mercoledì 3 aprile 2013

30 Days Movie Challenge. Giorno 13: un Piacere Colpevole.

Buongiorno a voi, carissimi, che popolate ed animate l'ambiente caldo e accogliente della Locanda! Oggi è Mercoledì, quindi pare che ci sia il 30 Days Movie Challenge, perché attendere? Diamoci dentro!


Che poi in realtà quella traduzione di A guilty pleasure non è che mi sia piaciuta molto, ma in fin dei conti, in italiano correggiuto va bene lo stesso.

Giorno 13 - A guilty pleasure/Un piacere colpevole: La Mummia



Titolo: La Mummia
Titolo originale: The Mummy
Regia: Stephen Sommers
Durata: 120 min
Anno: 1999
Genere: Avventura/Commedia
Cast: Brendan Fraser, Arnold Vosloo, Rachel Weisz, John Hannah, Patricia Velasquez

Trama: Il preambolo si svolge nella terra d'Egitto nel XIII secolo avanti Cristo, qui Imhotep (il grande sacerdote) uccide il Faraone per poter gioire del gioioso amore che nutre per Anck - su - Namun, la favorita del Faraone. Questa si suicida, impedendo alle guardie del Faraone di catturare il suo amato.
Imhotep, che non era grande sacerdote per niente, corre a spron battuto ad Hamunaptra, la Città dei Morti, dove inizia un rito per riportare in vita Anck. Ma le guardie del Faraone hanno seguito Imhotep e lo arrestano prima che egli riesca a finire il rituale.
Così Imhotep e i suoi sacerdoti vengono condannati ad essere mummificati vivi, ma ad Imhotep stesso viene imposta la più terribile maledizione di sempre (che non è la discografia di Justin Bieber): la Hom Dai.
Patapim-patapam ci troviamo attorno agli Anni 20 del XX secolo. L'intraprendente, quanto sfigatella, bibliotecaria Evelyn Carnhan riesce a trovare una mappa per Hamunaptra, ciò grazie anche al fratello arraffone e paraculo Johnatan. In realtà la mappa è stata rubata ad un americano, Rick O'Connell; questi salvato dalla forca grazie ad Evelyn, partirà con lei alla ricerca di Hamunaptra, ma altri sono sulle loro tracce...
Giunti alla Città dei Morti, durante uno scavo riporteranno alla luce qualcosa che era meglio non risvegliare...


Parliamone: ma che piacere colpevole potrà mai suscitare un film in cui ci sono cadaveri cadenti, mummiette rachitiche, cammelli e scarabei carnivori? Questo...



Oppure:

Chiaro il concetto? Che poi, in realtà, come film sarebbe carino lo stesso senza tutto 'sto affettato di figa, come si direbbe con un certo uso volgare della lingua.
Però sapete, il film è uscito nel 99, ora che ottieni un minimo di criterio e che, soprattutto ve lo mostrano, passano almeno 2 o 3 annetti, roba che tipo a 13 anni, sono passato direttamente dai cartoni Disney, alla pittura corporea total body, di cui sopra.
Scena di cui peraltro speravo e spero (invano) tuttora di rivedere più spesso durante la pellicola giusto per...eeeeeeerrrrrrr...apprezzare un po' di più questa forma d'arte.
Quindi sì, avete capito bene. Guardo la Mummia perché trovo affascinanti le due presenze femminili, ovvero:

Rachel Weisz, che buttatemela via e non vi faccio più entrare nella Locanda...
e

Patricia Velasquez, che ha il suo perchè anche senza tutto quell'oro addosso.

In realtà, giusto per non passare per il maniaco di turno, la Mummia mi piace anche per John Hannah, che divinamente interpreta la parte del paraculo, truffatore, imbroglione e simpaticone, immancabile e divertentissimo, purtroppo nel suo cursus honorum l'abbiamo visto interpretare una consistente parte in Spartacus, serie TV che noi deprechiamo, condanniamo e, se possibile, inseriamo nell'indice delle serie proibitissime. Qui risiede il piacere perverso di vedere il povero Hannah tentare di farla franca, per poi finire con un pugno di mosche in mano.
Motivi terziari, decisamente marginali, per cui adoro questo film sono: il vago sentore retrò tipico dell'ambiente dell'egittologia dei meglio anni, il fascino del caschetto coloniale e tante tombe piene di morti, tesori e maledizioni da scoprire; il tutto mescolato ad un morto che cammina ed alle piaghe d'Egitto. Shakeratelo, servitelo con una ciliegia Fabbri e dei pop-corn per una divertente serata tra amici...prestando maggiore attenzione alle scene di Anck-su-Namun ovviamente!

Matt - Il Locandiere

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