lunedì 11 marzo 2013

Il Lunedì del Locandiere

Buongiorno cari Avventori, quale modo migliore per iniziare la settimana se non in compagnia del vostro Locandiere preferito?
Tutti odiano il Lunedì, ma adesso avete un motivo per amarlo, prosegue infatti l'appuntamento fisso della mattina qui alla Locanda, anticipato e allungato per tenervi compagnia fin dalle prime ore di questa nuova settimana, per chi si fosse connesso ora, magari dall'ufficio o sul treno mentre si sta recando a scuola/lavoro/altro, auguro un buon lavoro e una buona giornata.



Settimana scorsa avevamo introdotto così random questo nuovo appuntamento, il fatto è che mi sono divertito troppo! Per questo mi sa che il Lunedì del Locandiere diventerà appuntamento fisso. Ci eravamo lasciati parlando di Dylan Dog e della supermaxi serie nuova nuova nelle edicole con l'Espresso e che ha fatto già discutere. Mi ero dimenticato, tra le altre cose, di darvi un paio di spetegulesssss, o meglio di polemiche varie sempre riguardo alla collezione. Si noti la seguente foto:


E ora confrontatela con questa:


c'è una piccola, enorme differenza tra le due immagini (oltre al colore si intende) quale? Aspettate che mò ve la cerchio benebene:


Chi è il personaggio indicato dalla freccia??? Boooooh! Non è Groucho Marx:

Hello Ladies...
Il piccolo, inutile, insostituibile e petulante assistente di Dylan Dog, che ultimamente sta rompendo i coglioni come non mai e non vedo l'ora che qualcuno lo faccia morire...possibilmente male...
Anyway, la polemica nasce proprio dal fatto che questa pubblicità non ritrae Groucho Marx, cosa che ha fatto imbufalire abbastanza i fan, quanto rumore per nulla. Però ai puristi del fumetto italianissimo questo non è andato giù, hanno alzato la voce, hanno strepitato e hanno levato i pugni. Fiato sprecato, però ciò ha fatto di certo una cattiva pubblicità alla collezione che voleva rilanciare Old Boy. Tutto sto polverone in sostanza si è risolto in nulla, quelli che hanno messo il broncio, in fin dei conti, li hanno tirati fuori i loro euro per comprare l'album. Se proprio volevano protestare potevano lanciarli a quelli dell'Espresso come si fece con Craxi...ma questa è un'altra storia.
In realtà, a mio modesto parere, non vedo l'ora che Groucho sia eliminato dalla faccia della terra, per due motivi essenziali:
  1. Leggendo le storie più vecchie ho notato che Groucho era l'assistente di Dylan, quello che serve nei momenti del bisogno, che gli lancia la pistola in caso di necessità e che ogni tanto intrattiene i clienti con delle battute scadenti, che in fin dei conti non erano nemmeno così tanto scadenti...una volta. Andando avanti le battute di Groucho diventano sempre meno brillanti (ma vabbé la colpa è di chi scrive) e la sua presenza diventa sempre più frequente e fastidiosa.
  2. A Dylan ci vuole una bella svecchiata, più che altro per dare un percorso un po' nuovo al personaggio. Continua a dire di essere un ex-alcolista, di non fumare, di essere vegetariano...va bene, ci sta; ma perché usare sempre gli stessi cliché del personaggio? Facciamogli affrontare una nuova crisi, che lo metta davanti agli altri ( come era circa successo nel numero 311 ), che gli faccia prendere delle decisioni critiche o che gli sconvolga la vita. Cosa che l'eliminazione dell'assistente potrebbe senz'altro fare...
Le mie sono solo speculazioni e opinioni, che possono essere condivise o meno. Ma benedetti figlioli, la volta scorsa ci eravamo fermati parlando solo di due delle tre storie della supercollezione! Concludo il discorso iniziato la volta scorsa e lo completo con l'ultimo DYD uscito, cioè il numero 318: Leggende Urbane.

Nel primo volume della collezione di Dylan, la terza e ultima storia si chiama Le notti di luna piena


Qui vediamo il nostro Indagatore dell'Incubo impegnato nella terra del Bratwurst e dell'Apfelsaft: la Germania. Più precisamente la storia è ambientata in un'isolato paesino della Foresta Nera. Dylan e Groucho sono stati incaricati di indagare sulla sparizione di una ragazza da un collegio avvenuta nove mesi prima. Come anticipa la copertina, il Nostro avrà a che fare con lupi che non dovrebbero essere uomini e uomini che non dovrebbero essere lupi...
Bello, dopo la piccola caduta rimediata con Jack Lo Squartatore, che come saprete non mi entusiasmò particolarmente, qui la sfera del soprannaturale torna brutalmente con un classico: la licantropia.
Che, a onor del vero, non è esattamente licantropia nel senso stretto, ma si tratta di esperimenti di una maga, che non è Wanna Marchi, ma una appartenente ad un ordine antico che blablablasailcazzo. Decisamente degna l'atmosfera creepy della Foresta Nera. Noioso lo spiegone finale della strega, che sostiene di essere un genio solo lei, che Dylan non ci ha mai capito un'acca e che tutti gli umani sono degli stupidi perché non riconoscono la magia (blablablabla), scena piuttosto noiosa anche per il fatto che Dylan sostanzialmente subisce lo sproloquio senza intervenire se non con un "perchè?" e con un "no". Tuttavia non è questo che rende la storia meno interessante, anzi. Il colpo di scena finale rende poi la storia ancora più bella, bravo papà Sclavi e bravi i disegnatori: Montanari e Grassari.
Tra l'altro c'è un riferimento alla pellicola Frankenstein Jr, in quanto la proprietaria del collegio femminile è una certa Frau Blucher, che nel film...



Ora facciamo un *hop* salto avanti nel tempo, fino a qualche giorno fa, quando mi sono recato a compare l'ultimo numero di Dylanbello.


La storia è di Giovanni Di Gregorio e i disegni di Ugolino Cossu, che ho già avuto modo di apprezzare il suo tratto nel Dylan Dog numero 138. Allora, come si evince dal titolo, si parla di quei racconti pseudo-fantascientifici che popolano l'immaginario collettivo della società (tipo il classico coccodrillo nelle fogne, o certe canzoni che cantate al contrario evocano il diavolo) e che scatenano una serie di efferati omicidi, troppo anche per il povero ispettore Bloch, ormai prossimo alla pensione da 2500 anni e, soprattutto, con Dylan irrintracciabile. Lui, d'altra parte, è tutto preso nella sua ennesima conquista amorosa, conquista che in effetti si rivelerà piuttosto difficile e non senza conseguenze.
Groucho è sparito, volatilizzato, non si sa per quale divina concessione ma tant'è.
Come storia in sé non è male, decisamente diversa dal solito, che esplora a grandi linee il mondo di queste leggende urbane. C'è da capirla, può anche non piacere l'espediente della storia nella storia, ma tutto sommato risulta godibile.

Matt - Il Locandiere

Nessun commento:

Posta un commento