giovedì 31 gennaio 2013

EDIZIONE STRAORDINARIA. Django s-catenato. No spoiler.

Bentornati cari Avventori. Ormai è sulla bocca di tutti, l'hanno visto più o meno tutti e ne parlano (spesso impropriamente) tutti...e di che stiamo parlando??? Ma di Django Unchained ennesima faticaccia di Quentin Tarantino, che una ne imbrocca e due ne fa sbagliate. Ma vabbé...

Non è questo...

...ma questo.
No dai, a sto giro l'ha imbroccata. In che senso? Ve lo spiego meglio.

Dunque, innanzitutto si sa che i film di Tarantino vanno presi con le pinze, possono presentarsi come dei capolavori e poi si possono risolvere in cagate. Con Django Unchained, Tarantino ha dimostrato di aver modificato un bel po' il suo modus operandi passato. Non ci sono salti temporali a caso e scene scollegate, tutto quanto è collegato da flashback o flashforward; si nota che i tempi di Pulp Fiction sono ormai lontani e che un pulp ambientato nel profondo sud degli USA del 1858, beh, diciamocelo, è una cosa che non sta né in cielo né in terra. E meno male che l'ha capito!
Le scene con i dialoghi sono sempre molto bene curate, anche se possono sembrare insignificanti; ricordatevi, Tarantino non affida mai nulla al caso.
Altro punto forte è la trama, che sembra solo vendetta nuda e cruda...ma in realtà...in realtà andatevelo a vedere come ho fatto io, perchè questo non è il blog degli spoilerazzi.
I personaggi. Bella riconferma di Waltz, che si era portato a casa l'oscar come miglior attore non protagonista in Bastardi Senza Gloria, in questo film si è comportato proprio bene, dimostrando di essere tagliato per i ruoli un po' stravaganti, ciarloni tipici di Tarantino.

Magari stavolta ci scappa la nomination all'Oscar come miglior attore
Jamie Foxx ha recitato bene pure lui, anche se mi aspettavo un comportamento più da spaccone. Ha saputo calarsi bene nella parte.

Anche se con questo abitino non lo si può proprio vedere...

E Leonardo Di Caprio? Insolito vederlo nei panni del badass di turno, specie nei panni del classico latifondista sudista che si accoppia con le cugine, giusto per spingere un pochino sul pedale dei luoghi comuni. Scherzi a parte, dopo aver dato prova di sé come ghiacciolo, come capo dell'FBI ed altre interpretazioni, eccolo come cattivo tarantiniano, un po' lunatico, un po' pirata, ma poco signore...e gli riesce bene questa parte, chapeau!

Un personaggio che unisce raffinatezza e grossolanità assieme, mica facile!

E le scene di violenza gratuita ci sono? Ovviamente.

E il cameo con Tarantino? Certo, altrimenti non è un film di Tarantino.

In conclusione, è una buona fatica cinematografica, omaggio ai western classici, ma che non è un western in senso ristretto del termine. Un paradosso? No, solo un film di Tarantino. Se citate a memoria i film di John Ford, o Sergio Leone è l'unico Dio a cui rivolgete le vostre suppliche, forse potreste rimanere un po' delusi. Qualche zingarata e tamarrata da ghetto yo-yo è riuscito a ficcarla anche nel brutale e selvaggio West...o meglio South, mannaggia a te Quentin.
Se invece non siete intregralisti westerniani troverete un sacco di citazioni divertenti, situazioni al limite del paradossale, che vi faranno dire: "Soldi ben spesi!"

Se andrete a vedere Django Unchained (e ci andrete, ve lo ordino), prestate attenzione alle scene finali, mi raccomando!
Un'altra cosa, Christoph Waltz è Austriaco, Austriaco! E non è equivalente a dire che è Tedesco! Sarebbe come insinuare che Inglesi e Irlandesi sono le stesse persone (non me ne vogliano, è solo per puro scopo dimostrativo il mio paragone)! Anche se io e voi parliamo la stessa lingua, non significa che siamo tutti italiani (per quel che ne so io potreste essere gli asini sulfurei di Omicron 56 Z, naturalizzati italiani!)

Matt - Il Locandiere

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