lunedì 17 dicembre 2012

Top 5: Libri da regalare a Natale. Posizione 4.

Rieccoci di nuovo miei cari Avventori, pronti col numero due dei cinque appuntamenti dedicati al Natale, iniziamo senza indugio, che il Natale si avvicina. Per chi si fosse perso la puntata precedente la può trovare qui.



Top 5: Libri da regalare a Natale.

Posizione numero 4: La Regina di Pomerania e altre storie di Vigàta - Andrea Camilleri



Trama: questo piccolo capolavoro di Camilleri consta di ben otto storie, ognuna con personaggi diversi e trame totalmente separate, tutte ambientate comunque nella prima metà del secolo scorso o poco dopo a Vigàta e dintorni. Nel primo episodio, "Romeo e Giulietta", in quel di Vigàta si intrecciano le vite di due ragazzi appartenenti a famiglie storicamente rivali, gli eventi, però, prenderanno una piega inaspettata. Nel secondo episodio, "I duellanti", viene presentata un'insolita guerra tra due gelatai concorrenti sulla stessa spiaggia. Il terzo episodio che porta il titolo di "Le scarpe nuove", vede come protagonista una famiglia di Vigàta che passa attraverso le vicissitudini della guerra, assieme ad un asino chiamato Mussolini, attendendo il ritorno dei dei figli, uno dei quali acquistò presso una fiera di paese delle stupende scarpe nuove. Il quarto episodio da il titolo al libro ed è appunto "La Regina di Pomerania"; qui gli abitanti di Vigàta si preparano all'arrivo dell'ambasciatore di questa Regina misteriosa, la quale ha espressamente richiesto di aprire un ambasciata nella cittadina siciliana. Nel quinto episodio, "La lettera anonima", una serie di lettere, anonime appunto, sconvolgono la quiete della piccola Vigàta. Nel sesto capitolo, "La seduta spiritica", un gruppo di occultisti appassionati si rivolge ad una medium famosa per organizzare una seduta spiritica. Il settimo capitolo, "L'uovo sbattuto", racconta di un marchese che, giunto ai cinquant'anni d'età, deve riuscire a trovare entro breve tempo una donna da sposare, pena la perdita di tutti i suoi averi. Infine, l'ottavo capitolo, "Di padre ignoto", conclude in bellezza questo libro raccontando l'indagine di un ragazzo senza origini che vuole far luce sul suo passato e su quello dei suoi genitori.

Commento: uff, ce n'è voluto per mettere assieme un riassunto delle varie trame delle storie senza spoilerarvi niente! Va fatta una premessa importante, il libro è scritto, del resto come molte altre opere di Camilleri,  in dialetto siciliano. Se da una parte questo può rendere, raramente in realtà, difficile la comprensione di alcuni passaggi, dall'altra è il pregio maggiore. Perchè?Per il rustico senso di calore dato dalla frizzante cultura siciliana; inoltre le storie sono narrate con un'ironia sana, genuina, tipica della gente comune, il lettore si accorgerà spesso che un sorriso involontario sarà apparso sul volto. Un altro grande pregio è che tutte le storie hanno un finale tutt'altro che scontato. Chapeau Maestro Camilleri.

Perchè leggerlo? I perché sarebbero tanti, perché è una lettura diversa dal solito romanzo. Perché è un libro curioso e divertente. Inoltre le colorite espressioni del dialetto siciliano non fanno altro che rendere più realistiche le situazioni già paradossali, dando l'impressione al lettore di essere al fianco dei protagonisti degli eventi.

Matt - Il Locandiere

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