mercoledì 30 ottobre 2013

Weekly Movie Corner: quando gli osti parlano di cinema.

Good Morning Avventori, il Mercoledì è sempre un giorno un po' particolare. Siamo già a metà settimana ed il week-end è in arrivo (c'è chi lo anticipa restando a casa dal lavoro/università/scuola il 1° Novembre), quindi vediamo di passarlo, come sempre, in compagnia di una buona pellicola. Scommetto che non vedete l'ora di scoprire cosa ho in serbo per voi!


Squadra 49


Titolo: Squadra 49
Titolo originale: Ladder 49
Regia: Jay Russell
Durata: 115 min
Anno: 2004
Genere: Drammatico
Cast: Joaquin Phoenix, John Travolta, Jacinda Barrett, Robert Patrick.

Trama: Il vigile del fuoco Jack Morrison, durante un intervento in un edificio in fiamme, resta intrappolato e viene diviso dalla sua squadra. Mentre all'esterno i suoi colleghi lottano contro le fiamme ed il tempo per portarlo fuori sano e salvo, Jack ripensa alla sua vita: alla vita in caserma, alle amicizie nate e, soprattutto, alla sua famiglia.


Parliamone: malauguratamente mia madre ebbe la brillante idea di guardarsi questo film proprio nel periodo in cui presentai domanda per diventare Vigile del Fuoco Volontario; immaginatevi voi le scene di pianto e isteria.


Non il solito film sui pompieri, che di solito li vediamo supermodelli intenti a spegnere incendi stranamente senzienti e furbi; piuttosto una storia di tutti i giorni, che traccia un chiaro spaccato della vita dei pompieri americani, col loro modus operandi e i loro automezzi fiammanti. Il titolo, che in italiano è stato tradotto un po' alla cazzum canis, prende in realtà il nome dall'autoscala 49 che, stando a quello che dicono i protagonisti, viene occupata dalle squadre di ricerca e soccorso; per farla breve quelli che entrano nei palazzi a recuperare le vecchiette piromani involontarie.


Come dicevamo, ben lungi dal combattere pericolosi incendi boschivi o improbabili combustioni spontanee dell'acqua, la pellicola rappresenta scene piuttosto comuni, dal banale incendio domestico, fino al disastro industriale (più o meno). John Travolta come capo dei pompieri è una cosa che mi fa aprire il culo dal ridere, un po' perché me lo immagino in tuta antincendio mentre balla come in Saturday Night Fever, un po' per un paio di scene estremamente sbellicose. Tipo che all'arrivo della recluta Morrison, si presenta in boxer dal colore improponibile, fingendo una sbronza colossale, giusto per fare una buona impressione sui novellini...
A parte questo, si tratta di un film scorrevole, piacevole e lacrimoso per quelli che di voi hanno l'emozione facile.
Ah, giusto una curiosità! Joaquin Phoenix (cioè l'imperatore Commodo, che, dismesse le stoffe imperiali, veste la ben più austera divisa da pompiere) ha dovuto passare parecchio tempo con delle reali squadre dei Vigili del Fuoco di Baltimora, diciamo per imparare il mestiere...la parte ecco. Ci si è ambientato così bene che è diventato membro onorario della squadra della Ladder 10.

Matt - Il Locandiere

martedì 29 ottobre 2013

Alla sera leoni e al mattino...dragoni: Le avventure di Ian & Compagnia.

Buongiorno cari AA (amici avventori), oggi è Martedì, o meglio...è l'ultimo Martedì del mese e, come da programma, c'è il primo vero appuntamento recensionistico a base di Dragonero.
Tempo fa feci una carrellata dei primi quattro numeri usciti, viene da sé che oggi recensiremo il numero di Ottobre (uscito il 16 se non erro). Quindi andiamo avanti senza ulteriori indugi!


Titolo: Il raduno degli scout
Soggetto e sceneggiatura: Stefano Vietti
Disegni: Gianluca Pagliarani
Lettering: Marina Sanfelice

Trama: l'episodio si apre con il placido riposo dei guerrieri. Gmor, Ian e Sera si godono la vita, ricaricando le batterie per le prossime avventure; ma si sono dimenticati di un avvenimento molto importante: il raduno annuale degli scout. Questa è un'occasione per incontrarsi, scambiarsi opinioni, racconti e soprattutto per fare il punto della situazione nelle varie regioni visitate dagli scout, confrontando mappe e portando resoconti. Nonostante il ritardo, i nostri arrivano appena in tempo. Il capo degli Scout Yeraban, un vecchietto con dei muscoli da far paura a The Rock, intuisce che Ian non è proprio tranquillo, quindi lo invita ad andare a trovare il suo amico e mago scorbutico Alben. Ian si sfoga un po' con Alben, chiedendogli perché diavolo gli stiano capitando tutti quei cambiamenti improvvisi: tipo una migliore percezione del mondo che lo circonda, telepatia, ecc ecc. Alben sa che tutto ciò è dovuto al fatto che Ian ha bevuto il sangue del drago da lui ucciso, ma non sa quale sarà il ruolo del giovane Aranill nel futuro. Ma non c'è tempo per arrovellarsi il cervello, un'altra missione aspetta Gmor e Ian, al Nord, nella lontana cittadina di Merovia...

Parliamone: io non capisco davvero quali problemi abbia Sera, piccola elfa scontrosa di stocazzo. Qualsiasi cosa gli si dica, subito si lagna e pesta i piedi per terra; il tutto per rimediare un'enorme figuraccia di merda quando Gmor (patati, sempre incompreso) sradica un albero e glielo pianta (con radici e tutto eh!) solo per farle un piacere. Sera che fa? Prorompe in un lamentoso piagnisteo, interrotto solo dalla constatazione di quanto fosse imbecille lei, se tutti gli elfi dei boschi fossero così ben venga il Colonnello Kilgore col napalm!
Ma tralasciamo l'urticante e stucchevole Elfa, che tornerà più volte ad essere diversamente simpatica col suo savoir faire da Accademica del Io So!
Dicevamo? Ah sì. Beh si tratta di un numero che ha un solo scopo: diluire e far assimilare il maggior numero di informazioni possibili sul mondo di Dragonero e quale occasione migliore per farlo se non col raduno degli scout?
Infatti, presto ci troveremo immersi tra gemelli vagamente asiatici e ninjeschi, Elfi solitari, donne muscolose e fanciulle accompagnate da enormi lupi. Nel frattempo, negli intervalli in cui Sera tappa la fogna, Ian spiega di come funziona il mondo degli Scout e, più in generale, di come funziona un po' l'impero; doppio scopo questo: da una parte si mette al corrente la lamentosa Sera del lavoro che andrà a svolgere, dall'altra capiamo come il mondo di Dragonero non sia statico e, passatemi il termine, Iancentrico ma sia in costante mutazione.
Ciò è suffragato dal fatto che durante il viaggio di avvicinamento al raduno, i nostri tre pellegrini fanno un brutto incontro: un carro di ritornanti. Questi ritornanti sono tipo zombie, cioè gente morta, ma che si risveglia dal suo stato dopo due o tre giorni; ma, per regole un po' igieniche, non può mica tornare a fare quello che faceva prima, Mario il panettiere morto stecchito non può più vendervi il pane coi moncherini putrefatti! Indi questi miseri vengono trascinati alla Città dei Morti, ove pare che anche Ian abbia qualcuno che vi risiede.
Arrivati al raduno i nostri sono messi al corrente di tutto ciò che accade nel mondo e raccontano le loro avventure; mentre Ian se la spassa con la bella Briana, la Scout che gira con un lupo gigantesco. Ma se le pigia tutte lui le donne? Ma che gli fa? Boh!
Finale di episodio un po' amarognolo, Ian alle prese con le sue seghe mentali cerca conforto da Alben. Questo, benché si sia fatto circa un'idea del perché Ian sta cambiando (vi ricordate che ha bevuto il sangue di drago no?), non sa esattamente che pesci pigliare...nel senso: Ian sarà buono o diventerà cattivo?
Nonostante i patemi vari, Ian deve fare ritorno da Sera e Gmor.
Povera bestia Gmor, lasciato in balìa dell'Elfa in una locanda (LOL) si deve dare all'ubriachezza molesta per non subire i suoi continui piagnistei.
Ma l'ebbrezza non durerà molto, nel prossimo numero si prevedono cazzi amari per Gmor e Ian, in missione in una lontana cittadina fetida del Nord.
Ah, per intenderci Sera se ne starà a casuccia a curare l'albero procuratole da Gmor...grazie al cazzo eh!

Matt - Il Locandiere

lunedì 28 ottobre 2013

Il Lunedì del Locandiere

Per essere le 7:30 del mattino, oggi voglio parlarvi di qualcosa di serio. Fin troppo serio ad essere onesti.
Qualche giorno fa mi sono posto questa domanda:

Ma se una ragazza dovesse chiedermi di scriverle qualcosa di bello, cosa le scriverei?

I più di voi mi diranno: semplice, puoi scriverle una poesia. Oppure? Un murales. Un saggio. Un'opera teatrale. Un bigliettino. Una lettera d'amore...sì, ma poi?
Allora mentre mi lambiccavo il cervello ho avuto l'illuminazione, perché di illuminazione proprio si tratta. Se una ragazza dovesse chiedermi di scriverle qualcosa di bello allora replicherei con le quattro equazioni di Maxwell, chiaramente.

Queste sono sempre le equazion di Maxwell, ma in forma locale
Ecco, so già che molti di voi avranno chiuso la pagina imprecando. Guarda te se alle 7 del mattino uno si deve mettere a parlare di fisica. Pertanto mi rivolgo a voi, i pochi che hanno il coraggio di avventurarsi nell'avventuroso mondo della fisica (scusate il gioco di parole voluto).
Dunque, cosa sono le equazioni di Maxwell?
Le equazioni devono il loro nome al grande fisico scozzese James Clerk Maxwell ( 1831 - 1879) che, nel 1865 pubblicò la sua memoria Teoria dinamica del campo elettromagnetico. In questa memoria venivano esposte le equazioni che portano il suo nome che unificavano il campo elettrico ed il campo magnetico: da qui campo elettromagnetico. Inoltre, dimostrava che queste equazioni prevedevano l'esistenza di onde nel campo elettrico e nel campo magnetico: le famose onde elettromagnetiche, per farla breve, la luce.
I fenomeni elettrici e quelli magnetici sono sotto gli occhi di tutti: quando accendiamo la luce per andare al cesso la mattina, la corrente scorre attraverso un circuito ai cui capi è posta una differenza di potenziale. I greci scoprirono la magnetite nei pressi della città di Magnesia, nell'Asia Minore ed il suo utilizzo come ago della bussola fu noto ai cinesi fin dall'anno 1000.


Più banalmente, solo il fatto di aprire gli occhi e osservare il mondo che ci circonda ci mette nella condizione di usare le equazioni di Maxwell; infatti il nostro cervello elabora il mondo visto dai nostri occhi, ma illuminato dalla luce e, come ben sappiamo, la luce non è nient'altro che un'onda elettromagnetica. In particolare, la luce visibile è poco più che una fettina dello spettro delle onde elettromagnetiche, una fettina che va dai 400 nm (luce violetta) ai 700 nm (rosso) circa; per darvi un'idea, l'occhio ha il suo picco di sensibilità in corrispondenza dei 555 nm, che corrisponde alla luce verde.

Però ci sono alcune considerazioni da fare. Eh già, perché le equazioni di Maxwell non è che sono proprio di Maxwell. In pratica il nostro James ha raggruppato delle equazioni già esistenti, valide ovunque e sempre, e le ha unite andando a costituire una summa dei campi elettromagnetici. Vediamo brevemente assieme queste leggi:

  • Legge di Gauss per il campo elettrico E: afferma che il flusso del campo elettrico attraverso una superficie chiusa è proporzionale alla carica totale contenuta nel volume racchiuso da tale superficie. Questo significa che le cariche elettriche generano un campo elettrico te che le linee di campo iniziano sulle cariche posisitve e terminano su quelle negative. Questa legge vale non solo per i campi elettrostatici, ma anche per altri campi elettrici.
  • Legge di Gauss per il campo magnetico B: il flusso del campo di induzione magnetica (o campo magnetico) attraverso una superficie chiusa è sempre nullo. Ciò significa che le linee di campo di B non hanno inizio o fine, ma sono delle linee chiuse (o iniziano e finiscono all'infinito). Ciò evidenzia un'importante differenza tra campo elettrico e campo magnetico; mentre una singola carica (+q o -q) può generare un campo elettrico, non esiste l'analogo per il campo magnetico: cioè non è ancora stato ancora osservato il famigerato monopolo magnetico (cioè solo un polo nord o un polo sud isolato). Non ci credete? Allora basta fare un piccolo esperimento. Prendete una calamita e della limatura di ferro. Spargete la limatura vicino alla calamita e noterete che essa si disporrà in modo tale da allinearsi alle linee di forza del campo magnetico generato dalla vostra calamita. Se tagliate a metà la calamita e provate a rimetterne una porzione vicino alla limatura, noterete in ogni caso che la configurazione della limatura di ferro sarà la stessa di quella evidenziata con la calamita intera.
  • Legge di Faraday o legge di induzione elettromagnetica: la circuitazione del campo elettrico è proporzionale alla derivata temporale del flusso magnetico attraverso una delle infinite superfici che hanno tale linea come bordo. Cioè mentre in condizioni statiche E è conservativo, in condizioni non stazionarie il campo elettrico può essere causato da un campo magnetico variabile nel tempo e non è conservativo. Per intenderci un campo elettrico statico è causato da una carica o un insieme di cariche ferme, quando non si è più in condizioni di staticità E non è più un campo elettrostatico.
  • Legge di Ampère modificata: è modificata perché Maxwell ci ha messo del suo, cioè ci ha aggiunto un termine che le diede valore più generale. Afferma che la circuitazione del campo magnetico è proporzionale alla somma di due termini: il primo è la corrente totale che attraversa una superficie delimitata dalla curva chiusa; il secondo termine, che è quello aggiunto da Maxwell, contiene la derivata temporale del flusso del campo elettrico attraverso una superficie delimitata dalla curva considerata. Indi, mentre in condizioni stazionarie il campo magnetico B è generato da correnti elettriche, in condizioni non stazionarie esso può essere creato anche da un campo elettrico che varia nel tempo.
Alla fine ho avuto ragione nel dirvi che queste equazioni rappresentano qualcosa di semplicemente superbo. Guardate in quante poche righe cosa vi ho appena detto! Vi si è aperto un mondo. Notate soprattutto il fatto che queste equazioni sono estremamente importanti per la nostra società, che si basa soprattutto su "ciò che si vede", basti pensare a videogames, programmi televisivi, libri, bei quadri. Tutto tutto tutto c'entra bene o male con le equazioni di Maxwell. Lo so cari amici, anch'io all'inizio ero un po' scettico come voi; ma alla fine mi sono fatto persuaso. Anche perché le equazioni spiegano alcuni fenomeni dell'ottica...e cioè di quello che sarà il mio pane! Quant'è fisico Dio!

Matt - Il Locandiere

sabato 26 ottobre 2013

Top 10: le attrici più affascinanti di Hollywood. Posizione 8.

Gooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooood Morning Avventori! Eccoci di nuovo qui con un altro appuntamento tutto in rosa. Tra l'altro notavo giusto giusto ieri che questa Top 10 sta riscuotendo un discreto successo, con picchi di visualizzazione notevoli. Ora vi ho capiti, cari amici, tanto si sa che tira di più un PDF che un carro di buoi!
Ma non indugiamo ulteriormente.
Alt! Un momento, me lo stavo dimenticando, ecco!
Prima di iniziare vediamo chi si è classificato al 10° e al 9° posto...


Oggi, per la gioia dei miei Avventori ospitiamo una bellezza che ha già avuto modo di occupare le panche della Locanda, chi è? Eccovela!

Le attrici più affascinanti di Hollywood. Posizione 8:
Kate Beckinsale


Biografia: Nata Kathrin Romary Beckinsale il 26 Luglio 1973, a Londra (UK). Il padre, Richard Beckinsale, e la madre, Judy Loe, erano entrambi attori. A soli quattro anni debutta in televisione, recitando una piccola parte. Purtroppo l'infanzia di Kate non fu tutta rosa e fiori; il padre venne a mancare a causa di un infarto quando lei aveva appena cinque anni. L'evento la traumatizzò a tal punto che s'aspettava accadessero altre cose brutte da un momento all'altro. La madre si risposò quando Kate aveva nove anni, fortunatamente il patrigno fu molto comprensivo e strinse un buon rapporto con la piccola. Vinse dei premi per giovani scrittori.
Studiò a Oxford, dove venne coinvolta nella Oxford University Dramatic Society. Studiò letteratura Francese e Russa.
Fece il suo debutto con un ruolo minore in televisione nel 1991. Nel 1993 approda sul grande schermo con Molto rumore per nulla. Subito dopo aver terminato l'università, nel 1995 partecipa al film Cold Comfort Farm. Da questo momento continuano le sue partecipazioni sia sul grande che sul piccolo schermo.



Dal 1998 circa, inizia a cercare lavoro negli Stati Uniti; nel 2001 guadagna un successo incredibile col film Pearl Harbor, che la vede recitare al fianco di Hartnett e Affleck. Nello stesso anno recita in Serendipity, poco dopo aver terminato le riprese di Pearl Harbor.
Nel 2003 interpreta la sexy vampira Selene nella fortunata serie Underworld; nel 2004, invece, recita in Van Helsing e, poco dopo, in The Aviator di Scorsese.
Nel 2006 recita in Underworld: Evolution e in Cambia la tua vita con un click. Dal 2007 al 2011, Kate decide di dedicarsi a parti minori, compare in un cameo nel prequel Underworld: la ribellione dei lycan; prequel tra l'altro non richiesto, che ha visto come protagonista Rhona Mitra, che sarà anche una bella donna, ma non è Kate Beckinsale...che cazzo!
Nel 2012 torna alla grande al cinema interpretando diversi ruoli in Contraband, Underworld: il risveglio e Total Recall.
Kate ebbe una relazione con Michael Sheen (che a mio parere è brutto come la morte, ma vabbé), fino a quando non incontrò Len Wiseman (di gran lunga meglio), con cui è attualmente sposata ed ha una figlia. Svolge parecchie opere di carità (British Heart Foundation per dirne una) ed ha fatto anche da modella per alcune marche.



Filmografia essenziale:
  • Devices and Desire - Serie TV (1991)
  • One Against the Wind - Film TV(1991)
  • Rachel's Dream - Film TV (1992)
  • Anna Lee: Headcase - Film TV (1993)
  • Molto rumore per nulla (1993)
  • La tavola fiamminga (1994)
  • Prince of Jutland (1994)
  • Cold Comfort Farm - Film TV (1995)
  • Marie Louise ou la permission (1995)
  • Fantasmi (1995)
  • Emma - Film TV (1996)
  • Big Fish, sparando al pesce (1997)
  • The Last Days of Disco (1998)
  • Alice Through The Looking Glass (1998)
  • Bangkok senza ritorno (1999)
  • The Golden Bowl (2000)
  • Pearl Harbor (2001)
  • Serendipity (2001)
  • Laurel Canyon, Dritto in fondo al cuore (2002)
  • Underworld (2003)
  • Tiptoes (2003)
  • Van Helsing (2004)
  • The Aviator (2004)
  • Underworld; Evolution (2006)
  • Cambia la tua vita con un click (2006)
  • Snow Angels (2007)
  • Vacancy (2007)
  • Winged Creatures, Il giorno del destino (2008)
  • Underworld, la ribellione dei lycans (2008) cameo
  • Whiteout, incubo bianco (2009)
  • Everybody's Fine (2009)
  • Contraband (2012)
  • Underworld: il risveglio (2012)
  • Total Recall (2012)


Che film ci proponi? Facciamo che oggi riciclo ancora, attingendo dal 30 Days Challenge, stiamo parlando proprio di  Underworld, mai banale.

Matt - Il Locandiere

mercoledì 23 ottobre 2013

Weekly Movie Corner: quando gli osti parlano di cinema.

Problemi di ADSL a parte, nulla ci impedisce di procedere con l'appuntamento consueto a base di pop-corn e buoni film (o almeno quelli che io reputo tali), oggi ci addentriamo nel filone World War 2, che ha prodotto esimi capolavori, quanto strisciate di merda su muri davvero inimmaginabili. Oggi prendiamo un film che è una pietra miliare:


Quell'ultimo ponte


Titolo: Quell'ultimo ponte
Titolo originale: A Bridge Too Far
Regia: Sir Richard Attenborough
Durata: 176 min
Anno: 1977
Genere: Guerra
Cast: Dirk Bogard, James Caan, Michael Caine, Sean Connery, Edward Fox, Anthony Hopkins, Gene Hackman, Robert Redford



Trama: Olanda, Settembre 1944. Nonostante la guerra si stesse mettendo male per i Tedeschi, gli Alleati si erano impantanati. Necessitava una operazione fulminea, che avrebbe permesso di terminare il conflitto il più in fretta possibile. Così venne ideata l'operazione Market Garden. 35.000 paracadutisti, tra inglesi, americani e polacchi, sarebbero stati lanciati dietro le linee tedesche (fase Market), così da permettere alle truppe di terra (Garden) di travolgere il nemico, destinazione finale: i ponti sul Reno. Da lì gli Alleati avrebbero potuto invadere la Germania, penetrando nel cuore industriale del paese. Ma l'operazione era destinata ad un irrimediabile disastro...

Parliamone: Perdonate il trailer in lingua originale, ma in italienisch non si trova nulla, pace. Prima di tutto date un'occhiata al cast...date bene un'occhiata al cast: non troverete uno che non sia famoso. Fama a parte, si tratta tutti di attori che hanno dato lustro al mondo del cinema: Hopkins, Caine, Redford, Connery etc etc.


Divertente il fatto che Connery vesta di nuovo i panni del soldato inglese, in un'altra pellicola sul Secondo Conflitto Mondiale. Dico divertente perché l'avevo già visto all'opera, giovanissimo, come comparsa nel film Il Giorno Più Lungo del 1962.
La pellicola ripercorre con un'accuratezza quasi maniacale tutte le fasi della fallimentare operazione Market Garden, con cui Montgomery ci si frizionava il membro, godendo come un riccio. In particolare, gli Inglesi parlano in inglese, gli Americani in...uh...americano, i Polacchi in polacco e, grazie al cielo, i Tedeschi in tedesco. Finalmente, dopo imbarazzantissime pellicole monolingua, sentiremo Von Rundstedt e Model rivolgersi ai loro subordinati in lingua tedesca e non con un perfetto inglese british.


Girato completamente in Olanda, quindi nei luoghi reali dell'operazione, purtroppo al botteghino riscosse poco successo, forse un sintomo di disaffezione verso la storia? Chi lo sa!
In realtà questa è una perla di inimmaginabile valore, un capolavoro di Sir Attenborough, sì, proprio il vecchietto che ha fatto costruire il Jurassic Park (per intenderci...sigh).
Due cenni storici: l'operazione fallì perché, al contrario di quanto pensavano i capoccia a Londra, cioè che ad Arnhem, Nijmegen e dintorni non ci stavano un branco di tedeschi sbandati in cerca di un posto dove tracannare birra e cuocere Bratwurst; ma c'erano i migliori reparti SS e non (anche i Fallschirmjaeger se non ricordo male), tutti belli riposati e ansiosi di menare le mani.
Certo, i paracadutisti riuscirono a occupare le posizioni sui ponti, ma l'attesa delle truppe corazzate fu inutile, visto che queste furono bloccate dalla tenacissima resistenza tedesca. Il risultato? Un mucchio di morti, feriti, prigionieri di guerra e tanta fatica sprecata. Ma Montgomery, che sempre si frizionava il membro, la considerò un mezzo successo...sì insomma il classico bicchiere mezzo pieno/mezzo vuoto. Vabbé!


Poco retorico, molto umano; a tratti divertente, con quel pizzico di umorismo un po' british che non abbandonava i soldati neanche nei momenti peggiori; cfr. quando il tedesco arriva con la bandiera bianca a chiedere la resa - degli inglesi ovviamente - e questi gli rispondono che non sanno come far prigionieri tutti quei tedeschi.
In conclusione, cari figliuoli, se avete un mezzo pomeriggio che vi avanza sparatevi questa pellicola, se siete amanti del genere fidatevi che non rimarrete affatto delusi. Per gli amanti della storia e dei film di guerra questo è un must, per davvero!

Matt - Il Locandiere

lunedì 21 ottobre 2013

Giusto 2 Parole

Sempre a proposito del cinematografo, spendiamo due parole sull'ultima pellicola cartoonesca che vede come co-protagonisti quei simpatici esserini gialli detti minions. Di cosa stiamo parlando?


Giusto 2 Parole proprio, sono andato a gustarmelo sabato sera e, diciamocelo, mi è piaciuto di gran lunga più dell'episodio precedente.
La trama è di pubblico dominio: seguiamo le nuove avventure di Gru & famiglia (sì, perché ormai si tratta di una famiglia), che ha re-inventato sé stesso ed i suoi fedeli minion a produttori di marmellosa vomitevole. Tutto procede circa bene fino a quando un'agente (sì, una donna), irrompe nella vita dell'ex cattivissimo e lo rapisce (temporaneamente), portandolo al cospetto del signor Caprachiappa (Chiappa eheheheheheheheheheh), direttore della lega anti cattivi. Compito di Gru, oltre che ad essere un genitore modello, sarà quello di scoprire una nuova potenziale minaccia per il genere umano...

Nonostante la stanchezza, nonostante un po' di patemi miei sentimentali, nonostante quel che ci volete mettere, vi posso assicurare, cari amici, che dal momento in cui mi sono seduto a quello in cui mi sono alzato non ho fatto altro che spanciarmi dal ridere...infatti oggi ho evitato di fare gli esercizi per gli addominali, tanto con le ghignate che mi sono fatto potrei avere addominali più scolpiti di Crixus...


...o forse no? Anyway, posso assicurarvi che buona parte delle risate è proprio causata dai frequenti intermezzi che vedono protagonisti i minion di Gru. Molto più frequenti e spassosi del primo episodio, possiamo dire che la fanno da padroni senza tuttavia essere ridondanti e stucchevoli con l'andare del tempo.



 Che dire? Per chi non l'avesse visto consiglio di andare al cinematografo senza indugi, onde non perdersi questa piccola pralina.
Ah ultima sorprendente novità, Neri Marcorè ha dato la voce al villain di turno: El Macho, con risultati...stupefacenti!


Matt - Il Locandiere

Monday Morning Recensioni, ma non solo!

Good Morning Avventori! Come andiamo? Complici un po' di casini vari non s'è potuto avere con certezza una data in cui recensire l'ormai noto romanzo Project:Jinsei (pagina FB qui), in onda mensilmente sul blog A Star Crossed Wasteland, ma ora che tutto è a posto recensiamo i due nuovi capitolazzi, cioè il 12 e il 13.




Come ci giostriamo oggi? Senza perdere altro tempo direi di fare così. Iniziamo dal capitolo 12, trama e commento, poi facciamo il capitolo 13, anche qui trama e commento, infine...infine c'è una sorpresa per voi! Ehehe non ve la dico!



Capitolo 12

Trama: nuovo capitolo, nuovo personaggio. Con una serie di flashback conosceremo meglio un nuovo personaggio: Alessandro Raso. Ultimo rampollo della potente famiglia mafiosa Raso, si vede costretto a ripercorrere la sua storia. Una storia di oscuri patti con il Consorzio, di una vita che voleva essere onesta, ma che dovette essere subordinata alle esigenze della famiglia: onore, rispetto. Fino a quando compare alla porta di Alessandro, Rita, attuale capofamiglia della famiglia Raso e madre di Alessandro. Cosa mai vorrà dal figlio?

Parliamone: Molto più fluido del capitolo precedente, il pregio di contenere lunghi dialoghi lo rende più flessibile. Personalmente ho trovato estremamente interessante le connessioni con fatti storici realmente accaduti e che hanno reso tristemente celebri gli anni di piombo. Un po' audaci come paragoni, ma efficaci. Immancabile colpo di scena finale, ovviamente.
Una piccola critica va all'uso (o abuso) del flashback, funziona bene a livello cinematografico, ma a livello letterario rischia di imbarazzare un po' il lettore, confondendolo. Attenzione!


Capitolo 13

Trama: Alessandro Raso è finito nelle grinfie del Consorzio, tradito anche dal sangue del suo sangue: la propria madre. Trasferito in una località segreta di Los Angeles, gli viene palesato il suo destino: essere una cavia per il siero Jinsei. Scappare è impossibile.
Durante la permanenza nel centro del Consorzio, Davide assiste ad un ennesimo esperimento su Martina McAdams. Un brutale esperimento degno dei peggiori aguzzini nazisti.

Parliamone: Capitolo al cardioplama il tredicesimo. Dopo un inizio un po' soft, un po' spaccone e sbruffone, entriamo in uno dei pezzi più crudi finora esposti nel romanzo e che, secondo me, è il tema fondamentale del capitolo.
Conosciamo già le straordinarie capacità di Martina McAdams, dopo che le fu iniettato il siero maledetto; ora la ritroviamo, percossa e umiliata in tutti i sensi, sia come essere umano che come donna. Costretta a subire uno stupro, perché in fin dei conti di stupro si tratta, per i secondi fini del Consorzio; per compiacere i vertici di questa spietata organizzazione i cui fini restano ancora celati.
Scene forti, che possono disturbare un pubblico un po' più innocente, ma che visivamente sono efficaci.
Lo ammetto, uno dei migliori capitoli che io abbia letto fino ad ora e che rende piacevolmente imprevedibile il racconto.

Approvometro: diamo un'approvazione all'unanimità per i due capitoli. Soprattutto per la piacevole sorpresa del secondo, piacevole in termini di contenuti beninteso. Quindi approviamo alla grande i capitoli, chiedendo a Symo di continuare su questa strada.


E ora, come promesso, la sorpresa. Già, perché mi duole che i miei amati fan restino a bocca asciutta, a causa di miei impegni personali. Quindi mi sono permesso di anticiparvi la Posizione 9 della Top 10: le attrici più affascinanti di Hollywood.


Le attrici più affascinanti di Hollywood. Posizione 9:
Jennifer Aniston.


Biografia: nata Jennifer Joanna Aniston il giorno 11 Febbraio 1969 da John Aniston e Nancy Dow. Il padre era di origine greca ed entrambi i genitori erano attori. Il padrino di Jennifer fu Telly Savalas, attore ed amico del padre, uomo che ha dato il volto a nientepopodimenoché il tenente Kojak.
Durante l'infanzia trascorse un anno in Grecia.
A 11 anni entra nella Rudolf Steiner School di New York per frequentare teatro e arti figurative. A 15 anni si iscrisse alla High School for the Performing Arts, tra le sue compagne c'era anche Chastity Bono, la figlia di Cher. Si diploma nel 1987 e subito dopo inizia a ottenere dei ruoli in produzioni off-Broadway.


Nel 1993 ottiene una parte in Leprechaun. Nello stesso periodo ottiene la parte di Rachel nel fortunato telefilm Friends, ma per ottenere la parte deve perdere peso.
Sette anni più tardi, nel 2000, sposa l'attore Brad Pitt, da cui divorzierà nel 2005. L'anno successivo debutta alla regia con Andrea Buchanan nel cortometraggio Room 10. Ultimamente torna in splendida forma sugli schermi in una serie di commedie. Il suo ultimo lavoro è Come ti spaccio la famiglia, di questo anno.

Forbes l'ha inserita nella lista delle attrici più ricche, calcolando un patrimonio di 110 milioni di dollari (mica cazzi!). Ha ricevuto un Golden Globe e vinto un Emmy Awards entrambi per le sue prestazioni nel telefilm Friends.



Filmografia essenziale
  • Leprechaun (1993)
  • Il sogno di Frankie (1996)
  • Il senso dell'amore (1996)
  • Romantici equivoci (1997)
  • Solo se il destino (1997)
  • The Thin Pink Line (1998)
  • L'oggetto del mio desiderio (1998)
  • Aspettando Woody (1998)
  • Impiegati ..male! (1999)
  • Il gigante di ferro - voce (1999)
  • Rock star (2001)
  • The Good Girl (2001)
  • Una settimana da Dio (2003)
  • Abby Singer (2003)
  • ...e alla fine arriva Polly (2004)
  • Derailed - Attrazione letale (2005)
  • Vizi di famiglia (2005)
  • Friends with Money (2006)
  • Ti odio, ti lascio, ti... (2006)
  • Io & Marley (2008)
  • Management - Un amore in fuga (2008)
  • La verità è che non gli piaci abbastanza (2009)
  • Journey to Sundance (2009)
  • Qualcosa di speciale (2009)
  • Il cacciatore di ex (2010)
  • Due cuori e una provetta (2010)
  • Mia moglie per finta (2011)
  • Come ammazzare il capo...e vivere felici (2011)
  • Nudi e felici (2012)
  • Come ti spaccio la famiglia (2013)
Che film ci proponi? Oggi niente riciclo, attingiamo avidamente dalla mia videoteca et voilà, il piatto è servito:

Mia moglie per finta


Titolo: Mia moglie per finta
Titolo originale: Just Go With It
Regia:Dennis Dugan
Durata: 116 min

Anno: 2013
Genere: Commedia
Cast: Adam Sandler, Jennifer Aniston, Brooklyn Decker, Nicole Kidman

Trama: Danny Maccabee, noto chirurgo plastico, dopo una delusione d'amore, decide di non impegnarsi in relazioni serie, indossando una fede nuziale e fingendo di avere un matrimonio infelice. Tutto procede bene fino a quando incontra Palmer, la classica "ragazza della sua vita"; ma Palmer, scoprendo la fede nella tasca dei pantaloni di Danny non ci sta alla situazione. Danny, per non dover raccontare la verità, si inventa che sta per divorziare e coinvolge la sua assistente Katherine per interpretare la perfida moglie. Ma nei romantici scenari delle Hawaii accadrà qualcosa di imprevisto...


Parliamone: complice la naturale ilarità prodotta da Sandler, questa commedia risulta piuttosto divertente, pur restando nei canoni della commedia sandleriana. Situazioni paradossali, con Adam ammantato di "sciupafemminismo", a parte questo degne di nota sono le curve...


...e che curve!


 Trascurando la giovine beltà della Decker (classe 1987), ci concentriamo sull'altra splendida donna (ce ne sarebbe anche una terza, cioè la Nicole Kidman, che però non brilla particolarmente) che è proprio la Aniston, che in un'occasione sfoggia un fisico ancora notevole ed un bikini ridottissimo, giocandosela alla grande con la Decker di cui sopra.
Apprezzabile è anche l'evoluzione del personaggio, da assistente un po' trascurata ed un po' meh a splendida milf dal sorriso smagliante. Cari amici Avventori, datemi del folle, ma credo che il sorriso della Aniston sia uno dei più affascinanti...
Sì certo, sporcaccione, il sorriso...
Divertenti gli intermezzi di Sandler come chirurgo, che si vede costretto a operare un sopracciglio ballerino, un seno più grande di un altro e altre amenità; così come è altrettanto divertente il botox-party, organizzato da un vecchio incartapecorito che ha talmente botox sottopelle da non riuscire nemmeno a bene da un bicchiere con una cannuccia.
Caciarone e romantico, film da disimpegno senza troppe pretese. Grazie al cielo ci sono la Decker e la Aniston a rallegrare un po' gli animi di noi maschietti!

Matt - Il Locandiere

mercoledì 16 ottobre 2013

Weekly Movie Corner: quando gli osti parlano di cinema.

Un altro Mercoledì, un altro film fresco fresco dalla mia mastodontica videoteca. Oggi facciamo un salto nel passato, questa è una pellicola per chi, come me, ama la vodka martini: agitata, non mescolata.
Se avete capito di cosa si tratta meglio introdurre il film di oggi con l'opportuna colonna sonora...


Ormai avete capito di cosa parliamo, quindi tanto vale nascondervelo ulteriormente...

Agente 007 - Licenza di uccidere


Titolo: Agente 007 - Licenza di uccidere
Titolo originale: Dr. No
Regia: Terence Young
Durata: 109 min
Anno: 1962
Genere: Spionaggio
Cast: Sean Connery, Ursula Andress, Joseph Wiseman, Jack Lord, Bernard Lee.

Trama: dopo la sparizione di un agente del MI6, James Bond, nome in codice 007, viene mandato ad investigare sull'accaduto. Ad attenderlo a Kingston, oltre ad alcuni sicari di un fantomatico Dr. No, ci sono anche degli uomini della CIA. Quale intrigo dovrà affrontare la nostra spia gentiluomo?

Parliamone: la prima è più iconica avventura dell'agente dal doppio zero. Sean Connery da il volto alla creatura di Fleming. Sublime inizio di una lunga e fortunata serie, con l'introduzione dei temi più cari, come lo SPECTRE, fantomatica associazione segreta che unisce tutti i supercattivi del mondo.


Immancabile per questa prima avventura giamaicana la presenza femminile. Oltre ad un quantitativo industriale di sveltine, il nostro super agente in frac conoscerà la capostipite delle cosiddette bond-girl: Ursula Andress, dalla fisicata pazzesca e dal costume da bagno da urlo.


Ma quindi si tratta solo di un'accozzaglia di cliché? 
Non proprio, nel senso che all'epoca non si trattava per niente di cliché, più tardi la celeberrima Walther PPK, la vodka martini e il fascino irresistibile dell'agente di sua maestà lo sono diventati.
Parlavamo anche della presenza del primo di una serie di supercattivi: Dr. No. Eccentrico miliardario cinese che ha deciso di installare una centrale nucleare su di un'isoletta al largo della Giamaica, facendo visibilmente adirare la CIA a causa della sua mania di dirottare razzi.
Nemico dalle mani meccaniche che saranno anche la causa della sua rovina, bollito vivo dall'acqua del reattore a piscina. Che volere di più?
Vengono introdotti anche gli alleati più famosi della serie, come l'agente CIA Felix Leiter. In ultima analisi, il film ha lanciato per primo la sequenza gunbarrel. E cos'è?


Semplice, la scena in cui il tipo passeggia, si volta di scatto e spara. Il tutto visto dall'interno di una canna calibro .38, un marchio di fabbrica praticamente!
Un gioiello, una perla nascosta che merita di essere ritrovata e rivista più e più volte. Leviamo in alto le tazzine da té per l'agente di Sua Maestà più celebre al mondo!

Matt - Il Locandiere


domenica 13 ottobre 2013

Il Lunedì del Locandiere.

Spulciando un po' le statistiche notavo come la Top 10 in rosa avesse già conquistato un posto nei cuori degli Avventori, del resto tira più un PDF che un carro di buoi, figuriamoci un docx.
Ieri è stata una giornata particolarmente uggiosa, che mi ha prosciugato energie e voglia, giuro! Sarà stato complice il pranzo luculliano a casa della nonna; si sa, le nonne non si smentiscono mai in fatto di porzioni.
Sta di fatto che, dopo un pomeriggio di totale abbiocco, mi sono messo al computer con l'idea di prendermela con qualcuno...tipo con i leoni da tastiera.
Sì, ma con quali forze?
Non ce l'ho fatta. Mi sono sentito ottuso e scontato, non posso di certo propinarvi qualcosa di scontato e stupido, sicché ho deciso di cambiare argomento.
Sulla scia degli argomenti precedenti anche oggi parliamo di videogames. Ancora? Ma perché non lo chiami il Lunedì del Videogiocatore?
Perché saranno anche cazzi miei, vi pare? C'è da dire una cosa, però. In molti hanno apprezzato le recensazio sui giochini di simulazione, ergo oggi vi propongo l'ultimo ritrovato...quello che secondo me vince e stravince il Locandino d'Oro come miglior videogioco di Simulazione 2013. Signore e signori oggi si parla di:

Farming Simulator 2013


GIANTS ENTERTAINMENT, che ve lo dico a fà? Celeberrima casa produttrice della miriade di giochi di simulazione che mi intasano il disco C:.
Che si farà mai in Farming Simulator? Per chi non lo sapesse, si tratta di un simulatore di fattoria.


CHE SI FA?


Innanzitutto siamo in un'amena località della Tedeschia, non si sa precisamente dove, ma siamo in Tedeschia. Partiremo con un paio di trattori indecenti ed una scassatissima mietitrebbia (cara grazia a possederne una!) e avremo a disposizione un microscopico fazzolettino di terra pronto da trebbiare. Il passo che ci separa dall'essere dei latifondisti non è poi così breve. Innanzitutto partiremo con un capitale davvero irrisorio, giusto il minimo indispensabile per mantenere i due trattori in croce che possediamo, senza scialare eh!
Va bene pensare in grande, ma vi sconsiglio investimenti azzardati, vi fareste più male che bene. Senza contare che i mutui vanno ripagati, con gli interessi oltretutto.
Quindi sarebbe meglio partire in sordina, usando il fazzolettino di terra che ci è stato concesso fino a mettere da parte un cospicuo capitale, così da poter vendere i vecchi macchinari per acquistarne di nuovi.
Ovviamente più soldi avrete, più dovrete spenderne per acquistare terreni, fare il pieno ai vostri mezzi, riempirli di semenze o fertilizzanti e via discorrendo.
I terreni vanno trattati coi guanti, seminateli e concimateli, così da avere una resa notevolmente migliore e attendete il verde per la raccolta; ma fate presto! Se non sarete celeri vi ritroverete un campo riarso dal sole, coperto da steli rinsecchiti e addio ai vostri guadagni.
Innanzitutto sono state introdotte nuove colture, oltre alla colza, al mais, al frumento e all'orzo, potremo piantare barbabietole da zucchero e patate...
...colture che, ovviamente, richiederanno macchinari adatti allo scopo. Per esempio per le barbabietole da zucchero serviranno dei macchinari come quello dell'immagine.
Una volta effettuato il raccolto, porteremo il prezioso carico verso i silos nella nostra fattoria oppure verso uno dei punti vendita presenti sulla mappa:
  • Il mulino
  • Il porto
  • Il deposito merci
  • La locanda (LOL)
  • Il consorzio agricolo
TUTTO QUI?


Se vi dovesse sembrare poco seminare e coltivare interi ettari (fidatevi che la mappa non è così piccola come sembra) di aperta campagna, vorrei introdurvi orgogliosamente una novità: l'allevamento. Ebbene, a partire da questo nuovo episodio avremo di serie la possibilità di allevare alcuni comuni animali da fattoria:
  • Galline => costano poco e fanno le uova, che potrete vendere al negozio del villaggio per guadagnare qualche soldino.
  • Pecore => costano relativamente poco e sono facili da mantenere, mantenete sempre piena la loro mangiatoia con dell'erba appena falciata e vedrete che vi produrranno la migliore lana di tutta la regione. Lana che poi venderete alla filanda!
  • Mucche => costose e difficili da mantenere, ma che soddisfazioni che vi danno una volta che inizieranno a produrre tonnellate di latte e...letame. Il latte ok, ma il letame? Beh col letame liquido non farete altro che riempire degli appositi carri-botte per concimare i vostri campi senza ricorrere a stronzate chimiche. Ah poi ci sarebbe il concime...ma di quello ne parliamo tra un secondo.
Se tutto ciò non vi sembra ancora abbastanza aspettate di sentire questa. A proposito di mucche, che c'entrano le mucche? C'entrano, c'entrano. Il loro nutrimento è tutto tranne che semplice, avrete bisogno di:
  • Insilato
  • Fieno
  • Paglia
La paglia la si ottiene raccogliendo gli scarti dai campi di orzo e frumento (fin qui ok), il fieno lo si ottiene falciando l'erba, ranghiandola e imballandola (mmm...ok). Ma l'insilato si ottiene in maniera un filo più complessa: si taglia il granoturco con una falciatrice apposita, lo si scarica in una trincea, lo si pigia e lo si lascia fermentare (eh?). Per capirlo ci ho messo anni. Ottenuti i vari ingredienti, li si mescola in parti uguali e, finalmente, la pappa è servita...
Ricordatevi di buttare paglia nella stalla, altrimenti col kaiser che otterrete concime.
Già, ma a che serve il concime oste della malora?
Altra novità carina è l'aggiunta di elementi di decoro (più o meno) che ci consentiranno di generare introiti, tra cui:
  • Le arnie
  • La serra dei pomodori
  • La serra della lattuga
  • La serra delle piante aromatiche
Eccezion fatta per le arnie, le serre necessiteranno di acqua (trasportabile con l'opportuna cisterna) e di concime appunto.
Ma visto che non siete contenti ve ne racconto un'altra. Sarebbe troppo banale usare l'insilato per nutrire delle comuni vacche, ed ecco perciò la genialata: ficcarlo in un impianto di biogas così da ottenere altri quattrini e altro liquame da spandere nei campi.


Ora scusate cari Avventori, ma oltre alla Locanda ho anche una fattoria da mandare avanti...non so se mi spiego.

Matt - Il Locandiere

sabato 12 ottobre 2013

Top 10: le attrici più affascinanti di Hollywood. Posizione 10.

Gooood Morning Avventori, oggi è sabato e, dopo aver parlato lungamente di argomenti poco allegri (come quei personaggi un po' mattacchioni che uccisero milioni di simili), torniamo su lidi più piacevoli, che sicuramente sarà apprezzata dalla componente maschile.
Lungi dal voler essere qualcosa di volgare, mi sono messo a ragionare su quale attrice cinematografica merita il titolo di "più affascinante" e sono giunto ad una conclusione. C'è una condizione, oltre ad essere belle, le nostre attrici considerate dovranno essere anche brave a nostro (cioè mio, pl. maiestatis) insindacabile giudizio. Ma come ci esporrai questa Top 10?
Semplice:

  • vi do una breve Biografia della star.
  • vi illustro una filmografia essenziale.
  • se mi è capitato di vedere qualche loro film ne scelgo uno e ve lo commento.
  • il tutto verrà condito con ampio materiale fotografico (decoroso, beninteso, che questo non è un blog p0rn0grafico), per rendere più piacevole la lettura.
Siamo pronti? Sì? Allora possiamo incominciare.

Le attrici più affascinanti di Hollywood. Posizione 10:
Sigourney Weaver.


Biografia: Nata Susan Alexandra Weaver l'8 Ottobre 1949 (quindi ha compiuto gli anni poco fa! Auguri!) a Manhattan, New York. Crebbe in una famiglia che lavorò nel mondo dello spettacolo, la madre fu attrice, il padre un pioniere della televisione e lo zio fu comico e attore.
Portò a compimento i suoi studi e a 14 anni era già alta 1 metro e 79 cm; mentre al raggiungimento dei 18 anni era alta 182 cm. 
Nel 1967 fece un viaggio in Israele dove lavorò come volontaria in un kibbutz per alcuni mesi. Frequentò l'Università di Stanford (dove si avvicinò al mondo della recitazione) e la Yale University School of Drama dove ottenne il Master of Fine Arts nel 1974. Da questo momento inizia la carriera cinematografica di Sigourney.
Appare in Serpico e nel 1977 ottiene un ruolo minore in una commedia di Woody Allen (Io e Annie). Due anni più tardi, nel 1979, debutta nel ruolo di Ellen Ripley, nel film fantascientifico sugli xenomorfi: Alien.


Ruolo che ricoprirà nei successivi tre capitoli: Aliens, Alien 3 e Alien la clonazione. Sull'onda del successo interpreterà il personaggio di Dana Barrett nei film Ghostbusters  e Ghostbusters II. Nel 1988 compare in uno dei film che la critica lodò maggiormente: Gorilla nella nebbia, un film sulla caccia di frodo dei gorilla nel Rwanda. Vince due Golden Globe come miglior attrice protagonista e miglior attrice non protagonista.7
Dal 1990 inizia a recitare in numerose pellicole che le fruttano un BAFTA Award  e un paio di nomination ai Golden Globe.
Nel 2001 appare nella commedia Heartbreakers al fianco di Gene Hackman, Ray Liotta e Jennifer Love Hewitt; per tutti gli anni duemila continuerà la sua carriera, venendo inserita al ventesimo posto della classifica delle 100 Stelle del Cinema più grandi di tutti i tempi. Nel 2008 è stata ospite nella serie TV Eli Stone e nel 2009 partecipa al kolossal in 3D di Cameron, Avatar. Ha prestato la voce per alcuni cartoni animati come Futurama, WALL-E e Le avventure del topino Desperaux.
Cameron l'ha già riconfermata per il seguito di Avatar...e mò direte, ma che cazzo ci sta a fare? è morta! Ebbene Cameron sornione risponde così: "no one ever dies in science fiction", capisc'?
Pare sia ancora sposata col regista Jim Simpson, dal quale ebbe una figlia nel 1990, Charlotte. Sigourney è impegnata in molte attività umanitarie, tra cui quella della salvaguardia dei Gorilla, a cui aderì dopo aver recitato nel film Gorilla nella nebbia.
La Weaver iniziò ad utilizzare il nome Sigourney dopo aver interpretato una parte minore ne Il Grande Gatsby del 1963.


Filmografia essenziale:
  • Io e Annie (1977)
  • Madman (1978)
  • Alien (1979)
  • Uno scomodo testimone (1981)
  • Un anno vissuto pericolosamente (1982)
  • L'affare del secolo (1983)
  • Ghostbusters - Gli Acchiappafantasmi (1983)
  • Alta, bella e pericolosa (1985)
  • Aliens - Scontro finale (1986)
  • Mistery (1986)
  • Gorilla nella nebbia (1988)
  • Una donna in carriera (1988)
  • Ghostbusters 2 (1989)
  • Alien 3 (1992)
  • 1492 - La conquista del paradiso (1992)
  • Dave - Presidente per un giorno (1993)
  • La morte e la fanciulla (1994)
  • Jeffrey (1995)
  • Copycat - Omicidi in serie (1995)
  • Tempesta di ghiaccio (1997)
  • Biancaneve nella foresta nera (1997)
  • Alien - La clonazione (1997)
  • La mappa del mondo (1999)
  • Galaxy Quest (1999)
  • Una spia per caso (2000)
  • Heartbreakers - Vizio di famiglia (2001)
  • The Guys (2002)
  • Holes - Buchi nel deserto (2003)
  • Imaginary Heroes (2004)
  • The Village (2004)
  • Snow Cake (2006)
  • The TV Set (2006)
  • Infamous - Una pessima reputazione (2006)
  • Cenerentola e gli 007 nani - voce (2006)
  • The Girl in the Park (2007)
  • Prospettive di un delitto (2008)
  • Be Kind Rewind - Gli Acchiappafilm (2008)
  • Baby Mama (2008)
  • WALL-E - voce (2008)
  • Le avventure del topino Desperaux - voce (2008)
  • Avatar (2009)
  • Ancora tu! (2010)
  • Ricomincio da zero (2010)
  • Paul (2011)
  • Benvenuti a Cedar Rapids (2011)
  • Abduction - Riprenditi la tua vita (2011)
  • Rampart (2011)
  • Quella casa nel bosco (2011)
  • La fredda luce del giorno (2012)
  • Red Lights (2012)
  • Vamps (2012)


Che film ci proponi? Una volta tanto vi riciclo qualcosa direttamente dagli archivi, ovvero uno dei film che abbiamo commentato tempo fa e che vede per protagonista proprio la Weaver, il film che l'ha lanciata e per cui è quasi sicuramente nota, signore e signori stiamo parlando proprio di 




Matt - Il Locandiere