interessante saggio storico - scientifico, redatto da due fisici, che spiega un po' il travagliato rapporto tra scienziati e militari, tra conoscenza e potere politico. Si parte dalla Seconda Guerra Mondiale (con accenni anche alla storia meno recente), attraverso l'invenzione dei radar, della bomba atomica, fino alla caduta del Muro di Berlino e al progetto delle Guerre Stellari. Molto obiettivo, consigliato a tutti coloro che hanno sempre dato agli scienziati degli irresponsabili che non hanno mai saputo opporre una decisa resistenza all'insensato sviluppo delle armi di distruzione di massa.

Libro 3: Psicopatologia della vita quotidiana.


Man mano che la mia gaia lettura procede, mi sento invogliato a consigliarvi questo libro molto impegnativa. Vi siete mai chiesti come mai non sapete ricordare il nome di quel vostro ex-amico che vi ha fatto girare le palle anni fa? Non vi capacitate del fatto che non riusciate mai a ricordare il nome di un regista? Volete conoscere i meccanismi che stanno alla base dei lapsus? Questo classico della letteratura psicologica fa al caso vostro allora!

Libro 4: Il Decamerone
Un classico della letteratura, fin troppo sottovalutato e, a torto, detestato. Certo, magari è destinato ad un pubblico di un certo livello (magari non ne vale la pena regalarlo a chi si ferma ai libri della Peppa Pig), tuttavia ho avuto modo di verificare che è un libro parecchio apprezzato, soprattutto per l'estrema comicità delle novelle narrate.

Libro 5: Lettera sulla tolleranza.


In tempi in cui l'estremismo sembra l'unico valore e valvola di sfogo delle tensioni sociali, forse riflettere sugli scritti di Locke non è poi una cattiva idea. Ci muoviamo sempre nell'ambito della trattatistica, è un classico studiato anche in filosofia al liceo (io l'ho scoperto proprio lì!). Immancabile nelle librerie dei forti lettori, amanti dei classici o di chi si vuole dare un certo tono.

Matt - Il Locandiere

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