martedì 11 dicembre 2012

Piccole conquiste, grandi emozioni & lacrimuccia di gioia finale

Bentornati gentili signori e nobili dame, benvenuti nella Locanda del Legionario Ubriaco, entrate! Entrate che di posto ce n'è sempre!

Rieccoci qui, dopo il week-end, a scrivere di nuovo, di che si parla oggi? Rileggete il titolo e rifletteteci un attimo. EHI CON CALMA! Non scappate, non è il classico momento strappalacrime. Sedetevi e state ad ascoltare.


Dunque dunque, queste sono emozioni fresche, tanto fresche da portare come data di confezionamento il giorno 10/12/2012. Per chi avesse problemi nel fare i conti era giusto giusto la fredda e ventosa giornata di ieri. Dopo un mattino di studio e un pomeriggio niente male (aspettando lo stramaledetto corriere che ti arriva oggi alle 12:00 quando stai scolando la pasta), ero pronto per la serata. Ma che ha di speciale ieri sera tanto da meritare un post?

Ve lo dico subito. Ho accompagnato due miei amici in radio. Adesso partiranno le proteste: <Seeeeee vabbé tutta sta manfrina solo per aver accompagnato due persone? Usciamo da sta pagina e andiamo su Youporn che è più divertente!>. Beh in sostanza non è che fossero proprio SOLO due amici. Non farò i loro nomi, ma li chiameremo S e R. S è il mio miglior amico, forse quasi più un fratello, praticamente siam cresciuti assieme; l'unica cosa che non sa di me, forse, è il valore dei trigliceridi che ho nel sangue, ma anche su ciò non ne sarei così sicuro...
L'altra R, che è donna, una dolce fanciulla, non la conosco da così tanto tempo come S, ma comunque siamo molto legati. R è un'artista, suona qualcosa come almeno 3 strumenti, se non di più (per favore non picchiarmi se ho sbagliato!!!), mentre S, che è artista pure lui, ha anche un blog decisamente figo e si fa un culo al cubo per mantenerlo tale. Ora basta con le presentazioni, veniamo al dunque.

Dunque ieri sera c'era sto evento alla radio, S ed R mi hanno chiesto gentilmente di accompagnarli; ovviamente non avendo impegni istituzionali così inderogabili ho accettato. Raccolgo S e dopo un Calvario di 45 minuti raggiungiamo R. presso la sua abitazione, da lì ci dirigiamo rapidi come il vento alla radio a Como, si può dire? Va beh, diciamolo. Siamo a Como, Lombardia, Italia, Europa, Pianeta Terra, Sistema Solare.
Arriviamo, ci presentiamo, si presentano i ragazzi della radio, simpaticissimi e soprattutto molto seri in quello che fanno; apprezzo questo tipo di persone. In sostanza io non c'entravo un cazzo, lo show era tutto per R ed S. R doveva presentare il suo nuovo disco, dirci un po' di come faceva a coniugare la vita da artista con quella da studentessa, se si metteva le dita nel naso e soprattutto se aveva scritto la letterina a Babbo Natale.
Per S si parlava di qualcosa di analogo, ma un po' più particolare. Infatti sul blog di S sta uscendo un romanzo a puntate che, tra le altre cose, sta venendo proprio bene e gli sta fruttando un sacco di visualizzazioni, proprio appunto perché è geniale e raccontato anche parecchio bene. Nulla di che, alle 21 si va in scena, i ragazzi della radio presentano, fanno parlare gli ospiti, fanno delle domande, buttano su qualche buona canzone e c'è anche spazio per sparare qualche cazzata in allegria, una bella serata. Alle 22 più o meno si finisce e ci scappa anche un salutino da parte mia ai microfoni, che nel frattempo mi ero dilettato a fare un bel book fotografico ai due. Felici, felicissimi, contenti e soddisfatti ce ne torniamo tutti a casina.


Il fatto che poi io abbia passato una notte insonne a riflettere sull'evento è il vero nocciolo di questo post. Capisci che comunque questi ragazzi che per anni hanno dato l'anima, hanno sputato sangue, sofferto, gioito e che soprattutto non si sono mai abbattuti davanti alle difficoltà, ce la stanno facendo. Iniziano a raccogliere i primi frutti del loro duro lavoro; insomma: sono soddisfazioni. Capisci un'altra cosa, che per te iniziano ad essere anche qualcosa in più di amici, ce la stanno facendo, ti rendi conto che tutto sommato la meritocrazia non è morta e che non sono lì solo perchè una si sa spogliare bene e l'altro è raccomandato, ma perchè hanno quel che serve. Ovvero hanno la capacità. Chiaro, la loro strada adesso è tutta in salita, mica c'è tempo di adagiarsi sugli allori, ma io credo che i presupposti siano più che buoni.
Ed è proprio qui che risiede l'emozione, l'emozione che provi vedendo quando vedi che i tuoi amici non ti sorridono solo con le labbra, ma anche con gli occhi. Insomma, sei contento anche tu, anche se in fin dei conti quella non era la tua serata, ma la loro. E sei contento davvero.
Invidia? Proprio no, perchè dovrei? Al limite tanta, tantissima ammirazione. Ora li guarderai in modo un po' diverso, capisci che per te sono anche un po' degli Eroi e dei modelli da seguire, NON imitare, sia ben chiaro. Che tutti sono capaci di scimmiottare qualcuno, ma pochi sono davvero in grado di valere qualcosa.
E la lacrimuccia di soddisfazione? C'è, c'è. Più figurata che reale, perchè i Locandieri non piangono mai, neanche sulla birra versata. Chiudiamo questa riflessione con un grande, giganterrimo GRAZIE. Un ringraziamento tutto per S ed R. Per tutto, per essere amici e per avermi dato la grande opportunità di aver condiviso questo importante traguardo con voi. 

Concludiamo questo post, già abbastanza lacrimoso, con Heroes del grande David Bowie. Dedicata a tutti, ma proprio tutti tutti gli eroi, grandi e piccoli, famosi e nascosti. Alla prossima cari Avventori!


Ultima ultimissima cosa, un po' di pubblicità fa sempre bene, soprattutto a questi due ragazzi che meritano tantissimissmissimo, sicché:
questo è il link del progetto di S: Project: Jinsei
mentre questo link si riferisce al progetto di R: Rò Acoustic Project
Visitateli, mipiacciateli, seguiteli perchè sono davvero dei fenomeni!

Matt - Il Locandiere

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