martedì 18 dicembre 2012

EDIZIONE STRAORDINARIA. Benigni colpisce ancora: La più bella del Mondo

Bentornati fedeli Avventori, oggi si esce con un articolo extra. Un'edizione straordinaria appunto.



La Costituzione più bella del mondo ce l'abbiamo noi.

Ormai è un dato di fatto, quando Benigni va sul piccolo schermo (ma anche sul grande), il successo è pressoché garantito. Si era già visto a Sanremo nel 2011, oppure già prima col ciclo di letture della Divina Commedia di Dante Alighieri, "cose da pazzi" per usare le parole del Maestro. Ed effettivamente anche stavolta con "La più bella del mondo", il caro Roberto Benigni ha colto nel segno, di sicuro assicurando un buono share alla RAI (con sommo gaudio della Tarantola) e scuotendo non poco gli animi.
Ne avevamo sentito parlare già a Ottobre, un giorno si presenta Benigni da un divertito Attilio Romita al TG1 e lancia questo suo grande, grandissimo progetto: commentare la Costituzione della Repubblica Italiana. La cosa effettivamente mi ha incuriosito; ma, sono onesto, non gli ho dato il giusto peso. Avevo altro da fare, gli esami da preparare, Minecraft con cui giocare...insomma, le solite scuse da cazzaro nullafacente.
Poi arriva la sera del 17 Dicembre, mia madre gira per caso sul TG1 e si ricorda dello spettacolo di Benigni. Ho altro da fare stasera? No e guardiamoselo. Solo che avevo il culo talmente pesante da decidere di guardarmelo in streaming con una bella tazza di the fumante. Lo guardo, sostengo due ore di spettacolo senza interruzione (e ci credo! Era tutto live) e devo ammettere che mi è proprio piaciuto.

Fondamentale conoscere i Principi Fondamentali.

Lo spettacolo è stato il tipico alla Benigni. Partenza, introduzione danzante con musichetta pseudo-circense, spazio iniziale per il commento sulla attuale situazione politica, con qualche frecciatina velenosa per tutti i politici, ma proprio tutti (anche per Beppe Grillo e Bossi). Ci scappa anche qualche considerazione sulla  fragile situazione economica italiana. Poi si parte con lo show.
In sostanza Benigni ha avuto la coraggiosa idea di leggere e commentare i primi 12 articoli della Costituzione della Repubblica Italiana, ovvero i Principi Fondamentali, quelli inalterabili e che danno praticamente la definizione legale, sociale e universale di uomo (inteso come essere umano, non me ne vogliano le dolci lettrici). Effettivamente è stato uno spettacolo a cui non si assiste tutti i giorni; e perché? Perché della Costituzione non si parla mai (mi ricordo di averla fatta solo al biennio del liceo, circa 5 o 6 anni fa, pensa te!). Le prime impressioni a caldo, senza lasciarsi prendere troppo dall'entusiasmo patriottico chiaramente, danno l'impressione di un lavoro di preparazione TITANICO da parte di Benigni, davvero. Una fatica letteraria e culturale che ha dato dei risultati eccellenti, entusiasmanti, esageratamente eccezionali...e qualche altro aggettivo che inizia con la e.
Scherzi a parte, sono due ore che non mi hanno pesato per niente, che danno uno spettacolo degno di essere chiamato tale e che, soprattutto, ti lasciano qualcosa dentro.



Repetita Iuvant.

Ok, bando ai sentimentalismi, cari Avventori. Cerchiamo di essere obiettivi. Il fatto che la Costituzione Italiana sia a portata di click, ma che comunque ci voglia qualcuno che compare in prima serata, in diretta e ci prenda a tutti quanti a schiaffi (morali) in faccia per ricordarcela, insomma ci da da pensare. O mi sbaglio?
Quando ho compiuto 18 anni il Sindaco della mia città mi ha spedito un libriccino striminzito che recava la scritta:

Costituzione della Repubblica Italiana

L'ho aperto? Sarò onesto. Mai. E non ho la minima idea di dove possa essere finito. Questo fa di me una brutta persona? Forse, purtroppo nelle mie stesse condizioni ci sono molte, moltissime altre persone. Pensandoci bene è davvero un peccato. Ora, non voglio stare qui a farvi la morale, sul perché dobbiamo essere tutti italiani, recitare la Costituzione subito dopo il Padre Nostro e tenerla sul comodino di fianco al computer. E che è? Non ci penso nemmeno.
Però volevo condividere con voi, Avventori, questo momento di riflessione, di presa di coscienza; perché Benigni ha ragione, storicamente la nostra Costituzione è una cosa grandiosa, mastodontica, che ha segnato la via per tutte quelle successive, diciamo un po' il punto di riferimento per altre carte del genere. Possiamo quindi chiamarla LA Costituzione. Ok, ci sta, sacrosanto. Ma non è questo il punto.
Il punto è che, di tutto quello che è stato detto e fatto durante lo show, mi sento di condividere quasi tutto (ovvio non la si può pensare tutti allo stesso modo!). Però due cose in particolare mi hanno fatto pensare; mi hanno colpito ancora più forte della rilettura dei 12 Principi Fondamentali. Cioè le due minacce a questi articoli. Minacce che poi sono state proprio evidenziate da Benigni stesso.

Una è il non amare la politica, nel senso di praticarla nel più alto e nobile dei termini (lasciamo perdere tutte le questioni destra/sinistra, sopra/sotto, liscia, gassata o Ferrarelle e via dicendo). L'altra minaccia è l'astensionismo, è vero, con la situazione attuale non si sa chi votare, io per primo; di conseguenza non mi sento proprio di fare campagna elettorale, questo è un blog politic-free (cioè libero dalla cattiva politica). Non si fa campagna elettorale qui, chi vi è addetto ha i suoi mezzi, io non faccio proselitismo per nessuno, sia ben chiaro da qui in avanti, si ride e si scherza ma la cattiva politica la lascio a chi si diverte a sguazzarci dentro. Ritornando al discorso, come dice Benigni, ed io mi trovo a mio malgrado d'accordo con lui, l'astensionismo uccide la Repubblica, perché si fa come Pilato e si lascia alla folla la decisione, ma la folla si sa che sceglierà sempre Barabba (parole sue eh!). Perciò, bene o male, il voto è l'unica arma di difesa che abbiamo, usiamolo con giudizio.

Bene, questo è stato un articolo piuttosto...diverso dagli altri, forse che tocca temi scottanti, pure troppo scottanti, su cui però non è mio desiderio fermarmici troppo. Si sa, spesso si viene fraintesi e non è mia intenzione creare ambiguità. Che ne pensate? Lasciatemi un commento se lo desiderate e io vi lascio con un po' di musica epica come sottofondo per la vostra giornata, a presto cari Avventori.




Matt - Il Locandiere

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