sabato 13 aprile 2013

Saturday Morning Recensioni. Project:Jinsei - Capitolo 8.

Bentornati, cari amici Avventori, eccoci di nuovo qui per un appuntamento recensionistico.
Come sapete, sul blog A Star Crossed Wasteland, ogni mese esce un capitolo del romanzo Project:Jinsei. E a che numero siamo arrivati?

All'otto! (che cazzo di domande...)

Ah, prima di lanciarci in sofisticate elucubrazioni, volevo ricordarvi che per recuperare i capitoli precedenti e le relative recensioni basta pigiare:
  • Qui per i Capitoli 1-2-3-4.
  • Qui per il Capitolo 5.
  • Qui per il Capitolo 6.
  • Qui per il Capitolo 7.
Infine, vi chiederei, cortesemente, di fare un giro sulla pagina Facebook di Project:Jinsei. Fatte le premesse, possiamo iniziare!

Allora, se non avete ancora letto il capitolo (male, malemale direi) ve lo potete leggere proprio qui:


Sì lo so, vi ho messo due volte il link, ma com'è che si diceva in latino? Ah sì, repetita iuvant.

Trama: oggi si fa la conoscenza di un nuovo personaggio, tal Matthew Copperfield, di professione (quella vera eh) agente CIA. Solo che non è un agente modello, insomma è un po' un pasticcione, un po' casinista, un po' che deve fare le cose a modo suo e finché non ci sbatte la testa non è contento. Che ha un po' la sindrome del "giovane boyscout" o del "prode pompiere privo di paura" (per gli amici P.P.P.P), ma che all'occasione si rivela bello tosto. A questo personaggio capita tra i piedi uno scagnozzo del Consorzio, e succederà che...

Parliamone: capitolo nuovo, personaggione nuovo, ritmi diversi. Qua scendiamo nella narrativa nuda e cruda, con un bel po' di dialoghi e un po' di nodi che vengono al pettine, ehehehe sì!
Dunque, prima cosa da rilevare, che forse è la più importante questa liaison tra Simon Sullivan e Matthew Copperdale, che ci fa pregustare qualcosa di esplosivo per i prossimi capitoli, questo è poco ma sicuro.
Perchè?
Mah, in sostanza per quelle frasi lasciate a metà, che fanno intendere che sono successe delle cose poco piacevoli tra i due.
Punto numero due, il personaggio di Copperdale. Non è un po' la figura dell'anti-agente? Insomma, per come siamo abituati ad assimilare la figura dell'agente CIA, una delle più grandi organizzazione di intelligence militare al mondo, celeberrima e celebratissima, di solito ci aspetteremmo come minimo tizi del genere:


o così:


o anche così:


e invece stavolta no, l'agente Copperdale fa casini, perché? Perché ha, come si diceva prima, una specie di sindrome del boyscout, nel senso che deve fare del bene a tutti i costi, perché? Perché questa estrema filantropia? Sono certo che il nostro Symo non ci lascerà a bocca asciutta neanche stavolta.
Punto tre, il Consorzio, pur essendo un'associazione segreta, pare che ormai sia inarrestabile, così inarrestabile e subdola da iniziare ad espandere i suoi tentacoli ovunque, con ritrovato vigore, stavolta per mezzo di un grezzo e poco intelligente scagnozzo che pare tanto duro quanto intelligente. Intriguing pazzesco direi!
Punto quattro, e Silvia Braddock? Mica ce ne siamo dimenticati! E adesso ritorna in auge, per una Black Ops, il nostro Copperdale dovrà farsi in quattro per recuperare il suo vecchio socio fuggito di galera (Sullivan) e subito lanciarsi all'inseguimento, come cani da caccia, di Silvia Braddock, braccata, in fuga ed estremamente pericolosa.
Punto cinque, per tutto il brano troviamo continui riferimenti al dolore, che non è necessariamente quello fisico dovuto ad un trauma, ma spesso è il subdolo dolore provocato dalle nostre angosce e dalle più recondite paure, le quali, ovviamente, si ripercuotono sul fisico. Gli effetti? Crampi allo stomaco, budella che si torcono & compagnia bella, aaaahhhh il dominio della mente sulla grezza materia organica vivente! A volte non è così vantaggioso...
Punto sei, e concludo, oddio ci sarebbero da dire tante altre cose, ma come sempre preferirei che foste voi a farvi delle opinioni; dicevo, punto sei. Il siero, cos'è davvero? Perché fa effetto solo su certe persone? Cosa collega queste persone? Il Fato? Il Caso o un terribile scherzo del destino? O forse è tutto collegato?
Conoscendo l'Autore non credo che lasci tutto al caso, qualche nodo è venuto al pettine, ma credetemi, presto ne vedremo delle belle. E ora Approvometro.

Approvato o Respinto? Approvato


Curiosità-tà-tà-tà-tà: visto che vi vizio sempre e fin troppo, stavolta niente intervista cari miei Avventori, però si parla comunque di curiosità. In che senso?
Allora, chiacchierando con l'Autore, è saltata fuori una cosetta esilarante, ma molto costruttiva. Una specie di cosa sarebbe successo se...
In sostanza Symo mi ha raccontato che, in origine, il capitolo partiva con la descrizione di Londra e dell'energumeno Ruben che entrava nel negozio di Matthew, ma (caso vuole) un malaugurato incidente al pc ha cancellato tutta questa prima parte; tuttavia l'Autore, vedendo che nonostante tutto l'incipit del capitolo era molto buono lo stesso, decise di lasciare il tutto così come il pc volle.
Altra curiosità, John Claremont e Chris Byrne è l'inversione dei nomi John Byrne e Chris Claremont che sono gli autori che hanno reso famoso il fumetto degli X-Men.
Infine, il negozio del barbiere di Pat, è un minuscolo riferimento a Pat Patterson, celebre wrestler e personaggio giocabile nel videogioco per PS1 (PS1 ragazzi, un secolo fa!) Smackdown! 2 - Know Your Role.



Matt - Il Locandiere


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