mercoledì 20 marzo 2013

30 Days Movie Challenge. Giorno 11: Un film del tuo regista preferito.

Bentornati cari Avventori, oggi è Mercoledì e sapete che significa? Che c'è il 30 Days Movie Challenge quindi mettetevi comodi e lasciate che sia io a fare gli onori di casa.
Quando si parla di personaggi preferiti, come avete intuito, sono un po' nell'imbarazzo. Sarà che sono poco estremista e tendo a vedere del buono in qualsiasi opera cinematografica...tranne per Joel Schumacher...e Sam Raimi...
Tuttavia, possiamo andare abbastanza sicuri sul fatto che Stanley Kubrick è uno dei miei registi preferiti.

Kubrick che, porello, viene esaltato solo per due o tre dei suoi film, senza sapere che nel suo repertorio ci sono altri capolavori. L'equazione Kubrick = Arancia Meccanica è vera, ma incompleta quindi oggi parleremo di un altro prezioso capolavoro...

Giorno 11. Un film del tuo regista preferito: Il Dottor Stranamore




Titolo: Il Dottor Stranamore, ovvero come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba
Titolo originale: Dr. Strangelove or: How I Learned to Stop Worrying and Love The Bomb
Regia: Stanley Kubrick
Durata: 93 min.
Anno: 1964
Genere: Satira
Cast: Peter Sellers, George C. Scott, Sterling Hayden, Slim Pickens.

Trama: il generale americano Ripper ordina al suo stormo di bombardieri B-52, che durante la Guerra Fredda erano perennemente in volo ed armati di bombe nucleari, di attaccare la Russia. Il colonnello Mandrake della RAF scopre per caso questo piano e chiede spiegazioni al generale, questi è ormai preda delle proprie innaturali paure anti-comuniste e sostiene che un attacco preventivo all'Unione Sovietica scongiurerebbe la "contaminazione dei fluidi vitali". Seguono alcune concitate scene al Comando Strategico in cui si assiste ad alcune divertenti chiamate al Presidente dell'URSS. Le truppe americane assaltano la base del generale Ripper e riescono a richiamare tutti i bombardieri, tranne uno. Esso si sta dirigendo verso una base dove sarebbe collocato "l'ordigno fine di mondo". A questo punto entra in scena il Dr Stranamore, ex nazista, ora direttore del programma nucleare USA, riusciranno a scongiurare l'Olocausto Nucleare?


Parliamone: forse noi, io no di sicuro, non possiamo capirlo; ma durante la Guerra Fredda non è che si respirava un bel clima, all'epoca il pericolo era ad Est ed era rosso (parlando per l'Occidente, viceversa per la Russia, che vedeva come una minaccia il capitalismo a stelle e strisce). La gente viveva costantemente nel timore di una nuova, terribile guerra mondiale, una di quelle che avrebbe causato lo sterminio totale della razza umana, o meglio...la cessazione di ogni forma di vita sul pianeta.
Si sa, la minaccia nucleare è ancora presente, seppur ridotta drasticamente. Al giorno d'oggi la bomba non fa più paura, ma fa paura il nucleare delle centrali, o delle bombe sporche di qualche gruppo terroristico...ma questa è un'altra storia.

La pellicola in sé è un mix accurato dei peggio luoghi comuni esistenti sul Comunismo (succhiavodka, avvelenatori, ubriaconi ecc ecc..) e delle varie teorie sui complotti. Esempio?
Quando Mandrake scopre dell'attacco lanciato da Ripper, quest'ultimo nel tentativo di giustificarsi gli espone una sua brillante, quanto patetica e delirante teoria su come i comunisti inquinino gli elementi preziosi alla vita dell'uomo...


...tutto ciò per giustificare la sua impotenza, vabbé...al prossimo esame, se sarò bocciato, urlerò al complotto comunista.

Anche se il top dell'ilarità lo si raggiunge quando il Presidente degli Stati Uniti telefona al presidente dell'Unione Sovietica:


Capite bene che l'ironia si basa proprio sul fatto che personaggi di spicco, come i due Presidenti, si telefonino per dirsi una "sciocchezzuola" come un attacco nucleare in arrivo; notare il tono estremamente confidenziale, quasi come se fossero amiconi. Magistrale il litigio finale per stabilire a chi dispiace di più.
Seguono poi alienanti teorie su come cavare un ragno dal buco e, quando ormai si capisce che non c'è più nulla da fare, e che un aereo non riuscirà ad essere fermato in tempo, assisteremo alle varie teorie per sopravvivere alla Guerra Nucleare.
Tutto ciò non è solo frutto della fantasia di Kubrick, ma costituiva la normale, se si può definire tale, psicosi da guerra nucleare. Poiché ai tempi la minaccia di un inverno nucleare era più che concreta, molti decisero di costruirsi bunker antiatomici in previsione del Giorno del Giudizio.
A proposito di Giorno del Giudizio, nel film viene citato "L'ordigno fine del mondo" o "Macchina del giudizio universale", questa non è che un ordigno nucleare in grado di cancellare la vita sulla Terra, nel film essa è una macchina in grado di attivare bombe nucleari multiple rivestite dal "Torio Cobalto G".

Ma l'epicità, l'apice della comicità lo si raggiunge alla fine, quando il B-52 del maggiore "King" Kong raggiunge l'obbiettivo, ma i portelloni di apertura sono bloccati; perciò vediamo King Kong a cavalcioni della bomba che cerca di risolvere la situazione, con questo esito:


Oddio, se dovessi mettermi d'impegno vi racconterei tutto il film e vi toglierei il gusto di andarvelo a vedere, e non voglio che succeda. Ultima curiosità, vi chiederete cosa mi ha spinto a guardare questo film, ve lo dico subito.
Al primo anno di università, il prof di Matematica I stava amenamente spiegando (credo la definizione di integrale di Riemann), ad un certo punto si ferma e ci fa: <Avete presente il film del Dottor Stranamore? Quando all'inizio c'è la scena in cui viene rifornito di carburante il B-52 in volo e si sente come musica di sottofondo quella di un balletto?>, e poi va avanti a spiegare. Beh, del resto cosa potevo mai pretendere da uno che ci spiegava i logaritmi  parlandoci della battaglia di El Alamein, dei cannoni e dei "Camilli" (i nostri peggiori nemici) da eliminare?

E a proposito di eliminazioni, vediamo cosa ne pensa (e con questo vi lascio) il generale Turgidson su come condurre una guerra nucleare contro i russi e su come, ai tempi, i militari consideravano una vittoria accettabile in termini di perdite.


Matt - Il Locandiere

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