mercoledì 4 settembre 2013

Weekly Movie Corner: quando gli osti parlano di cinema.

Come vi avevo anticipato il 30 Days Movie Challenge è finalmente terminato, ma ciò non implica che il cinema sia bandito per sempre da questa Locanda, proprio no. Oggi diamo il via ad un nuovo appuntamento, sempre di mercoledì mattina, sempre alle 9:30, per quelli che stanno facendo una prima pausa caffè oppure, come me, stanno cazzeggiando prima di mettersi a studiare seriamente (pfffff, ma quando mai?). Sempre di cinema si parla, ma senza il vincolo odioso della Challenge.
Oggi, per il ciclo vogliamo tanto bene a Sean Bean, parliamo di una pellicola in cui recita...


...e in cui ovviamente muore. Già, perché una costante delle parti di Sean Bean è proprio la morte del suo personaggio; esistono pochissimi casi in cui ciò non avviene (cfr. Silent Hill). Ma il film che vi propongo oggi porterà al solito tragico destino il nostro povero Sean. Stiamo parlando di:

Black Death - Un viaggio all'inferno.



Titolo: Black Death - Un viaggio all'inferno
Titolo originale: Black Death
Regia: Christopher Smith
Durata: 97 min
Anno: 2010
Genere: Horror / apocalittico fantastorico o qualcosa del genere...
Cast: Sean Bean, Eddie Redmayne, Carice Van Houten, John Lynch.

Trama: Inghilterra, anno del Signore 1300 e spicci, il paese è flagellato dalla Peste Nera (Black Death appunto) ed il giovane frate novizio Osmund, cerca di mettere in salvo la sua amata facendola fuggire lontano. Nel frattempo Ulric (Bean), mercenario al servizio dell'arcivescovo, giunge al monastero di Osmund alla ricerca di una guida che li conduca verso un paese ancora non toccato dalla pestilenza. Si dice che gli abitanti abbiano abbandonato la Fede, lasciandosi traviare da un negromante. Compito di Ulric è scovare, arrestare e condurre dal vescovo questo negromante; proprio Osmund si offrirà volontario per fare da guida, sapendo che nei boschi vicini al villaggio si nasconde la sua amata. Tuttavia il giovane novizio e Ulric scopriranno che il cammino attraverso la foresta sarà ben più arduo del previsto e che dietro alla calma apparente del villaggio si nascondo terribili segreti...


Parliamone: l'ennesima stupida, orrenda fine del personaggio interpretato da Sean Bean mi spinge a porre una domanda: è una persona così brutta? Si mette le dita nel naso o è antipatico?
Non è dato saperlo, l'unica cosa certa è la fine orribile di Ulric, squartato da due cavalli dopo essere stato infettato dalla peste. A parte questo il film ricalca né più né meno molte altre pellicole un po' oscure, un po' gotiche, un po' horror sull'argomento peste/negromanzia. Lo sapevate che tra le vittime del furore popolare c'erano i cosiddetti "untori", vero? Se ne parla anche nei Promessi Sposi.
In sostanza, questi poveretti sarebbero stati responsabili di propagare il contagio ed erano condannati perlopiù come: streghe, negromanti (appunto), stregoni, adoratori del demonio e via dicendo.
Infatti, in uno dei momenti più drammatici del film (e fidatevi che ce ne sono pochi) si vede una folla in preda all'isteria che cerca di bruciare una povera donna come strega; interverrà Ulric per porre una pezza al tentativo di Osmund di far ragionare la massa...inevitabilmente la malcapitata finisce sulla daga di Sean, diventando un pratico puntaspilli.
E poi c'è il discorso del negromante, o meglio DELLA negromante...


Carice Van Houten, nei panni di una strega, che in realtà si rivelerà un'imbrogliona, accompagnata dal fido Hob, villico calvo con un nome stupido che rimanda alla ridicola rotondità della sua testa, anche lui non finirà bene. Dicevamo, Carice, splendida e brava attrice, tuttavia con un ghigno piuttosto inquietante; ma pur sempre un gran bel pezzo di figliuola...


La ghenga di Ulric è composta dal fior fior della plebaglia proveniente dai peggiori bar di Caracas, un torturatore, un paio di mercenari, uno psicopatico amante del massacro, un tizio taciturno a cui i francesi hanno strappato la lingua...e meno male che sono al servizio dell'arcivescovo.


Ma allora perché vi propino una pellicola così così? Effettivamente non è niente di eccezionale, la recitazione in alcuni punti è un po' scadente, le scene d'azione non sono male e i crani spaccati sono piuttosto realistici. Un filmetto da guardarsi a tempo perso, niente di impegnativo perché le cose non si iniziano subito convogliandoci troppo impegno, giusto? Giusto.
Non temete, arriveranno i film un po' più impegnati...oh se arriveranno...

Matt - Il Locandiere

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