lunedì 24 dicembre 2012

I mostri natalizi dell'ex tubo catodico, ora digitale.

Bentornati fedeli Avventori! Aspettate che finisco di sistemare questa ghirlanda e sono subito da voi.

Poco fa, cercavo del materiale su cui scrivere, peraltro vagando per le pagine di Wiki alla scoperta del bosone di Higgs (ogni pretesto è buono per non combinare una minchia, ovviamente), poi mi è venuta un'illuminazione paurosa, eccone i risultati.

Manca poco a Natale, e alle sedi delle varie televisioni nazionali (specialmente Merdaset o Mediaset, come preferite) si stanno lambiccando il cervello su quali film mandare in onda durante queste festività tanto attese, che i Maya stavano per rovinarci. Ormai sapete meglio di me che non c'è molto da inventarsi, quelli sono i programmi da mandare in onda e, se togliamo i film un po' più divertenti come il Grinch,  i vari cartoni animati e/o speciali natalizi, quello che resta sono i canonici e immancabili filmoni, un po' troppo datati ormai, che vengono riproposti all'infinito. Qui di seguito riporto qualcuno di questi mostri sacri, a dir la verità più mostri che sacri, duri a morire. Partiamo dal primissimo.

Miracolo sulla 34a strada


Beh, sarebbe quasi banale parlarne. Insostituibile ed immancabile, a dir la verità è un remake piuttosto bruttino della versione originale del 1947, decisamente molto più matura e senza il miliardario di Jurassic Park (sir Richard Attenborough) che, in questo film, interpreta un improbabile Babbo Natale. Lieto fine piuttosto scontato, per forza, siamo a Natale!



Una poltrona per due


Non so voi, ma Dan Aykroyd me lo sono sempre visto come Ray Stantz (Ghostbusters) o come Elwood (The Blues Brothers) ed Eddie Murphy come lo svitato poliziotto di Beverly Hills Cop, ma che ci volete fare?
Questo è un classico, la tipica commedia degli equivoci, in cui si perde tutto per colpa dei cattivoni; ma alla fine...sotto sotto, lo sapete tutti come va a finire, e come deve andare a finire? Bene no? Con il lieto fine natalizio, siamo a Natale, quindi tutti devono essere più buoni. Degna di nota è la presenza di Jamie Lee Curtis, che all'epoca era proprio un bel donnino.

Solo a titolo di esempio



Mamma ho perso l'aereo


Chi di voi non ha mai visto "Mamma ho perso l'aereo"? Non ci credo che esista anche solo un essere umano che non l'ha guardato almeno una volta, anche per sbaglio. Effettivamente come film non è granché, anzi, riguardandolo fa proprio caa' (come si direbbe a Livorno); quando ero piccino apprezzavo di più le scene in cui i due poveri ladri cercavano di espugnare la casa-fortezza, tenuta dall'impavido Macaulay Culkin. Questo ed il suo seguito (Mamma ho perso l'aereo - Mi sono smarrito a New York) sono dei must, prima o poi ritornano. Personalmente mi piange un po' il cuore vedere Joe Pesci, che ha fatto parti fighissime come in "Quei bravi ragazzi", relegato al ruolo di ladro sfigatissimo con dente dorato, davvero è una tragedia straziante.


Natale a...(inserite una destinazione)



Bene, se i film di prima potevano essere anche circa accettabili, più che altro perché hanno fatto parte della mia infanzia, i vari "Natale a...Ovunque" proprio no. La trama è scontatissima, con De Sica che interpretava il solito romanaccio che mette le corna alla moglie e Boldi che porta sullo schermo lo stereotipo del milanese, umorismo affettato col coltello, c'è davvero pochissimo da ridere. Parlo per me ovviamente, se da domani vedrò le visite calate, capirò il perchè! Prepariamoci, perché molto probabilmente ne troveremo almeno uno sui palinsesti televisivi.


Vacanze di Natale...

Prima dei vari "Natale a..." c'erano le Vacanze di Natale. Vi dirò, per l'epoca erano originali, divertenti, esprimevano bene com'era la società italiana dei magnifici anni '90. Inoltre vantavano la presenza di pietre miliari della comicità italiana d'altri tempi come Jerry Calà e Andrea Roncato (addirittura Alberto Sordi, come potete vedere in questa locandina). Purtroppo si dice che "la minestra riscaldata non è mai buona", la qualità di questi film è andata scemando nel tempo, poi si è giunti ai "Natale a...". Il resto come sapete è storia. Non è improbabile rintracciarli ancora in giro, anche se quelli proprio vecchi vecchi potrebbero anche non essere contemplati.


Bene bene, anche per oggi abbiamo terminato, siete stati parecchio pazienti e vi ringrazio. E' la Vigilia di Natale, per cui vi auguro di passare un buon Natale, carissimi Avventori e vi lascio ad un bel brano di The Voice, Frank Sinatra in Let it Snow!




Buon Natale a tutti!



Matt - Il Locandiere

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