sabato 21 settembre 2013

Top 10. I personaggi più fuori di testa della storia: Posizione 2.

Perdonate il cronico ritardo, ieri ho avuto praticamente due esami (mattino scritto, pomeriggio orale + pratico), quindi giunto a casa la sera devastato, ma vittorioso, non ho avuto la forza di rivedere questo articolo e pubblicarlo, lo termino stamani, poco male! Ormai ci siamo, cari Avventori, siamo al secondo posto del podio! Ma, come al solito, diamo prima l'elenco dei concorrenti:



PODIO


La Medaglia d'Argento va, invece, ad un altro esponente del sesso femminile, una donna di stato, una donna forte, che peraltro ha dato il nome anche ad un celebre cocktail. Signore e Signori parliamo di...

I personaggi più fuori di testa della storia. Posizione 2:
Maria I Tudor (Bloody Mary)


Biografia: Maria nacque nel palazzo reale di Greenwich il 18 febbraio 1516, figlia di Caterina d'Aragona e di Enrico VIII Tudor, quell'Enrico che cambiava la moglie a seconda di come si alzava la mattina...in generale sempre con le palle girate.
Tutto sommato l'infanzia di Maria fu felice, enormemente vuota, ma felice. Venne cresciuta in mezzo all'ovatta, con l'occasione di vedere i propri genitori solo a Pasqua e a Natale (peggio che in galera). Nel 1525 Maria venne nominata principessa del Galles e fu mandata a Ludlow. Qui ebbe tutto il tempo possibile per annoiarsi, tra preti e precettori, e per conoscere il gusto del potere.
A Ludlow si riuniva una sua piccola personalissima corte, in cui ascoltava le lagnanze dei notabili locali. A Maria piaceva tanto, gli sembrava essere nata speciale e speciale voleva assolutamente rimanere...
Peccato che due anni più tardi, al suo ritorno alla corte di papà Enrico, le cose erano cambiate di molto. Enrico era completamente perso per Anna Bolena; costei, dal canto suo, non aveva ceduto alle lusinghe del Re: se la voleva doveva sposarla.
Ma sorgeva un affare di stato e religioso non indifferente. Enrico era sposato con Caterina, Caterina era Spagnola e cacciarla significava guerra, d'altra parte per annullare il matrimonio serviva una dispensa papale, cosa che, in fin dei conti, non si ottiene andando al mercato a fare la spesa, non so se mi spiego.
Anche stavolta bisognava salvare capra (Enrico) e cavoli (Anna). Allora il re ebbe una favolosa illuminazione leggendo il Levitico: "se un uomo prende la moglie di suo fratello commette atto impuro...essi non avranno figli", Caterina era stata sposata con il fratello maggiore di Enrico, Arturo, ma questi morì nel 1502; al ben più giovane e prestante Tudor prese in moglie la vedova.
Ora Enrico aveva il pretesto che cercava e divorziò da Caterina d'Aragona, rendendo di fatto Maria una figlia bastarda. Gli anni che seguirono furono tragici per la giovane principessa, che si vide privata a poco a poco di tutti i titoli e gli onori che, a suo parere, le spettavano. Il 7 settembre 1533 Anna Bolena diede alla luce Elisabetta, la quale prese rapidamente il posto occupato da Maria nel cuore di papà.
L'ormai ex-principessa del Galles fu costretta a diventare la dama d'onore di Elisabetta, col semplice titolo di "Lady Mary", troppo poco per una che era stata abituata ad essere riverita, in più aveva un brutto carattere: possedeva tutta l'ostinazione e l'orgoglio dei suoi genitori; non era certo disposta a lasciarsi spodestare dalla prima arrivata. Maria detestava Anna Bolena, la riteneva petulante, immorale, calcolatrice e arrivista. La linea di Maria era quella della resistenza ad oltranza, nonostante le continue umiliazioni, rivendicava i propri diritti in quanto erede al trono d'Inghilterra.
Maria non rivide mai più sua madre Caterina, ma mantennero una fitta corrispondenza.

L'odiata Anna Bolena.

Nel 1534 Enrico VIII arguì che il papa era ben lungi dal concedergli la dispensa per il divorzio, allora, con un abile colpo di mano, emise una serie di decreti volti a demolire l'autorità papale sulla chiesa d'Inghilterra, diventandone di fatto il capo. Enrico volle formare una nuova Chiesa, indipendente da quella di Roma.
Alla fine dello stesso anno, a Maria fu imposto di prestare giuramento per aderire all'Atto di Supremazia, altrimenti sarebbe finita nella famigerata Torre; ma pochi giorni dopo cadde gravemente ammalata e tutti pensarono ad un avvelenamento. Per i successivi sei mesi, Maria dovette affrontare una lunga degenza, ma in primavera la sua vita fu di nuovo in pericolo.
Quattro monaci furono processati e ritenuti colpevoli di tradimento per non aver giurato fedeltà all'Atto di Supremazia, perciò vennero condannati ad essere sbudellati vivi, impiccati e decapitati.
Prigioniera di persone ostili, con suo padre che l'aveva definita la sua acerrima nemica, le continue pressioni subite non facevano che peggiorare la sua salute. Il 7 Gennaio 1535 moriva Caterina d'Aragona, dopo una breve malattia, Enrico era esultante.
La situazione di Maria era, fortunatamente, destinata a migliorare. Nell'aprile del 1536 la Bolena venne arrestata e condannata per adulterio, venendo successivamente decapitata nel giardino della Torre. Maria adottò tutti i toni supplichevoli possibili per ottenere il perdono del padre e rientrare nelle sue grazie; ma si oppose nuovamente alla firma dell'Atto di Supremazia.
Inutile dirlo Enrico montò su tutte le furie ed arrivò ad un passo dal fare condannare sua figlia, quando, con la coscienza lacerata, firmò l'Atto il 15 Giugno 1537.
Enrico si compiacque della scelta di Maria e le ridiede tutte i "piccoli piaceri" che le aveva sottratto così brutalmente qualche anno prima. Nel frattempo Maria scrisse una lettera al papa discolpandosi e sostenendo che non riconosceva il padre in quanto capo della Chiesa d'Inghilterra.
Undici giorni dopo la morte di Anna Bolena, Enrico sposò Jane Seymour. Jane andava d'accordo con Maria e si prodigò molto per farla riconciliare col padre; il 12 Ottobre 1537 diede alla luce il tanto atteso erede maschio: Edoardo. Maria venne nominata sua madrina.
Tra il 1537 e gli anni successivi Maria dovette assistere inorridita alla repressione religiosa lanciata dal padre, senza poter dire una parola; ma la sua perseveranza fu premiata: lei e la sorellastra Elisabetta ottennero la riabilitazione alla successione.
Alla fine del Dicembre 1546 Enrico cadde gravemente malato, a causa di una ferita che si era procurato e, capendo che la sua ora era vicina, chiamò al suo capezzale Maria. Egli espresse tutta la sua infelicità per non averla sposata come aveva voluto, quindi si spense il 28 Gennaio 1547, lasciando come erede Edoardo VI, di fede protestante e di soli nove anni.
Edoardo si spinse ben più in là di quanto avesse fatto Enrico. La riforma del padre consisteva sostanzialmente in una Chiesa cattolica senza il papa; ma Edoardo voleva creare un vero e proprio protestantesimo. Iniziarono a circolare diverse copie della Bibbia e, nel 1549, con l'Atto di Uniformità, venne proibito l'uso di qualsiasi testo religioso che non fosse il Libro della preghiera comune.
In tutto questo trambusto, Maria era un serio imbarazzo per il governo e, benché fosse restia nel lasciarsi coinvolgere, divenne un punto di riferimento per ogni complotto contro le riforme.
Con l'Atto di Uniformità scoppiarono una serie di rivolte, ognuna soffocata nel sangue. Maria dovette affrontare un nuovo nemico: John Dudley, duca di Northumberland, il quale esercitava una forte influenza su Edoardo e parteggiava per Elisabetta, egli incalzava il Consiglio privato del re affinché Maria la smettesse di seguire i riti cattolici; ma nel 1551 Carlo V minacciò la guerra se a Maria fosse stato impedito ulteriormente di seguire la messa.
Ma nel 1553 la salute del giovane Edoardo destava parecchie preoccupazioni, infatti spirò il 6 Luglio dello stesso anno. Il duca di Northumberland fece sposare suo figlio con Jane Grey, nipote della sorella più giovane di Enrico VIII, il 10 Luglio Jane fu proclamata Regina d'Inghilterra. Un regno destinato a durare molto poco.
Dudley perse rapidamente consensi e, alla fine, gran parte dell'esercito si ribellò e prese le parti di Maria, che a 37 anni fu proclamata regina il 19 Luglio.
Maria iniziò il suo regno con spirito di tolleranza, facendo giustiziare solo alcuni cospiratori, tra cui Dudley. Come primo atto stabilì che ognuno era libero di professare la fede che preferiva, fino a quando il parlamento non avesse deliberato. Nel frattempo il cugino di Maria, Carlo V, le propose di sposare suo figlio Filippo di Spagna. Ma gli Inglesi non amavano molto gli Spagnoli, soprattutto perché questo matrimonio avrebbe consegnato il trono inglese in mano agli Asburgo. Quando il Parlamento fece notare questa cosa a Maria, ella andò su tutte le furie. Ormai il matrimonio si doveva fare.
Il Book of Common Prayer venne bandito, ma Maria non riuscì a restaurare l'autorità papale in Inghilterra; nel frattempo nutriva dei sospetti nei confronti della sua "sorella bastarda" Elisabetta, sapeva che i suoi nemici aspettavano la sua morte per mettere sul trono la sorella più giovane e, soprattutto protestante.
Una ribellione guidata da Thomas Wyatt arrivò fino alle porte di Londra; questo fece capire a Maria che era stata fin troppo indulgente nei confronti dei suoi vecchi nemici; fece impiccare 100 rivoltosi e rinchiuse la sorella Elisabetta nella Torre di Londra.
Il 25 Luglio 1554 Maria e Filippo si sposarono, a settembre i medici dissero che Maria era incinta. Purtroppo non era così, alla fine anche Maria dovette rendersene conto.
Quando Carlo V abdicò, Filippo dovette andare nelle Fiandre, con grande sollievo da parte del popolo; gli Inglesi detestavano Filippo che era Re di nome, ma non di fatto, tutte le decisioni venivano prese da Maria.
Nel 1554 sbarcò in Inghilterra il cardinale Reginald Pole, il quale costrinse il Parlamento a ripristinare l'Atto di Eresia, poco dopo ripresero i roghi. I primi eretici finirono bruciati nel 1555 a cui si aggiunse un raccolto particolarmente cattivo; più i roghi si accendevano, più cresceva il risentimento nei confronti di Pole e del governo.



Filippo tornò nel 1557 e con sé portò la guerra. All'epoca era salito al soglio pontificio Gian Pietro Carafa, col nome di Paolo IV; egli odiava gli Asburgo e si era alleato coi Francesi. Filippo avrebbe voluto assediare Roma, ma mancava il denaro. Quindi si rivolse alla moglie trascurata, la quale tassò il popolo in modo da raccogliere 150.000 ducati da spedire al marito. Filippo iniziò una campagna in Francia, ma le truppe degli Asburgo in Italia scesero a patti col papa e tornò la calma. I Francesi, però, non erano rimasti inoperosi e approfittando della scarsa vigilanza dovuta a motivi economici, si ripresero Calais e i territori circostanti.
Nel 1558 vi fu un'ulteriore crisi economica, ma ben altre preoccupazioni affollavano la mente di Maria, convinta di essere nuovamente incinta, decise di andare a Greenwich per prepararsi al parto.

Ultimi mesi e morte: per tutto l'anno Maria soffrì di febbri intermittenti. Maria si stava lentamente spegnendo, così i membri del Consiglio la spinsero a nominare Elisabetta erede al trono: così fece, con la  promessa di mantenere la religione cattolica in Inghilterra.
Il 14 Novembre alternava momenti di lucidità a momenti di incoscienza. L'ingrossamento del ventre tanto atteso non era altro che un tumore che lentamente la consumò. Il 17 Novembre 1558 si spense Maria la Sanguinaria, la regina cattolica più odiata d'Inghilterra.

Spetegulesssssssss: In realtà non ci sono molti pettegolezzi a suo riguardo. Come spesso accade, i mostri in casa ce li creiamo noi e anche per Maria è successa una cosa del genere.
La sua infanzia non fu del tutto travagliata, anzi i primi suoi nove anni di vita le fecero intuire che era destinata a grandi cose. Purtroppo le successive scelte di Enrico la posero in una condizione molto delicata, che le fece rischiare la vita non poche volte.
Per dirne una, quando Enrico e la sua corte si recava in visita ad Elisabetta, Maria veniva chiusa a chiave in camera sua con le imposte delle finestre inchiodate, sorvegliata da alcune guardie come i peggiori criminali del regno.
L'ambiente ostile che la circondava non giovò certo alla sua salute mentale. Divenne sospettosa e diffidente, soprattutto dopo la congiura di Wyatt.
I suoi ideali romantici di matrimonio e di vita reale erano stati infranti dal crudele comportamento del padre. Non possiamo stupirci se, una volta salita al potere, avesse manifestato chiaramente tutti i sintomi della sua lunga e travagliata sofferenza interiore. Maria imparò a mantenere un aspetto esteriore sereno e pacato, meditando segretamente vendetta.


Con l'Atto di Eresia, Maria introdusse di nuovo il reato omonimo. In realtà, all'epoca, i protestanti integralisti erano molto pochi; ma l'instaurarsi di un clima di insicurezza e persecuzione, favorì l'accensione dei roghi.
Purtroppo gli aguzzini non sempre espletavano il loro compito coscienziosamente. La legna verde usata per soffocare i condannati al rogo non sempre bruciava bene; così come la polvere da sparo legata ai corpi dei condannati non sempre scoppiava, prolungando le sofferenze e inorridendo la folla. Il continuo accendersi dei roghi fece sì che alla povera Maria venne dato il nomignolo di Sanguinaria, per i duecento anni successivi alla sua morte, il 17 Novembre venne considerato festività nazionale.
Figura un po' tragica, Maria la Sanguinaria era una donna costretta ad operare in un ambiente prevalentemente maschilista, di fede diversa dalla sua e molto ostile. Le scelte politiche della Regina furono una più impopolare dell'altra, dalla scelta del marito alla restaurazione dell'autorità pontificia; ma non dimentichiamoci che il mostro se l'è creato Enrico VIII, lasciando sola sua figlia nelle mani di preti e falsi adulatori, in un ambiente angusto e ovattato, che poi si rivelò apertamente ostile nei suoi confronti. Maria I Tudor non si può né condannare, né assolvere in toto; molto probabilmente è una delle tante vittime delle circostanze, in periodi storici turbolenti, dove il potere della violenza e della corruzione valeva molto di più della fede degli individui.

Matt - Il Locandiere

Nessun commento:

Posta un commento