sabato 18 maggio 2013

Top 10. I personaggi più fuori di testa della storia: Posizione 10.

Goooood Morning Avventori! Carissimi, oggi è sabato e siamo nel pieno del week-end, nonostante il tempo non sia dei migliori, per essere Maggio, tra l'altro...
Come vi avevo anticipato nelle News del mese, oggi si inizia con una Top 10 tutta nuova, che occuperà i prossimi sabati. Top 10 che piacerà di sicuro a chi, come me, ama la storia...e anche a chi adora ascoltare pettegolezzi succosi e le follie compiute dai personaggi più famosi per la storia.
Certo, la società ne ha partorite di menti  folli (in senso negativo eh) durante tutto l'arco dell'evoluzione umana, questa è solo una delle possibili liste che si possono fare. Ma non perdiamoci in chiacchiere. Vai con la posizione numero 10.


I personaggi più fuori di testa della storia. Posizione 10: Alessandro VI.


Biografia: Roderic Llançol de Borja, italianizzato in Rodrigo Borgia fu un ecclesiastico, cardinale  e 214° papa della Chiesa Cattolica. Nacque nel 1431 a Xàtiva, in provincia di Valencia (Spagna) e venne portato giovanissimo in Italia. Era nipote di papa Callisto III (Alonso Borgia), la sorella di Alfonso era la madre di Rodrigo. Fu proprio papa Callisto ad elevare il nipote alla porpora cardinalizia quando questi aveva solamente 25 anni. Ricoprì diverse cariche amministrative all'interno della Chiesa, fu un uomo particolarmente dissoluto...ma di questo parleremo più tardi.
Nel Luglio 1492 moriva Innocenzo VIII (nato Giovan Battista Cybo) uomo vizioso e dissoluto, come più o meno tutti i papi del XV - XVI secolo. La morte del Santo Padre arrivava in un momento assai particolare per la storia dell'Europa; infatti poco tempo prima in Italia era morto Lorenzo il Magnifico, venne così a mancare un'importante figura politica di riferimento. Mentre in Spagna proseguiva la reconquista con l'aggressione all'ultimo baluardo Arabo in Europa: Granada.
Da tutto sto casino ci si aspettava che i cardinali eleggessero in conclave un papa degno di occupare il soglio petrino, che avrebbe portato ordine nella Chiesa e che avrebbe risanato le sue dissestate finanze. Insomma, si sperava che arrivasse un papa che avrebbe saputo rappresentare l'unione dei popoli cattolici in tutta Europa; purtroppo queste aspettative furono ampiamente deluse.
I 23 cardinali che si riunirono in conclave il 6 agosto 1492 contavano nomi piuttosto importanti, oltre al Borgia stesso, tra cui Orsini, Della Rovere, Colonna, Sforza e tre futuri papi: Giuliano Della Rovere, Francesco Nanni Todeschini Piccolomini e Giovanni de' Medici.
Nella notte tra il 10 e l'11 Agosto il Sacro Collegio elevò al soglio pontificio il cardinal Borgia (che era anche decano del Collegio). Fu incoronato il 26 Agosto col nome di Alessandro VI.
In principio, si credette che Alessandro VI fosse il papa di cui aveva bisogno la Chiesa, ma presto si dovettero ricredere.
Un primo assaggio della complicata politica estera italiana fu dato nel 1493, quando papa Borgia dovette affrontare il re di Francia, Carlo VIII di Valois, disceso in Italia per mettere le mani sul Regno di Napoli; dopo una patetica resistenza, Alessandro VI cedette e aiutò Carlo a passare attraverso i territori pontifici, che allora erano agitati da una rivolta provocata dai Colonna e forse anche dal cardinale Della Rovere. Nel 1495 il papa cambiò ancora bandiera quando si formò una coalizione contro Carlo di Valois.
Carlo morì senza eredi ed al suo posto salì Luigi XII d'Orléans, Alessandro cercando un utile in tutto ciò si mosse facendo sposare suo figlio Cesare Borgia con la principessa Charlotte d'Albret. Grazie all'appoggio del re di Francia, Cesare fu libero di sguinzagliare le sue truppe per la Romagna; ma gli eserciti costavano ed un'impresa simile non era alla portata del Duca di Valentinois, quindi intervenne il padre. Alessandro VI si macchiò di simonia vendendo dodici titoli cardinalizi per racimolare la somma necessaria al mantenimento delle truppe, ciò portò ad una notevole estensione dei domini Borgia nell'Italia centrale.
Inoltre, per annichilire l'opposizione interna agli stati pontifici, il Papa confiscò le proprietà di alcune importanti famiglie romane (come gli Orsini) e le distribuì tra i suoi parenti. Il tutto doveva portare ad una secolarizzazione degli Stati Pontifici, con la famiglia Borgia come dinastia regnante.

Cesare Borgia, Duca di Valentinois
La morte: la morte di un pontefice è un evento che raduna sempre molti fedeli. Quella di papa Borgia, tuttavia, pare sia avvolta nel mistero. I meno maliziosi indicano la malaria, che all'epoca tormentava la popolazione, come causa della morte del vicario di Cristo. Altri invece hanno pensato ad un omicidio involontario. Pare, infatti, che il cadavere del Borgia fosse gonfio e la lingua di color violaceo; tutto ciò fa ricondurre ad una cena con il cardinale Castellesi, durante il banchetto si sarebbe servito del vino avvelenato, che doveva andare a finire nello stomaco del Castellesi, ma che pare sia stato distribuito a tutti i commensali. Ciò spiegherebbe il fatto che sia il Castellesi, che Cesare e Rodrigo Borgia caddero malati nello stesso periodo. Cesare vinse il male, ma il padre no. Morì il 18 Agosto 1503, il corpo venne tumulato di nascosto a causa dei disordini scoppiati a Roma in seguito all'annuncio della morte.



Spetegulesssssssss: da tutto il pappone storico che vi ho appena spiattellato possiamo dedurre facilmente che papa Alessandro VI non era l'emblema del cristiano perfetto. Tuttavia egli contribuì, dissestando le già fragili finanze pontificie, alla ricostruzione di Roma come splendida città rinascimentale, elargendo somme per la costruzione di edifici, la ristrutturazione di chiese e basiliche e facendo da mecenate ad importanti pittori tra cui il Pinturicchio, che affrescò gli appartamenti Borgia. Paradossalmente, nonostante certi suoi comportamenti licenziosi era un uomo molto devoto, di una spiritualità intensa.
Ovviamente una buona azione non fa passare in secondo piano le altre 1000000 cattive, fu un papa licenzioso, ebbe diverse relazioni dalle quali nacquero non meno di sette figli:
  • Cesare Borgia
  • Giovanni Borgia
  • Lucrezia Borgia
  • Goffredo Borgia
Tutti avuti da Vannozza Cattanei. Da Giulia Farnese ebbe Laura Orsini, ma la paternità è incerta, mentre da altre donne ebbe altri figli:
  • Pedro Luìs Borgia
  • Girolama Borgia
  • Isabel Borgia
Tra tutti i suoi figli, due in particolare furono i suoi favoriti e a loro profuse ingenti somme di denaro: Cesare e Lucrezia. Le avventure di Lucrezia e del fratello sono note a tutti, anche se in realtà la maggior parte di queste voci furono messe in piedi dai più accaniti oppositori dei Borgia. In particolare, Rodrigo nutriva una particolare debolezza nei confronti del figlio Cesare, al quale diede consistenti somme di denaro per consentirgli di fargli fare il bello ed il cattivo tempo per l'Italia centrale.Pare anche che fosse succube della bella e minorenne Giulia Farnese, questa era già sposata e conobbe il cardinale Borgia quando era solamente quindicenne, mentre il suo amante aveva sessantun anni.
Alessandro VI fu coinvolto anche nella condanna del frate domenicano Girolamo Savonarola. Questo era un vivace sostenitore del papa stesso e anche Alessandro ricambiava questa simpatia; tuttavia il cardinale arcivescovo di Perugia Juan Lopéz, con l'aiuto di Cesare Borgia, creò una finta lettera di scomunica. Papa Alessandro VI montò su tutte le furie, tanto da minacciare Lopéz stesso; ma alla fine dovette soccombere alle richieste di Cesare. Savonarola fu bruciato sul rogo come eretico nel maggio del 1498.
Sempre a proposito di spetegulesss, ora accontenteremo quelli che tra voi hanno un po' il gusto del macabro, raccontiamo gli ultimi giorni di vita di papa Alessandro VI.

Il Borgia, verso gli ultimi anni di vita era diventato obeso, in poco tempo dovette assistere al funerale di suo figlio Giovanni (forse fatto uccidere da Cesare) e del cugino cardinale, il papa era profondamente turbato. In estate l'aria di Roma diventava malsana, la malaria funestava la popolazione e ci fu qualche caso di peste, l'11 Agosto qualcuno notò che il papa era affaticato, si sospettava una prossima malattia; i più maligni sostenevano che presto Satana sarebbe venuto a prendersi l'anima del Borgia, poiché gli aveva concesso solo 11 anni di papato e l'11 Agosto 1503 si festeggiava l'undicesimo anniversario di pontificato. Alessandro aveva 74 anni, era un uomo stremato che aveva visto vanificare tanti dei suoi progetti. Era depresso e i continui salassi lo prostravano.
Il girono dopo la cena dal cardinal Castellesi, il papa cadde malato. Aveva inappetenza e febbre alta a cui presto si aggiunsero vomito e catarro. La notte tra l'11 e il 12 agosto fu terribile, ma ormai era chiaro che il Santo Padre, il successore di Pietro, il Vicario di Cristo sulla Terra era in agonia. I cardinali si asserragliarono nei loro palazzi della capitale, certi che, alla morte del Borgia, il popolo di Roma sarebbe insorto a fare razzia. L'archiatra era indeciso sulla diagnosi, avvelenamento? Malaria! Ora il papa aveva la febbre terzana (febbre che compare nei giorni alterni) e si sperava non degenerasse in quartana. Curioso è il fatto che pure suo figlio Cesare era gravemente ammalato. A confutare la tesi dell'avvelenamento ci pensarono i dispacci segreti degli ambasciatori presso la Santa Sede, i quali comunicavano ai rispettivi capi di governo che il papa era ammalato di malaria. Il popolo giustamente seguiva la pancia, o meglio le voci dei più maligni, coloro che gridavano alla cospirazione e propugnavano la tesi dell'avvelenamento, tra essi vi erano sicuramente anche quelli che avrebbero venduto la madre ai pirati pur di gettare fango sulla dinastia Borgia (anche il Della Rovere?).
Il 17 Agosto la salute del Santo Padre migliorò sensibilmente, ma la notte fu disperatissima. Verso le 20:00 del 18 Agosto il papa ha dei violenti attacchi e deliquio, quindi rende l'anima a Dio (o Satana), la morte è imputabile presumibilmente a un ictus.
Accanto a lui vi erano medici, burocrati e cardinali; ma non uno dei membri della sua amatissima famiglia, ricordiamo che Cesare era anch'egli moribondo, mentre Lucrezia era lontana.
Ora si toccano abissi di bassezza mai raggiunti prima. I cardinali apprenderanno della morte del pontefice solo alle 23. Col cadavere ancora caldo sul letto, prelati, soldati e servitori si dedicano alla razzia delle stanze pontificie rubando il possibile. Sic transeat gloria mundi. Il saccheggio prosegue, il rituale per la ricognizione del corpo del pontefice e la sua vestizione (di cui magari parleremo un giorno) non vengono effettuati, il caldo è opprimente. 
Molto tempo dopo, quando non c'era più niente da asportare, mentre il papa giaceva ancora in camicione con le fasi della decomposizione che iniziavano a comparire velocemente, qualche anima pia decide di lavare il corpo, rivestirlo e porlo in una stanza fra due ceri. Nessuno veglierà la salma del Vescovo di Roma. Per dirla tutta non si trova nemmeno l'Anello del Pescatore, sparito.
Sempre in questo ambito nasceranno le leggende riguardo agli ultimi momenti di vita di Alessandro, pare che il suo corpo fu sorvegliato da demoni durante tutta la sua agonia, oppure qualcuno giurò e spergiurò che, poco prima che giungesse la morte, egli invocasse Satana chiedendogli ancora del tempo; ma queste sono mere speculazioni da parte dei suoi più acerrimi nemici. Sono vere invece le testimonianze secondo cui il papa accettò con umiltà gli ultimi conforti spirituali e la somministrazione dell'estrema unzione e del viatico.
Il corpo del pontefice si trova abbandonato a sé stesso, a causa della calura e della mancata imbalsamazione esso inizia a sversare liquidi marroni-grigiastri, umori che risalgono da stomaco e intestino. La pelle mutò colore da violacea, a verde-grigia, fino a marroncina. Sul corpo era ben evidente la rete di vene congestionate. Gli occhi fuoriuscivano dalle orbite e dalla bocca semiaperta penzolava una lingua gonfia e putrescente.
Nulla venne fatto per porre un freno allo scempio.
Come consuetudine la salma fu posta in San Pietro per l'omaggio del popolo, inutile dire che furono in pochissimi a piangere Alessandro e i più si dilettavano a osservare e sbeffeggiare quella decadente mostruosità. I fenomeni cadaverici sono al culmine, il corpo del pontefice è sfatto e gonfio (tanto da provocargli un'erezione), emette peti e rutti a causa dei gas putrefattivi in fermentazione all'interno del corpo e la sua pelle è nera, tesa, lucida e oleosa. Il corpo più santo della cristianità è esposto al pubblico ludibrio.
Ad Alessandro, l'odiatissimo Borgia, venne concesso un rapido funerale ed una sepoltura ignominiosa, il cadavere del pontefice venne avvolto in uno squallido tappeto e legato con dei lacci, quindi buttato a calci e pugni in una bara ricavata da quattro assi di legno grezzo e chiusa con alcuni manovali seduti sopra di essa, il tutto con lo scherno dei manovali stessi, senza ceri, guardie o chierici ad assistere.

Un'ultima curiosità: molti chiamavano il Borgia marrano, cioè sostenevano che egli fosse discendente di ebrei convertiti e quindi una persona da disprezzare.




Conclusioni: Rodrigo Borgia fu sicuramente uno dei papi meno cristiani della storia, la sua vita dissoluta, le accuse di nepotismo e simonia furono ampiamente fomentate dalle vittime delle sue crudeli persecuzioni. Tuttavia non dobbiamo dimenticarci anche del fatto che fu lui a richiamare il Della Rovere (suo acerrimo nemico) alla corte pontificia; inoltre contribuì, svuotando l'erario pontificio, all'abbellimento e alla rinascita artistica della Città Eterna, promuovendo la costruzione di opere d'arte e la restaurazione di importanti palazzi di Roma, questo fu un contributo essenziale per ridare lustro alla Roma capitale della cristianità universale. Grazie al lavoro di Alessandro VI e di altri papi rinascimentali, Roma tornò ad essere il centro del cattolicesimo e il punto di riferimento per tutti i cristiani nel mondo; nonostante gli atteggiamenti mondani dei papi stessi. Questa nuova immagine data alla Capitale della Cristianità sarà essenziale qualche anno più tardi, quando Martin Lutero pubblicherà le sue 95 tesi; infatti nell'era della Controriforma Roma diventerà il fulcro di tutto il cattolicesimo, meta di pellegrinaggi e destinata a ospitare masse sempre più consistenti di devoti.
In sostanza non arriveremo mai ad un giudizio univoco su Alessandro VI, possiamo metterla così: Rodrigo Borgia non era né più né meno che figlio del suo tempo, comprò il soglio petrino e si macchiò dei reati più bassi per un ecclesiastico, visse nella lussuria, ma d'altra parte fu uomo devoto e promosse l'arte e la cultura nella sua Roma papale. Solo recentemente le voci maligne sul Borgia si sono attenuate lasciandolo apparire, tuttavia, come uno dei personaggi più controversi della storia.


Matt - Il Locandiere

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