sabato 22 dicembre 2012

Top 5: Libri da regalare a Natale. Posizione 1.

Eccoci giunti alla vetta, affezionati Avventori, ma prima di presentare il primo classificato, facciamo un breve riassunto delle puntate precedenti. Come già vi dissi, era mia intenzione creare questa serie dei migliori 5 libri da regalare, scelti personalmente dalla mia personalissima biblioteca. Se vi siete persi le posizioni precedenti, ve le elenco in ordine a partire dall'ultima:
-Posizione 5
-Posizione 4
-Posizione 3
-Posizione 2



Top 5: Libri da regalare a Natale.

Posizione numero 1: Queste Oscure Materie - Philip Pullman



Trama: chiudiamo in bellezza con una trilogia composta, in ordine, da:  La Bussola d'Oro, La Lama Sottile ed Il Cannocchiale d'Ambra. Nel primo libro, cioè La Bussola d'Oro, viene presentato il personaggio di Lyra Belacqua, una ragazzina di 11 anni che vive in un mondo parallelo, molto simile al nostro; lì le persone vivono accanto ai daimon, animali che rappresentano un alter ego delle persone, con cui conversano e che sembrano avere una funzione di coscienza. I daimon non possono vivere senza i loro padroni umani e viceversa. Questi daimon sono collegati alla Polvere, misteriosa sostanza che permea lo spazio, il tempo e la vita degli individui; alcuni l'hanno paragonata all'antimateria o alla materia oscura. La Polvere è oggetto di studio del Magisterium (una specie di Chiesa) che la teme non poco, per quanto riguarda le implicazioni scientifiche che può avere, in particolare sull'esistenza di Dio (robe da matti). Qui entra in gioco Lyra, a causa della sua estrema curiosità, si infila in un armadio del college dove vive (Oxford), mentre suo zio Lord Asriel, uno studioso di questa Polvere, è in visita. Ma Lyra scopre un piano per assassinarlo e lo salva. Da quel momento la vita della piccola peste non sarà più la stessa e vivrà una serie di avventure incredibili (attraverso gli altri due volumi) tra spettri, orsi corazzati e mondi paralleli, intraprendendo un percorso che cambierà in maniera definitiva la sua vita e quella di tutti gli esseri viventi...

Commento: il genere è quello fantasy, ma di un fantasy non troppo fantasy. In che senso? Nel senso che non ci sono elfi che saltellano felici e contenti per i boschi, o orchi violenti che bruciano e spaccano tutto. No, è un fantasy basato sull'esistenza dei mondi paralleli, diciamo che è basato sulla nostra paura più grande. Siamo davvero soli nell'Universo? Esistono mondi paralleli? E se esistono sono come il nostro? Può essere possibile che in un altro Universo, nello stesso istante ci sia qualcuno come me intento a scrivere poche righe di commento a proposito di un libro?
Philip Pullman ci da la sua versione, con un racconto fluido, avvincente e onirico; ma il maggior pregio di Pullman è la palpabile evoluzione interiore del personaggio che, da ragazzina ficcanaso e rompiscatole, inizia il suo percorso lungo e tortuoso per giungere alla maturità; attraversando mondi simili ai nostri e altri totalmente diversi. Per gli amanti del fantasy e per chi ama sognare ad occhi aperti.

Perchè leggerlo? Non so se ve lo ricordate, ma tempo fa (il lontanerrimo 2007) era uscita la trasposizione cinematografica del primo libro, con quella bella tusa della Nicole Kidman (anche se nulla batte Kate Beckinsale, fatevelo dire) e con Daniel Craig (no non interpretava ancora lo sciupafemmine agente segreto). Di per se come film è stato carino, fedele al libro nonostante le critiche da parte dei fan e della Chiesa Cattolica (per l'analogia Magisterium - Sant'Uffizio...capito no?). Ma in sostanza perché leggerlo? Beh per gli amanti del genere fantasy sarà un racconto un po' diverso dal solito plot a base di elfi, orchi, maghi e streghe molto Dungeons & Dragons, anche se, in fin dei conti, un po' di streghe se ne parla anche. Per chi è amante dell'ignoto, può essere una bella interpretazione della teoria degli universi paralleli e delle loro interazioni. Oppure può essere letto perché, a livello di narrativa, è parecchio godibile, facendo passare molte ore di piacevole lettura e, a volta, tenendo tutti un po' col fiato sospeso.

Matt - Il Locandiere

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