mercoledì 23 gennaio 2013

30 Days Movie Challenge. Giorno 3: Un film che guardi per sentirti meglio.

Ah eccovi tornati cari Avventori, innanzitutto prima di introdurre il terzo appuntamento dei 30 Days Movie Challenge volevo ringraziare nuovamente il mio amico Symo, che tra le altre cose mi ha fatto il grande onore di chiedere la mia opinione per un articolo del suo blog, che è A Star Crossed Wasteland . Symo se sei in ascolto, grazie di nuovo! Spero in una nuova futura e fruttuosa collaborazione del genere!

Ah, ma che sbadato! Dimenticavo! Per chi non conoscesse ancora il mio migliore amico troverà che ho parlato di lui quiqui e, soprattutto qui! Tra l'altro, stavo anche dimenticando che parleremo di un film che piace assai anche a Symo, perciò ce lo dedichiamo tanto, perchè è proprio un bravo bimbo! (Si scherza, via!)



Ma ora torniamo a noi, devo andare avanti col programma. Eeeeee lanciamo subito il terzo appuntamento della Challenge!


Giorno 3 - Un film che guardi per sentirti meglio: L'ultimo Samurai.




Titolo: L'ultimo Samurai
Titolo originale: The Last Samurai
Regia: Edward Zwick
Durata: 150 min
Anno: 2003
Genere: Guerra / Drammatico
Cast: Tom Cruise, Ken Watanabe, Timothy Spall, Koyuki Kato

Trama: nella seconda metà del 1800, Nathan Algren, ex-capitano dell'esercito USA tormentato da incubi tremendi sul suo passato di guerra, approda nella terra del Sol Levante, da poco entrato nell'epoca Meiji. Qui ha il compito di formare un esercito in senso moderno del termine, per scontrarsi con Katsumoto. Questi guida una ribellione di samurai contro il governo del debole imperatore, poiché, secondo lui, stanno venendo meno le millenarie tradizioni giapponesi. Durante una battaglia Algren viene fatto prigioniero da Katsumoto e scoprirà che...


Parliamone: premessa fondamentale, non amo particolarmente Tom Cruise, però devo ammettere che in questo film la parte dello yankee alcolizzato lo fa piuttosto bene. Detto questo...

A essere onesti, l'Ultimo Samurai è stata una grande riscoperta, diciamo che prima occupava una posizione un po' appartata nella mia videoteca. Sì, lo so è da stupidi...ma quando ero più piccino provavo una sorta di vergogna per la cultura Estremorientale, forse per l'eccessiva disciplina esasperata? Forse perché all'epoca pensavo che una pistola ed una parola gentile erano meglio di una spada da samurai? Vallo a sapere.
Poi una sera di cazzeggio invernale ci si è riguardati sto film in VHS (cioè...in VHS ragazzi, ma roba da paleolitico!)...e sapete cosa è successo? Mi è piaciuto un casino.

Dunque, le tematiche del film non sono per nulla facili, anzi...se contiamo poi che il film è ispirato ad un periodo storico piuttosto complesso della storia giapponese, quello della Ribellione di Satsuma, quindi mica pizza e fichi. Ovviamente il film è piuttosto romanzato; ma su una cosa mi trovo perfettamente d'accordo: l'ostinata cripticità dei giapponesi. Che, per quasi tutto il film, si mostrano come si fossero di un altro pianeta. In che senso?
Beh, in sostanza, mentre Algren era prigioniero, non è che lo trattavano male, né comunque gli facevano mancare qualcosa. Ma il loro essere così chiusi verso le altre culture, ti fa capire quanto dannatamente sia dannatamente interessante la loro cultura. Chiaramente per l'economia del film, questo ostracismo intellettuale non poteva durare in eterno, alla fine anche il più duro dei duri si sbottonerà prorompendo in un gioioso sorriso verso il nostro Tom (non proprio un sorriso, ma ci siamo quasi).

Come vi dicevo le tematiche sono piuttosto complicate, lasciando perdere la storia, la cultura giapponese (e Symo ne sa qualcosa) è una delle più complesse e variegate al mondo; tanto per citarvene un esempio: il Bushido. Io vi sfido a trovare un capolavoro di scienza marziale ed etica di tale valore nella nostra cultura, avanti...cercate!

Ve lo dico io: è impossibile trovarlo! IMPOSSIBILE!

Nemmeno il buon vecchio Giulio Cesare avrebbe mai pensato ad una cosa talmente bella. E Cesare, ridendo e scherzando, si era girato mezza Europa mentre giocava a fare Capitan Fracassa. 

Sì, ma tutto sto giro di parole, ma perchè lo guardi per sentirti meglio? direte voi

Mah, la risposta non è così semplice. Diciamo che riesce sempre ad alzarmi il buonumore, soprattutto quando sono un po' giù di corda e senti alcune piccole pillole di saggezza nipponica che, alla fin fine, male non fanno, soprattutto quando si raggiunge l'apoteosi dell'epos nella fase finale del film in cui...beh andatevelo a vedere! In conclusione, mi piace proprio perchè è un gran film riflessivo che, come un'immensa finestra si apre su un mondo complicato, che ambisce più di ogni altra cosa alla perfezione, seguendo un rigido codice etico-morale, che in fin dei conti non è poi così sbagliato avercene uno...specie al giorno d'oggi.

Ah! Ultima considerazione, stavolta un filo tanto maschilista, col benestare del mio scarsissimo pubblico femminile (ahimé). Degna di nota è l'attrice che interpreta la sorella di Katsumoto nel film, che alla fine andrà in brodo di giuggiole per il bel capitano sempre avvinazzato e con l'antipatia per i rasoi (Cruise). Vi dirò, non tutti sono cultori della bellezza orientale, ma devo ammettere che questa Koyuki Kato è proprio una bella fanciulla:

Trés jolie, n'est ce pas?
Come al solito il  30 Days Movie Challenge torna Mercoledì prossimo, cioè il 23 Gennaio. Alla prossima cari Avventori!

Matt - Il Locandiere

2 commenti:

  1. Adesso si inginocchia e ti chiude la porta, perchè l'hai guardata troppo! ahahahahah.

    Grazie per le citazioni bro ;) sempre felice di divulgare l'Hagakure \m/

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    1. Ahahahah è vero, diciamo che la mia parte preferita del film è quando si inginocchia e chiude la porta! cioè almeno un tre o quattro volte. Che tra l'altro, se lo guardi da un altro punto di vista, questo chiudere la porta, l'ho interpretato proprio come un tentativo di esclusione dell'estraneo.

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