mercoledì 18 settembre 2013

Weekly Movie Corner: quando gli osti parlano di cinema.

Eccoci qua, ormai non c'è più bisogno di presentazioni. Anche questa settimana restiamo sul genere western ( o uestern) con un altro filmone-one-one-one.

Soldati a cavallo.


Titolo: Soldati a cavallo
Titolo originale: The Horse Soldiers
Regia: John Ford
Durata: 115 min.
Anno: 1959
Genere: western/guerra
Cast: John Wayne, William Holden, Constance Towers.

Trama: Siamo in piena Guerra Civile. Il colonnello Marlowe è incaricato di distruggere lo snodo ferroviario di Newton, in pieno territorio nemico, così da mettere in crisi la guarnigione nemica di Vicksburg e costringerla alla resa. Assieme a Marlowe partirà anche il dottor Kendall e, subito, tra i due scoppia l'odio. Durante la marcia di avvicinamento a Newton, Marlowe conosce un'affascinante proprietaria terriera sudista, che si vedrà costretto a portare con sé...sarà una fatale distrazione? Riuscirà a portare a termine la sua pericolosissima missione?


Parliamone: chi conosce i film di John Ford saprà elencare a memoria tutti i cliché dei suoi film:
  • Protagonisti rudi e ruvidi come la carta vetrata
  • Paesaggi mozzafiato
  • Sparatorie
  • Whiskey
  • Sparatorie
  • Soldati che bevono whiskey
  • Altre sparatorie
  • Soldati rozzi che per una paga miserrima combattono da valorosi
  • Sudisti poveracci e con le pezze al culo, le cui imprese, seppur eroiche, nulla valgono contro le più eroiche gesta dei nordisti
  • Ho già detto che ci sono delle sparatorie?

Poi c'è anche il motivetto "rivali che si odiano, ma che in fondo in fondo si vogliono bene", tipo Marlowe e Kendall appunto. Kendall odia Marlowe perché è un ufficiale rozzo e cafone, Marlowe odia Kendall perché è un medico (nel film si spiega bene perché l'odio nei confronti della categoria) e probabilmente perché porta il camice anziché l'uniforme. La tizia sudista odia Kendall e Marlowe perché sono nordisti e perché è giusto così.
Immancabile la scazzotata pacificatrice tra i due, che fino a pochi minuti prima avevano innaffiato la scena di testosterone, soprattutto grazie alla presenza della bella sudista.
Altro cliché divertente, il ruolo del sergente beone (ruolo peraltro presente anche in un'altra pellicola in cui vediamo Wayne vestire i panni di un ufficiale di cavalleria: I cavalieri del Nord-Ovest), nel nostro caso il sergente maggiore Kirby; codesto personaggino ha più galloni di alcol in corpo che sulla giubba da cavalleggero...ma del resto ci piace proprio perché è così: si presenta che è ubriaco, durante il film è brillo in due inquadrature su quattro (nelle altre due, in una mastica rumorosamente tabacco come i peggio ruminanti, nell'altra tenta di sparare ad un predicatore che accompagna dei cadetti in battaglia...per la serie ormai siamo alla frutta); purtroppo la sua uscita è particolarmente deludente, cavalca via al tramonto sobrio con la colonna di Marlowe. Tristezza infinita.

L'alticcio Kirby in una delle sue espressioni più significative.

Ma almeno Kendall creperà e marcirà nelle prigioni confederate...o almeno così spera Marlowe, che fila di gran carriera verso Baton Rouge, in Louisiana, dove erano collocate le forze nordiste.
Se non altro Ford ci comunica anche il suo notevole disappunto nei confronti della guerra, mettendo in cattiva luce i sudisti che, per il loro miope patriottismo, sono disposti a sacrificare anche dei ragazzini, pur di vincere.
Ma i nordisti hanno tutti l'uniforme bella e pulita, blu e la polvere si posa su di loro solo per una questione scenica...in guerra sanno essere solidali anche con il nemico che è sporco, brutto e sempre due passi indietro a loro. Ah Marlowe, ne sai una più del diavolo!
Meglio concentrarsi su Kirby che vince il premio simpatia e il Locandino d'Oro (premio inventato al momento, per premiare gli attori sconosciuti ma simpatici) come miglior attore tappa-buchi.
Ma visto che io sono tanto buono con voi, poi ditemi che non vi vizio, vi lascio il link del film per intero su Youtube. Così potete sciropparvelo in santa pace, facendo il tifo per Kirby.


Matt - Il Locandiere

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