lunedì 29 aprile 2013

Il Lunedì del Locandiere PLUS! Locanda del Legionario Ubriaco feat A Star Crossed Wasteland.


Buongiorno amicici Avventori, buon Lunedì e buon inizio settimana, sebbene (ahimé) si tratti di una settimana di esami (sigh), si parte con Fisica e si finisce con Optometria...che Einstein e Schroedinger siano con me!

Ogni volta che un prof di fisica boccia uno studente, nel Mondo, un coniglietto indifeso piange!

Ma non è per questo che sto scrivendo qui, oggi si fa qualcosa di alternative, brutal locandieresco. Cosa ho appena detto? 
Semplicemente, oggi avremo un ospite d'eccezione! Leggete leggete cari avventori!
Come sapete Marvel sta investendo enormemente sui film tratti dai propri supereroi, i risultati sono un po’ sotto gli occhi di tutti, con un grande successone per Avengers (di cui peraltro uscirà un seguito) e con altri capitoli in cantiere, tipo:
  • Capitan America 2
  • Thor 2
  • Wolverine

Ed altri. Ma ora, amici Avventori, sono qui...o meglio, siamo qui riuniti per parlarvi di Iron Man 3. Siamo? Perché siamo? Beh, in sintesi la collaborazione col blog A Star Crossed Wasteland prosegue a tutta forza e, per la primissimissima volta, io e Symo abbiamo scelto di unire le nostre conoscenze tenniche-scéntifiche per eseguire una bella recensione sul nuovo capitolo dell’Uomo di Latta più in voga ultimamente nei cinematografi.
Bene, reggetevi gli elmetti signori, che stiamo per incominciare!


Trama: Sono passati più di dieci anni da quando, nel corso di una serata in Svizzera, il miliardario genio-e-sregolatezza Tony Stark s'intratteneva con la bella Maya Hansen e lasciava sul tetto, in vana attesa, il visionario Aldrich Killian, desideroso di contare Stark tra le fila degli scienziati da lui diretti. Intanto, dal Medio Oriente, un terrorista senza scrupoli, detto il Mandarino, dopo aver seminato panico e morte in diverse zone degli Stati Uniti d'America, mira sempre più esplicitamente al Presidente, ma passa prima da villa Stark, radendola al suolo. In pena per la sicurezza di Pepper e in preda a crescenti e fino ad ora sconosciuti attacchi di panico, Iron Man si ritrova chiamato all'azione su più fronti, proprio nel momento di massima debolezza


Bene ragassuoli, visto che questa si tratta di una Cooperazione vi spiego un po' come faremo. Allora, sul mio blog vi daremo Pro & Contro secondo Symo, poi secondo Me. Successivamente vi farò un breve commentino tecnico ed una overview finale su come ho percepito io la pellicola. Per pareri più fumettistici, citazioni ed altro vi invito a fare un giro sul blog di Symo, che poi vi linkerò di nuovo sotto.

Pro & Contro by Symo.

Pro:

  • Tony Stark che rimedia figure di merda praticamente in ogni scena, che viene zittito e smerdato da chiunque. Nonostante non perda l'ironica e l'eccentricità che l'hanno contraddistinto nei precedenti capitoli, in questo 3° e (pen)ultimo film della trilogia viene preso tanto a “schiaffi morali”...e detto fra noi, ci voleva. Dopo due film all'insegna dell'arroganza (tre, se si conta Avengers) e della sboronaggine, qualcuno/qualcosa che lo ridimensionasse ci voleva proprio. Un Iron Man che viene finalmente mostrato non così duro e resistente come l'elemento da cui prende il nome, dimostrando che i personaggi di troppo potere (quando lo perdono) brancolano nel buio.
  • Il regista Shane Black e la trama da thriller spionistico che è riuscito ad imbastire, ambientata non solo in più epoche (1999 e 2013) ma anche in più paesi. Per il genere dei “cinecomics” è una novità nonché un esperimento riuscito. 
  • Battaglia finale molto spettacolare e degna delle grandi schermaglie fumettistiche, il tutto condito da una esplosiva orgia di armature (non pensate male).
  • Il cambio di regista non ha portato stravolgimenti di continuità.
  • Un Guy Pearce favoloso, splendidamente in parte nel ruolo del cattivo ambizioso, senza rimorsi o scrupoli. Dal suo personaggio (Aldrich Killian) arriva anche il miglior monologo/discorso di tutto il film.
  • La scena dopo i titoli di coda. Benchè molti si aspettassero qualche riferimento ai successivi “Thor: The Dark World” o “Captain America: The Winter Soldier” (seguiti di “Thor” e “Captain America: The First Avenger”), entrambi inseriti nella Fase 2 che porterà al sequel di Avengers, mostra comunque un Universo Marvel cinematografico ben lontano dalle produzioni degli Anni 2000, dove ogni film sembrava ambientato in un universo a parte. Qui invece si fa capire allo spettatore che è tutto parte di un unico branco, nonostante i lupi solitari che lo compongono
  •  Molto bello lo scontro ideologico tra Tony Stark/Iron Man e Il Mandarino, che rimanda molto ai temi discussi dopo l'11 Settembre.
Contro:
  • Il logo della Marvel che compare sulla “note” di Blue (Da Ba Dee) degli Eiffel 65 è un incubo che si avvera, per un amante del rock come me.
  • I colori della Mark 42, altrimenti conosciuta come “Mark Big Bubble Panna Fragola” continuano a fare pena e schifo.
  • Iron Patriot, l'ex-War Machine, assume il ruolo di macchietta, di “personaggio zerbino” nonché stendardo del detto “non c'ero e se c'ero dormivo”.
  • La verità su uno dei due villain di turno, Il Mandarino, è quanto meno...disarmante. Nonostante riconosco che portare sul grande schermo un personaggio così “kitch” come lui fosse molto difficile, nulla toglie che per un colpo di scena ottimamente riuscito si è dovuto sacrificare un nemico comunque molto importante ed ostico per l'Uomo Di Ferro della Marvel.
  • Il tecnovirus “Extremis” del film non è così “Extremis” come nel fumetto. 
  • Il finale è un pò blando, sbrigativo e un po' buttato li.
  • A volte, Stark, sembra troppo James Bond o Rambo quando ci sono scene d'azione senza l'armatura.


Sempre preciso il nostro Symo, non lascia spazio a dubbi! Ma ora veniamo ai miei Pro & Contro.

Pro & Contro by Matt.
n-esima fatica cinematografica targata Marvel Studios, fatica che, in un certo senso, da i frutti sperati. Infatti, dopo due pellicole di presentazione e approfondimento del personaggio di Tony Stark, eccentrico miliardario & supereroe a tempo indeterminato; ora alle prese con una sorta di stress post traumatico. Dicevamo, nel terzo capitolo di Iron Man vedremo la crisi del personaggio, che non è quella: <Oh mio Dio, non so quale armatura mettere perché non si intona con i calzini!>, nossignore. Questa volta Stark dovrà affrontare uno dei tanti scheletri che ha infilato nei suoi armadi, un fantasma del suo passato che ha contribuito lui stesso a creare.
In questa pellicola la crisi sarà tangibile e coinvolgerà ogni aspetto della vita del protagonista, dagli affetti fino alla sua sanità mentale.

Pro:
  • Il cast originale è stato mantenuto (fortunatamente) anche in questo film.
  • Presenza più attiva e significativa di Pepper Potts (Paltrow).
  • Crisi tangibile e reale, che non si riduce solo al non saper come battere il nemico e poi scoprire il barbatrucco.
  • Iron Man decisamente più vulnerabile e umano, nonostante l'armatura.
  • Buoni riferimenti ai capitoli precedenti, anche ad altre pellicole, che rendono l'universo cinematografico Marvel vivo, pulsante e in continua evoluzione.
  • Molto autoironico e, a tratti, irriverente.
  • Sketch finale che strapperà un sorriso a grandi e piccini.
Contro:
  • Alcuni punti potevano essere approfonditi meglio o tralasciati.
  • Anche in questo film Tony Stark non è esente da spacconerie.
  • A tratti retorico.

Tecnicamente parlando: anche stavolta il comparto tecnico si è dimostrato all’altezza dei capitoli precedenti; la regia è passata da Jon Favreau (che compare nel film come guardia del corpo di Tony prima e Pepper poi) a Shane Black, il quale ebbe già l’occasione di lavorare con Donwey Jr nel 2005, dirigendo la pellicola Kiss Kiss Bang Bang. Troviamo un buon mix tra scene di dialogo ed altre situazioni un po’ più movimentate. Questa volta i dialoghi sono stati molto importanti ed occupano una porzione notevole della pellicola, che si apre e si conclude proprio con un monologo di Tony. In verità sugli effetti speciali non c'è molto da aggiungere, se non che sono presenti in una dose massiccia (ovviamente), ma a volte possono darvi un po' il senso della spettacolarità ostentata. Buono il comparto audio, ottima la scelta delle ambientazioni. La colonna sonora lascia un po' a desiderare, per esempio: dove sono finiti gli AC/DC?????

Prima delle conclusioni, vi ricordo di andare a guardare l'altra parte dei commenti riguardo al film sul blog di SymoA Star Crossed Wasteland!


Conclusioni: una buona pellicola che vale il prezzo del biglietto per due motivi. Uno, si conclude il cerchio iniziato col primo Iron Man, così da avere un’approssimativa rappresentazione del personaggio; certo una rappresentazione incompleta per i più in quanto mancante di altre parti approfondite nel fumetto. Due, nel complesso il film si presenta solido, godibile e un po’ più maturo rispetto ai primi due capitoli, ma nonostante ciò risulta essere adatto anche ad un pubblico più giovane, per frequentatori casuali di cinema e per chi (come me) non mastica pane e fumetto a colazione. Sublime Gwyneth Paltrow, eccellenti sia Robert Downey Jr che Guy Pearce, che da una buona prova di recitazione. Finale un po' troppo buonista, della serie e tutti vissero felici & contenti & in armatura. Immancabile il cameo di Stan Lee.


SYMO & Matt - Il Locandiere

Nessun commento:

Posta un commento