lunedì 29 aprile 2013

Il Lunedì del Locandiere PLUS! Locanda del Legionario Ubriaco feat A Star Crossed Wasteland.


Buongiorno amicici Avventori, buon Lunedì e buon inizio settimana, sebbene (ahimé) si tratti di una settimana di esami (sigh), si parte con Fisica e si finisce con Optometria...che Einstein e Schroedinger siano con me!

Ogni volta che un prof di fisica boccia uno studente, nel Mondo, un coniglietto indifeso piange!

Ma non è per questo che sto scrivendo qui, oggi si fa qualcosa di alternative, brutal locandieresco. Cosa ho appena detto? 
Semplicemente, oggi avremo un ospite d'eccezione! Leggete leggete cari avventori!
Come sapete Marvel sta investendo enormemente sui film tratti dai propri supereroi, i risultati sono un po’ sotto gli occhi di tutti, con un grande successone per Avengers (di cui peraltro uscirà un seguito) e con altri capitoli in cantiere, tipo:
  • Capitan America 2
  • Thor 2
  • Wolverine

Ed altri. Ma ora, amici Avventori, sono qui...o meglio, siamo qui riuniti per parlarvi di Iron Man 3. Siamo? Perché siamo? Beh, in sintesi la collaborazione col blog A Star Crossed Wasteland prosegue a tutta forza e, per la primissimissima volta, io e Symo abbiamo scelto di unire le nostre conoscenze tenniche-scéntifiche per eseguire una bella recensione sul nuovo capitolo dell’Uomo di Latta più in voga ultimamente nei cinematografi.
Bene, reggetevi gli elmetti signori, che stiamo per incominciare!


Trama: Sono passati più di dieci anni da quando, nel corso di una serata in Svizzera, il miliardario genio-e-sregolatezza Tony Stark s'intratteneva con la bella Maya Hansen e lasciava sul tetto, in vana attesa, il visionario Aldrich Killian, desideroso di contare Stark tra le fila degli scienziati da lui diretti. Intanto, dal Medio Oriente, un terrorista senza scrupoli, detto il Mandarino, dopo aver seminato panico e morte in diverse zone degli Stati Uniti d'America, mira sempre più esplicitamente al Presidente, ma passa prima da villa Stark, radendola al suolo. In pena per la sicurezza di Pepper e in preda a crescenti e fino ad ora sconosciuti attacchi di panico, Iron Man si ritrova chiamato all'azione su più fronti, proprio nel momento di massima debolezza


Bene ragassuoli, visto che questa si tratta di una Cooperazione vi spiego un po' come faremo. Allora, sul mio blog vi daremo Pro & Contro secondo Symo, poi secondo Me. Successivamente vi farò un breve commentino tecnico ed una overview finale su come ho percepito io la pellicola. Per pareri più fumettistici, citazioni ed altro vi invito a fare un giro sul blog di Symo, che poi vi linkerò di nuovo sotto.

Pro & Contro by Symo.

Pro:

  • Tony Stark che rimedia figure di merda praticamente in ogni scena, che viene zittito e smerdato da chiunque. Nonostante non perda l'ironica e l'eccentricità che l'hanno contraddistinto nei precedenti capitoli, in questo 3° e (pen)ultimo film della trilogia viene preso tanto a “schiaffi morali”...e detto fra noi, ci voleva. Dopo due film all'insegna dell'arroganza (tre, se si conta Avengers) e della sboronaggine, qualcuno/qualcosa che lo ridimensionasse ci voleva proprio. Un Iron Man che viene finalmente mostrato non così duro e resistente come l'elemento da cui prende il nome, dimostrando che i personaggi di troppo potere (quando lo perdono) brancolano nel buio.
  • Il regista Shane Black e la trama da thriller spionistico che è riuscito ad imbastire, ambientata non solo in più epoche (1999 e 2013) ma anche in più paesi. Per il genere dei “cinecomics” è una novità nonché un esperimento riuscito. 
  • Battaglia finale molto spettacolare e degna delle grandi schermaglie fumettistiche, il tutto condito da una esplosiva orgia di armature (non pensate male).
  • Il cambio di regista non ha portato stravolgimenti di continuità.
  • Un Guy Pearce favoloso, splendidamente in parte nel ruolo del cattivo ambizioso, senza rimorsi o scrupoli. Dal suo personaggio (Aldrich Killian) arriva anche il miglior monologo/discorso di tutto il film.
  • La scena dopo i titoli di coda. Benchè molti si aspettassero qualche riferimento ai successivi “Thor: The Dark World” o “Captain America: The Winter Soldier” (seguiti di “Thor” e “Captain America: The First Avenger”), entrambi inseriti nella Fase 2 che porterà al sequel di Avengers, mostra comunque un Universo Marvel cinematografico ben lontano dalle produzioni degli Anni 2000, dove ogni film sembrava ambientato in un universo a parte. Qui invece si fa capire allo spettatore che è tutto parte di un unico branco, nonostante i lupi solitari che lo compongono
  •  Molto bello lo scontro ideologico tra Tony Stark/Iron Man e Il Mandarino, che rimanda molto ai temi discussi dopo l'11 Settembre.
Contro:
  • Il logo della Marvel che compare sulla “note” di Blue (Da Ba Dee) degli Eiffel 65 è un incubo che si avvera, per un amante del rock come me.
  • I colori della Mark 42, altrimenti conosciuta come “Mark Big Bubble Panna Fragola” continuano a fare pena e schifo.
  • Iron Patriot, l'ex-War Machine, assume il ruolo di macchietta, di “personaggio zerbino” nonché stendardo del detto “non c'ero e se c'ero dormivo”.
  • La verità su uno dei due villain di turno, Il Mandarino, è quanto meno...disarmante. Nonostante riconosco che portare sul grande schermo un personaggio così “kitch” come lui fosse molto difficile, nulla toglie che per un colpo di scena ottimamente riuscito si è dovuto sacrificare un nemico comunque molto importante ed ostico per l'Uomo Di Ferro della Marvel.
  • Il tecnovirus “Extremis” del film non è così “Extremis” come nel fumetto. 
  • Il finale è un pò blando, sbrigativo e un po' buttato li.
  • A volte, Stark, sembra troppo James Bond o Rambo quando ci sono scene d'azione senza l'armatura.


Sempre preciso il nostro Symo, non lascia spazio a dubbi! Ma ora veniamo ai miei Pro & Contro.

Pro & Contro by Matt.
n-esima fatica cinematografica targata Marvel Studios, fatica che, in un certo senso, da i frutti sperati. Infatti, dopo due pellicole di presentazione e approfondimento del personaggio di Tony Stark, eccentrico miliardario & supereroe a tempo indeterminato; ora alle prese con una sorta di stress post traumatico. Dicevamo, nel terzo capitolo di Iron Man vedremo la crisi del personaggio, che non è quella: <Oh mio Dio, non so quale armatura mettere perché non si intona con i calzini!>, nossignore. Questa volta Stark dovrà affrontare uno dei tanti scheletri che ha infilato nei suoi armadi, un fantasma del suo passato che ha contribuito lui stesso a creare.
In questa pellicola la crisi sarà tangibile e coinvolgerà ogni aspetto della vita del protagonista, dagli affetti fino alla sua sanità mentale.

Pro:
  • Il cast originale è stato mantenuto (fortunatamente) anche in questo film.
  • Presenza più attiva e significativa di Pepper Potts (Paltrow).
  • Crisi tangibile e reale, che non si riduce solo al non saper come battere il nemico e poi scoprire il barbatrucco.
  • Iron Man decisamente più vulnerabile e umano, nonostante l'armatura.
  • Buoni riferimenti ai capitoli precedenti, anche ad altre pellicole, che rendono l'universo cinematografico Marvel vivo, pulsante e in continua evoluzione.
  • Molto autoironico e, a tratti, irriverente.
  • Sketch finale che strapperà un sorriso a grandi e piccini.
Contro:
  • Alcuni punti potevano essere approfonditi meglio o tralasciati.
  • Anche in questo film Tony Stark non è esente da spacconerie.
  • A tratti retorico.

Tecnicamente parlando: anche stavolta il comparto tecnico si è dimostrato all’altezza dei capitoli precedenti; la regia è passata da Jon Favreau (che compare nel film come guardia del corpo di Tony prima e Pepper poi) a Shane Black, il quale ebbe già l’occasione di lavorare con Donwey Jr nel 2005, dirigendo la pellicola Kiss Kiss Bang Bang. Troviamo un buon mix tra scene di dialogo ed altre situazioni un po’ più movimentate. Questa volta i dialoghi sono stati molto importanti ed occupano una porzione notevole della pellicola, che si apre e si conclude proprio con un monologo di Tony. In verità sugli effetti speciali non c'è molto da aggiungere, se non che sono presenti in una dose massiccia (ovviamente), ma a volte possono darvi un po' il senso della spettacolarità ostentata. Buono il comparto audio, ottima la scelta delle ambientazioni. La colonna sonora lascia un po' a desiderare, per esempio: dove sono finiti gli AC/DC?????

Prima delle conclusioni, vi ricordo di andare a guardare l'altra parte dei commenti riguardo al film sul blog di SymoA Star Crossed Wasteland!


Conclusioni: una buona pellicola che vale il prezzo del biglietto per due motivi. Uno, si conclude il cerchio iniziato col primo Iron Man, così da avere un’approssimativa rappresentazione del personaggio; certo una rappresentazione incompleta per i più in quanto mancante di altre parti approfondite nel fumetto. Due, nel complesso il film si presenta solido, godibile e un po’ più maturo rispetto ai primi due capitoli, ma nonostante ciò risulta essere adatto anche ad un pubblico più giovane, per frequentatori casuali di cinema e per chi (come me) non mastica pane e fumetto a colazione. Sublime Gwyneth Paltrow, eccellenti sia Robert Downey Jr che Guy Pearce, che da una buona prova di recitazione. Finale un po' troppo buonista, della serie e tutti vissero felici & contenti & in armatura. Immancabile il cameo di Stan Lee.


SYMO & Matt - Il Locandiere

sabato 27 aprile 2013

Scusi dov'è Mordor? Guida pratica per i viandanti della Terra di Mezzo: I Personaggi (Parte I).

Buongiorno, cari Avventori, ormai siamo agli sgoccioli, questo è il penultimo di una lunga (pure troppo lunga) serie di post a tema Signore degli Anelli/ Lo Hobbit. Bene, cari amici miei, partiamo subito in quarta elencando i personaggi principali, oggi si parla dei cattivoni, o meglio dei Cattivi, con la c maiuscola ed in grassetto. Partiamo subito!



Il Signore degli Anelli: I Cattivi.

Sauron


Il Nemico, il Maligno, l'Oscuro Sire, a Sauron ne hanno dette dietro talmente tante che gli staranno fischiando ancora le orecchie. Trattasi in realtà di un Maia, cioè di una divinità inferiore. Per chi non lo sapesse nel fantastico mondo di Tolkien Eru è il corrispettivo per il Dio degli Ebrei e dei Cristiani;sotto di lui ci sono degli spiriti possenti gli Ainur, che corrisponderebbero agli angeli più potenti e, infine, ci sono i Maiar, spiriti al servizio degli Ainur; che comunque non appartengono al mondo materiale in senso stretto.


Ora che sappiamo questa cosa fica fica, vien da sé il perché Sauron sia stato così uberpotente e lungimirante da ficcare parte della sua essenza nell'Anello, così da aumentare il suo potere. Cosa che farà qualche millennio più tardi anche Voldemort, ma con risultati più discutibili e meno simpatici.
Comunque, Sauron è il Nemico, quello che deve essere abbattuto e sconfitto, che non conosce pietà o rimorsi, quello che investe i pedoni sulle strisce e non si ferma, quello che al supermercato dice sempre alla cassiera che non ha monetine per il resto.
Alla fine della guerra contro l'Ultima Alleanza Sauron fu distrutto in forma fisica, ma al suo spirito fu permesso di sopravvivere; tutto ciò grazie al famoso Anello, che sarà poi questione di massima urgenza per la trilogia. Poi si sa, con la distruzione dello stesso lo spirito di Sauron perirà, lasciando per sempre la Terra di Mezzo.


Re degli Stregoni di Angmar


In realtà non si hanno molte notizie sul suo conto. Si sa che in vita fu un possente Stregone della Terra di Angmar e che fu corrotto dall'Anello che gli venne dato da Sauron stesso. Il suo spirito venne corrotto e reso schiavo da Sauron, egli è il capo degli Spettri dell'Anello ed è il Luogotenente di Mordor, abita Minas Morgul, perennemente intimorito dal suo padrone Sauron e perennemente logorato dall'impossibilità di detenere il Potere scaturito dall'Unico. Insomma, una vitaccia, se possiamo chiamarla così.
Il Re degli Stregoni di Angmar ferì Frodo a Collevento e, si dice, abbia occupato Dol Guldur durante gli eventi narrati nello Hobbit. Il suo spirito verrà annientato durante la Battaglia dei Campi del Pelennor, per mano di Eowyn. Così si compì la profezia di Glorfindel sul suo conto:
Non l'inseguire. Non tornerà nella sua terra. Lontano ancora è il suo destino, ed egli non cadrà per mano di un uomo.

Nazgul


I Nazgul erano i nove Spettri dell'Anello, uomini corrotti dal potere di Sauron, il quale affidò loro Nove Anelli. Essendo fedeli servitori di Sauron, essi danno la caccia al Portatore dell'Anello senza sosta nel tentativo disperato di recuperarlo, non hanno forma fisica, ma sono letali, sono dotati di armi magiche e di diverse cavalcature micidiali. Parlando di loro Aragorn disse:
Dovrete abbandonare la strada da domani, perché sarà sorvegliata notte e giorno dai Cavalieri (i Nazgul). Forse riuscirete a fuggire da Brea e a proseguire mentre il sole è ancora alto in cielo: ma non andrete lontani. Vi assaliranno in posti selvaggi, in luoghi oscuri e senza scampo. Volete che essi vi trovino? Sono terribili!
Scompariranno con Sauron quando l'Anello venne gettato nell'Orodruin.


Shelob


Gli amici Avventori aracnofobici (A.A.A) saranno al settimo cielo immagino. Dunque, Shelob è una discendete di Ungoliant. Ma chi razzo è Ungoliant? Semplice, una Maia malvagia che prese la forma di orribile Ragno Gigante. Shelob è anch'essa un Ragno Gigante (si dice l'ultima discendente di Ungoliant) che tentò di ammazzare Sam e Frodo quando essi passarono per la sua casetta sulle montagne di Mordor. Fu mutilata, ma sopravvisse allo scontro; si presume che continuò la sua attività anche dopo la scomparsa di Sauron, in effetti il settore aracnide non conosce mai crisi.

Balrog


I Balrog erano antiche creature malvagie al servizio di Melkor (di cui ne parleremo tra un attimo). Durante le antiche guerre devastarono la fortezza degli Elfi di Gondolin assieme agli Orchi e ai Draghi. Nel libro de "Il Signore degli Anelli", la Compagnia trova un Balrog a Moria, precedentemente risvegliato dagli scavi dei Nani; beh vorrei vedere voi, se vivete nella vostra casetta da secoli e all'improvviso vi arrivano i tecnici dell'ENI con le trivelle, il tutto perché c'è il petrolio sotto il pavimento del salotto. Vi girerebbero un po' i coglioni pure a voi, no? Il Balrog verrà sconfitto più avanti da Gandalf.

Saruman


In origine fu un Maia, mandato nella Terra di Mezzo dagli Ainur per contrastare lo strapotere di Sauron, fece parte degli Istari, come Gandalf. Divenne padrone di Orthanc, quando questa gli fu donata da Beren, Re di Gondor. Lì trovò un palantìr e lo utilizzò. Pian piano venne corrotto anch'esso dal Potere di Sauron, ma ai tempi dei fatti narrati ne Lo Hobbit, era ancora schierato dalla parte del Bene; sebbene in segreto avesse iniziato le sue personali ricerche dell'Anello lungo l'Anduin, nel luogo in cui era caduto Isildur.
Durante i fatti de "Il Signore degli Anelli", una volta che l'Unico si fu palesato, Saruman decise di passare dall'altra parte (con un certo sgomento da parte di una larga maggioranza dei Buoni), poi beh...il resto si sa.
La morte di Saruman viene narrata in modo diverso nel film, rispetto al libro. Comunque crepa in ogni caso, don't even try to mess with Gandalf, motherfucker!

Altri Cattivi:
Orchi, Uruk-Hai, Goblin, Troll et al. => Tutte creature malvagie, che in ogni caso non facevano di mal comune mezzo gaudio, infatti non perdevano l'occasione per mutilarsi a vicenda. Gli Orchi, in particolare, sono una razza nata da alcuni Elfi catturati, mutilati e irretiti dalle arti malefiche di Melkor.
Melkor/ Morgoth Bauglir => Allora, qua si scende nel "Tennico", quindi attention please. Melkor era uno degli Ainur, il più bello ed il più figo, quello che offriva da bere a tutti quando entrava in un locale (e qua vediamo un interessante parallelismo con Lucifero). Ma ovviamente i rapporti tra Eru e Melkor si incrinarono, così Melkor non la prese bene e divenne Cattivo, IL Nemico. Che poi, giustamente, gli Ainur si sbattevano a fare un mondo tutto latte & miele e Melkor ci metteva tutto del suo per guastare l'opera. Ovviamente.
Uomini Malvagi => questa categoria è occupata da tutti gli Uomini a cui non piaceva stare sotto il giogo di Rhoan o di Gondor, anche perché spesso né Gondor, né Rhoan si comportarono poi benebene nei loro confronti.


Lo Hobbit: i Cattivi

Smaug


Smaug fu un simpatico draghetto (etto mica tanto), che decise molto democraticamente di dare d'assalto a Erebor, l'antico reame dei Nani. Altrettanto democraticamente scacciò tutti gli abitanti (uccidendone la maggior parte in verità) e decise di far suo il tesoro accumulato. Venne ucciso più tardi da Bard, un arciere di Pontelagolungo (discendente della stirpe dei Re di Dale).

Il Negromante


Allora, il Negromante in realtà occupa una parte moooolto marginale nella narrazione de Lo Hobbit. In sostanza non è chiarito perfettamente chi sia. I più lo hanno identificato come lo spirito di Sauron, che si è materializzato a Dol - Guldur. Sì, questa spiegazione è sicuramente logica ed intrigante, però dimentichiamo che in giro c'erano ancora gli spettri dell'Anello, imbattuti peraltro. Anche se furono impegnati nella riconquista di Minas Morgul, volete che un paio di annetti di tempo da ritagliare per il loro Sauron pucci-pucci preferito non ce li avessero? Che spettri ingrati! Ergo, secondo me, il Negromante potrebbe anche essere nientepopodimenoche il Re degli Stregoni di Angmar, andato a Bosco Atro per gettare scompiglio e favorire il ritorno del suo Oscuro Sire.

Altri Cattivi:
Ragnetti e Ragnoni => ancora, gli A.A.A andranno in visibilio, ma lo Hobbit non è esente aracnidi, anzi ce ne sono e fin troppi. Troppe zampe e troppi occhi. Vivono a Bosco Atro e sono il frutto di Shelob, quindi di Ungoliant. Chiamare la disinfestazione non basterà, qua ci vuole Agente Orange a ettolitri.
Orchi e Orchi Re => anche qua, gli Orchi la fanno da padrone. Li incontreremo sotto le Montagne Nebbiose, dove il loro Re, il Grande Orco, verrà ucciso da Gandalf. Inseguiranno la compagnia di Nani per tutta la Terra di Mezzo fino a Erebor, dove ci sarà lo scontro finale.
Lupi poco amichevoli => accanto agli Orchi troveremo i Lupi Malvagi, che si faranno cavalcare dai primi; tutto ciò per il puro gusto della cattiveria e per farsi una scorpacciata di carne di Nano (che in realtà è piuttosto fibrosa).
Azog => nel film Azog è un Orco Albino proveniente da Gundabad, ex roccaforte dei Nani ora nelle mani degli Orchi. In realtà ai tempi dello Hobbit, Azog era già bello che sepolto, al suo posto regnavail figlio di Azog: Bolg, il quale radunò l'esercito di Orchi di Gundabad per attaccare Erebor appena riconquistata da Thorin.

Matt - Il Locandiere



mercoledì 24 aprile 2013

30 Days Movie Challenge. Giorno 16: Un film che amavi, ma che ora odi.

Goood Morning Avventori! Oggi è Mercoledì e come ogni Mercoledì che si rispetti abbiamo il classico appuntamento col 30 Days Movie Challenge, ormai è anche superfluo ricordarvelo.


Che poi in realtà avrei pure una notiziuola da darvi, però non so se...massì dai...no, forse no...massì...ma no...
No, ho deciso, la notiziuola ve la dò al 1° di Maggio, con le News del mese di Maggio!

Giorno 16 - Un film che amavi, ma che ora odi: La Cosa (1982)


Titolo: La Cosa
Titolo originale: The Thing
Regia: John Carpenter
Durata: 96 min.
Anno: 1982
Genere: Horror/Fantascienza
Cast: Kurt Russel, Wilford Brimley, T.K. Carter, David Clennon.

Trama: In Antartide, in una base scientifica degli USA (tanto per cambiare), gli ospiti raccolgono un Husky inseguito da alcuni scienziati Norvegesi, apparentemente impazziti. Ma il cane sembra avere qualcosa che non va, infatti poco dopo si trasforma in un'orrenda creatura infettando e uccidendo gli altri cani della base. Ma a quanto pare non si tratta di un virus, ma di un organismo alieno in grado di infettare e riprodursi rapidamente all'interno del corpo di un individuo, ponendo una seria minaccia per l'intera umanità...


Parliamone: aaaaaah 1982 quando gli effetti speciali c'erano, ma erano ancora grezzi, bizzarri e soprattutto la computer grafica pareva una cosa uscita da sotto la veste della Principessa Leila. 


Che poi in fin dei conti non sembra così male...Carrie Fisher intendo.
Tornando a bomba, il film. Beh è una gran figata, un po' perché sfrutta l'ambiente desolato, freddissimo e inquietante dell'Antartide, un po' anche perché sfrutta la paura dell'infestazione aliena; che non è una tenera invasione di Pucchi (cfr. Excel Saga) o di Ewok (cfr. Star Wars), ma una bella pandemia virulenta, che spazzerebbe via la razza umana in un petosecondo.


Ci sono anche le trasformazioni, piuttosto spettacolari, angoscianti e con ettolitri di plasma/sangue/liquidi interstiziali alieni che schizzano un po' ovunque e che rendono il tutto molto, ma molto più orrido!
Ma in fin dei conti, perché prima amavo questo film ed ora lo detesto?
Non perché sono passato ad un livello superiorie dell'horror, cosa che in realtà aborrisco senza ripensamenti.
In pratica (aneddoto), primi mesi di università. Sperimentavo con gioia la bellezza di dormire fino a tardi il sabato mattina, cosa vietatissima durante il liceo, poiché ahimé avevo lezione. Sicché, alzata alle 10:30 - 11:00, Tea bollente e...filmozzo! Quale? La Cosa!
Mi ricordo che m'acchiappava assai la truculenza un po' gratuita che scatenava sto alieno.
La storia si protrae per un paio di mesetti (non me lo guardavo ogni sabato eh! Però diciamo quasi), quando realizzo che, in fin dei conti, sotto sotto, intrinsecamente, questo film ha rotto i coglioni.
Perciò ho iniziato a detestarlo, sarà almeno due e più anni che non lo tocco, neanche per sbaglio.

Matt - Il Locandiere

sabato 20 aprile 2013

Scusi dov'è Mordor? Guida pratica per i viandanti della Terra di Mezzo: Gli Itinerari (Parte II)

Bentornati cari Avventori, come va? Accomodatevi. Oggi è meglio cominciare subito, visto che sarà un post denso denso di geografia, ma non temete! Cercherò di essere il più conciso e chiaro possibile. Come al solito, per tutti gli aspiranti viaggiatori della Terra di Mezzo, ecco a voi la cartina:


Per semplificare le cose, visto che oggi parleremo degli itinerari seguiti dai protagonisti della Guerra dell'Anello facciamo due premesse fondamentali: a) divideremo tutto il viaggio in step, b) ci sono delle differenze (che ve lo dico a fa?) tra libro e film, io seguirò l'itinerario della trilogia cartacea segnalandovi le diversità rispetto alla pellicola. La convenzione dei simboli usata è la stessa per quella del post su Lo Hobbit. Pronti? Via!

Parte I: La compagnia dell'Anello.
Step 1: Da Hobbiville a Gran Burrone.
Prima parte del lungo e periglioso viaggio dei nostri, sappiamo che Frodo ha per le sue manine l'Unico Anello e che la Contea non è più un posto sicuro per lui, allora tutti via in partenza verso Brea (dove dovranno incontrare Gandalf).


Partendo da Hobbiville, Frodo, Sam e Pipino si dirigono verso la Terra di Buck, da qui poi assieme a  Merry si avventurano per la Vecchia Foresta; mentre già attorno a loro la presa dei Cavalieri Neri inizia a stringersi.
Qui vengono accolti nella casa di Tom Bombadil, dove si riposano. Fuori dalla foresta di dirigono verso i Tumulilande, antico posto di sepoltura per grandi Re e tuttora infestato dai loro spettri malvagi e, dopo essere stati tratti in salvo nuovamente da Tom Bombadil (che palle!) trovano il sentiero per Brea.
Patapim patapam succedono casini a Brea, qualcuno tira fuori le lame, ma non arrivano i Carabinieri, Gandalf è disperso allora che si fa?
Aragorn/Grampasso prende con sé i quattro Hobbit, che in realtà non sarebbero in grado nemmeno di svuotare uno stivale pieno di piscio con le istruzioni sul tacco, se li porta a passeggio per le Terre Selvagge, ben lontano dalla Grande Via Est (che è ben guardata dai Cavalieri Neri).
Frodo viene ferito durante uno scontro ad Amon Sul e viene portato di gran carriera verso Gran Burrone, dopo millemila peripezie e agonie varie.
Nella pellicola viene omesso tutto il racconto relativo alla Vecchia Foresta e ai Tumulilande.

Step 2: Da Gran Burrone fino ad Amon Hen
Tranquilli e riposati, i Nostri (che adesso sono in 9, 4 Hobbit + 1 Nano + 1 Elfo + 3 Uomini = 9 Cristiani) ripartono verso nuove avventure. L'Anello va distrutto, quindi bisognerà recarsi a Est! Dopo alcuni rigiri e ripensamenti si decide di passare per le Miniere di Moria (info a riguardo qui).



Dentro a Moria succede il patatrac, Gandalf si perde per strada e i restanti 8 si salvano per miracolo. Tutti si dirigono, distrutti e doloranti a Lòrien, dove Galadriel (sospiro) offre loro aiuto e protezione. Una volta rifocillati, riposati e ri-armati (pur col morale sotto il tacco dello stivale di piscio di cui sopra) la Compagnia riprende il viaggio verso sud, percorrendo l'Anduin su alcune barchette gentilmente prese a noleggio da Dama Galadriel (sospiro).
Naviga naviga (dopo un bel trenino cantando Banana Boat) giungono a sud nei pressi dell'Est Emnet, dopo aver superato gli Argonath, cioè le statue che anticamente indicavano l'inizio del reame di Gondor, giungono alle cascate di Rauros. Nei pressi di Amon Hen la Compagnia viene attaccata dagli Uruk-Hai di Saruman e si sfalda, Frodo e Sam vanno da una parte; Boromir ci lascia, Merry e Pipino vengono catturati, Aragorn, Legolas e Gimli inseguono gli Uruk-hai nel tentativo di liberare i due Hobbit prigionieri.
Nella pellicola viene condensato il viaggio lungo l'Anduin che, in realtà, non è stato esente da pericoli; inoltre è abbreviato tutto il racconto del percorso da Gran Burrone a Moria.

Parte II: Le due Torri.
Step 1: Il viaggio di Aragorn & Co.
Senza perdere un minuto Aragorn, Gimli e Legolas si lanciano all'inseguimento dei crudeli Uruk-Hai, dirigendosi verso Fangorn. Qui scoprono che gli Orchi sono stati spazzati via dai Rohirrim e che gli Hobbit sono al sicuro nella foresta.



Qui scopriamo che Gandalf non aveva fatto la fine del sorcio, ma aveva semplicemente deciso di andare a candeggiare i suoi abiti e tornare dopo un po' (Carramba che sorpresa). da Fangorn si dirigono a Edoras, dove si trova Re Théoden, dopo averlo liberato dal controllo di Saruman gli propongono un'alleanza.
Consapevoli che l'esercito di Uruk-hai di Saruman è sul piede di guerra, Théoden, Aragorn & Co. si dirigono verso la fortezza del Fosso di Helm, mentre Gandalf va alla ricerca di aiuto.
Dopo la battaglia al Fosso, i Nostri, vittoriosi, si recano a Isengard, che nel frattempo era stata devastata dagli Ent di Barbalbero, per siglare una tregua con lo sconfitto Saruman.
Nella pellicola la scena di Isengard viene messa nel terzo e ultimo capitolo della saga. Le dinamiche della liberazione di Merry e Pipino sono leggermente diverse rispetto al libro.

Step 2: La gita di Frodo, Sam...e Gollum.
Dopo il casino di Amon Hen, Frodo e Sam si dirigono verso gli Emyn Muil, qui nel labirinto di rocce incontrano Gollum, che decide di mettersi al servizio di Frodo.


Gollum li guida attraverso le Paludi Morte fino al Nero Cancello del Morannon (info qui ), ma essendo parecchio sorvegliato, Gollum decide per una strada alternativa attraverso il valico di Cirith Ungol. Il trio attraversa l'Ithilien, dove vengono fatti prigionieri da Faramir e poi rilasciati. Gollum scorta Frodo e Sam attraverso la Valle di Morgul fin dentro la tana di Shelob.
Nella pellicola l'episodio della Tana di Shelob viene rimandato al terzo e ultimo capitolo della saga; inoltre Sam e Frodo vengono portati ad Osgiliath assediata e lì verranno rilasciati dopo l'attacco di un nazgul. Il film termina con Frodo e Sam ai piedi delle montagne di Mordor, mentre Gollum in disparte progetta la loro morte.

Parte III: Il Ritorno del Re.
Step 1: Aragorn & Co (fino a Minas Tirith).
Gandalf e Pipino sono in viaggio verso Minas Tirith, nel frattempo Aragorn da Edoras si sposta a Dunclivo e da lì verso il Sentiero dei Morti, dove si trova l'Erech, da qualche parte nel Lamedon.



L'Erech era un'antica pietra su cui il Re della Montagna giurò di prestare aiuto a Isildur, il patto non fu mantenuto e Isildur lo maledì, costringendo lui e i suoi uomini a esistere in uno stato di non morte. Aragorn dovrà riuscire a ottenere la fedeltà di questi spettri. Troveremo Aragorn più avanti durante la Battaglia dei Campi del Pelennor, il suo arrivo con l'esercito di spettri sarà decisivo per la vittoria di Gondor.
Nella pellicola Aragorn, Gimli e Legolas entrano in una gola ai piedi di Dunclivo, inoltre viene mostrato il Re dei Morti, cosa che nella versione cartacea non accade.

Step 2: La Cavalcata dei Rohirrim.
A Dunclivo Théoden radunerà tutti i suoi cavalieri fedeli per correre in aiuto di Minas Tirith assediata.



A tappe forzate i Rohirrim attraversano l'Estfalda e l'Anorien, raggiungeranno in tempo Minas Tirith e caricheranno gli Orchetti, pronti a dare l'assalto finale alla città. Così ha inizio la Battaglia dei Campi del Pelennor.
Nel libro il viaggio dei cavalieri di Rhoan trova più spazio, inoltre essi vengono aiutati per aggirare le sentinelle nemiche.

Step 3: Aragorn Re (Da Minas Tirith fino al Nero Cancello).
Una volta vinta la Battaglia dei Campi del Pelennor, Aragorn riorganizza le difese e decide di fare il bullo attaccando il Cancello del Morannon con soli 7000 uomini (in realtà risulterà essere un astuto espediente per coprire l'infiltrazione di Frodo).



Durante la marcia di avvicinamento, Aragorn distrusse il ponte che collegava la strada con la Valle di Morgul e diede fuoco ai suoi campi venefici. Infine l'esercito di Gondor giunse ai piedi del Nero Cancello, dove si consumò l'ultima battaglia contro Sauron.
Nella pellicola viene omesso il passaggio presso Minas Morgul.

Step 4: Il rush finale di Frodo e Sam.
Una volta fuggiti da Cirith Ungol, Sam e Frodo devono compiere l'ultimo e più arduo percorso: quello attraverso le lande riarse di Mordor.


Attraversando mille peripezie, Sam e Frodo riescono ad arrivare alla bocca infuocata del Monte Fato, inseguiti da Gollum reso folle dalla paura di perdere l'Anello. Il finale, beh, lo sapete.
Non ci sono grosse differenze tra libro e film.

Infine, c'è un pezzo che nel film viene omesso. Tornando a casa Sam, Fordo, Merry e Pipino scoprono che la Contea è stata devastata da Saruman, che tiranneggia la popolazione. I nostri Hobbit riusciranno a sconfiggere in battaglia gli Orchetti di Saruman, questi poi morirà per mano del suo servitore Grima Vermilinguo, il quale verrà anch'esso ucciso.
Nella pellicola Saruman viene ucciso da Grima all'interno della sua torre, ad Orthanc, all'inizio del terzo film; mentre non si menziona il fatto che la Contea fu soggetta ad attacchi o devastazioni.


Matt - Il Locandiere

mercoledì 17 aprile 2013

30 Days Movie Challenge. Giorno 15: Un film che dipinge la tua vita.

Buongiorno cari amici Avventori, oggi imparerete a conoscere un pochino più a fondo il vostro Locandiere di fiducia, in che senso? Beh rileggete il titolo di questo post e capirete.

Quindi per il 30 Days Movie Challenge di oggi, si parlerà di un film che rispecchia più o meno la mia vita, ovviamente a grandi linee, anche perché, solitamente, non esiste un'unica pellicola (con tutta la buona volontà che ci può mettere un regista) per dipingere la vita di una persona qualsiasi.

Giorno 15 - Un film che dipinge la tua vita: La dura verità.


Titolo: La Dura Verità
Titolo originale: The Ugly Truth
Regia: Robert Luketic
Durata: 97 min
Anno: 2009
Genere: Commedia
Cast: Gerard Butler, Katherine Heigl, Cheryl Hines.

Trama: Abby è una produttrice televisiva maniaca del self control, Mike è uno showman rozzo e cinico, che conduce un programma chiamato, appunto, "La Dura Verità" in cui spara a zero sulle relazioni tra uomini e donne. Abby scopre che Mike lavorerà per la sua emittente televisiva, i due finiranno presto ai ferri corti. Ma Abby ha incontrato l'uomo della sua vita (Colin, un chirurgo), cioè quello che secondo lei sarebbe l'uomo perfetto; allora Mike le propone un patto: se lui riuscirà a farli mettere assieme, potrà continuare a condurre lo show, altrimenti se ne andrà. Abby accetta.
Mentre Mike aiuta Abby a conquistare l'uomo dei suoi sogni scoprirà che...


Parliamone: probabilmente vi starete chiedendo se io e Katherine Heigl abbiamo avuto una relazione, beh modestamente...
Modestamente un cazzo, mi tocca deludervi, di nuovo. Niente inciucio con la Heigl, sebbene sia una bella tusa...


Ma sto divagando, come sempre. Tornando a bomba, il film dipinge un po' la mia vita, perché mi sento circa come Mike, faccio il cinico, dispenso battutine stupide sulle relazioni altrui, ma sotto sotto è facile che mi sciolga pure io. Come? Non ci credete?
Ve lo giuro! Questa è la pura/dura verità.
Sì, che poi in fin dei conti sono meno Mike di quanto si possa pensare, anche io dispenso consigli su come far andare bene le coppie altrui; mente a me va quasi sempre male, anche se, devo ammetterlo, un buon 70% è colpa solo mia.
Beh, ma che volete farci? Un giorno o l'altro troverò anche io una Locandiera adatta a me!

Il perché ve l'ho spiegato, ora, come consuetudine, proseguiamo in un commentino breve breve. Allora, il film in sé non è per niente male, risulta una commedia piuttosto godibile e per nulla grossolana (per gli standard americani si intende), che vi piacerà riguardarla un po' di volte, proprio per l'ilarità genuina delle situazioni. Il lieto fine è scontato, e vissero tutti felici e contenti...

Matt - Il Locandiere

lunedì 15 aprile 2013

Il Lunedì del Locandiere

Messa da requiem per una casa produttrice.

[Abstract]:Miei cari avventori, è con una tristezza immensa che appresi la notizia della chiusura della LucasArts, celeberrima casa produttrice di videogames che ha dato alla luce capolavori quali Mercenari (in collaborazione con Pandemic) e una valanga di videogiochi che hanno sfruttato in lungo e in largo Star Wars ed il suo universo espanso. Qui trovate chi ne da il triste annuncio. Scopo di questo articolo è lamentarsi di quanto sarà triste il mondo senza LucasArts e darne un degno tributo parlando di qualcuna delle sue vecchie glorie. 

Purtroppo c'era un pochino da aspettarselo, padroni nuovi, teste nuove e management nuovo (in teoria). Certo è che, stavolta, Disney si è alienata una grossa fetta di pubblico decidendo di rendere non-indispensabile, indi sacrificabile la casa LucasArts.
Ma cos'è la LucasArts? Cos'è stata per noi (noi pubblico videoludico) smanettoni, nerd e fansz?
In una parola: TANTO.
Alla fine ve lo sarete chiesto anche voi, sicuramente la domanda sarà affiorata, la vexata quaestio: perché?
In fin dei conti, qui vi chiedo di seguire la mia tesi, LucasArts, con le debite eccezioni, ha sfornato giochini e giochetti degni di nota e che hanno comunque rivoluzionato l'universo dei videogiocatori in una qualche maniera. Insomma, sfruttando esclusivamente il brand di Star Wars sono soldi praticamente sicuri; senza contare tutti gli sviluppi possibili sull'Universo Espanso e su ciò che non è stato mostrato nella esalogia di Lucas. Aggiungete poi i videogiochi basati sulla tetralogia di Indiana Jones, la collaborazione con la LEGO ed altre fruttuose cooperazioni, agitate, integrate tra un istante iniziale ti = 0 e uno finale tf = t, vi salta fuori più o meno l'onorevole carriera di questi studi.
Mi piacerebbe avere una risposta più concreta alla domanda di cui sopra, però purtroppo nemmeno i Locandieri (pur essendo estremamente pettegoli) sono onniscienti.
La notizia giunge poi in un momento che poteva, in teoria, portare ulteriori vantaggi; sapete no? è stata annunciata una terza trilogia, una miniera d'oro per lo sfruttamento dei diritti, ma no...si è preferito chiudere i battenti di una storica casa, che tra l'altro aveva in programma due figate pazzesche:

  • STAR WARS BATTLEFRONT 3
  • STAR WARS 1313 (di cui vi beccate il trailer)

Un giochino con parecchie potenzialità, nevvero?
Però purtroppo non possiamo fare altro che agitarci e maledire la Disney, sperando che nel frattempo non abbia un'altra geniale idea, attendiamo con fede l'avvento di un nuovo episodio.
Ora, visto che è una messa da requiem, parliamo di alcune vecchie glorie, che ci hanno tenuto compagnia in lunghe e intense sessioni notturne di gioco, trascurando amici e fidanzate, genitori, parenti, cibo, finanche le basilari funzioni vitali (tra cui respirare, andare in bagno e deambulare).
Raccogliamoci in adorazione di alcune di queste vecchie glorie, rendendo loro degno tributo.

Star Wars Battlefront


Gioco rivoluzionario, senza dubbio. Per la primissima volta ci consentiva di stare sulle barricate assieme agli altri. Basta con le solite manfrine tutte Forza e spade laser, era giunto il momento di gettarsi nella mischia, stare in prima linea assieme ai nostri amici tutti uguali e darsele di santa ragione. Potevamo scegliere tra: Impero, Ribelli, CSI e Repubblica. Io possedevo un'innaturale inclinazione per l'Impero (che effettivamente era la fazione più figa del gioco). Epiche le sessioni di gioco libero nelle varie mappe tratte dagli scenari originali delle pellicole ed altri (Hoth, Naboo ecc), senza contare anche la campagna di conquista che ci metteva di fronte ad una AI agguerrita pronta a metterci i bastoni tra le ruote. Una pecca? Poco materiale sbloccabile.


Star Wars Battlefront II


Seguito del precedente Battlefront, aggiunge cose più fighe tipo eroi (anche i Jedi), la storia della 501° Legione ed una modalità conquista galattica migliorata, nuove mappe e, soprattutto, la modalità battaglia spaziale. Eh sì, finalmente si è potuto assaporare la sensazione di dare d'assalto ad uno Star Destroyer a bordo di un minuscolo X - Wing, oppure di rivivere la battaglia di Coruscant ai tempi della Guerra dei Cloni. In questo gioco proprio i cloni la fanno da padroni, essendo la fazione più figa del gioco, ma anche gli altri non se la cavano male.


Star Wars Bounty Hunter


La vita del cacciatore di taglie è dura, LucasArts ce la fa rivivere nei panni di Jango Fett (il papà di Boba e matrice originale dei cloni della Repubblica), in questo videogioco affronteremo gli eventi che precedono la formazione dell'esercito della Repubblica, viaggeremo con Jango per la Galassia cacciando una Sith decisamente poco simpatica e fuori di cervello. Oddio in realtà poteva essere sviluppato meglio, ma in fin dei conti (grazie anche al materiale sbloccabile inserito) riusciva a tenerci incollati allo schermo per un tempo discreto.


Star Wars il Potere della Forza


Sempre parlando di rivoluzioni, in questo videogioco impersoneremo un allievo di Dart Vader, a caccia di Jedi. Uno spettacolo mai visto, un uso praticamente illimitato della Forza che ci ha permesso di entrare più in profondità nel mondo dei Jedi/Sith. Ambientazioni pazzesche, boss pure, spettacolare, un po' alla GoW per certi pezzi (si sa, l'uso dei tasti per le combo fa figo); ma intramontabile. Sarà anche per la trama stuzzicante?


LEGO Star Wars 1 & 2


Versione irriverente e cubettosa dell'omonima saga,in sostanza nulla di nuovo, coi nostri alter ego LEGO ripercorreremo le fasi salienti delle due trilogie, alternando scene prettamente platform, con mini-giochi e combattimenti spaziali, corse et similia. Divertente, adatto a qualsiasi amante della serie, tantissime ore di gioco e tanto materiale da sbloccare e testare nelle varie modalità di gioco libero.


Star Wars L'Impero in guerra


Altro gioco che si basa sull'universo Star Wars, stavolta da un punto di vista più all'Empire Earth. Bello strategico, tosto e longevo. L'AI anche a livelli bassissimi risulterà sempre molto aggressiva, dandoci parecchio filo da torcere, ciò ci obbligherà a studiare strategie diverse per ogni situazione. Anche in questo caso possiamo alternare battaglie terrestri a battaglie spaziali, immancabile nella lista di un appassionato di strategici in tempo reale.

LEGO Indiana Jones


Indiana Jones è stato un altro azzeccatissimo personaggio partorito dalla vulcanica mente di Lucas (benché i film siano stati girati da Spielberg). Di conseguenza questo videogioco è un tributo ai tre maggiori film che hanno visto per protagonista l'archeologo più avventuroso del mondo. Anche stavolta, il tutto è stato rivisitato in modo umoristico, con tante costruzioni LEGO da assemblare e utilizzare (videoludicamente parlando).


Mercenari


Concludiamo questo piccolo tributo con uno dei migliori videogiochi sparatutto in terza persona di sempre. Ve ne avevo già parlato qui, brevemente: come si evince dal titolo, impersoneremo un mercenario libero di agire sulla scena di un ipotetico (ora non tanto) conflitto in Corea del Nord. Anche in questo caso il titolo è risultato rivoluzionario, un po' per la trama in sé, un po' per il nuovo sistema di lavora-compra-distruggi, un po' anche per il contesto in cui è stato adattato. Contesto che, peraltro, non è stato esente da critiche (infatti, in Corea del Sud non fu distribuito, figuriamoci in quella del Nord! Ma sapranno cos'è la Playstation lì? Boh!)


Matt - Il Locandiere


sabato 13 aprile 2013

Saturday Morning Recensioni. Project:Jinsei - Capitolo 8.

Bentornati, cari amici Avventori, eccoci di nuovo qui per un appuntamento recensionistico.
Come sapete, sul blog A Star Crossed Wasteland, ogni mese esce un capitolo del romanzo Project:Jinsei. E a che numero siamo arrivati?

All'otto! (che cazzo di domande...)

Ah, prima di lanciarci in sofisticate elucubrazioni, volevo ricordarvi che per recuperare i capitoli precedenti e le relative recensioni basta pigiare:
  • Qui per i Capitoli 1-2-3-4.
  • Qui per il Capitolo 5.
  • Qui per il Capitolo 6.
  • Qui per il Capitolo 7.
Infine, vi chiederei, cortesemente, di fare un giro sulla pagina Facebook di Project:Jinsei. Fatte le premesse, possiamo iniziare!

Allora, se non avete ancora letto il capitolo (male, malemale direi) ve lo potete leggere proprio qui:


Sì lo so, vi ho messo due volte il link, ma com'è che si diceva in latino? Ah sì, repetita iuvant.

Trama: oggi si fa la conoscenza di un nuovo personaggio, tal Matthew Copperfield, di professione (quella vera eh) agente CIA. Solo che non è un agente modello, insomma è un po' un pasticcione, un po' casinista, un po' che deve fare le cose a modo suo e finché non ci sbatte la testa non è contento. Che ha un po' la sindrome del "giovane boyscout" o del "prode pompiere privo di paura" (per gli amici P.P.P.P), ma che all'occasione si rivela bello tosto. A questo personaggio capita tra i piedi uno scagnozzo del Consorzio, e succederà che...

Parliamone: capitolo nuovo, personaggione nuovo, ritmi diversi. Qua scendiamo nella narrativa nuda e cruda, con un bel po' di dialoghi e un po' di nodi che vengono al pettine, ehehehe sì!
Dunque, prima cosa da rilevare, che forse è la più importante questa liaison tra Simon Sullivan e Matthew Copperdale, che ci fa pregustare qualcosa di esplosivo per i prossimi capitoli, questo è poco ma sicuro.
Perchè?
Mah, in sostanza per quelle frasi lasciate a metà, che fanno intendere che sono successe delle cose poco piacevoli tra i due.
Punto numero due, il personaggio di Copperdale. Non è un po' la figura dell'anti-agente? Insomma, per come siamo abituati ad assimilare la figura dell'agente CIA, una delle più grandi organizzazione di intelligence militare al mondo, celeberrima e celebratissima, di solito ci aspetteremmo come minimo tizi del genere:


o così:


o anche così:


e invece stavolta no, l'agente Copperdale fa casini, perché? Perché ha, come si diceva prima, una specie di sindrome del boyscout, nel senso che deve fare del bene a tutti i costi, perché? Perché questa estrema filantropia? Sono certo che il nostro Symo non ci lascerà a bocca asciutta neanche stavolta.
Punto tre, il Consorzio, pur essendo un'associazione segreta, pare che ormai sia inarrestabile, così inarrestabile e subdola da iniziare ad espandere i suoi tentacoli ovunque, con ritrovato vigore, stavolta per mezzo di un grezzo e poco intelligente scagnozzo che pare tanto duro quanto intelligente. Intriguing pazzesco direi!
Punto quattro, e Silvia Braddock? Mica ce ne siamo dimenticati! E adesso ritorna in auge, per una Black Ops, il nostro Copperdale dovrà farsi in quattro per recuperare il suo vecchio socio fuggito di galera (Sullivan) e subito lanciarsi all'inseguimento, come cani da caccia, di Silvia Braddock, braccata, in fuga ed estremamente pericolosa.
Punto cinque, per tutto il brano troviamo continui riferimenti al dolore, che non è necessariamente quello fisico dovuto ad un trauma, ma spesso è il subdolo dolore provocato dalle nostre angosce e dalle più recondite paure, le quali, ovviamente, si ripercuotono sul fisico. Gli effetti? Crampi allo stomaco, budella che si torcono & compagnia bella, aaaahhhh il dominio della mente sulla grezza materia organica vivente! A volte non è così vantaggioso...
Punto sei, e concludo, oddio ci sarebbero da dire tante altre cose, ma come sempre preferirei che foste voi a farvi delle opinioni; dicevo, punto sei. Il siero, cos'è davvero? Perché fa effetto solo su certe persone? Cosa collega queste persone? Il Fato? Il Caso o un terribile scherzo del destino? O forse è tutto collegato?
Conoscendo l'Autore non credo che lasci tutto al caso, qualche nodo è venuto al pettine, ma credetemi, presto ne vedremo delle belle. E ora Approvometro.

Approvato o Respinto? Approvato


Curiosità-tà-tà-tà-tà: visto che vi vizio sempre e fin troppo, stavolta niente intervista cari miei Avventori, però si parla comunque di curiosità. In che senso?
Allora, chiacchierando con l'Autore, è saltata fuori una cosetta esilarante, ma molto costruttiva. Una specie di cosa sarebbe successo se...
In sostanza Symo mi ha raccontato che, in origine, il capitolo partiva con la descrizione di Londra e dell'energumeno Ruben che entrava nel negozio di Matthew, ma (caso vuole) un malaugurato incidente al pc ha cancellato tutta questa prima parte; tuttavia l'Autore, vedendo che nonostante tutto l'incipit del capitolo era molto buono lo stesso, decise di lasciare il tutto così come il pc volle.
Altra curiosità, John Claremont e Chris Byrne è l'inversione dei nomi John Byrne e Chris Claremont che sono gli autori che hanno reso famoso il fumetto degli X-Men.
Infine, il negozio del barbiere di Pat, è un minuscolo riferimento a Pat Patterson, celebre wrestler e personaggio giocabile nel videogioco per PS1 (PS1 ragazzi, un secolo fa!) Smackdown! 2 - Know Your Role.



Matt - Il Locandiere


mercoledì 10 aprile 2013

30 Days Movie Challenge. Giorno 14: Un film che nessuno si aspettava ti sarebbe piaciuto.

Dopo i piaceri strani o colpevoli del vostro Locandiere preferito, ecco il giorno 14 con una nuova pellicola tutta per voi.


Giorno 14 - Un film che nessuno si aspettava ti sarebbe piaciuto: 300.




Titolo: 300
Titolo originale: 300
Regia: Zack Snyder
Durata: 117 min
Anno: 2007
Genere: azione
Cast: Gerard Butler, Lena Headey, Dominic West, Michael Fassbender.

Trama: la pellicola è tratta dall'omonima graphic novel del Sommo, Divino, Universale Frank Miller (inchino prego). Per il resto la pellicola ricalca più o meno gli eventi che solo voi, cari Avventori, nati nel 480 a.C potete ricordare: cioè ciò che accadde subito prima e durante la Battaglia delle Termopili.
La storia insegna 300 spartani + alleati tennero testa all'esercito persiano di Serse, che all'epoca aveva deciso di farsi una scampagnata per il Peloponneso. Le conseguenze le sappiamo, morte di tutti gli spartani (Re Leonida compreso), perdite consistenti per i persiani e un vantaggio per gli ateniesi & co. che riuscirono a riorganizzarsi.


Parliamone: forse non sembra, ma in realtà sono un tipo precisino pure io, soprattutto quando si parla di storia. Perciò capirete che, in un primo momento sono rimasto deluso da:

  • Un re Serse dalla dubbia mascolinità (e dai discutibili gusti in fatto di fashion).

  • Una masnada di Spartani che paiono modelli di Abercrombie & Fitch (fisicata pazzesca lo so, però non sembra un po' troppo?).

  • Gli Immortali che paiono Orchetti-ninja con orribili maschere in plastica argentata provenienti dai peggio '90.

Che poi ci sarebbe anche quella cosa delle bombe a mano lanciate random, durante uno dei millemila scontri. Ora, voglio dire, l'impero di Serse era vasto, vastissimo, vasterrimo se si può dire...ma pur essendo di siffatte dimensioni, sappiamo che in Cina la polvere nera verrà usata per scopi bellici solo a partire dal X - XI secolo, circa...e non arriverà in Europa che nel 1200 e passa coi Mongoli (i quali pare l'abbiano usata contro gli Ungheresi).
Detto questo, nonostante tutto m'è piaciuto. Essì...sarà che è tratto da un'opera del Maestro, sarà anche che è ignorante a sufficienza da strapparmi quel sorrisetto compiaciuto. Soprattutto quando il mondo ce l'ha con te e si vuole staccare un attimo godendosi quasi due orette di spacconeria allo stato brado, con qualche tetta qua e la ed un abuso dello slo-mo. Fantastico, sublime, a volte vale la pena distorcere la storia se poi alla fine saltan fuori queste cose (lacrimuccia di soddisfazione).
Ora immaginate i miei amici che, dopo le prime resistenze (devo ammetterlo, sono stato ingiusto verso 300), hanno visto sciogliermi davanti alla potenza di Leonida/Butler mentre squassava Immortali a destra e a manca.


Matt - Il Locandiere