martedì 29 ottobre 2013

Alla sera leoni e al mattino...dragoni: Le avventure di Ian & Compagnia.

Buongiorno cari AA (amici avventori), oggi è Martedì, o meglio...è l'ultimo Martedì del mese e, come da programma, c'è il primo vero appuntamento recensionistico a base di Dragonero.
Tempo fa feci una carrellata dei primi quattro numeri usciti, viene da sé che oggi recensiremo il numero di Ottobre (uscito il 16 se non erro). Quindi andiamo avanti senza ulteriori indugi!


Titolo: Il raduno degli scout
Soggetto e sceneggiatura: Stefano Vietti
Disegni: Gianluca Pagliarani
Lettering: Marina Sanfelice

Trama: l'episodio si apre con il placido riposo dei guerrieri. Gmor, Ian e Sera si godono la vita, ricaricando le batterie per le prossime avventure; ma si sono dimenticati di un avvenimento molto importante: il raduno annuale degli scout. Questa è un'occasione per incontrarsi, scambiarsi opinioni, racconti e soprattutto per fare il punto della situazione nelle varie regioni visitate dagli scout, confrontando mappe e portando resoconti. Nonostante il ritardo, i nostri arrivano appena in tempo. Il capo degli Scout Yeraban, un vecchietto con dei muscoli da far paura a The Rock, intuisce che Ian non è proprio tranquillo, quindi lo invita ad andare a trovare il suo amico e mago scorbutico Alben. Ian si sfoga un po' con Alben, chiedendogli perché diavolo gli stiano capitando tutti quei cambiamenti improvvisi: tipo una migliore percezione del mondo che lo circonda, telepatia, ecc ecc. Alben sa che tutto ciò è dovuto al fatto che Ian ha bevuto il sangue del drago da lui ucciso, ma non sa quale sarà il ruolo del giovane Aranill nel futuro. Ma non c'è tempo per arrovellarsi il cervello, un'altra missione aspetta Gmor e Ian, al Nord, nella lontana cittadina di Merovia...

Parliamone: io non capisco davvero quali problemi abbia Sera, piccola elfa scontrosa di stocazzo. Qualsiasi cosa gli si dica, subito si lagna e pesta i piedi per terra; il tutto per rimediare un'enorme figuraccia di merda quando Gmor (patati, sempre incompreso) sradica un albero e glielo pianta (con radici e tutto eh!) solo per farle un piacere. Sera che fa? Prorompe in un lamentoso piagnisteo, interrotto solo dalla constatazione di quanto fosse imbecille lei, se tutti gli elfi dei boschi fossero così ben venga il Colonnello Kilgore col napalm!
Ma tralasciamo l'urticante e stucchevole Elfa, che tornerà più volte ad essere diversamente simpatica col suo savoir faire da Accademica del Io So!
Dicevamo? Ah sì. Beh si tratta di un numero che ha un solo scopo: diluire e far assimilare il maggior numero di informazioni possibili sul mondo di Dragonero e quale occasione migliore per farlo se non col raduno degli scout?
Infatti, presto ci troveremo immersi tra gemelli vagamente asiatici e ninjeschi, Elfi solitari, donne muscolose e fanciulle accompagnate da enormi lupi. Nel frattempo, negli intervalli in cui Sera tappa la fogna, Ian spiega di come funziona il mondo degli Scout e, più in generale, di come funziona un po' l'impero; doppio scopo questo: da una parte si mette al corrente la lamentosa Sera del lavoro che andrà a svolgere, dall'altra capiamo come il mondo di Dragonero non sia statico e, passatemi il termine, Iancentrico ma sia in costante mutazione.
Ciò è suffragato dal fatto che durante il viaggio di avvicinamento al raduno, i nostri tre pellegrini fanno un brutto incontro: un carro di ritornanti. Questi ritornanti sono tipo zombie, cioè gente morta, ma che si risveglia dal suo stato dopo due o tre giorni; ma, per regole un po' igieniche, non può mica tornare a fare quello che faceva prima, Mario il panettiere morto stecchito non può più vendervi il pane coi moncherini putrefatti! Indi questi miseri vengono trascinati alla Città dei Morti, ove pare che anche Ian abbia qualcuno che vi risiede.
Arrivati al raduno i nostri sono messi al corrente di tutto ciò che accade nel mondo e raccontano le loro avventure; mentre Ian se la spassa con la bella Briana, la Scout che gira con un lupo gigantesco. Ma se le pigia tutte lui le donne? Ma che gli fa? Boh!
Finale di episodio un po' amarognolo, Ian alle prese con le sue seghe mentali cerca conforto da Alben. Questo, benché si sia fatto circa un'idea del perché Ian sta cambiando (vi ricordate che ha bevuto il sangue di drago no?), non sa esattamente che pesci pigliare...nel senso: Ian sarà buono o diventerà cattivo?
Nonostante i patemi vari, Ian deve fare ritorno da Sera e Gmor.
Povera bestia Gmor, lasciato in balìa dell'Elfa in una locanda (LOL) si deve dare all'ubriachezza molesta per non subire i suoi continui piagnistei.
Ma l'ebbrezza non durerà molto, nel prossimo numero si prevedono cazzi amari per Gmor e Ian, in missione in una lontana cittadina fetida del Nord.
Ah, per intenderci Sera se ne starà a casuccia a curare l'albero procuratole da Gmor...grazie al cazzo eh!

Matt - Il Locandiere

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