sabato 5 gennaio 2013

I videogiochi di simulazione che mi hanno completamente alienato dal mondo. Parte II.

Bentornati cari avventori, eccoci al nostro secondo appuntamento. Come vi avevo detto qui, si parla di una delle mie grandi passioni, cioè dei videogiochi di simulazione. Nella prima parte avevamo visto alcuni dei videogiochi che ho tritato nella mia lunga carriera da gamer.

Dunque, senza ulteriori indugi procediamo con la carrellata. Ready...Aim...FIRE!!!

Farming Simulator 2009


Per chi ama l'odore della campagna, o di letame, o tutti e due. Questo è il gioco degli aspiranti agricoltori che non amano però sporcarsi le mani di terra. Un gioco piuttosto longevo che vi mette al comando di un'ampia gamma di macchinari atti a dissodare, fertilizzare, seminare e trebbiare il vostro raccolto, per poi andarlo a vendere al mulino (non quello di Antonio Banderas), alla distilleria o al porto. Principalmente potrete seminare quattro tipi di colture: grano, orzo, camola e granoturco. Avete a disposizione un'intera isola da accudire col vostro dolce pollice verde e i vostri potentissimi trattori. Anche in questo caso gli afecionados della mietitrebbia ne hanno inventata una più del diavolo, creando una serie infinita di mod che aggiungono nuovi mezzi, nuove mappe e nuove colture. Devo ammetterlo, pur essendo di una banalità disarmante, non ho potuto fare a meno di essere conquistato da tutta la franca semplicità di questo simulatore. Per gli amanti della vita di campagna è un must.


Euro Truck Simulator


Il sottotitolo già dice tutto. Pick up, drive & deliver. Euro truck simulator ci porta nel mondo dei camionisti. Come corriere freelance ci troveremo alla guida dei nostri bolidi intenti a consegnare carichi di vario genere in giro per l'Europa. Da Roma a Newcastle, da Lisbona a Varsavia, nulla potrà fermare l'impavido camionista che c'è in noi. Come grafica siamo a buon punto, anche se un pochino scarna, la mappa dell'Europa è piuttosto approssimativa e si rischia di annoiarsi abbastanza facilmente, soprattutto se non si sopportano le lunghe sessioni di guida ESEMPLARE, al volante di questi bisonti della strada. Anche in questo caso la scelta è limitata, esistono solo 12 motrici, di marche inventate che ricordano Volvo, Scania, Mercedes e Renault e sono, tra l'altro, scarsamente personalizzabili (a parte il colore), l'unica ampia gamma si ha nella selezione del carico da trasportare (che a volte richiede specifiche licenze pagate fior fior di quattrini virtuali); la noia assale soprattutto per la mancanza di una colonna sonora durante il gioco; se mi permettete, il rumore dei pneumatici che graffiano l'asfalto dopo un po' diventa disturbante. 


Bus Simulator 2012


N-esimo capitolo della casa Astragon. Come si evince dal titolo dovremo metterci alla guida di un autobus di linea e lavorare per una società di trasporto pubblico. Il livello di simulazione è praticamente perfetto, con un buon numero di corse selezionabili, orari da rispettare e condizioni meteo in continuo cambiamento. Dovremmo destreggiarci nella giungla urbana affrontando gli orari di punta, evitando ritardi e raccogliendo tutti i passeggeri (i quali spesso ci chiederanno il biglietto a bordo, specialmente quando di tempo non ne avremo, simpatici) e portandoli a destinazione senza saltare nessuna fermata. Alla fine di ogni corsa riceveremo una mail dai nostri capi e ci diranno se siamo stadi dei bravi o dei cattivi autisti.
Come vi dicevo, questo gioco mi ha flippato abbastanza; sebbene tutti non vedono l'ora di scendere dai mezzi pubblici, io smanio di mettermi alla guida (virtualmente si intende) di un autobus.
Di per sé è un simulatore eccellente, sia a livello di grafica che, sarò ripetitivo, come scelta di percorsi e orari. Nonostante tutto ci sono delle pecche non da poco:
-Ci sono solo due modelli di autobus (normale e autosnodato), ai quali però si possono cambiare i colori della carrozzeria.
-I passeggeri possono mostrare dei bug molto gravi, per esempio vi si piantano davanti alle entrate o davanti alle uscite impedendo agli altri di salire/scendere, il che potrebbe farvi accumulare un punteggio negativo.
-Il traffico non è gestito al meglio, spesso vi vedrete la precedenza negata dal primo stronzo in Audi che vi spunta da uno stop, tamponandovi e facendovi finire con le zampe all'aria. 
-Una serie di bug ridicoli rendono frustrate le possibilità del gioco, come macchine piantate per metà nell'asfalto o macchine ferme all'inizio di una salita senza un preciso scopo, che vi faranno perdere minuti preziosi nel tentativo di sorpassarle senza provocare un incidente di proporzioni bibliche.


Emergency 4


Penso che la copertina sia piuttosto eloquente. In questo videogame di simulazione/gestione, ci troveremo a fronteggiare delle situazioni di emergenza più o meno gravi, dalla classica signora col calo di zuccheri agli incidenti stradali, ai terremoti, fino ai disastri ferroviari e oltre. Dalla nostra parte avremo a disposizione una consistente flotta di veicoli di emergenza divisi per categorie (Vigili del Fuoco, Polizia, Servizi Tecnici e Servizi Sanitari), la vita di centinaia di innocenti bot è nelle nostre mani.
Come gioco risulta piuttosto ben fatto, con tante situazioni da gestire al meglio, usando tutti i mezzi possibili. Nelle missioni singole dovremo affrontare un disastro per volta, dai più semplici fino agli scenari più apocalittici. Nella modalità libera, non ci sono limiti di tempo e fronteggeremo le varie condizioni di emergenza, alla fine avremo un punteggio in base alle nostre prestazioni. 
Onestamente questo è il gioco che mi ha preso più di tutti, forse perché da grande volevo fare il pompiere, ma alla fine sono finito a studiare ottica. La cosa più divertente di questo videogame? Le infinite scorte di mod! Ne esistono un macello, ognuna che modifica le unità del gioco con quelle realmente esistenti in varie parti del mondo. Per esempio, la mod di Los Angeles e quella di Londra sono le mie preferite. La grafica è buona, come gioco risulta essere piuttosto longevo già di base (tra missioni, multiplayer e gioco libero), tempo che può essere allungato testando le più belle mods con tante missioni extra, nuove mappe e veicoli. Per me, è stato amore a prima vista.


The Sims 3


Un nome, una garanzia. EA Games e Maxis hanno già dato tanto nel campo della simulazione di vita, the Sims 3 è la conferma che ci aspettavamo dai precedenti capitoli, con qualcosina in più. 
Lo sapete meglio di me, in questo episodio, come negli altri dobbiamo costruire il nostro alter ego Sim e farlo vivere nel mondo che ci siamo costruiti, trovandogli un lavoro, una moglie e accompagnandolo per tutte le fasi della vita. Divertente, magnifico, perfetto. Non trovo altri aggettivi per qualificarlo. Il non plus ultra dei simulatori. So solo io le ore che ho speso nel costruire villoni da sogni, cosa che avrebbero suscitato la libidine di Mario Monti per le tasse da pagarci; ma the Sims è bello proprio perché le tasse sono poche e non esistono scontrini fiscali, né finti ciechi e i criminali sono tutti buoni buoni in fondo, perché i poliziotti non girano nemmeno armati della loro Sim-pistola.

Matt - Il Locandiere





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